Bochum (in basso tedesco Baukem) è una città extracircondariale di abitanti della Renania Settentrionale-Vestfalia, in Germania, facente parte della grande conurbazione costituita dalla Regione della Ruhr (Ruhrgebiet).
Città extracircondariale facente capo al Distretto governativo di Arnsberg, Bochum è uno dei cinque Oberzentren (città di rilevanza regionale) del Bacino della Ruhr, mentre per popolazione è il sesto comune del Land, il secondo della Vestfalia ed il ventesimo dell'intera Germania. Bochum è inoltre parte delle comunità della Landschaftsverband Westfalen-Lippe e della Regionalverband Ruhr. È considerata dal 1905, anno del raggiungimento dei abitanti, Großstadt.
In città si trovano nove tra università e distaccamenti, tra cui l'Università della Ruhr che, con i suoi oltre studenti, costituisce uno dei più importanti complessi universitari dell'intera Germania. Note a livello nazionale sono anche istituzioni del calibro del Deutsches Bergbau-Museum (il museo minerario tedesco), il teatro della Schauspielhaus Bochum, il planetario, l'Eisenbahnmuseum Bochum-Dahlhausen (museo ferroviario), la zona turistico-culinaria del Bermudadreieck, lo stadio di calcio cittadino Rewirpowerstadion, lo zoo con annesso Fossilium e la rappresentazione da oltre vent'anni del musical di successo mondiale Starlight Express.
In seguito al declino dell'attività mineraria la città iniziò a specializzarsi come centro di servizi. Vi sono comunque ancora diverse istituti legati al mondo dell'estrazione: la Bochumer Verein, ad esempio, segnò tutta la successiva storia dell'acciaieria perfezionando l'utilizzo degli stampi per l'acciaio. Primi prodotti della ditta furono delle campane d'acciaio: quella da esposta davanti al municipio cittadino commemora proprio l'epoca in cui queste venivano realizzate.
Geografia fisica
La città si distende lungo il cosiddetto "Bochumer Landrücken" (crinale di Bochum), una porzione delle alture presenti tra i fiumi Ruhr ed Emscher, facendo da giunzione tra le zone minerarie meridionali e settentrionali del bacino. Il punto più elevato della città si trova in Kemnader Straße a 196 metri s.l.m., mentre il punto più basso è rappresentato dal Blumenkamp in Hordel con solo 43 metri s.l.m.
Ciò significa che il terreno cittadino è caratterizzato da una pendenza pressoché costante, che raramente supera il 3%: alcune piccole eccezioni sono costituite dalla Harpener Hellweg verso la riserva protetta di Berghofer Holz (3,4 %), o dalla Westenfelder Straße situata nel distretto cittadino (Stadtbezrik) di Wattenscheid (3,47 %). Più ripida della media urbana è anche la Kemnader Straße di Stiepel, che giunge fino al 5,1%. Si incontrano, infine, strade secondarie e sentieri ripidi che portano alla bassa valle o alle frazioni, come Kassenberger Straße e la Dr.-C.-Otto-Straße a Dahlhausen, o la Blankensteiner Straße nella zona sud di Bochum.
La città raggiunge il proprio massimo sviluppo in direzione est-ovest (), mentre in direzione nord-sud si estende per un massimo di 13 chilometri: il perimetro urbano è di .
Geologia Importante è la presenza di rocce sedimentarie risalenti al Carbonifero ed al Cretacico. È possibile, in particolare, vedere la stratificazione geologica visitando le ex-cave di Zeche Klosterbusch e nel Giardino geologico cittadino, il Geologischer Garten Bochum
Idrografia Oltre al corso d'acqua principale, la Ruhr, si contano l'Oelbach (con i suoi affluenti Gerther Mühlenbach, Harpener Bach e Langendreer Bach) ed il Lottenbach. Corsi d'acqua minori sono l'Hörsterholzer Bach, il Knöselbach ed altri. Appartenenti invece al bacino dell'Emscher sono il Marbach e l'Ostbach.
Vegetazione La città ospita, nella parte meridionale, alcune foreste, tra cui il Weitmarer Holz costituito principalmente da querce e faggi. La presenza di Aquifoliaceae è indice di clima temperato.
Confini urbani Bochum confina con le città di Herne, Castrop-Rauxel, Dortmund, Witten, Hattingen, Essen e Gelsenkirchen.
