Fu pittore di soggetti religiosi, satirici e noto ritrattista, nonché campione dell'arte della riforma protestante, anche se il suo rapporto con la religione fu molto ambiguo. Diede anche un contributo significativo alla storia delle illustrazioni dei libri. È definito "il Giovane" per distinguerlo dal padre, Hans Holbein il Vecchio.

Holbein nacque ad Augusta, ma da giovane lavorò prevalentemente a Basilea (Vecchia Confederazione svizzera). In un primo momento, si dedicò agli affreschi e alle opere di carattere religioso, disegnò vetrate istoriate e stampò libri. Occasionalmente fece anche dei ritratti, acquisendo notevole fama in particolare con quello dell'umanista Erasmo da Rotterdam. Quando la Riforma protestante raggiunse Basilea, Holbein lavorò per clienti riformati continuando nel contempo a servire i propri patroni religiosi tradizionali. Il suo stile tardogotico venne arricchito da ispirazioni dall'Italia, dalla Francia, dai Paesi Bassi ed elementi dell'umanesimo creandosi uno stile personale.

Nel 1526 Holbein andò in Inghilterra in cerca di lavoro, su raccomandazione di Erasmo. Accolto nel circolo umanista di Tommaso Moro, in breve tempo ottenne un'ottima reputazione. Tornò a Basilea quattro anni dopo, per poi fare ritorno in Inghilterra nel 1532 sotto l'alto patronato di Anna Bolena e di Thomas Cromwell. Dal 1535 fu pittore di re Enrico VIII d'Inghilterra e realizzò dei suoi ritratti oltre a disegni di gioielli, piatti e altri oggetti preziosi. I suoi ritratti della famiglia reale e dei nobili inglesi ben si adattavano agli anni in cui Enrico VIII stava stabilendo la supremazia della Chiesa d'Inghilterra nel suo regno.

L'arte di Holbein venne apprezzata sin dall'inizio. Il poeta e riformatore francese Nicolas Bourbon (il vecchio) lo definì «l'Apelle dei nostri tempi».Wilson, 213; Buck, 50, 112. Apelle era un leggendario artista dell'antichità, in grado di dipingere la natura con uno straordinario realismo. Holbein venne descritto anche come il grande "solitario" della storia dell'arte, dal momento che malgrado la sua bravura non fondò mai una scuola.Wilson, 281. Alcune sue opere andarono perdute dopo la sua morte, ma le moltissime sue opere conservate ci mostrano la sua estrema versatilità.

L'arte di Holbein è stata talvolta definita come realistica dal momento che disegnò e dipinse sempre con una precisione rara a trovarsi. Le sue opere appaiono piene di simbolismi, allusioni e paradossi che nella storia dell'arte hanno incrementato ancor più l'interesse sulla sua figura di artista. Secondo lo storico dell'arte Ellis Waterhouse, la sua ritrattistica «rimane ancora oggi inviolata per la capacità di penetrare nel personaggio, combinando ricchezza e purezza di stile».Waterhouse, 17.

Gli viene anche dedicata una canzone all'interno del musical Six: Haus of Holbein, quinto brano dell'album.

Biografia I primi anni

Holbein nacque nella città libera dell'Impero di Augusta durante l'inverno del 1497–98.Ganz, 1; Wilson, 3. La data è dedotta dall'età annotata dal padre di Holbein sul ritratto dei suoi figli. Figlio del pittore e droghiere Hans Holbein il Vecchio, aveva un fratello maggiore, Ambrosius. Holbein il Vecchio conduceva la propria attività ad Augusta, talvolta assistito dal fratello Sigmund, anch'egli pittore.Müller, et al, 6.

