Il monte Adams (), dal nome del presidente John Adams, è un vulcano degli Stati Uniti situato nel sud dello Stato di Washington. Fa parte dell'arco vulcanico delle Cascate, il quale raggruppa diversi vulcani tra cui il monte Saint Helens e il monte Rainier, e dell'omonima catena. Alto metri sul livello del mare, la sua ultima eruzione risale al 950 circa. A ogni modo, rimane monitorato perché la presenza di un grande campo di ghiaccio alla sua sommità e sui suoi fianchi costituisce una minaccia per le popolazioni circostanti se il vulcano dovesse risvegliarsi sciogliendo i suoi ghiacciai.

La montagna, per lo più ricoperta di conifere al di sotto del piano alpino, è protetta all'interno della foresta nazionale di Gifford Pinchot e della riserva naturale che da lei trae il nome. Sul suo versante orientale, dal 1855, ha sede la riserva indiana Yakama. Se la presenza dei nativi nell'area risale ad almeno anni fa, la vetta andò scoperta dagli europei nel 1805 dalla spedizione di Lewis e Clark. Scalato per la prima volta nel 1854, resta un luogo abbastanza isolato e costituisce oggi una destinazione popolare per diverse attività ricreative.

Toponimo

Negli anni 1830, Hall J. Kelley propose di ribattezzare la catena Presidents' Range, con l'intenzione di assegnare a ciascun vulcano il nome di un presidente degli Stati Uniti. L'idea venne respinta anche per via dell'assenza di una chiara topografia della zona con l'eccezione del monte Adams, nome che era destinato al monte Hood per onorare John Adams e che ricadde per errore su un vulcano ancora anonimo.

Nelle lingue native americane, la montagna era chiamata Pah-to, Pahto, Paddo o Pahtoe, che significa "chi sta in alto".

Geografia Posizione geografica

Il monte Adams si trova nel nordovest degli USA, nel sud del Washington. La vetta, così come i fianchi nord-est e sud, rientra nella contea di Yakima, mentre le zone pedemontane occidentali appartengono alla contea di Skamania. Dista 85 km da Yakima, localizzata a est-nordest, 120 da Portland, a sud-ovest, e 135 da Tacoma, a nord-ovest. La gola del Columbia, che forma il confine di Stato con quello dell'Oregon, taglia la catena delle Cascate, di cui fa parte la vetta, a 50 km a sud. Il monte Saint Helens sorge 55 km a ovest, il Rainier 75 a nord-nordovest e l'Hood a 90 a sud-sudovest. Una delle città più vicine è White Salmon, a sud, alla confluenza del fiume omonimo sulla riva destra del Columbia. L'oceano Pacifico si trova invece 200 km a ovest. La montagna è accessibile da sud dalla Washington State Route 14 o dall'Interstate 84, seguendo poi la Washington State Route 141 per 47 km in direzione nord verso la sezione esterna della foresta nazionale di Gifford Pinchot, e infine lungo la strada forestale 8040500.

Topografia

Il monte Adams forma un leggero ovale la cui base è allungata, in direzione nord/sud, per una trentina di chilometri e copre circa 650 km². Il punto apicale è situato a  m di altitudine, cifra che la rende la seconda nel Washington dopo il monte Rainier e la terza della catena delle Cascate dietro il monte Shasta. Diversi promontori rocciosi sorgono nelle vicinanze, ovvero The Pinacle, The Castle, Piker's Peak. Questi ultimi sono il risultato dell'erosione glaciale e dell'incastro di diversi antichi crateri che rendono l'area sommitale relativamente piatta. Il cratere centrale è completamente innevato e si apre a ovest: le varie creste (du Rempart, des Miracles, du Nord, Suksdorf, Stagman, Crotton), che scendono a raggiera e si affacciano su gole fortemente erose, sono dominate da alcuni coni vulcanici notevoli: Red Butte, Goat Butte, South Butte, il Little Mount Adams o anche Burnt Rock. Numerose grotte sotterranee, nello specifico tunnel di lava, si trovano ai piedi dell'Adams. Vicino al lago Trout, le Ice Caves (letteralmente "grotte di ghiaccio") sono così chiamate per via della neve accumulata al loro ingresso e delle stalattiti locali.