Suddivisione urbana Bochum è suddivisa al proprio interno in 6 Stadtbezirken, o distretti cittadini, ognuno dotato di proprio consiglio e relativo presidente (Bezirksbürgermeister). A loro volta, i distretti sono suddivisi in ulteriori quartieri, la maggior parte dei quali costituiva in tempi passati comune a sé. Questi statistischen Bezirke sono così suddivisi:
StadtbezirkQuartieri Mitte10 Grumme, 11 Gleisdreieck, 13 Altenbochum, 14 Südinnenstadt, 15 Kruppwerke, 16 Hamme, 17 Hordel, 18 Hofstede, 19 RiemkeWattenscheid24 Günnigfeld, 25 Wattenscheid-Mitte, 26 Leithe, 27 Westenfeld, 28 Höntrop, 29 EppendorfNord36 Bergen/Hiltrop, 37 Gerthe, 38 Harpen/Rosenberg, 39 Kornharpen/Voede-AbzweigOst46 Laer, 47 Werne, 48 Langendreer, 49 Langendreer-Alter BahnhofSüd53 Wiemelhausen/Brenschede, 54 Stiepel, 55 QuerenburgSüdwest63 Weitmar-Mitte, 64 Weitmar-Mark, 65 Linden, 66 Dahlhausen
Storia
Le prime tracce di presenza umana stanziale nel territorio dell'attuale Bochum sono riconducibili ai reperti risalenti al tardo Neolitico nei pressi del fiume Oelbach.
La prima nozione della città si trova in un urbario dell'abbazia di Werden (oggi sobborgo della città di Essen) datato 890 d.C., ma è probabile che Carlo Magno avesse fondato già intorno all'anno 800 un castello (Reichshof) vicino all'incrocio di due strade importanti, situato tra la chiesa 'Probsteikirche' e l'odierno ospedale 'Elisabeth Hospital'. Successivamente, nell'anno 1041, la città viene menzionata in un documento dell'arcivescovo di Colonia, nel quale Bochum viene citata come Cofbuokheim. Nel 1321 Engelberto II de la Marca risulta confermare in un documento i poteri allo scoltetto locale dopo l'acquisizione dei diritti da parte del conte su Bochum:"Bochumer Straßennamen, Deutung und Herkunft" (Nomi di strade di Bochum, significato e origine), p. 205, Stadtarchiv Bochum. spesso questo evento verrà citato anche come il momento della concessione a questa del Titolo di città.Heinrich Gottfried Gengler, Regesten und Urkunden zur Verfassungs- und Rechtsgeschichte der deutschen Städte im Mittelalter, Acquisizione del 1863, S. 243.
Bochum rimarrà ciononostante (sebbene già rispettivamente dal XIV secolo e dal 1502 erano state attivate miniere di carbone ed estrazioni a cielo aperto) fino al XIX secolo una cittadina dal carattere prettamente agricolo, sede però di alcune autorità dalla più ampia giurisdizione sui territori circostanti, alle quali si aggiunse nel 1738 l'installazione dell'autorità mineraria.
Fino al 1806 la città appartenne alla Contea di Mark, poi, fino al 1813, al Dipartimento della Ruhr all'interno del Granducato di Berg, per rientrare in seguito nel provvisorio Governo civile tra Reno e Weser gestito dai prussiani. Nel 1815 entrò definitivamente a far parte della Prussia, compresa nella provincia di Vestfalia. Dal 1817 Bochum fu sede di Landkreis, sebbene dal 1876 divenne essa stessa Città extracircondariale. Nel 1929 venne infine sciolto anche l'omonimo circondario.
L'ascesa di Bochum come città mineraria ebbe inizio nel 1840, con l'apertura della prima miniera, chiamata Zeche Vereinigte Präsident, che iniziò l'estrazione del carbone nel 1844. Si trattava della prima miniera sotterranea aperta nella zona Vestfalica del Bacino della Ruhr, in quanto i pozzi della miniera attraversavano uno strato di marna. Durante gli anni Cinquanta e Sessanta del XIX secolo proliferò l'apertura di miniere sotterranee, che fino alla fine dello stesso dominavano il contesto economico e produttivo locale, insieme all'industria dell'acciaio. Si può ricordare tra le figure cardine dell'epoca quella di Jacob Meyer, che acquistò nel 1843 un'area lungo la Essener Chaussee per impiantare una propria acciaieria. Nel 1854, dopo l'ingresso nella società di alcuni imprenditori originari di Colonia, questa venne ridenominata Bochumer Verein für Bergbau und Gußstahlfabrikation, divenendo una delle aziende-traino della città ed una delle principali dell'intera regione della Ruhr.