Nel 1515 Hans e Ambrosius si trasferirono come allievi pittori a Basilea, noto centro di studi e di stampa.Bätschmann & Griener, 104. Basilea si era alleata nel 1501 con la Confederazione Elvetica, un gruppo di cantoni che avevano rotto col governo imperiale. Molti cittadini di Basilea, ad ogni modo, rimanevano orgogliosi dei loro legami con l'impero: la Madonna che Holbein dipinse per Jakob Meyer, ad esempio, indossa la corona imperiale. Qui i due studiarono presso Hans Herbster, il principale pittore della città.North, 13–14; Bätschmann and Griener, 11; Claussen, 47. Hans Holbein il Vecchio e suo fratello Sigmund si spostarono anch'essi da Augusta quasi nel medesimo periodo, ma per ragioni che non si conoscono. Qui i fratelli trovarono lavoro come disegnatori per incisori per xilografie e metallografie.Sander, 14. Nel 1515 il predicatore e teologo Oswald Myconius li invitò ad aggiungere dei disegni a penna alla copia dellElogio della follia dell'umanista Erasmo da Rotterdam.Zwingenberger, 13; Wilson, 30, 37–42. Ad esempio: Uno studente con un cesto di uova e La follia scende dal pulpito. Questi schizzi sono il primo contatto tra Holbein e l'umanesimo. Tra gli altri suoi lavori di questo periodo, spiccano il doppio ritratto del sindaco di Basilea, Jakob Meyer zum Hasen e di sua moglie Dorothea, che seguono sostanzialmente lo stile di suo padre.Sander, 15. Vedi: Ritratto di Jakob Meyer e Ritratto di Dorothea Meyer.

Il giovane Holbein, assieme al fratello e al padre, è raffigurato nel pannello di sinistra del trittico d'altare per la Basilica di San Paolo dipinto nel 1504 da Holbein il Vecchio, oggi in mostra presso la Staatsgalerie di Augusta.

Nel 1517 padre e figlio iniziarono un progetto a Lucerna, dipingendo affreschi interni ed esterni per il mercante Jakob von Hertenstein.See Leaina davanti ai giudici, uno dei disegni realizzati per Hertenstein. Mentre si trovavano a Lucerna, gli Holbein disegnarono anche dei cartoni per delle vetrate istoriate.Bätschmann and Griener, 11; North, 13. Ad esempio: Disegno per una vetrata istoriata con l'incoronazione della Vergine. I registri della città indicano che il 10 dicembre 1517, Hans venne multato di cinque lire per essere stato coinvolto in una lite per strada, essendo venuto alle mani con un orefice di nome Caspar, il quale venne multato della medesima somma.Rowlands, 25; North, 13. In un'altra occasione, Holbein venne multato per uno scontro con coltelli. Quell'inverno Holbein probabilmente visitò l'Italia settentrionale, anche se non vi sono prove al riguardo. Molti studiosi ritengono che in quell'occasione abbia studiato affresco alla scuola di Andrea Mantegna prima di fare ritorno a Lucerna.Wilson, 53–60; Buck, 20; Bätschmann and Griener, 148; Claussen, 48, 50. Secondo altri studiosi come il biografo dell'artista Karel van Mander (1548–1606), invece, Holbein non si portò mai in Italia. L'influenza italiana nel lavoro di Holbain, secondo Peter Claussen, sarebbe stato da ricercare nel suo studio su incisioni, sculture e opere d'arte italiane viste ad Augusta. Sull'altro fronte, Bätschmann e Griener citano un documento del 1538 nel quale le autorità di Basilea concedono il permesso a Holbein di commerciare le sue opere in "Francia, Inghilterra, Milano e Paesi Bassi" supportando così l'idea che egli si sia effettivamente portato a Milano. Realizzò due serie di pannelli per la casa di Hertenstein con copie di opere del Mantegna, tra cui il Trionfo di Cesare.Bätschmann & Griener, 68. Holbein lavorò sulla base di stampe, ma Bätschmann & Griener hanno sottolineato come Hertenstein, che presumibilmente aveva richiesto personalmente queste copie, avrebbe potuto inviare l'artista in Italia per vedere di persona gli originali. Secondo altre fonti andò anche a Como, dove giunse attorno al 1518. In Italia prese spunti soprattutto dall'arte lombarda, dal Bramante al Bramantino, passando per il Cenacolo di Leonardo, le cui influenze si concretizzarono nella tavola Cena del 1522.

