Adamo (, ) nelle religioni abramitiche è il nome del primo uomo. Egli fu marito di Eva ed ebbe da lei Caino, Abele, Set e molti altri figli e figlie.
Etimologia L'ebraico 'dm significa uomo o, come nome proprio Adamo; nella maggioranza dei casi ha valore collettivo e indica la specie umana, come il latino homo, può quindi essere tradotto umanità, gli uomini, ma può anche indicare un singolo individuo.Per approfondire: Fritz Maass, voce ādām, in G. Johannes Botterweck e Helmer Ringgren (a cura di), Grande Lessico dell'Antico Testamento, Brescia, Paideia, 1988, Volume I, colonne 159-186.
Il racconto del peccato originale incornicia la storia fra due passi () che associano il nome di Adamo con l'ebraico אדמה, adāmā, "terra arabile", "suolo". Si tratta di un'assonanza, non di un'etimologia, e ha la funzione letteraria di sottolineare che il racconto intende parlare soprattutto della condizione umana di fatica e di mortalità.
La creazione del primo uomo nelle tradizioni religiose Tavolette sumere La creazione dell'uomo è descritta nelle tavolette sumere di Enki e NinmaLa creazione dell'uomo descritta nei miti sumeri. Manuel Bonoli. Civiltà Eterne. 7 febbraio 2017. Giovanni Pettinato, Miti Sumeri, De Agostini, 2013, p. 614. ed è motivata dalla rivolta degli dei minori che pretendono che qualcuno coltivi la terra al loro posto per produrre il cibo di cui anche gli dei si nutrono.
Enki crea l'uomo: LL. 24-37: "Alle parole di sua madre Namma, Enki si alzò dal suo letto, il dio in Ḫalanku, il suo angoletto delle riflessioni, si batté la coscia con il palmo della mano, il saggio, l’intelligente, l’accorto che conosce tutto ciò che è perfetto ed artistico, il creatore che forma ogni cosa, fece apparire il Sigen ed il Sigšar (= la matrice o meglio le ovaie), Enki stese il suo braccio verso di esse e là crebbe un feto! Enki, il creatore, dopo aver infuso parte della sua intelligenza all’interno della creatura, sua emanazione, a sua madre Namma rivolse la parola: «Madre mia, alla creatura che tu avrai formato, imponi la corvée degli dèi! Dopo che tu avrai mescolato l’interno della fertile creta dell’Abisso, Sigen e Sigšar gratteranno la creta e tu (allora) farai esistere i loro arti, Ninmaḫ sia la tua aiutante; Ninimma, Šuzianna, Ninmada, Ninbarag, Ninmug, Dududuḫ ed Erešgunna possano assisterti durante il tuo parto; madre mia, decidi il destino della creatura; Ninmaḫ possa assoggettarla alla corvée!»
Antico Egitto Nell'antico Egitto il dio che ha creato il primo uomo si chiama Khnum. Il dio Khnum è un vasaio che modella la creta e sul suo tornio modella l'uomo con la creta, poi lo pone nel ventre della sua aiutante. Si credeva che egli creasse tutti i bambini sul suo tornio da vasaio, forgiandoli con cura nell'argilla e piantandoli come un seme nel ventre della madre. Nel suo lavoro era assistito da Satet e Anuqet.Khnum il Creatore della vita. Storie e misteri dell'Antico Egitto. Libero-Spazio inwind. Una rappresentazione di Khnum nell'atto di creare l'uomo al tornio si vede nel tempio di Mammisi a Dendera.Khnum, il Vasaio Divino, dal Mammisi del Tempio di Dendera.. Mediterraneo Antico.
Antico Testamento
La creazione di Adamo ed Eva viene narrata nel libro della Genesi in due brani: il primo, brevissimo, in ed il secondo in . Il primo racconto insegna la dignità dell'uomo, creato a immagine di Dio, e la sua signoria sul creato. Il secondo racconto viene considerato un approfondimento del tema, che consente di meglio definire la responsabilità dell'uomo per la custodia del creato e la parità fra uomo e donna, preparando anche il racconto del peccato originale. Secondo la critica biblica moderna, si tratta di due testi che derivano da fonti diverse.
