Appio-Latino è il nono quartiere di Roma, indicato con Q. IX.

Prende il nome dalle vie Appia Antica e Latina.

Geografia fisica Territorio Si trova nell'area sud-est della città, a ridosso delle Mura aureliane.

Il quartiere confina: a nord con il rione R. I MontiSeparato dalle Mura Aureliane, da Porta Metronia a Porta San Giovanni (via Ipponio, via Farsalo, via Sannio, piazzale Appio). a est con il quartiere Q. VIII TuscolanoSeparato da via Appia Nuova, nel tratto da piazzale Appio a via dell'Almone. a sud-est con il quartiere Q. XXVI Appio-PignatelliSeparato da via dell'Almone, da via Appia Nuova a via Appia Pignatelli, e da via Cecilia Metella, da via Appia Pignatelli a via Appia Antica. a sud-ovest con il quartiere Q. XX ArdeatinoSeparato da via Appia Antica, nel tratto da via Cecilia Metella alle Mura Aureliane (Porta San Sebastiano). e il rione R. XIX CelioSeparato dalle Mura Aureliane, da Porta San Sebastiano a Porta Metronia (via delle Mura Latine, viale Metronio).

Storia Gli albori del territorio Appio-Latino sono da ricercare già prima dell'età romana. La via Latina, infatti, cui si lega il nome del quartiere, costituisce un asse di collegamento con il Latium Vetus e la Campania frequentato in età protostorica e per certo dagli Etruschi. L'Appia Antica, invece, che il poeta Stazio per primo nelle Silvae definisce longarum Regina viarum (sul finire del I secolo d.C.), viene decretata "solo" nel 312 a.C. dal censore che ne commissionò la realizzazione: Appio Claudio Cieco. Provenienti, entrambe, dalla Porta Capena (lato sinistro del Circo Massimo) delle Mura "Serviane", conducevano l'una a Capua (Casilinum), attraversando le valli del Sacco e del Liri, l'altra in prima battuta a Capua, poi, a Brindisi. Segnano l'infrastrutturazione del territorio, in secondo luogo, cinque imponenti acquedotti lungo la dorsale rappresentata da via del Mandrione, costruiti tra il 144 a.C. e il 212 d.C.: lAqua Marcia, lAqua Tepula e lAqua Iulia - raggruppate in un'unica struttura - lAqua Claudia e lAnio Novus - riunite in una seconda teoria d'arcate - nonché l'Aqua Antoniniana, diramazione verso sud-ovest della Marcia.

Contraddistinguono l'età romana, per cenni, una rete di fastose ville patrizie, cisterne ipogee, canali per l'irrigazione delle aree coltivate, opifici e imponenti strutture difensive, quali le Mura aureliane. Con le guerre greco-gotiche (535-553 d.C.) l'assetto del paesaggio si infrange e, al via vai di trasporti commerciali e militari, così come di contadini intenti a far fruttare le terre cui erano stati assegnati o di facoltosi retori e filosofi a passeggio per i luoghi ameni dei loro possedimenti, si sostituisce l'abbandono.

Benché non se ne conosca con precisione la data di realizzazione, si colloca a posteriori del VI secolo la via Tuscolana, che con ogni probabilità sostituisce la via Latina, in abbandono, nel collegamento con Tuscolo e i Castelli Romani. Grazie al Liber Pontificalis, invece, è noto l'anno di costruzione dell'Acqua Mariana: il 1122. La commissionò papa Callisto II per consentire l'irrigazione dell'Agro Lateranense, ma anche per garantire la vita di tutto quell'ecosistema che dalle sorgenti, Tepula e Iulia (Grottaferrata Squarciarelli), si estendeva fino a Roma.

Stemma D'argento alla porta turrita di rosso, al capo di azzurro caricato di un bucranio d'argento coronato d'oro..

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture civili

Casale a torretta, su via Antonio Coppi. Casale medioevale. Torre del Casale della Vaccareccia, nel parco della Caffarella. Torre del XIII secolo. Valca intermedia, presso il Tempio del dio Redicolo, nel parco della Caffarella. Casale del XVI secolo. Casale della Vaccareccia, nel parco della Caffarella. Casale del XVII secolo. Villa Casali, su via Appia Antica. Villa del XVII secolo. Casale di Vigna Cardinali, su via Latina. Casale del XVII secolo. Casale Cenci presso la Villa di Massenzio, su via Appia Antica. Casale del XVII secolo. Casale Tarani, su via della Caffarella. Casale del XVII secolo. Hosteria del Colombario dei Liberti di Augusto, su via Appia Antica. Casale osteria del XVIII secolo (1724).

