Alesi è di origine italiana, figlio di siciliani immigrati in Francia: il padre Franco Alesi era un carrozziere di Alcamo, mentre la mamma Marcella era di Riesi.
Dopo vari successi ottenuti nelle categorie minori è approdato in Formula 1 nel 1989, andando a punti al debutto con la Tyrrell. Dal 1991 al 1995 Alesi ha guidato la Ferrari, con la quale ha vinto il Gran Premio del Canada (l'unico in carriera). Alcuni giornalisti lo hanno accostato a Gilles Villeneuve per lo stile di guida. ed è ricordato principalmente come figura che ha avuto un certo rilievo tra i tifosi.
Corse poi per Benetton, Sauber, Prost e Jordan, con la quale chiuse in Formula 1.
Dal 2002 al 2006 Alesi ha disputato il campionato DTM, cogliendo alcune vittorie e un quinto posto in classifica piloti. A partire dal 2008 e fino al 2009, il pilota francese si è dedicato al campionato Speedcar Series, nel 2010 ha corso nel campionato Le Mans Series con una Ferrari 360 del team AF Corse. Nel 2012 corse la sua prima 500 Miglia di Indianapolis ed è il più anziano ad aver disputato il rookie test per l'ammissione alla gara.
Carriera Gli inizi
Figlio di Franco, un meccanico alcamese emigrato in Francia, e di Marcelle, Alesi, cresciuto nell'officina del padre, si avvicinò sin da giovanissimo, assieme al fratello, al mondo dei motori, essendo appassionato di rally. A 16 anni cominciò a gareggiare con i kart e nel 1984 debuttò nel campionato di Formula Renault francese, dove rimase per due anni. Passato nel 1986 alla categoria di Formula 3, riuscì a terminare primo in classifica piloti nel 1987, guidando le vetture del team Oreca con motore Alfa Romeo.
L'anno seguente il francese, pilotando sempre per la stessa scuderia che gli aveva permesso la vittoria in Formula 3, si trasferì in Formula 3000. Nella prima annata concluse il campionato al decimo posto giungendo due volte a podio, ma sorsero vari problemi interni alla squadra, quindi per il 1989 Alesi si accordò con la Jordan, con la quale riuscì a vincere il titolo internazionale di categoria davanti al connazionale Érik Comas, e vincendo tre gare, a Pau, Birmingham e Spa-Francorchamps.
Lo stesso anno partecipò anche alla 24 Ore di Le Mans, in coppia con Dominic Dobson e Will Hoy, ma non riuscì a concludere la gara, venendo costretto al ritiro dopo la quarta ora per un incendio sviluppatosi sulla vettura.
Formula 1 I primi anni con la Tyrrell (1989-1990) 1989
Sempre nel 1989, Alesi fece il suo debutto in Formula 1 al Gran Premio di Francia, al volante della Tyrrell, sostituendo Michele Alboreto, licenziato per questioni di sponsor. Alla prima gara, conquistò subito tre punti, concludendo la corsa al quarto posto, dopo aver occupato per alcuni tratti di gara anche la seconda posizione.. Al termine della corsa Ken Tyrrell, soddisfatto del risultato, offrì al pilota un contratto di diciotto mesi. Nel prosieguo della stagione il francese riuscì ad arrivare tra i primi sei anche in Italia e Spagna e concluse il campionato in nona posizione con otto punti ottenuti.
1990
Nella stagione 1990 corse ancora per la Tyrrell, ottenendo alla prima gara stagionale (Gran Premio degli Stati Uniti a Phoenix), alla guida della 018, il suo primo podio: un secondo posto, dopo aver guidato la corsa per oltre 30 giri e aver a lungo conteso la vittoria ad Ayrton Senna. Dopo una settima piazza al Gran Premio del Brasile entrò in campo la nuova vettura: la Tyrrell 019. L'auto, che presentava soluzioni aerodinamiche innovative, primo fra tutti l'alettone ad ala di gabbiano, aveva però problemi relativi alla potenza del motore, alquanto bassa. Nonostante ciò, i primi risultati furono buoni con una sesta piazza ottenuta ad Imola e un podio a Monaco, favorito anche dalla conformazione del circuito, ma il prosieguo della stagione fu abbastanza deludente con Alesi spesso relegato ai margini della zona punti. Il pilota chiuse la stagione nono, con tredici punti conquistati.