Nella prima versione la creazione dei primi uomini si inserisce nello schema dei sette giorni ed è visto come l'apice del lavoro di Dio, essendo stato creato infatti per ultimo, il sesto giorno, e contemporaneamente alla donna:
Nella seconda versione, a differenza della prima, in cui l'uomo è creato per ultimo e contemporaneamente alla donna, l'uomo è invece creato prima delle piante e degli animali di cui dovrà prendersi cura () plasmando la terra e infondendogli il soffio divino, mentre la donna è creata solo successivamente (dopo piante (), animali e uccelli () da una costola (o meglio dal costato, cioè dal fianco) dell'uomo stesso ()Bart Ehrman, L'Antico Testamento, Carocci Editore, 2018, pp. 65, 85-87, ISBN 978-88-430-9350-2.:
Si osservi che Dio infonde il suo spirito solo nell'essere umano e non negli animali. Il racconto, quindi, segnala che Dio aveva inizialmente dotato Adamo (e di conseguenza Eva creata con carne della sua carne e ossa delle sue ossa) di una vita soprannaturale, la condivisione dello stesso spirito vitale di Dio. Questa condivisione sarà persa con la ribellione dell'uomo alla volontà divina (il "peccato originale"), con cui è incompatibile. Il corpo dell'uomo, invece, è fatto solo di terra, cioè polvere impastata con acqua (l'acqua, che induce il suolo a produrre i vegetali, è simbolo della vita naturale). Nel versetto 3,19 la morte dell'uomo è descritta come un ritorno alla sola polvere proprio perché la vita soprannaturale descritta simbolicamente tramite la condivisione del soffio divino, era già stata perdutaLa condizione umana di Adamo (e dei suoi discendenti) dopo il peccato originale non sarebbe comunque semplicemente naturale perché "la chiamata soprannaturale a partecipare alla vita di Dio continuò a sussistere" (Herbert Vorgrimler, Nuovo dizionario teologico, EDB 2004, p. 515)..
E dalla sua "costola" sarebbe stata generata la prima donnaLa parola tradotta usualmente con "costola" ha in realtà, come spiegato nel seguito, un significato ben diverso., Eva:
Questo racconto sembra descrivere un intervento chirurgico, ma per alcuni biblisti il testo descriverebbe solo il sogno con cui Dio insegna ad Adamo che la donna che gli avrebbe presentato al suo risveglio era "carne della sua carne e osso delle sue ossa"La parola ebraica tradotta con "torpore" viene in altri brani biblici tradotta con "visione". Potrebbe, quindi, trattarsi non di un'operazione chirurgica sotto anestesia, ma di una visione trasmessa ad Adamo dopo averlo posto in uno stato di trance..
Nuovo Testamento Anche nel Nuovo Testamento vengono richiamate le figure di Adamo ed Eva, ma perlopiù in modo marginale. Ad esempio si veda il Vangelo secondo Matteo , in cui la coppia dei progenitori è indicata come esempio di monogamia. La figura di Adamo, però, acquista importanza teologica quando Paolo di Tarso la confronta con Gesù Cristo, il nuovo e ultimo Adamo: come a causa del peccato di Adamo tutti gli uomini erano caduti nel peccato, così per Cristo tutti gli uomini trovano la grazia. Si veda la Lettera ai Romani oppure la Prima lettera ai Corinzi .
Il peccato di Eva, invece, viene richiamato da Paolo solo per regolare la partecipazione femminile al culto. Nelle altre attività delle comunità cristiane paoline le donne erano molto attive: Paolo cita ad esempio la diaconessa Febe nella Lettera ai Romani ; altre donne predicavano o insegnavano). Nella Prima lettera ai Corinzi (1 Cor 14,34) Paolo aveva fatto appello alla legge giudaica per esigere il silenzio dalle fedeli."Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge." (). Anche la Bibbia Edizioni PaolineLa Bibbia, Edizioni Paoline, 1991, p. 1814, ISBN 88-215-1068-9. Cfr anche: Bibbia TOB, Elle Di Ci Leumann, 1997, p. 2750, ISBN 88-01-10612-2. evidenzia come "queste limitazioni dei diritti delle donne nelle assemblee derivano indubbiamente dalla prassi giudaica; nella sinagoga infatti era ed è impensabile la partecipazione attiva della donna. Nella Prima lettera a Timoteo, invece, Paolo richiama espressamente le figure dei progenitori: "La donna impari in silenzio, con tutta sottomissione. Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all'uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo a essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione." ().
