L'innovazione tecnologica può essere definita come il processo di crescita degli strumenti sia teorici sia materiali tramite cui l'economia agisce sui propri interessi. Essa può essere perseguita da istituzioni

I Ministri partecipanti al Consiglio "Sulla Competitività", tenutosi a Bruxelles il 13 maggio 2003, hanno così chiarito il concetto di innovazione:

LEnciclopedia Treccani adotta la seguente definizione di "innovazione tecnologica":

Descrizione

Ruolo storico dell'innovazione tecnologica Secondo diversi studi, i cicli di lungo periodo della storia economica scaturiscono spesso da determinate innovazioni tecnologiche, che ne segnano l'inizio e ne contraddistinguono l'intero corso. Si evidenzia, in particolare, il ruolo storico delle seguenti grandi innovazioni tecnologiche: La prima rivoluzione industriale (1770-1830), scaturita dalle innovazioni nell'industria tessile in Inghilterra La diffusione della ferrovia (1840-1890) L'elettrificazione, l'industria chimica, il motore a combustione interna (1890-1930) La produzione di massa secondo i metodi prescritti dal fordismo (1930-1980) Le tecnologie di comunicazione di massa (1980-oggi).

Ai lunghi cicli economici è legato il concetto di paradigma tecnologico, ovvero un insieme di principi ispiratori che sovrintendono all'evoluzione tecnologica e indirizzano la ricerca scientifica e tecnologica in un dato periodo. Ad esempio, l'attuale ciclo economico può dirsi dominato dal paradigma dell'informazione e della comunicazione, che ha avuto inizio negli anni 1960 con l'introduzione sul mercato dei primi strumenti hardware e software alla base dell'attuale Era dell'informazione.

Ruolo economico dell'innovazione tecnologica Nelle economie moderne il motore della crescita economica spesso è stato rappresentato proprio dall'innovazione tecnologica: questa componente è stata infatti in grado di generare un effetto a catena/valanga sulle altre variabili macroeconomiche con conseguente aumento dei consumi, della produttività (PIL) e dell'occupazione. Fondamentale per la creazione di innovazione sotto forma di ricerca e sviluppo è ed è stato anche l'accesso al credito degli istituti di credito da parte delle imprese per la promozione dei loro investimenti in ricerca cioè dunque l'interazione forte tra i sottosistemi di produzione e consumo col sistema creditizio-finanziario all'interno del sistema economico stesso.

Classificazione A seconda dell'oggetto specifico dell'innovazione, si può distinguere fra innovazioni di prodotto e di processo, come proposto da Joseph Schumpeter nella Teoria dello sviluppo economico del 1934. Le innovazioni di prodotto riguardano direttamente l'introduzione di un nuovo bene o un servizio. Le innovazioni di processo consistono nell'introduzione di un nuovo metodo di produzione o di distribuzione.

A seconda del grado di novità, le innovazioni tecnologiche si possono classificare in incrementali e radicali. Le innovazioni incrementali consistono in un miglioramento o adattamento di una tecnologia già esistente. Ad esempio la pubblicazione di una nuova versione di Linux con funzionalità potenziate è un caso di innovazione incrementale. Le innovazioni radicali, al contrario, comportano una cesura con la tecnologia disponibile in precedenza. Ad esempio, l'introduzione di Internet può essere considerata un'innovazione radicale.

A seconda del meccanismo catalizzatore, è possibile distinguere fra un modello di innovazione tecnologica lineare e un modello a catena. Nel modello lineare, l'innovazione è il risultato diretto di una successione ben definita di stadi: la ricerca, lo sviluppo, la progettazione, la produzione e la commercializzazione di un bene. Tale modello è stato storicamente alla base dell'assegnazione degli incentivi pubblici alla ricerca: si ritiene infatti, promuovendo la ricerca di base, di innescare il primo stadio dell'innovazione. Nel modello a catena, viene evidenziato il feedback da parte del mercato, che, generando un'aspettativa, è in grado di indirizzare le imprese o gli enti pubblici verso determinate linee di innovazione. A sua volta, l'aspettativa del mercato è connessa alla diffusione e all'accettazione delle innovazioni precedenti. In tale modello la centralità della ricerca viene meno; è possibile innovare anche tramite una ricombinazione di tecnologie esistenti o attraverso un'acquisizione di conoscenze (acquisto di brevetti, consulenze, trasferimento di conoscenza). Inoltre, non solo la ricerca di base può portare a innovazioni tecnologiche, ma può avvenire anche il viceversa: la tecnologia può precedere la scienza. Questo modello è effettivamente predominante nell'industria contemporanea.

Saggi Il mondo tra 50 anni (titolo originale: Toward the Year 2018 ) di Mesthene, Brennan, MacDonald, Halaby, Pierce, Malone, Oettinger, De Sola Pool, De Carlo, Scarlott, Gale Johnson, Hauser, Kahn e Wiener, Roger Revelle. Traduzione di Franco Caposio, Milano, Ed. Etas Kompass, 1969 Misurare l'innovazione digitale , a cura di E.Tasso, A.Mola, A.Cortesi e A.Candiello, Edizioni Ca'Foscari, 2015. Managing Corporate Innovation. Determinants, Critical Issues and Success Factors di Rangone, Adalberto. Springer International Publishing, Cham (2020), https://www.springer.com/gp/book/9783030317676#aboutBook

Note

Voci correlate Startup Spin-off (diritto)

Collegamenti esterni Pagina ufficiale del Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie

Categoria:Economia dell'innovazione