Il quinquennio in Ferrari (1991-1995) 1991
Le sue prestazioni, in particolare quelle di inizio 1990, lo affermarono come pilota veloce e combattivo, tanto da attirare le attenzioni della Ferrari, che lo strappò alla concorrenza della Williams, con cui aveva già firmato un contratto e per cui la casa di Maranello dovette pagare una penale di quattro milioni di dollari, ingaggiandolo per la stagione 1991 come seconda guida di Alain Prost. Nonostante i buoni tempi realizzati nelle prove invernali. la vettura non permise ad Alesi di ottenere grandi prestazioni. Dopo un dodicesimo posto alla prima gara, dovuto ad un ritiro a pochi giri dalla fine, ottenne punti in Brasile con un sesto posto e al quarto appuntamento mondiale, a Monaco, conquistò la terza piazza; risultato che replicò anche ai Gran Premi di Germania e Portogallo. Giunse inoltre a tra i primi sei in Francia, Ungheria e Spagna (Gran Premio in cui venne anche penalizzato con uno stop&go per una dubbia scorrettezza al via)., ma collezionò anche nove ritiri nel corso della stagione, il più importante dei quali al Gran Premio del Belgio mentre si trovava in testa alla corsa,. che non gli permisero di andare oltre il settimo posto in classifica mondiale con 21 punti. A fine anno, il divorzio tra Prost e la Ferrari portò il francese a diventare pilota di punta della scuderia di Maranello.
1992
Nel 1992 Alesi, ormai pilota di punta, venne affiancato da Ivan Capelli e, per le ultime gare, da Nicola Larini. La Ferrari F92 A, nuova vettura del team, si rivelò però ancora peggiore della precedente e non gli permise di ottenere risultati soddisfacenti. L'inizio stagione vide il francese costretto al ritiro nei primi due Gran Premi a causa di rotture del motore. Solo al terzo appuntamento mondiale riuscì a conquistare un quarto posto dietro ai piloti Williams e a Michael Schumacher. Il miglior piazzamento di tutta l'annata venne raggiunto alla gara seguente: il Gran Premio di Spagna. Partito ottavo, sotto la pioggia, Alesi si toccò prima con Berger, scivolando in fondo alla classifica, poi con Mika Häkkinen, andando in testacoda. Riuscì a rimontare varie posizioni fino a giungere terzo, sul podio.
Alla gara seguente, disputatasi a Imola, fu costretto al ritiro mentre lottava per il terzo posto, grazie ad una strategia senza pit-stop,. a causa di un contatto con Berger. Le gare successive furono caratterizzate da vari ritiri, intramezzate da un terzo posto in Canada. In Francia stava disputando una buona gara girando, con gomme da asciutto sotto la pioggia, sugli stessi tempi delle Williams con pneumatici da bagnato,. quando fu costretto ad abbandonare la corsa per la rottura del propulsore. Dopo un altro ritiro al Gran Premio di Gran Bretagna riuscì a conquistare una quinta piazza in Germania. Al Gran Premio del Belgio, poi, gli venne affidato il modello F92 A/T,. evoluzione della F92 A, nel tentativo di ottenere migliori prestazioni, ma dopo sette giri si ritirò per incidente. Non ottenne risultati neppure a Monza, nonostante un terzo posto nelle qualifiche, e in Portogallo. Nelle ultime due gare riuscì a terminare tra i primi sei, concludendo la stagione al settimo posto con diciotto punti.
