La Primera División de Argentina è il torneo calcistico che costituisce il più alto livello del campionato di calcio argentino maschile, organizzato dalla Asociación de Fútbol Argentino (AFA) dal 1893, a parte la parentesi delle edizioni 2017-2018 e 2019-2020, organizzate dalla Superliga Argentina. Dopo la dissoluzione di quest'ultima organizzazione, la AFA ha ripreso il controllo dell'organizzazione della Primera División attraverso la costituzione al suo interno della Liga Profesional de Fútbol Argentino (LPF).

Nell'edizione 2026, la 5ª edizione del campionato organizzato dalla LPF, partecipano 30 squadre divise in due gruppi di 15 squadre ognuna, che si affrontano ognuna in un girone all'italiana. Sono 16 le squadre a qualificarsi per la successiva fase finale ad eliminazione diretta per determinare la squadra campione. Nell'arco dell'anno vengono organizzati due tornei semestrali, rispettivamente denominati Torneo Apertura e Torneo Clausura, ognuno dei quali attribuisce un titolo nazionale.

LInternational Federation of Football History & Statistics (IFFHS) considera la Primera División argentina come uno dei migliori campionati al mondo. Nell'ultimo report pubblicato, che fa riferimento all'anno 2024, il massimo campionato argentino è stato classificato al 6° posto. Ad eccezione dell'anno 1993, la Primera División si è sempre classificata tra le prime 10 posizioni, riuscendo nel 1998 ad arrivare al 3° posto (dietro soltanto alla Premier League inglese e alla Serie A italiana).

La Primera División argentina si può vantare del record di essere l'unico campionato al mondo ad essere stato ininterrottamente disputato dal 1893, ovvero da 132 anni senza interruzioni. Inoltre, considerando che in diversi periodi di tempo il campionato aveva due edizioni semestrali (apertura e clausura) all'anno con due vincitori annuali (o anche tre, come nell'edizione 1936, oppure in quella 2012-2013), la Primera División è anche il campionato che ha attribuito più titoli nazionali nella storia del calcio mondiale.

Storia

Il percorso storico della Primera División argentina può essere diviso in due periodi storici differenti, conosciuti rispettivamente come il periodo amatoriale (amateurismo) e il periodo professionale (profesionalismo). Il periodo amatoriale è durato dal 1891 al 1934, ovvero dalla fondazione della prima lega calcistica argentina, la Argentine Association Football League (AAFL) fino alla nascita della Asociación del Football Argentino, frutto della fusione avvenuta tra la Asociación Argentina de Football (Amateurs y Profesionales), ovvero la federazione argentina riconosciuta dalla FIFA e la dissidente Liga Argentina de Football, che dal 1931 aveva organizzato quattro tornei proclamando dei propri campioni nazionali.

In conseguenza di questa momentanea scissione, gli ultimi quattro campionati dell'era amatoriale si sono sovrapposti ai primi quattro campionati dell'era del profesionalismo. Nonostante lo svolgimento di due campionati separati in ogni anno intercorso tra il 1931 ed il 1934, la AFA attualmente riconosce come ufficiali entrambe le due competizioni svoltesi in contemporanea.

L'era amatoriale

La prima partita di calcio disputata in Argentina risale al 20 giugno 1867, quando le formazioni di due college britannici si sono affrontate nel campo sportivo del Buenos Aires Cricket Club. Ma il vero primo impulso determinante all'attività calcistica in Argentina è da attribuire ad Alexander Watson Hutton, migrante di origine scozzese giunto in Argentina nel 1882 e considerato il vero padre del calcio argentino. Grazie alla sua attività di insegnante e di organizzatore dei primi tornei, prese avvio l'attività calcistica in Argentina.

Fu così che Hutton fondò nel 1891 la prima Argentine Association Football League, la quale tuttavia ebbe vita breve, sciogliendosi soltanto alla fine dello stesso anno. Dopo una parentesi di un anno, il 21 febbraio 1893 nacque la seconda e definitiva Argentine Association Football League, presieduta dallo stesso Alexander Watson Hutton. La neonata AAFL organizzò nello stesso anno la disputa della prima edizione di uno dei campionati più antichi del mondo, successivo soltanto al campionato inglese e dei Paesi Bassi (1889), e più antico del campionato belga (1896), italiano (1898) e tedesco (1903).

La AAFL ottenne l'affiliazione alla FIFA nel 1912 e durante i suoi primi anni di vita cambiò più volte la sua denominazione ufficiale:

nel febbraio 1903 modificò il suo nome in Argentine Association Football; nel febbraio 1912 si trasformò in Asociación Argentina de Football; nel novembre 1926 cambiò nuovamente nome in Asociación Amateurs Argentina de Football; nel giugno 1931 assunse il nome di Asociación Argentina de Football (Amateurs y Profesionales).

Nel novembre 1934 quest'ultima organizzazione si fuse con la dissidente Liga Argentina de Football, costituendo la Asociación del Football Argentino. Tale ultima denominazione si è cristallizzata nel tempo fino al 1946, quando si sono volute eliminare le ultime tracce del retaggio inglese nel nome della federazione calcistica, assumendo il nome definitivo e attuale di Asociación del Fútbol Argentino. Durante l'era amatoriale sono state fondate ben tre federazioni calcistiche "dissidenti": la Federación Argentina de Football (1912-1914), la Asociación Amateurs de Football (1919-1926) e la già menzionata Liga Argentina de Football (1931-1934). La AFA attualmente riconosce come suoi predecessori storici tali associazioni calcistiche.Tale origine storica viene dichiarata ufficialmente dalla stessa AFA nel suo Statuto.

