Il Genoa Cricket and Football Club, o più semplicemente Genoa, è una società calcistica di Genova fondata nel 1893. È il quarto sodalizio calcistico italiano più antico per istituzione (dopo il Torino Football & Cricket Club, il Nobili Torino e l'Internazionale Torino), nonché quello in possesso del più antico documento scritto attestante la data di fondazione e il più longevo fra quelli in attività.
Il Genoa ha vinto nove scudetti del campionato italiano di calcio (tra cui il primo in assoluto risalente al 1898), l'ultimo dei quali nella stagione 1923-1924, nonché un'edizione della Coppa Italia.Coppa Italia 1936-1937 Rsssf.com Inoltre, dal 1898 al 1929 (ovvero nella fase dei campionati nazionali antecedenti l'introduzione del cosiddetto girone unico), quella rossoblù è la squadra che ha ottenuto il maggior numero di punti complessivi, e negli anni 1910 la sezione di pallanuoto del Genoa partecipò al campionato italiano di pallanuoto vincendo quattro scudetti (nel 1912, 1913, 1914 e 1919).
Gli eventi che caratterizzarono i primi anni di attività dei pionieri del calcio del Genoa e delle altre prime società calcistiche sono documentati nel Museo della Storia del Genoa.
Le origini: il Genoa Cricket and Athletic Club
L'estate del 1893 stava volgendo al termine, era il 7 settembre quando, nelle sale del consolato britannico in via Palestro n.10 interno 4, nel pieno centro cittadino ricco di scagni di compagnie assicurative e armatoriali, si era dato convegno un folto gruppo di inglesi, Charles De Grave Sells, S. Green, George Blake, W. Rilley, George Fawcus, H.M. Sandys, H. De Thierry, Johnathan Summerhill sr. e Johnathan Summerhill jr., e soprattutto Charles Alfred Payton, baronetto dell'Impero Britannico e Console Generale di S.M. la Regina Vittoria d'Inghilterra a Genova.
Scopo della riunione era l'ufficializzazione di un circolo che da oltre un anno svolgeva attività sportive.
Nacque, così, il Genoa Cricket and Athletic Club: la società non si prefiggeva tanto di praticare esclusivamente il gioco del football ma, come era consuetudine, di essere un gruppo sportivo per la pratica di diversi sport di squadra e individuali, soprattutto di tradizione anglosassone, come appunto il cricket (sport ritenuto di origini nobili), la waterpolo (la moderna pallanuoto) e il football (ritenuto più "popolano").
Genova, infatti, con l'apertura del Canale di Suez, era diventata un importante porto commerciale attirando compagnie straniere. Gli inglesi erano molto numerosi e amavano praticare qui le loro tradizioni sportive, gareggiando spesso con gli equipaggi connazionali di navi che facevano scalo.
Visto il notevole interesse locale, capirono però ben presto che anche in Italia lo sport del calcio poteva avere la stessa notorietà e diffusione che già registrava da tempo in Inghilterra.
Le prime cariche elettive videro come presidente Charles De Grave Sells, quale vice Summerhill senior e come patrono Sir Charles Alfred Payton. Il terreno di gioco era quello già usato fino ad allora, la Piazza d'Armi del Campasso, messo a disposizione già dal 1890 da due industriali scozzesi le cui aziende operavano nel capoluogo ligure - Wilson e McLaren - a Sampierdarena.da Genoacfc.it Le partite venivano giocate al sabato.
Il documento ufficiale di costituzione nel tempo era passato di mano in mano, in ultimo a Gianni Brera (giornalista e tifoso Genoano); l'originale del documento è stato riconsegnato alla morte del giornalista dalla sua famiglia alla società del , che ora lo espone nel Museo della storia del Genoa, assieme ad altri documenti ufficiali, cimeli, magliette e il pallone originale della finale del primo campionato.
L'ingresso di Spensley Nel 1896, tre anni dopo la fondazione della primitiva società genoana, si unì al gruppo James Spensley che fu il vero artefice della nascita del Genoa come club prettamente calcistico. Il 2 gennaio 1899 Spensley, per dare risalto allo sport più praticato dagli iscritti e che aveva già portato in bacheca due allori nazionali, propose il cambiamento di denominazione in Genoa Cricket and Football Club. A Spensley si deve anche il fatto che il 10 aprile 1897 il gruppo di britannici inserì nello statuto del club la regola che ammetteva l'ingresso di soci italiani.