Idrografia

Il monte Adams è coperto da una dozzina di ghiacciai. Partendo da nord in senso orario, i ghiacciai sono chiamati Lava, Lyman, Wilson, Rusk, Klickitat, Mazama, Gotchen, Crescent, Avalanche, White Salmon, Pinnacle e Adams. Essi coprono in totale 16 km², ovvero il 2,5% dell'area del vulcano. L'acqua dello scioglimento dei ghiacciai e delle precipitazioni piovose e nevose filtra lentamente attraverso la roccia porosa e riemerge a cascata alla base del cono principale. Durante l'ultima glaciazione, il 90% della montagna era coperto da una calotta glaciale locale, di cui i più grandi ghiacciai attuali appaiono quanto resta. Il più grande, il ghiacciaio Adams sul versante nord-ovest, segue un profondo corridoio e termina solo a  m di elevazione in una serie di cascate di ghiaccio lunghe 4 km. Si tratta del secondo ghiacciaio più grande della catena delle Cascate dopo il ghiacciaio Carbon del monte Rainier.. Il ghiacciaio Klickitat, sul versante orientale, nasce nell'incavo di un circo naturale di 1,6 km a forma d'arco e termina a  m di quota..

Il monte Adams è interamente compreso nel bacino del Columbia. I ghiacciai delle valanghe e White Salmon danno origine, sul versante sud-ovest, ai torrenti Cascade e Salt che, unendosi, aumentano la portata del White Salmon. Malgrado il torrente Trout Lake non sia alimentato direttamente dall'acqua di disgelo dei ghiacciai del Monte Adams, anni fa il suo corso risultò interrotto da detriti riversati da una valanga, l'unica di una vasta portata avvenuta alla fine dell'ultimo periodo glaciale: fu questa a originare il lago Trout appena a monte della confluenza con il White Salmon. Le acque dei torrenti Riley e Mutton sfociano nel fiume Lewis, a sua volta alimentato dal ghiacciaio Adams, sul versante occidentale, e affluente del Columbia. Anche il torrente Adams nasce ai piedi del ghiacciaio per poi sfociare nel fiume Cispus, affluente del Cowlitz. Sul versante orientale, i torrenti Little e Big Muddy alimentano il fiume Klickitat.

Geologia

L'arco vulcanico delle Cascate appare direttamente sopra una zona di subduzione, quella della Cascadia. L'episodio che segnò l'origine della maggior parte della catena delle Cascate cominciò 36 milioni di anni fa. Il resto della placca Farallon viene chiamata Juan de Fuca. In concomitanza con la diminuzione dell'attività vulcanica, durante il Miocene (17-12 milioni di anni fa), quantità colossali di basalto si riversarono nell'attuale bacino del Columbia. Con la separazione simultanea della placca Explorer e l'ispessimento della zona di subduzione, l'angolo del piano di Wadati-Benioff aumentò. L'attrito si fece più intenso, il rilievo aumentò e il vulcanesimo riprese. I principali vulcani delle High Cascades si originarono nello specifico in un lasso temporale compreso tra 3 milioni e anni fa. Il vulcanismo che diede origine al precursore del monte Adams si palesò intorno a anni fa.

I vari edifici che si stavano costruendo emersero sopra una base di rocce vulcaniche riversatesi durante tutto l'Oligocene. A differenza degli altri stratovulcani del Washington, composti soprattutto da andesite, l'Adams ha una natura piuttosto complessa: le brecce ne costituiscono il nucleo, mentre colate di lava andesitiche e basaltiche si rintracciano nei punti più regolari e nelle valli dei pendii.. Infine, i coni sommitali e satellite appaiono formati da andesite e dacite. L'attività geotermica che combina emissioni di calore e gas causò in passato l'alterazione di gran parte delle rocce in caolinite, ossido di ferro, composti solforosi e quarzo. Una volta aumentata l'instabilità del sito, si generarono diverse valanghe di detriti e lahar, la più lunga delle quali si snodò per 52 km.

Il monte Adams è compreso in un campo vulcanico comprendente una sessantina di bocche eruttive allineate lungo un asse nord-nordovest/sud-sudest e per un volume totale di 200 km³. In virtù di tale dato, risulta il secondo vulcano ad aver emesso più materiale eruttivo dopo il monte Shasta, in California, e quasi al pari del monte Rainier, originatosi sopra una base di granodiorite nel Miocene..

