Proprietario e fondatore (insieme a Fabien Barthez) del team automobilistico Panis Racing.

Dopo una lunga gavetta nelle formule minori, tra cui annovera pure la vittoria del campionato di Formula 3000 del 1993, Panis è riuscito a debuttare in Formula 1 nel 1994. Nella massima categoria automobilistica ha ottenuto una sola vittoria, al Gran Premio di Monaco 1996, e un ottavo posto in classifica piloti come miglior risultato.

Ritiratosi dalla Formula 1 nel 2006 (gli ultimi due anni li aveva passati da tester alla Toyota), è poi passato a correre nella Le Mans Series e nel Trofeo Andros.

Carriera Formule minori Panis cominciò a correre con i kart nel 1981, a quindici anni. Passò alle competizioni in monoposto nel 1988, debuttando nel campionato francese di Formula Renault, che vinse poi alla sua seconda partecipazione. Nel 1990 si iscrisse al campionato di F3 francese, dove rimase anche nella stagione successiva; chiuse i due campionati rispettivamente al quarto ed al secondo posto. Nel 1992 si trasferì in Formula 3000, ottenendo però scarsi risultati a causa della mancanza di competitività della vettura a lui affidata; passato al team DAMS per la stagione successiva, Panis vinse il campionato, battendo di un punto il rivale Pedro Lamy.

Formula 1 1994-1996: Ligier 1994

La vittoria del campionato internazionale di F3000 permise a Panis di debuttare in Formula 1, al volante della Ligier. Il glorioso team francese, proveniente da un buon 1993 dopo diverse annate prive di risultati, attraversava però un momento piuttosto turbolento: il proprietario, l'imprenditore Cyril de Rouvre, era stato arrestato negli ultimi mesi del '93 e la scuderia fu acquistata da Flavio Briatore, fondamentalmente con l'intento di "girare" la fornitura di motori Renault alla Benetton; il controllo del team passò successivamente allo scozzese Tom Walkinshaw, già collaboratore di Briatore alla Benetton. La vettura, aggiornamento di quella che aveva corso l'anno precedente, non era molto competitiva, nonostante il motore Renault; Panis, pur non conquistando punti, sorprese per la sua costanza, arrivando sempre al traguardo nelle prime sei gare della stagione. Dopo un ritiro nel Gran Premio di casa, nel Gran Premio di Germania colse il primo podio della sua carriera, concludendo la gara al secondo posto, davanti al più esperto compagno di squadra Éric Bernard. Il pilota francese andò a punti anche in altre due occasioni, chiudendo il campionato con nove punti e l'undicesima posizione in classifica; quello nel Gran Premio di casa rimase il suo unico ritiro della stagione.

1995

Panis fu quindi confermato dalla Ligier, che, come previsto, nel 1995 passò ai motori Mugen-Honda, cedendo i Renault alla Benetton. La stagione fu però più positiva della precedente in termini di risultati, anche perché la nuova vettura era praticamente una copia della Benetton B195; il francese conquistò i primi punti della stagione con un sesto posto nel Gran Premio di Spagna, ottenendo poi due quarti posti in Canada e Gran Bretagna, quest'ultimo conquistato nonostante uno stop&go per partenza anticipata., un altro sesto posto in Ungheria ed un quinto posto in Giappone. Il francese chiuse la stagione in bellezza, con un secondo posto nella gara di chiusura in Australia, nonostante negli ultimi giri la sua vettura avesse evidenti problemi al motore. Sebbene avesse ottenuto risultati globalmente positivi, la situazione di Panis all'interno del team non fu facilissima in quella stagione, sia per le migliori prestazioni del compagno di squadra Brundle in qualifica, sia per la sua pressoché nulla conoscenza dell'inglese.

1996

Panis fu comunque confermato alla Ligier anche per il 1996, anche se Walkinshaw dichiarò, alla presentazione del team prima dell'inizio del campionato, che avrebbe preferito scegliere altri piloti rispetto al francese e che la sua conferma era dovuta solo ai suoi sponsor (Gauloises ed ELF). Le prospettive per la stagione non erano brillanti, nonostante l'essere affiancato al pilota pagante Diniz rendesse Panis indiscussa prima guida; la nuova JS43 era infatti poco più di un aggiornamento della vettura dell'anno precedente, e la situazione finanziaria ed amministrativa del team rimaneva incerta, tanto più che Walkinshaw rivendette in pratica la scuderia a Briatore. Il francese conquistò il primo punto della stagione già al secondo appuntamento stagionale in Brasile dove giunse sesto, ma nelle successive tre gare non fece segnare risultati degni di nota. Nel rocambolesco Gran Premio di Monaco, però, ottenne quella che sarebbe rimasta la sua unica vittoria in carriera, in una gara segnata dalla pioggia e da un numero incredibile di ritiri, tanto che al traguardo giunsero solo quattro piloti. La sua vittoria non fu però solo questione di fortuna, perché il francese si era dimostrato molto veloce per tutta la gara. ed era stato autore di un bel sorpasso ai danni di Irvine; questo inaspettato, quanto meritato, primo posto riportò Panis all'attenzione del paddock. Il resto della stagione trascorse tuttavia senza ulteriori exploit, anche a causa dello scarso lavoro di sviluppo effettuato sulla vettura; il francese colse solo un quinto posto nel Gran Premio d'Ungheria, chiudendo la stagione con tredici punti e il nono posto in classifica.