La prima edizione del campionato argentino, nel 1891, venne vinta curiosamente da due squadre. Dopo la disputa di 8 giornate, il Saint Andrew's e l'Old Caledonians si ritrovarono entrambe in testa alla classifica, con 13 punti. La Asociación proclamò entrambe le squadre campioni nazionali, tuttavia le obbligò a disputare uno spareggio per attribuire la medaglia commemorativa. Tale "finale" venne vinta dal Saint Andrew's ed è per questo motivo che attualmente la AFA riconosce quest'ultima come unico campione della prima edizione del campionato.

Nei suoi primi anni di vita, il campionato argentino è stato dominato dalle squadre e dai giocatori di origine britannica, soprattutto scozzesi. Questo predominio durò fino agli anni '10 del Novecento, quando aumentò il numero di squadre con giocatori di origine indigena. L', squadra che vinse diversi campionati nei primi anni del Novecento, si sciolse dopo la vittoria del campionato 1911, segnando la fine definitiva del dominio britannico sul calcio argentino. Tuttavia, negli anni successivi la presenza britannica tra i componenti delle squadre argentine rimase importante fino agli anni '20, e diversi discendenti di giocatori britannici continuarono a militare nel massimo campionato argentino anche negli anni successivi.

La fine dell'era amatoriale arrivò nel 1931 con l'avvento del professionismo grazie alla nascita della Liga Argentina de Football, federazione calcistica "dissidente", non federata alla FIFA e creata da alcune squadre con giocatori professionisti. Nonostante la nascita di quest'ultima organizzazione, la Asociación Argentina de Football (Amateurs y Profesionales) continuò ad organizzare dei propri campionati paralleli fino al 1934, ovvero l'anno in cui si unì alla Liga Argentina per costituire la Asociación del Football Argentino, un'unica federazione calcistica argentina che prese il controllo dell'organizzazione del campionato argentino di calcio a partire dall'edizione 1935. Durante la fine dell'epoca amatoriale, molti giocatori argentini lasciarono l'Argentina per trasferirsi in Europa, giocando come professionisti nelle più prestigiose squadre del Vecchio Continente, soprattutto in Italia. Tra questi vanno citati Luis Monti, Renato Cesarini e Raimundo Orsi, che fecero la fortuna della Juventus e della nazionale di calcio italiana negli anni '20 e '30 del secolo scorso.

Durante l'era amatoriale e fino al 1938, ovvero già nel profesionalismo, il campionato di Primera División vide la partecipazione di squadre quasi esclusivamente di Buenos Aires, del suo conurbano e della città di La Plata. Poche le eccezioni: il Rosario Athletic Club nel 1894; il Lobos Athletic Club nel 1894. 1898 e 1899; il Reformer di Campana tra il 1905 e il 1909. Questa quasi esclusiva partecipazione di squadre della capitale e delle sue immediate vicinanze fu dovuta al fatto che la AFA (e le entità sue predecessori) organizzarono tornei calcistici solo in questa regione, mentre le squadre del cosiddetto interior dell'Argentina non si affiliavano alla AFA, bensì si legavano alle rispettive leghe calcistiche regionali sparse su tutto l'enorme territorio dell'Argentina. Trae origine da questa antica divisione il binario "parallelo" (che ancora attualmente esiste) nella struttura dei campionati argentini. Le squadre originarie di Rosario che parteciparono a diverse coppe nazionali durante questi anni, organizzati sia dalla federazione "ufficiale" sia da quelle "dissidenti", vi presero parte soltanto come invitate a tali manifestazioni e non potendo comunque partecipare ai tornei di Primera División.

L'era professionistica

Alla fine degli anni '20 l'organizzazione del campionato di calcio argentino divenne sempre più difficile. Si arrivò ad organizzare campionati con 36 squadre, comportando quindi la programmazione delle partite anche nel periodo estivo e addirittura nell'anno seguente a quello di inizio del torneo, con la conseguente perdita di interesse da parte dei tifosi.

Il 10 aprile 1931 i calciatori decisero di iniziare uno sciopero allo scopo di ottenere prima di tutto il riconoscimento del carattere professionale della loro attività sportiva e per ottenere anche regole più certe per quanto riguarda il trasferimento dei giocatori da una squadra all'altra, la libertà di contrattazione e l'obbligo di richiedere il consenso della squadra di origine per ottenere il tesseramento di un giocatore.

Allo scopo di risolvere tale situazione, la Asociación Amateurs Argentina de Football decise di organizzare una riunione coinvolgendo tutte le squadre ad essa affiliate. Fu il rappresentante del a proporre una soluzione, ovvero creare una federazione calcistica parallela riservata alle squadre di Buenos Aires, del suo conurbano, di La Plata e di Rosario con giocatori professionisti. In molti rifiutarono la proposta del rappresentante del Racing, dato che la soluzione poteva favorire soltanto alcune delle squadre partecipanti al campionato, non tutte. A seguito della spaccatura in tale riunione, il 18 maggio 1931 ben 18 squadre (, , , , , , , , , , , , , , , , e ) decisero di uscire dalla Asociación e di creare una loro federazione calcistica, la Liga Argentina de Football, riservata a squadre con giocatori professionisti. Si venne così a creare il primo torneo calcistico professionistico in Argentina. La federazione calcistica professionistica e quella amatoriale vissero separate fino al 1934, quando la Liga Argentina de Football e la Asociación Argentina de Football (Amateurs y Profesionales) decisero di unirsi il 3 novembre 1934, creando la Asociación del Football Argentino.