Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti l'Associazione Sportiva Ambrosiana-Inter nelle competizioni ufficiali della stagione 1937-1938.

Stagione La stagione 1937-1938 è stata una stagione equilibrata e anche emozionante, che ha consegnato il titolo italiano alla squadra più forte e meritevole: l'Ambrosiana-Inter. In vista del campionato la squadra nerazzurra non conosce mutamenti sostanziali., continuando ad affidarsi in particolare alla vena realizzativa delle proprie punte: a reggere il peso dell'attacco, in aggiunta a Frossi e Meazza, tocca a Giovanni Ferrari assistito da Antonio Ferrara e Pietro Ferraris. Aggiudicatasi il titolo d'inverno con 4 lunghezze sulla , l'Ambrosiana-Inter subisce il temporaneo sorpasso dei bianconeri nel girone di ritorno. Da segnalare a tal proposito il knock-out nella stracittadina milanese del 20 febbraio 1938, tintasi di rossonero per la prima volta dall'istituzione del girone unico: la precedente affermazione del Diavolo era datata 8 luglio 1928.

A fornire un'occasione di recupero sono arrivate le sconfitte dei bianconeri con e , risultati che precipitano i sabaudi a −2 dalla capolista lombarda: ad attendere gli uomini di Castellazzi nella domenica finale, con ben 5 compagini ancora matematicamente in lizza per lo Scudetto, tocca al . Alla trasferta coi pugliesi presenzia anche — dopo un viaggio solitario in treno — il sedicenne tifoso Giuseppe Prisco, futuro vicepresidente della società: imponendosi (0-2) sul terreno dei biancorossi con gol di Meazza e Frossi (cui alcune fonti attribuiscono invece, seppur erroneamente, una doppietta) la Beneamata festeggia così il quarto tricolore della propria storia. Con appena 33 anni d'età, Castellazzi risulta l'allenatore più giovane di sempre — primato tuttora ineguagliato — a trionfare in Serie A.

Nell'estate 1938 — dopo aver contribuito al successo della Nazionale azzurra ai Mondiali francesi con Meazza, Ferrari, Ferraris e Locatelli —. la formazione partecipa alla Coppa dell'Europa Centrale, arrendendosi nei quarti di finale allo Slavia Praga, poi vincitore della competizione: i boemi hanno ipotecato il passaggio già all'andata per effetto di un clamoroso (9-0), rendendo inutile la successiva vittoria nel ritorno a Milano (3-1); il punteggio della gara di andata a Praga supera l'(8-0) subito dalla Roma tre anni prima nella gara di ritorno a Budapest degli ottavi di finale della Coppa dell'Europa Centrale 1935 da parte del Ferencvaros, e rappresenta per i successivi ottant'anni la peggior débâcle come scarto di reti di una formazione italiana in campo europeo. Nella quarta edizione della Coppa Italia l'Ambrosiana-Inter si ferma in semifinale, dopo aver eliminato nei turni precedenti Vicenza, Bari e Napoli, nella semifinale viene superata dalla Juventus, che in seguito alza al cielo il trofeo per la prima volta, battendo il Torino in finale.

Divise

Organigramma societario

Area direttiva Presidente: Ferdinando Pozzani

Area tecnica Allenatore: Armando Castellazzi

Rosa

Aggregati per la Coppa dell'Europa Centrale

Risultati Serie A

Girone di andata

Girone di ritorno

Coppa Italia

Coppa dell'Europa Centrale

Statistiche Statistiche di squadra

Statistiche dei giocatori

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni