Rocca San Zenone è una frazione del comune di Terni, nell'omonima provincia umbra.

Geografia La località si trova sulla pedemontana che attraversa la conca ternana, a nord-est: esso è alla fine della Valserra, la valle che collega la conca ternana a Spoleto ed è attraversata dal torrente Serra. La valle è circondata dai crinali dei monti Martani orientali (monte Torre Maggiore) ed occidentali (monti Acetella, Cormelano, Calvo e Cecalocco). L'ambiente naturale è caratterizzato da leccete e pinete; il suo relativo isolamento ha permesso la conservazione di alcune specie floreali ed arboricole d'interesse, tanto da farla inserire nell'elenco dei siti di interesse comunitario.

Secondo i dati del censimento Istat 2001, il centro è occupato da 55 abitanti e si trova a 189 .

Storia Il percorso che giunge alla rocca è molto antico: nei pressi si trovano i resti di un cimitero, che forse ospitò le spoglie dei primi martiri ternani.

La Rocca attuale (XIII-XV secolo) sorge su una guglia di roccia alle spalle del paese; ancora più in alto, a 508 m, c'è una torre di avvistamento. L'edificio fu costruito con il preciso scopo di difendere il contado della città di Terni nel Medioevo e Rinascimento, dalle incursioni di Spoleto. Nelle Antiche Riformanze del Comune di Terni, sono riportate le datazioni, i nomi, i cognomi e le informazioni circa gli stipendi dei castellani (perlopiù tutti nobili ternani, con qualche eccezione di famiglie banderare) che si susseguirono uno successivo all'altro e che presidiarono questa rocca durante le guerre comunali. Altre rocche difensive della città di Terni furono: Rocca Sant'Angelo, Colleluna, Rocca di San Giovanni a Piedimonte, Rocca di Casale Rinaccio, Papigno, Rocca di Fava, la Rocca di Monte di Valle presso Miranda, Rocchetta, e Miranda stessa (dal 1453).

Nel 1624 venne avviata un'opera di restauro da parte della popolazione, che fu finanziata con la vendita del legname boschivo; venne anche ampliata la porta occidentale e vi furono ricavati gli ambienti per le guardie.

Monumenti e luoghi d'arte Torri d'avvistamento e mura difensive.

Chiesa arcipresbiteriale di S. Giovanni Evangelista, contenente affreschi della prima metà del Quattrocento, ascritti alla scuola del Maestro di Narni e di Bartolomeo da Miranda. La data di fondazione della chiesa non è conosciuta anche se molto probabilmente essa è stata eretta precedentemente alle mura del paese (ossia prima del XIII sec.); ciò spiegherebbe il motivo dell'esiguità dello spazio tra la facciata ed il circuito murario. L'edificio originario aveva una navata unica e la facciata era a capanna. Durante il sec. XVII la chiesa fu rimaneggiata: la facciata venne fatta avanzare sino alle mura (fatto questo che comportò la costruzione di mura ulteriori di fronte alla nuova facciata e lo spostamento della porta del paese). All'interno, sul lato sinistro della chiesa, furono realizzate, inoltre, quattro cappelle con volte a crociera, mentre sulle pareti sono conservati diversi affreschi della prima metà del sec. XV, realizzati con uno stile legato a quello di Bartolomeo da Miranda e del Maestro di Narni. Le decorazioni absidali sono realizzate in tecnica pittorica e risalgono alla prima metà del XVII secolo. Attaccato ad essa si trova l'oratorio del SS. Sacramento, con annesso un vecchio ospedale. Chiesa di S. Zenone (XV secolo), ad unica navata e con abside quadrato. La facciata è a capanna e solo successivamente sono state aggiunte le cappelle laterali. Ex chiesa di Sant'Antonio

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