1993
A partire dal 1993 Alesi venne affiancato in Ferrari dall'austriaco Gerhard Berger. I test invernali evidenziarono vari problemi e i piloti ottennero tempi molto lenti. L'inizio stagione fu disastroso con quattro ritiri nelle prime cinque gare, dovuti in larga misura all'inaffidabilità delle sospensioni attive montate sulla F93 A,. e un ottavo posto al Gran Premio del Brasile, tanto che il pilota dichiarò di aver pensato di lasciare il team di Maranello, anche perché aveva il timore di essere un ripiego nell'attesa dell'arrivo in scuderia di Senna. A Monaco, poi, riuscì a salire sul podio arrivando terzo. A luglio Alesi rinnovò per altri due anni il contratto con la Ferrari e venne affidata a Jean Todt la direzione in pista del team. Nonostante ciò i successivi sei appuntamenti mondiali furono caratterizzati da ritiri e piazzamenti fuori dalla zona punti. In Ungheria il francese fu protagonista di un incidente durante la corsa con Christian Fittipaldi e riportò una contusione ad una gamba. Successivamente ebbe uno scontro con il pilota brasiliano, nel quale si sfiorò la rissa. Questa serie negativa venne interrotta al Gran Premio d'Italia, dove Alesi concluse secondo e alla gara seguente, in Portogallo, terminò quarto dopo aver condotto la gara per i primi 19 giri. Dopo un altro ritiro replicò la quarta piazza anche in Australia, ultimo appuntamento mondiale. Alesi concluse il campionato al sesto posto con sedici punti conquistati.
1994
Nel 1994 la competitività della Ferrari iniziò a migliorare. Al primo appuntamento mondiale giunse terzo, ma un infortunio alla schiena avuto durante alcuni test al Mugello lo costrinse a saltare i successivi due Gran Premi venendo sostituito dal collaudatore Nicola Larini. Tornato per il Gran Premio di Monaco conquistò un quinto posto (risultato ottenuto anche a causa di un contatto con il pilota della Simtek David Brabham che gli fece perdere alcune posizioni) seguito da un quarto posto in Spagna e da un terzo posto in Canada (in quell'occasione ebbe problemi al cambio che gli causarono la perdita della seconda posizione). Dopo un ritiro nella gara di casa, causato da una collisione con Barrichello, Alesi ottenne un secondo posto in Gran Bretagna, anche grazie alla squalifica di Michael Schumacher. Le successive corse furono però contrassegnate da continui ritiri, il più importante dei quali a Monza. Il francese aveva infatti conquistato la sua prima pole position in carriera e si trovava in testa alla corsa, quando al pit stop, a causa di un guasto alla trasmissione, la sua vettura non ripartì. Questa serie negativa venne interrotta al Gran Premio del Giappone, penultimo appuntamento mondiale, con la conquista di un terzo posto, dopo un duello sotto la pioggia con Nigel Mansell, seguito da una sesta piazza conquistata in Australia. A fine stagione poté contare su ventiquattro punti conquistati e un quinto posto nella classifica piloti.
1995
Nel 1995 la Ferrari progredì ulteriormente e Alesi riuscì ad ottenere risultati abbastanza soddisfacenti: dopo un quinto posto al Gran Premio del Brasile giunse due volte secondo ai successivi appuntamenti mondiali (Argentina e Imola). Subì un ritiro per guasto nel Gran Premio di Spagna, mentre si trovava in seconda posizione, e anche al Gran Premio di Monaco perse la seconda piazza per via della resistenza di un doppiaggio che finì in testacoda proprio davanti al ferrarista, causandone il ritiro. L'11 giugno il francese vinse la sua prima e unica gara al Gran Premio del Canada a Montréal, proprio il giorno in cui festeggiava il suo 31º compleanno, sfruttando anche un guasto avuto dalla Benetton di Michael Schumacher, per lungo tempo in testa alla corsa e infine rallentato da un problema all'elettronica. Nel giro d'onore rimase senza benzina e venne riportato ai box dallo stesso Schumacher. Questa vittoria interruppe la serie maggiore di gare consecutive senza successi per un pilota Ferrari (67 gare), record negativo battuto, poi, nel 2013 da Felipe Massa.