Cambiava anche il campo di gioco. Veniva lasciato l'insufficiente campo della Piazza d'Armi di Sampierdarena, per uno nuovo a Ponte Carrega, sobborgo situato lungo le rive del torrente Bisagno, in uno spazio utilizzato come pista velocipedistica dalla Società Ginnastica Ligure Cristoforo Colombo (una delle più antiche società sportive liguri, nata a Genova nel 1877).
Le squadre allora esistenti, oltre al Genoa CFC, erano: la (del Cavalier Bertoni), la (squadra del liceo M. D'Azeglio), l' (o più semplicemente Internazionale) (capitanato da Savage) e la (del Marchese Ferrero di Ventimiglia), l'Unione Pro Sport Alessandria, il , più alcune altre squadre non meglio documentate.
Il 6 gennaio 1898, a Ponte Carrega, davanti a 208 spettatori, i genoani disputano una partita contro una selezione composta da calciatori dell' e della . Il punteggio finale fu di 1-0 per la rappresentativa torinese. La rivincita ci fu il 9 marzo seguente nel capoluogo piemontese e il Genoa pareggiò il conto vincendo anch'esso per 1-0.
La rivalità tra Genova e Torino continuò per parecchio tempo in quanto si giocarono la finale dei primi tre campionati italiani (nel 1900, intanto, la assorbì l') che comunque videro prevalere sempre la squadra genovese. Motivo di unione delle diverse compagini calcistiche italiane invece ci fu nel maggio del 1899 al Velodromo Umberto I di Torino quando la rappresentativa italiana scese in campo contro quella svizzera. A formare la squadra che indossa la divisa a righe biancoblu del Genoa sono i genoani Spensley, De Galleani, Edoardo Pasteur, Agar e Leaver che si uniscono a Savage della , Herbert Kilpin del neonato e altri 3 giocatori. Tra gli svizzeri Gamper fondatore del . La Svizzera s'impone 2 a 1 nella partita che si può considerare come l'esordio della Federazione Italiana in campo internazionale.
Il primo campionato
Tutto era pronto per il primo campionato ufficiale istituito dalla Federazione Italiana del Football, che nel frattempo in due sedute (15 e 26 marzo dello stesso anno) si era costituita tra i dirigenti del Genoa e quelli di alcune altre compagini torinesi.Nel 1898 viene fondata la Federazione Italiana del Football Tuttomercatoweb.com
La fase finale del campionato venne disputata in una sola giornata l'8 maggio, sempre nel 1898, nell'ambito dei festeggiamenti in occasione dell'Esposizione Internazionale per i cinquant'anni dello Statuto Albertino, ed ebbe luogo al Velodromo Umberto I di Torino, nei pressi dell'ospedale Mauriziano. Venne deciso di far giocare solo le squadre che durante l'anno si erano dimostrate imbattibili. Con un girone a 4 squadre si arrivò alla finale Genoa-, vinta ai tempi supplementari con il "golden goal" dell'ala sinistra genoana Leaver. Da registrare inoltre che alcuni giornali, nelle poche righe dedicate all'evento, riportarono come il Genoa finì la partita in 10 per l'infortunio del portiere, quindi primo titolo e primo infortunio di un giocatore in campo.
La società vinse la coppa offerta dal duca degli Abruzzi, mentre a ciascun giocatore andò una medaglia d'oro stile rococò. Furono proprio queste medaglie, chiamate targhette, il simbolo tangibile della vittoria nel campionato. La coppa sarebbe stata assegnata definitivamente a chi avesse vinto il torneo FIF per tre anni, cosa che riuscì al al termine del campionato del 1900.
Di scudetto si parlò soltanto nel 1924 e fu proprio il Genoa ad appuntarselo per la prima volta sulle maglie.
