La Coppa del Mondo di rugby 1987 () fu la 1ª edizione della Coppa del Mondo di rugby, massima competizione internazionale di rugby a 15 organizzata dall'International Rugby Football Board.
Si tenne in Australia e Nuova Zelanda dal 22 maggio al 20 giugno 1987 e fu vinta dalla , che nella finale tenutasi ad Auckland batté la per 29-9.
Il suo incontro inaugurale, che è anche il primo di una manifestazione ufficialmente organizzata dal più antico organismo mondiale della disciplina, fu tra le nazionali di e all'Eden Park di Auckland.
Completamente a inviti, con 9 delle 16 squadre partecipanti fuori dall'IRFB, vide alcune assenze e defezioni di rilievo: oltre al , sotto bando internazionale, anche l', che pur invitata declinò per ragioni politiche.
L'evento, che attirò negli stadi poco meno di mezzo milione di spettatori, convinse comunque gli organizzatori a mettere in cantiere la seconda edizione quattro anni più tardi in Inghilterra.
Storia
L'idea di una competizione per decidere a intervalli regolari quale fosse la miglior nazione rugbistica del mondo nacque all'inizio degli anni ottanta del XX secolo; a spingere per la sua realizzazione furono soprattutto le federazioni di e di fronte al proposito dell'impresario sportivo australiano David Lord di costituire una lega professionistica da vendere al miglior offerente televisivo; la questione fu posta all'International Rugby Football Board ma i rappresentanti di e opposero un fermo rifiuto, temendo — in retrospettiva a ragione — che una competizione assimilabile a un campionato del mondo avrebbe aperto la porta al professionismo, rendendo quindi vana la loro difesa dello spirito dilettantistico del rugby a 15.
Possibilisti sulla nascita della competizione erano altresì le altre tre federazioni dell'allora Cinque Nazioni, , e ; determinante fu il parere favorevole del South African Rugby Board, la federazione "bianca" all'epoca al governo del rugby in Sudafrica, che diede ai proponenti la maggioranza del 75% necessaria a far passare il progetto di Coppa del Mondo che così, il 21 marzo 1985, fu ufficialmente varato a Parigi.
In ragione del poco tempo a disposizione, si decise di procedere alla partecipazione per inviti: sette delle otto nazionali dell'International Rugby Football Board furono automaticamente ammesse, mentre il , sotto bando internazionale per via dell'apartheid, non fu invitato. Le altre 9 nazionali furono quelle di maggior rilievo tra le associate alla FIRA, l'organizzazione alternativa all'IRFB: tra di esse , , , , , e ; tra le defezioni illustri figura l', una delle invitate della prima ora e considerata all'epoca tra le più promettenti squadre emergenti e la più seria sfidante continentale delle quattro nazioni britanniche e della : su ordine del governo, la Federazione sovietica declinò l'offerta con la motivazione ufficiale che, pur essendo il Sudafrica bandito dalla competizione, esso ancora era presente nell'IRFB.
Il 22 maggio 1987, ad Auckland, prese il via la Coppa del Mondo e, con esso, il primo incontro ufficiale di un torneo dell'IRFB. Ad aprire la storia della competizione furono e e, come da pronostico, gli All Blacks ebbero la meglio, vincendo 70-6. In sé, il torneo non riservò sorprese perché tutte le squadre dell'IRFB passarono ai quarti di finale (anche se l', seconda nel girone, reclamò per una meta irregolare dell' nello scontro diretto che la dirottò al secondo posto), l'unica squadra FIRA essendo tra le prime otto quella di che ebbe la meglio sull', giunta a pari punti nel girone, per una meta di differenza in classifica. Relativamente a sorpresa fu, invece, la sconfitta interna dell' in semifinale a opera della che quindi portò l'Europa in finale contro gli All Blacks. La gara decisiva per il titolo vide la squadra di casa battere ad Auckland i francesi per 29-9 e assicurarsi così il primo titolo mondiale della storia.
Anche a livello individuale i neozelandesi dominarono le statistiche: gli "italiani" (all'epoca giocavano nel ) John Kirwan e Craig Green furono i migliori realizzatori di mete, mentre il loro compagno di squadra Grant Fox realizzò il record di punti.