Clima

Le precipitazioni sull'Adams si devono, come nell'intera catena delle Cascate, a masse d'arie umide dell'oceano Pacifico sospinte dai venti prevalenti di ovest. Quando queste si scontrano con l'enorme rilievo, tendono poi a riversarsi principalmente sul versante occidentale per il fenomeno dell'ombra pluviometrica. Per questo motivo, le media delle precipitazioni annue è di  mm, ma il datò raddoppiò nel 1950. Inevitabilmente, nei mesi freddi le piogge si traducono in fitte nevicate: il record registrato presso la stazione dei ranger del Monte Adams è pari a 6,85 m di neve accumulata nel 1950.

Ambiente naturale

La ricchezza della biodiversità sul vulcano è spiegata dalla presenza di vari biotopi. Il vulcano infatti funge da confine naturale tra le regioni umide dell'ovest e le più aride a est della catena delle Cascate. Il suo significativo calo agisce anche sulla biodiversità creando numerosi biotopi..

Secondo l'Agenzia statunitense per la protezione dell'ambiente, il parco nazionale si trova nell'ecoregione della "cordigliera occidentale delle montagne boscose del nord-ovest". Secondo il sistema di classificazione del WWF, l'area appartiene all'ecoregione delle Central and Southern Cascades forests, caratterizzata da una regione montuosa ricoperta di conifere e il cui clima è tanto più umido man mano che ci si sposta verso ovest della regione.

Flora

In quote maggiori, le condizioni favorevoli per la crescita delle piante sono limitate a un lasso temporale molto breve. La fioritura inizia intorno a metà luglio e termina a metà agosto. Oltre al clima difficile, il suolo stesso non è assai fertile, circostanza che limita ulteriormente lo sviluppo della flora.

Sopra la linea degli alberi si trovano il Phlox diffusa, il Pedicularis racemosa, Erigeron peregrinus, lupini (Lupinus latifolius), Mimulus lewisii e il Castilleja parviflora. Le zone sabbiose ospitano perlopiù la Cistanthe umbellata. Tra le ulteriori specie vegetali si annoverano il Phyllodoce empetriformis, la genziana (Gentiana calycosa), l’Erythronium montanum, la Xerophyllum tenax, il Polygonum newberryi, il Dodecatheon jeffreyi e la Caltha leptosepala. Sulle antiche colate laviche si possono scorgere dei muschi e dei licheni.

Il bosco è costituito principalmente da conifere: a bassa quota, si ammirano l'abete amabile (Abies amabilis), la tsuga occidentale (Tsuga heterophylla), l'abete nobile (Abies procera), l'abete di Douglas (Pseudotsuga menziesii), la tuia plicata (Thuja plicata) e il pino bianco occidentale (Pinus monticola). In alto, questi alberi lasciano spazio al pino dalla corteccia bianca (Pinus albicaulis), alla tsuga mertensiana, al pino contorto (Pinus contorta) e all'abete delle rocce (Abies lasiocarpa). Il Rhododendron albiflorum e il ginepro (Juniperus communis) sono i principali arbusti presenti nella zona. L'area è altresì una popolare meta per i turisti per la sua presenza di molte bacche commestibili (note in inglese come Huckleberry), tra cui mirtilli della famiglia Vaccinium.

Fauna

Tra i mammiferi si annoverano l'orso nero americano (Ursus americanus), il cervo mulo (Odocoileus hemionus), il wapiti (Cervus elaphus canadensi), il coyote (Canis latrans), la marmotta delle Montagne Rocciose (Marmota caligata), il toporagno acquatico (Sorex palustris), il pica americano (Ochotona princeps), la lepre scarpa da neve (Lepus americanus), lo scoiattolo dal mantello dorato (Spermophilus saturatus), il citello di Beechey (Spermophilus beecheyi), lo scoiattolo di Douglas (Tamiasciurus douglasii), la tamia minore (Tamias minimus), la tamia di Townsend (Tamias townsendii), l'ursone (Erethizon dorsatum), la martora americana (Martes americana) e la capra delle nevi (Oreamnos americanus).