Villa Lazzaroni, su via Appia Nuova. Villa del XIX secolo. Edifici dell'Istituto Autonomo Case Popolari Appio I, su piazza Tuscolo, via Soana, via Astura. Edifici del XX secolo (1923-26). Complesso in stile barocchetto dell'architetto Camillo Palmerini. Presenta una corte interna sistemata a giardino con campi da gioco per bambini e una fontana. Case popolari di viale Metronio. Si estendono lungo l'asse di via di Porta Latina, Largo Mesia, via Lusitania, via Vulci, la prima parte di via Vetulonia, via Cameria, piazza Epiro, via Mauritania e via Aquitania. Sono tutte state edificate a partire dal 1895 fino al 1934, per un totale di circa 28 palazzine. Sono in stile barocchetto. Edifici dell'Istituto Autonomo Case Popolari Appio III, su via Magna Grecia, via Faleria e via Ardea. Edifici del XX secolo (1925-30). Complesso in stile barocchetto degli architetti Martini e Angelo Vicario. Palazzetto della Telefonica Tirrena, su via Sannio angolo via Corfinio. Edificio del XX secolo (1925-28). Edificio in stile barocchetto dell'architetto Vittorio Ballio Morpurgo.

Condominio di Pietro Lombardo, su via Domodossola. Edificio del XX secolo (1930). Edificio in stile razionalista dell'architetto Pietro Lombardo. Ex Casa del Fascio, su via Sannio. Edificio del XX secolo (1930-31). Palazzina in stile barocchetto, su via Antonio Coppi. Edificio del XX secolo (1931). Villa Alfano, su via Appia Pignatelli. Villa del XX secolo (1940). Progetto dell'architetto Raffaele De Vico.

Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, su via Gino Capponi. Edificio del XX secolo. Edificio di Angelo Di Castro, su via Magna Grecia. Edificio del XX secolo (1952). Edificio in stile modernista dell'architetto Angelo Di Castro. Palazzina Ridolfi, su via Populonia. Edificio del XX secolo (1952-53). Edificio in stile modernista dell'architetto Mario Ridolfi. Mercato rionale Metronio, su via Magna Grecia. Edifici del XX secolo (1956-57). Edificio in stile modernista progettato dall'architetto Florestano Di Fausto e realizzato dall'ingegnere Riccardo Morandi. Ex deposito STEFER Appio, su via Appia Nuova 450. Destinato a deposito, rimessaggio e officina dei tram, fu trasformato in centro polifunzionale a partire dagli anni '90. Si sono conservati l'edificio portineria e sovrastante sala comando traffico e quello del personale trasformati con varie destinazioni commerciali. Case popolari di piazza Tuscolo, stabili in stile barocchetto romano eretti tra il 1924 e il 1926 su progetto dell'architetto Camillo Palmerini.

Architetture religiose

Chiesa di Sant'Urbano alla Caffarella, nel parco della Caffarella. Chiesa del VI secolo. Cappella di Reginald Pole, su via Appia Antica. Edicola sacra del XVI secolo. Chiesa del Domine quo vadis, su via Appia Antica. Chiesa del XVIII secolo. Chiesa della Natività di Nostro Signore Gesù Cristo, su via Gallia. Chiesa del XX secolo. Chiesa di Ognissanti, su via Appia Nuova. Chiesa del XX secolo. Chiesa di Sant'Antonio di Padova alla Circonvallazione Appia, sulla circonvallazione Appia. Chiesa del XX secolo (1938). Chiesa di San Giovanni Battista de Rossi, su via Cesare Baronio. Chiesa del XX secolo (1940). Chiesa del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, in largo Pannonia. Chiesa del XX secolo (1943). Chiesa di San Giuda Taddeo ai Cessati Spiriti, su via Amedeo Crivellucci. Chiesa del XX secolo (1960). Chiesa del Santissimo Nome di Maria, su via Centuripe. Chiesa del XX secolo (1980). Curia Generalizia dei Marianisti, su via Latina. Convento marianista del XX secolo. Chiesa di Santa Caterina da Siena, su via Populonia. Chiesa del XXI secolo (2010-13).Eretta il 2 giugno 1971 con il decreto del cardinale vicario Angelo Dell'Acqua "Quotidianis curis", la parrocchia non ha mai avuto una chiesa propria giacché il terreno individuato allora per la costruzione si scoprì essere zona archeologica e quindi piena di vincoli all'edificazione. Tutte le attività pastorali infatti vengono svolte in un prefabbricato, mentre le celebrazioni sacramentali vengono fatte nella vicina chiesa dell'Istituto delle Suore della Misericordia (dal ). Nel 2010 sono iniziati i lavori per la costruzione della chiesa parrocchiale (cfr. ), che si sono conclusi nel 2013; la chiesa è stata inaugurata con la cerimonia della dedicazione, presieduta dal cardinale Agostino Vallini, il 16 novembre 2013 (cfr. ). Architetture scolastiche Scuola Giuseppe Garibaldi, su via Mondovì. Edificio in stile barocchetto del 1925, progetto dell'architetto Vincenzo Fasolo. Scuola Alessandro Manzoni, già "Mario Guglielmotti", su via Lusitania e via Vetulonia. Edificio in stile razionalista del 1932, progetto dell'architetto Ignazio Guidi. Istituto Margherita di Savoia, su via Cerveteri. Edificio in stile razionalista del 1939. Scuola Giovanni Pascoli, su via Sibari. Edificio in stile razionalista del XX secolo.