1997-1999: Prost 1997

Panis fu confermato anche per il 1997, ma prima che la stagione iniziasse, Briatore cedette il team al quattro volte campione del mondo Alain Prost, che lo ribattezzò in Prost Grand Prix. Il compagno di squadra del francese era il debuttante Nakano; la nuova Prost JS45, motorizzata ancora una volta Mugen-Honda ed equipaggiata con gomme Bridgestone, si rivelò piuttosto competitiva, soprattutto grazie agli pneumatici giapponesi, spesso più efficaci delle Goodyear montati dai top team. Fin dai test invernali il pilota francese si rivelò molto soddisfatto della vettura e aprì la stagione con un quinto posto nel Gran Premio d'Australia; conquistò poi il terzo gradino del podio nella seconda gara, in Brasile. In Argentina, sfruttando l'efficacia dei propri pneumatici, Panis si qualificò terzo (sua migliore prestazione in carriera) e in gara fu in grado di lottare per la prima posizione con il futuro campione del mondo Villeneuve, dovendosi però ritirare dopo diciotto giri per un problema tecnico. Anche a Imola Panis si qualificò in seconda fila, stavolta in quarta posizione, ma un problema ad un ammortizzatore lo fece scivolare indietro in classifica. A Monaco concluse in quarta posizione, mentre nella gara successiva, in Spagna, giunse secondo alle spalle di Villeneuve, dopo essere partito dalla dodicesima posizione sulla griglia di partenza. A questo punto della stagione occupava il terzo posto nella classifica piloti, dietro a Villeneuve e Schumacher; tuttavia nella gara successiva, in Canada, la stagione di Panis fu gravemente compromessa da un grave incidente. Il pilota francese era stato protagonista di una gara piuttosto movimentata, a causa di un incidente al primo giro; dopo una discreta rimonta era risalito fino a metà classifica quando, nel corso del 52º passaggio, sulla sua Prost si ruppe una sospensione, forse a causa di un contatto con un muretto avvenuto pochi giri prima. La vettura del francese sbatté violentemente contro le protezioni a bordo pista, infilandosi poi sotto le barriere di gomme; Panis riportò la frattura di entrambe le gambe, dovendo rimanere lontano dalle corse per diversi mesi. Il pilota transalpino fu sostituito dal giovane Trulli per sette gare; dopo aver disputato alcuni test, tornò a correre per la Prost nel Gran Premio del Lussemburgo, a tre gare dal termine del campionato, conquistando immediatamente un sesto posto. Tuttavia la Prost aveva perso parte della competitività di inizio stagione e negli ultimi due Gran Premi Panis non ottenne altri risultati utili, chiudendo la stagione con sedici punti ed il nono posto in campionato.

1998

Per il 1998 Prost apportò diversi cambiamenti all'interno del proprio team: firmò un accordo con la Peugeot per la fornitura dei motori, assumendo poi il giovane Trulli al posto di Nakano. Tuttavia la nuova AP01 si rivelò una monoposto estremamente problematica, con problemi di affidabilità soprattutto al cambio. Panis inoltre continuava a risentire dell'incidente dell'anno prima che condizionò il suo rendimento per tutto l'anno e, per la prima volta nella sua carriera, chiuse la stagione senza conquistare neanche un punto, venendo inoltre spesso battuto in qualifica dal meno esperto compagno di squadra Trulli, che ottenne l'unico punto della stagione per la squadra nel rocambolesco Gran Premio del Belgio.

1999

Nel 1999 la situazione migliorò leggermente sotto il piano tecnico; la nuova Prost AP02, pur non avendo subito particolari sviluppi né prima né durante la stagionePaolo Bombara, «Jarno in piena». Autosprint n.31-32/1999, p. 38-39, permise ai suoi piloti quantomeno di lottare per le posizioni di centro classifica. Panis conquistò il primo punto della stagione con un sesto posto nel Gran Premio del Brasile, ponendo così fine ad una serie di ben diciannove gare senza risultati; si mise poi in luce nel Gran Premio di Francia, quando, grazie alle mutevoli condizioni meteo, riuscì a conquistare il terzo posto in griglia di partenzaAutosprint, Autosprint Extra - L'anno dei campioni, p. 130, eguagliando così il suo miglior risultato di sempre. In gara non fu però in grado di mantenere la posizione, chiudendo all'ottavo posto. Il Gran Premio di Germania fu un'altra gara positiva: oltre a conquistare un altro punto, Panis fece registrare il secondo giro più veloce in gara, battuto solo da Coulthard su McLaren«i giri più veloci». Autosprint n.31-32/1999 - p. 44. Infine, nell'ultima gara della stagione, il Gran Premio del Giappone, partì molto bene dalla sesta posizione in griglia, portandosi al terzo posto e tenendo dietro per una quindicina di giri il contendente al titolo Irvine, dovendosi poi ritirare per la rottura dell'alternatoreAutosprint, Autosprint Extra - L'anno dei campioni, p. 272. Nel corso del campionato, però, il pilota francese fu spesso messo in ombra dal più giovane compagno di squadra Trulli, soprattutto in qualifica, e inoltre la sua stagione fu condizionata dalla morte del suo manager e amico Peter Poeliejoe-Vewald, avvenuta nel weekend del Gran Premio di Monaco, in seguito alla quale decise di assumere, come nuovo manager, l'ex-campione Keke Rosberg, che all'epoca già curava la carriera di Mika Häkkinen. A fine anno il pilota non ottenne la riconferma da parte della Prost per la stagione successiva.

2000: Tester in McLaren Per il 2000 Panis si trovò quindi senza un volante; la Williams gli offrì un posto da titolare al fianco di Ralf Schumacher, ma essendo già previsto l'arrivo nel team inglese del colombiano Montoya per la stagione 2001, il francese rifiutò la proposta, preferendo firmare un contratto come tester e pilota di riserva con la McLaren.

2001-2002: BAR 2001