Biografia Le poche informazioni che si hanno di lui, a parte la Chronica, derivano dall'iscrizione sulla sua tomba a Losanna, nella chiesa di San Tirsio.
Proveniva da una ricca famiglia di cultura gallo-romana e divenne vescovo di Aventicum (presso l'odierna Avenches) nel 574, assumendo i compiti secolari della diocesi, in precedenza prerogativa del duca Teodefrido.
Prese parte al secondo concilio di Mâcon nel 585 e quindi, probabilmente poco dopo il 590, trasferì la sede episcopale da Aventicum, in rapida decadenza, a Losanna.
Dopo la sua morte, fu venerato come santo a Losanna; la sua festa cadeva il 9 o il 12 febbraio, e la chiesa di San Tirso fu rinominata San Mario. Oggi la Chiesa cattolica e la Chiesa cristiana ortodossa lo ricorda il 31 dicembre.
La sua breve cronaca è la continuazione di quella redatta da Prospero d'Aquitania e copre gli anni tra il 455 e il 581. Rappresenta una fonte importante per la storia dei Burgundi e dei Franchi, specialmente nella seconda metà del VI secolo.
Opere Chronica a. CCCCLV-DLXXXI. ed. Theodor Mommsen in Monumenta Germaniae Historica AA, XI, Berlino 1894.
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