Il Genoa schierò nella finale del 1898 questa formazione: Baird, Ghigliotti, De Galleani, E. Pasteur, Spensley, Bocciardo, Bertollo, Le Pelley, Dapples, Ghiglione e Leaver.Nel 1898 il Genoa vince il primo campionato italiano battendo il Torino per 2-1 Tuttomercatoweb.com
La squadra genovese andò a Torino con una sola riserva, Howard Passadoro, che non giocò perché impegnato in una gara di canottaggio. Nelle file dell'Internazionale Torino tra gli altri Herbert Kilpin, che fu tra i fondatori del , Weber e Savage.
Nella prima amichevole contro la squadra mista delle torinesi viene riportata questa formazione: Spensley, De Galleani, Marshall, Reed, Venturini, E.Pasteur, Leaver, Mackintosh, Chalners, Tweddy, Wilkie.
Questa la lista dei giocatori che il Genoa schierò, tra amichevoli e partite, nel primo campionato: Fausto Ghigliotti (portiere e terzino sinistro) James Spensley (terzino e Capitano) Ernesto De Galleani (terzino destro) Norman Victor Leaver (ala sinistra) Enrico Pasteur (mediano) Henri Dapples (solo seconda amichevole e finale campionato) (centro attacco) John Quertier Le Pelley (solo seconda amichevole e finale campionato) J.Marshall (due amichevoli) L.Mackintosh (due amichevoli) F.Reed (solo prima amichevole) G.Venturini (solo prima amichevole) J.Chalmers (solo prima amichevole) J.Tweedy (solo prima amichevole) J.Wilkic (solo prima amichevole) Shaffanser (solo seconda amichevole) Howard Passadoro (solo seconda amichevole) (attaccante) William Baird (portiere, s'infortuna durante la finale) Wallys Ghiglione (finale campionato) Silvio Piero Bertollo (finale campionato) Giovanni Bocciardo (mezzala sinistra)
Il primo grande Genoa Iniziò così il primo ciclo del Genoa. Nelle stagioni seguenti la formula restò invariata, durante tutto l'anno le squadre che nel frattempo erano cresciute in numero, si incontravano su basi di sfide dirette, disputando poi la fase finale in una sola giornata in casa della squadra detentrice del trofeo.
I rossoblù conquistarono 3 titoli (tra il 1898 ed il 1900) e si aggiudicarono l'ambita Coppa Fawcus messa in palio e destinata alla prima squadra che si fosse aggiudicata, appunto, 3 campionati. Il 25 gennaio del 1901 su proposta del socio Rossi, con 5 voti favorevoli e 4 contrari110 (anni) e lode per la casacca rossoblù del Genoa Fondazionegenoa.it, le casacche genoane si trasformano in rosso granata e blu notte come la bandiera del Regno Unito Union Jack in onore della morte della regina Vittoria.
Due settimane dopo la vittoria del secondo scudetto, conquistato battendo in finale l'Internazionale Torino per tre ad uno, cinque giocatori genoani fecero parte della prima selezione nazionale in una sfida contro la rappresentativa svizzera al Velodromo Umberto I di Torino: finì 2 a 1 per gli elvetici quello che può essere considerato a buon diritto l'esordio della Federazione Italiana del Football in campo internazionale.
Dopo aver perso in finale contro il , nel campionato 1901, il conquistò altri tre scudetti consecutivi, confermandosi la squadra più forte d'Italia.
Nel nuovo secolo, specialmente dal 1902, vennero istituiti gironi regionali eliminatori, il torneo cominciò a farsi corposo e le squadre molto agguerrite e numerose. Nell'ottobre del 1902 per la prima volta in Italia venne fondato dai rossoblù il vivaio per ragazzi di età inferiore a sedici anni.Nel 1902 la Società del Genoa è la prima a fondare una sezione giovanile Tuttomercatoweb.com
Questa iniziativa darà i suoi frutti e due anni dopo porterà al Grifone un altro primato: vittoria nel primo campionato riserve. Fondazionegenoa.it Veniva così definito in realtà il torneo disputato dalle squadre giovanili delle varie società. Quella del , allenata dall'infaticabile Spensley, era composta da validi elementi molti dei quali avrebbero sostituito i fondatori al termine della loro carriera.