La Coppa, che raccolse un pubblico televisivo di circa 300 milioni di spettatori, servì anche da qualificazione a quella successiva, all'epoca già prevista e informalmente assegnata all'Inghilterra, in quanto le otto quartifinaliste furono ammesse direttamente all'edizione del 1991.
Squadre partecipanti Africa Americhe Asia Europa Oceania
Impianti
Città Impianto Capacità Incontri Auckland Eden Park 5 Brisbane Ballymore Stadium 5 Christchurch Lancaster Park 4 Dunedin Carisbrook 3 Hamilton Rugby Park 1 Invercargill Rugby Park Stadium 1 Napier McLean Park 1 Palmerston North Showgrounds Oval 1 Rotorua Rotorua International Stadium 1 Sydney Concord Oval 6 Wellington Athletic Park 4
Formula Le 16 squadre furono ripartite in 4 gironi da 4 squadre ciascuna che si affrontarono con il metodo del girone all'italiana. Il punteggio assegnato fu quello classico di 2 punti per la vittoria, 1 ciascuno per il pareggio e zero per la sconfitta. A qualificarsi per i quarti di finale furono le due squadre meglio classificate di ogni girone.
In caso di parità di punti prevalse la squadra con il maggior numero di mete segnate, criterio preferito a quello della differenza punti marcati/subiti. Tale sistema fu decisivo per dirimere la situazione nel girone C, l'unico in cui più squadre si contesero a pari punti un posto utile alla qualificazione: ebbe la meglio su e per via delle 6 mete marcate rispetto alle 5 degli Azzurri e alle 4 dei Pumas.
Nei quarti di finale le prime classificate dei gironi A e B incontrarono le seconde dell'altro girone; stesso incrocio vi fu per le qualificate dei gironi C e D. Le vincenti si incontrarono in semifinale, le cui gare furono disputate nelle due sedi australiane; fu prevista la finale per il terzo posto tra le due sconfitte in semifinale.
Le due finali si tennero in Nuova Zelanda: all'Eden Park di Auckland quella per il titolo, mentre quella del terzo posto fu prevista all'International Stadium di Rotorua.
Gironi Girone A Girone B Girone C Girone D
Fase a gironi
Girone A Data Incontro Risultato Sede 23-5-1987 — 19-6 Sydney 24-5-1987 — 18-21 Brisbane 30-5-1987 — 60-7 Sydney 31-5-1987 — 47-12 Brisbane 3-6-1987 — 34-6 Sydney 3-6-1987 — 42-23 Sydney
Classifica
Girone B Data Incontro Risultato Sede 24-5-1987 — 37-4 Napier 25-5-1987 — 6-13 Wellington 29-5-1987 — 16-29 30-5-1987 — 19-46 Dunedin 3-6-1987 — 32-9 Brisbane 3-6-1987 — 9-40 Invercargill
Classifica
Girone C Data Incontro Risultato Sede 22-5-1987 — 70-6 Auckland 24-5-1987 — 9-28 Hamilton 27-5-1987 — 74-13 Christchurch 28-5-1987 — 25-16 Christchurch 31-5-1987 — 15-18 Dunedin 1-6-1987 — 46-15 Wellington
Classifica
Girone D Data Incontro Risultato Sede 23-5-1987 — 21-20 Auckland 23-5-1987 — 20-20 Christchurch 28-5-1987 — 55-12 Wellington 30-5-1987 — 60-21 Wellington 2-6-1987 — 28-55 Dunedin 2-6-1987 — 70-12 Auckland
Classifica
Play-off
Quarti di finale
Semifinali
Finale per il 3º posto
Finale
Statistiche
La dominò quasi totalmente le statistiche del torneo: oltre a vantare i migliori realizzatori di punti (Grant Fox, 126) e di mete (Craig Green e John Kirwan, 6 ciascuna), vinse tutti gli incontri disputati in corso di torneo e primeggiò nella classifica dei punti segnati con 298 (in quella dei punti subiti, invece, la migliore squadra fu l', 48 contro i 49 degli All Blacks), in quella della differenza punti segnati/subìti con 249, e in quella delle mete con 43 (più di 7 di media a incontro). L'affluenza totale fu di spettatori e il record del torneo è di spettatori raggiunto all'Eden Park di Auckland in occasione della finale finta dalla sulla .
Note
Bibliografia
Altri progetti
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