Nel 1519 Holbein tornò a Basilea. Suo fratello risulta assente dalle cronache dell'epoca, il che fa presumere che nel frattempo fosse morto.Müller, et al, 11, 47; Wilson, 69–70. Wilson si è dimostrato cauto nel ritenere che Ambrosius fosse morto, anche se potrebbero esservi altre spiegazioni alla sua sparizione. Ad ogni modo, solo Hans Holbein fu tra gli eredi di suo padre quando questi morì nel 1524. Si ristabilì in città allestendo un laboratorio. Si iscrisse alla locale gilda dei pittori e prese la cittadinanza. Sposò Elsbeth Binsenstock-Schmid, vedova più anziana di lui, che aveva un figlio, Franz, la quale dirigeva una fabbrica di conciatura delle pelli ereditata dal defunto marito. Durante il loro primo anno di matrimonio nacque Philipp.Wilson, 70.

Con dell'arrivo del luteranesimo fu artista prolificoNorth, 17. Il luteranesimo venne introdotto a Basilea nel 1522. Dopo il 1529, le idee di Ulrico Zwingli (1484–1531) vennero largamente accettate in loco, tramite la predicazione di Johannes Oecolampadius (1482–1531). e portò avanti una serie di progetti come degli affreschi esterni per La casa della danza e affreschi interni per la Camera di Consiglio del municipio cittadino. I primi si conoscono oggi solo in forma di disegni preparatori,Ad esempio: Disegno per la facciata della casa della danza mentre i disegni della Camera di Consiglio sopravvivono oggi sotto forma di piccoli frammenti mal conservati.Rowlands, 53–54; Bätschmann & Griener, 64. Vedi: Samuele maledice Saul, e L'umiliazione dell'imperatore Valentiniano da parte di Shapur, re di Persia (disegni per l Camera di Consiglio), e Rehoboam, frammento. Holbein produsse inoltre una sere di dipinti a soggetto religioso e disegnò cartoni per vetrate istoriate.For example: Disegni di vetrata istoriata per la Passione di Cristo.

In un periodo di rivoluzione nell'arte del disegno per libri, illustrò per l'editore Johann Froben. Le sue xilografie in questo periodo comprendono la Danza della Morte,Danza della Morte xilografia. le Icone (illustrazioni dell'Antico Testamento)Sei delle Icone in xilografia. e la pagina iniziale della Bibbia di Martin Lutero.Strong,3; Wilson, 114–15; Müller, et al, 442–45. Title Sheet of Adam Petri's Reprint of Luther's Translation of the New Testament.Bätschmann & Griener, 63.

Occasionalmente Holbein realizzò anche dei ritratti, tra i quali vi è il doppio ritratto di Jakob e Dorothea Meyer e nel 1519 quello del giovane accademico Boniface Amerbach. Secondo lo storico dell'arte Paul Ganz, il ritratto di Amerbach è il primo realizzato con uno stile proprio, in particolare per l'uso dei colori.Ganz, 9. Per Meyer realizzò una pala d'altare con la Madonna, i donatori, la prima moglie e la figlia.Ganz, 9. Il ritratto della prima moglie di Meyer venne aggiunto probabilmente dopo il ritorno dell'artista dal suo primo viaggio a Londra. Nel 1523 Holbein dipinse il primo dei suoi ritratti dell'umanista Erasmo, il quale ne fece fare poi delle copie da inviare ai suoi amici e ammiratori in Europa.Strong, 3; Rowlands, 56–59. Esistono molte copie del ritratto di Holbein di Erasmo, ma non tutte furono prodotte dall'artista e dal suo studio. Questi dipinti fecero di Holbein un artista internazionale. Holbein visitò la Francia nel 1524, probabilmente in cerca di lavoro alla corte di Francesco I.Bätschmann and Griener, 11; Müller, et al, 12, 16, 48–49, 66. Quando invece decise di cercare lavoro in Inghilterra nel 1526, Erasmo lo raccomandò all'amico Tommaso Moro. "Le arti sono raggelate in questa parte del mondo" scriveva Holbein "e mi sto portando in Inghilterra a raccogliere qualche angelo".Lettera a Pieter Gillis (Petrus Aegidius), agosto 1526. Citata da Wilson, 120. L'angelo era una tipica moneta inglese del tempo che aveva sul recto l'immagine appunto di un angelo.

In Inghilterra, 1526–1528