Architetture militari Caserma Zignani, in via Etruria.

Siti archeologici Tracciato della antica via Latina. Villa di via Populonia, su via Populonia. Villa dell'età repubblicana. Cisterna romana, su via Elea. Cisterna dell'età repubblicana. Villa romana presso il Casale Tarani, su via Carlo de Bildt. Villa dell'età imperiale. Cisterna romana presso il Casale Tarani, su via della Caffarella. Cisterna dell'età imperiale. Villa romana del Casale di Quo Vadis, su via Appia Antica. Villa dell'età imperiale. Ninfeo di Egeria, nel parco della Caffarella. Tempio di Cerere e Faustina, nel parco della Caffarella. Tempo del II secolo. Fontana a via Cesare Baronio. Cisterna dell'età imperiale.

Cisterna romana, su via Latina. Cisterna dell'età imperiale. Castra di Amba Aradam-Ipponio. Castrum del II secolo. Scoperta nel periodo novembre-dicembre 2015 durante gli scavi per la costruzione della stazione Amba Aradam della Linea C della metropolitana di Roma. Torre Valca, nel parco della Caffarella. Torre del XIII secolo. Castrum Caetani, al III miglio di via Appia Antica. Fortificazione del XIII secolo. Costruito a ridosso del Mausoleo di Cecilia Metella.

Il complesso massenziano Il complesso massenziano, costruito nel IV secolo dall'imperatore Massenzio su preesistente villa del I secolo a.C., si estende al III miglio della via Appia Antica. Villa di Massenzio, palazzo imperiale. Circo di Massenzio, circo. Mausoleo di Romolo, tomba di Valerio Romolo, figlio di Massenzio. Sepolcro dei Servilii. Cisternone della Villa di Massenzio.

Catacombe e sepolcri

Sull'antica via Appia, II miglio Sepolcro di Orazio. Sepolcro dell'età repubblicana. Sepolcro a dado. Sepolcro dell'età imperiale. Colombario dei Liberti di Augusto. Sepolcro dell'età imperiale. Cenotafio di Annia Regilla o Tempio del dio Redicolo (a circa 680 m, su via della Caffarella). Tempio del II secolo. Ipogeo di Vibia. Catacomba di diritto privato del IV secolo. Sull'antica via Appia, III miglio Mausoleo di Cecilia Metella. Mausoleo del I secolo a.C. Sepolcro presso Villa Cecilia Pia (a circa 100 m dalla via). Sepolcro dell'età imperiale. Sepolcro dei Calventi e dei Cercenni (a circa 65 m, su via Appia Pignatelli). Sepolcro dell'età imperiale. Colombario costantiniano (a circa 500 m, su via dell'Almone). Sepolcro del II secolo. Catacombe di Vigna Randanini. Catacombe del II secolo. Catacombe di Pretestato (a circa 120 m, su via Appia Pignatelli). Catacombe del II-III secolo.

Sull'antica via Latina Ipogeo di Vigna del Vecchio. Sepolcro dei Cessati Spiriti. Sepolcro dell'età imperiale. Ipogeo di Trebio Giusto, su via Giuseppe Martellini. Catacomba di diritto privato del III secolo. Ipogeo di via Dino Compagni, su via Dino Compagni. Catacomba di diritto privato del IV secolo. Catacomba di Aproniano. Catacombe del IV secolo. Catacomba di Tertullino. Catacombe del IV secolo.