Robert A. Wild nel "Nuovo Grande Commentario Biblico"Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, Nuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, p. 1175, ISBN 88-399-0054-3., sottolinea come Paolo nei suoi scritti stigmatizzi il tentativo di alcune donne di "dettare legge all'uomo" durante il culto, in quanto "sarebbe una violazione di Gen ("Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà")"Lo stesso studioso osserva inoltre che "l'autore delle pastorali parla esplicitamente e soltanto del comportamento delle donne durante il culto cristiano, ma potrebbe anche prefiggersi un'applicazione più generale". Come evidenzia il "Nuovo Grande Commentario Biblico"Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, Nuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, pp. 15, 1175, ISBN 88-399-0054-3. Cfr anche: Bart Ehrman, Il Nuovo Testamento, Carocci Editore, 2015, pp. 429-430, ISBN 978-88-430-7821-9; Bibbia di Gerusalemme, EDB, 2011, p.29, ISBN 978-88-10-82031-5., "è un argomento scritturale che si richiama a Gen (LXX) e si serve del medesimo linguaggio. Si stabiliscono due punti: il maschio ha la priorità perché è stato creato per primo e, poiché in Gen3,13"Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato»." (). «l'essere ingannata» è ascritto in modo esplicito alla donna e non all'uomo, è più probabile che le donne vengano fuorviate, per cui non dovrebbero insegnare (vedi anche Sir25,24"Dalla donna ha avuto inizio il peccato, per causa sua tutti moriamo." ().)".
Monogenismo La Bibbia afferma che tutti gli uomini sono fratelli perché tutti discendono da un'unica coppia di progenitori: Adamo ed Eva. Questa teoria si chiama monogenismo.
Evidenze scientifiche
Il dibattito fra monogenismo e poligenismo sembra essere all'origine o comunque aver influenzato gli studi di Charles Darwin sull'evoluzione della specie Homo sapiens. Darwin proveniva da una famiglia profondamente legata alla Bibbia e rigorosamente attiva nel movimento per l'abolizione dello schiavismo (suo nonno Josiah Wedgwood aveva disegnato il logo ufficiale del movimento abolizionista) e, secondo un'interpretazione, sarebbe stato indotto a formulare la sua teoria dell'evoluzione naturale dal desiderio di dimostrare scientificamente la fratellanza delle razze umane.Adrian Desmond and James Moore, Darwin’s Sacred Cause: Race, Slavery and the Quest for Human Origins, University of Chicago Press, 2011, 289.
Lo sviluppo della genetica ha indotto a ritenere inappropriato il monogenismo e perciò è nato un dibattito fra i biblisti per valutare fino a che punto la bibbia realmente afferma il monogenismo.David N. Livingston, Adam’s Ancestors: Race, Religion and the Politics of Human Origins, Baltimore, MD, The Johns Hopkins University Press, 2008. Pur mantenendo la convinzione dell'unitarietà della razza umana, i numerosi indizi raccolti per primo da Le Perière suggeriscono che esistessero dei "preadamiti" e che Adamo debba essere inteso come un antenato genealogico piuttosto che genetico.Joshua Swamidass, The Genealogical Adam & Eve: The Surprising Science of Universal Ancestry, Downers Grove, IL, InterVarsity Press, 2019.
La teoria monogenista è tuttora discussa dalla scienza moderna, ma con sviluppi sorprendenti, abbastanza diversi dalle ipotesi bibliche. Secondo gli studi di genetica sarebbe esistito un unico progenitore maschio (Adamo cromosomiale-Y) e un'unica progenitrice (Eva mitocondriale), ma vissuta migliaia di anni prima di lui.
La creazione di Eva dalla costola di Adamo