Le difficoltà tecniche nell'apertura e messa in sicurezza di nuove miniere e, in contemporanea, una fase di impasse finanziaria portarono ad una successiva fase di stasi, a cui si aggiunse anche un periodo di crisi economica post-unificazione che fece temporaneamente rallentare la corsa del mercato del carbone.
A partire dagli anni Ottanta dell'Ottocento la situazione riprese a migliorare radicalmente, con l'apertura di nuove miniere, che fruirono di appositi collegamenti ferroviari. Per la realizzazione di acciaio, furono istituiti opportuni stabilimenti per la corretta raffinazione del carbone, realizzati in prossimità delle miniere stesse di carbone.
Nel 1843, stesso anno della fondazione della Bochumer Verein, era stato eletto borgomastro Max Greve, fervente sostenitore di una politica di sviluppo industriale per la città: il suo lungo mandato verrà in seguito ricordato per l'installazione dei primi gasometri (1854), la creazione dell'acquedotto (1871) e la fondazione della locale Camera di commercio. La crescita economica delle miniere e dell'industria siderurgica portò a una forte domanda di manodopera, assolutamente non soddisfacibile da parte della popolazione cittadina dell'epoca, la quale di conseguenza crebbe in modo esponenziale tra il 1843 ed il 1873, raggiungendo dagli iniziali abitanti la cifra di .
Al fine di ospitare la nuova manodopera resasi necessaria, vennero realizzate nuove abitazioni nei pressi dei luoghi di lavoro, lontano dalle tradizionali zone residenziali urbane. Le abitazioni della Bochumer VereinSi sorsero nella zona di Griesenbruch, separate dal centro della città dalla ferrovia.
Nel 1860 Bochum fu collegata alla ferrovia Witten/Dortmund–Oberhausen/Duisburg, gestita dalla compagnia ferroviaria Bergisch-Märkische Eisenbahn-Gesellschaft, mentre nel 1874 fu la compagnia Rheinische Eisenbahn-Gesellschaft a realizzare la tratta Osterath–Dortmund Süd. Entrambe verranno nazionalizzate alcuni anni dopo, nel 1880.
La crescita della città alla fine del XIX secolo si svolse senza un piano preordinato, sicché si possono incontrare poche infrastrutture di ampio respiro e progettazione. Vicino alle miniere si trovavano insediamenti industriali e abitazioni per lavori, mentre anche le fattorie e le aziende agricole tradizionalmente sparse nell'intorno continuavano il proprio operato. I quartieri che mostrarono il maggiore tasso di crescita della popolazione furono quelli settentrionali ed orientali (Langendreer, Werne, Riemke, Hofstede).
La prima linea tranviaria entrò in funzione nel 1894 ed univa Bochum ad Herne; dal 1896 è gestita dalla società di trasporti Bochum-Gelsenkirchener Straßenbahnen (BoGeStra).
Nel frattempo, l'espansione della città era proseguita - e con essa la fornitura di gas ed acqua - fino all'incorporazione delle vicine città di Hamme, Hofstede, Grumme e Wiemelhausen. Nel 1905 raggiunse lo stato di Großstadt, ossia di città al di sopra dei abitanti. Ciononostante il vero e proprio centro cittadino era ancora molto eterogeneo e di proporzioni comparabili a quelle di piccole città: bisognerà attendere fino allo scoppio della prima guerra mondiale per vedere presentati un piano di ampliamento del centro e del distretto di Ehrenfeld.
Le conseguenze della guerra - la disoccupazione, gli scioperi, l'occupazione francese, la svalutazione monetaria - fermarono ulteriormente la crescita: solo tra il 1925 ed il 1929 l'economia tornò a conoscere un periodo di ripresa e sviluppo. In questo periodo furono annessi al territorio della città anche i borghi limitrofi di Riemke, Langendreer, Stiepel e Querenburg. Sebbene i confini urbani ora raggiungessero la valle settentrionale della Ruhr, non fu evasa la richiesta della città di un accesso al Canale Reno-Herne, che sarebbe stato economicamente importante.