Anguillara Sabazia (fino al 1872 e usualmente: Anguillara; Anquillàra in dialetto anguillarese) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio.

Geografia fisica Territorio Anguillara, posta sui rilievi Sabatini, si estende su un promontorio sulla sponda sud-orientale del lago di Bracciano, il terzo per estensione fra i laghi dell'Italia centrale, dopo il lago Trasimeno e il lago di Bolsena. Ciò ne fa un importante centro turistico e balneare. Nel territorio comunale ricadono anche le sponde del lago di Martignano, condivise con i comuni di Roma e Campagnano di Roma.

Poco più ad est del centro abitato nasce il fiume Arrone, un emissario del lago di Bracciano, con andamento iniziale da Nord Ovest a Sud Est, e quindi verso sud, prima di entrare nel territorio comunale di Roma, in prossimità di Osteria Nuova.

Clima Data la vicinanza del paese al lago Sabatino, il clima è mite, con frequenti piogge in inverno ed estati calde e afose.

Storia

Preistoria Le più antiche testimonianze della presenza umana nel territorio di Anguillara Sabazia risalgono al Neolitico. Nella località della Marmotta, a circa dall'attuale linea di costa del lago di Bracciano e a una profondità di circa , è stato individuato un esteso villaggio palafitticolo, frequentato a partire dalla metà del VI millennio a.C. e sommerso in seguito all'innalzamento del livello delle acque.

L'insediamento, noto come La Marmotta, costituisce uno dei più antichi e meglio conservati villaggi neolitici perilacustri dell'Europa meridionale e del Mediterraneo centrale. Le particolari condizioni ambientali hanno consentito la conservazione di abitazioni, utensili, recipienti, fibre tessili, resti vegetali e manufatti lignei, fra i quali cinque imbarcazioni monossili ricavate da tronchi d'albero, considerate tra le più antiche canoe neolitiche finora rinvenute nel bacino mediterraneo. I reperti documentano una comunità stabilmente dedita all'agricoltura, all'allevamento, alla pesca, alla navigazione e agli scambi a lunga distanza.

Età romana Dopo la conquista romana dell'Etruria meridionale, il territorio anguillarese, posto in parte nell'antico agro veiente, fu interessato dalla costruzione di ville, strade, sepolcri e infrastrutture idrauliche. Numerosi resti archeologici testimoniano una frequentazione protrattasi dall'età repubblicana alla tarda antichità, favorita dalla prossimità della via Clodia e dalle risorse agricole e ittiche del bacino sabatino.

Sul promontorio occupato dall'odierno centro storico sorgeva un vasto complesso residenziale e produttivo romano, identificato dagli studi archeologici con Angularium. La villa, articolata su più livelli, disponeva di ambienti di servizio, magazzini, un criptoportico e un approdo lacustre dotato probabilmente di una torre-faro; parte delle strutture portuali fu sommersa intorno alla metà del I secolo d.C. in seguito all'innalzamento del livello del lago.

La tradizione antiquaria attribuisce la proprietà della villa alla matrona Rutilia Polla, che vi avrebbe praticato l'allevamento ittico per rifornire il mercato di Roma. Secondo tale interpretazione, la forma angolare del promontorio o del complesso edilizio avrebbe originato il nome Angularia, dal quale sarebbe poi derivato il toponimo Anguillara.Antonio Nibby, Analisi storico-topografico-antiquaria della carta de' dintorni di Roma, Roma, 1837, vol. I.Nibby riferì della presenza di fondazioni in opera reticolata di selce al di sotto di alcuni edifici moderni del borgo. Gli studi archeologici più recenti collegano invece direttamente la denominazione Angularium alla conformazione «ad angolo» del promontorio tufaceo.

Nel territorio comunale passavano inoltre importanti opere idrauliche romane. Presso il lago di Martignano aveva origine l'Aqua Alsietina, costruita in età augustea, mentre lungo le rive del lago di Bracciano correva l'acquedotto Traiano, inaugurato nel 109 d.C. per rifornire d'acqua il quartiere romano di Trastevere.

Medioevo Il borgo medievale si sviluppò sul promontorio già occupato dalla villa romana, in posizione dominante sul lago e sull'imbocco dell'Arrone. La prima attestazione documentaria è tradizionalmente fatta risalire al 1019, quando un atto relativo alla concessione dei diritti di pesca nel lago menzionò il figlio del conte Bellisone e l'esistenza di un abitato fortificato. Il castrum fu nuovamente ricordato in una bolla di papa Innocenzo III del 1205 e, con la denominazione di castrum Anguillariae, in un documento del 1320 relativo alle pretese patrimoniali del notaio Pietro di Amadeo.

Nel corso del Medioevo il centro fu legato alla famiglia dei Conti dell'Anguillara, che dal possesso del castello trasse il proprio nome e acquisì un ruolo di primo piano nella nobiltà baronale romana. La posizione strategica del borgo, collocato lungo le vie di comunicazione tra Roma, il lago e l'Etruria meridionale, ne fece un presidio fortificato e un centro di controllo delle attività agricole e della pesca.

Alla fine del XV secolo, estintosi il ramo locale degli Anguillara, il feudo passò agli Orsini, già signori di Bracciano e Trevignano. Nel 1488 Gentil Virginio Orsini acquistò Anguillara, che fu successivamente elevata a contea; Carlo Orsini ne fu il primo conte.

Età moderna Durante il dominio degli Orsini furono ampliate le fortificazioni e rinnovato il palazzo baronale, attuale sede municipale. Il complesso difensivo, comprendente la porta di Castello, il torrione circolare, le mura e i bastioni, assunse in gran parte l'aspetto attuale fra il XV e il XVI secolo.

Nel 1560 la contea di Anguillara fu incorporata nel ducato di Bracciano, istituito a favore di Paolo Giordano I Orsini. Il territorio rimase agli Orsini fino alla crisi finanziaria della casata e alla morte senza discendenza dell'ultimo duca, Flavio Orsini. Nel 1693 Anguillara e Trevignano furono cedute alla famiglia genovese dei Grillo, mentre Bracciano passò agli Odescalchi.Archivio di Stato di Roma, Archivio Odescalchi, n. 407, inventario, p. 129.

Il trasferimento, disposto dalla Congregazione dei baroni dello Stato ecclesiastico per far fronte ai debiti accumulati dagli Orsini, avvenne per una somma complessiva indicata dalle fonti in scudi. Sotto i Grillo Anguillara rimase inserita nello Stato Pontificio, conservando un'economia prevalentemente agricola, pastorale e legata allo sfruttamento delle risorse lacustri.

Nel 1790 Anguillara ottenne l'autonomia amministrativa da Roma e fu costituita in comune. Negli anni successivi il territorio fu coinvolto nei mutamenti amministrativi derivanti dall'occupazione francese dello Stato Pontificio, dalla Repubblica Romana e dall'annessione all'Impero francese, prima di ritornare sotto il governo pontificio con la Restaurazione.

Dall'Unità d'Italia alla seconda guerra mondiale In seguito alla presa di Roma e al plebiscito del 2 ottobre 1870, Anguillara fu annessa, insieme al resto del Lazio pontificio, al Regno d'Italia ed entrò a far parte della Provincia di Roma. Con regio decreto del 6 ottobre 1872 il comune assunse ufficialmente la denominazione di «Anguillara Sabazia», scelta per distinguerlo da Anguillara Veneta e richiamare l'antico nome del bacino lacustre, indicato dalle fonti romane come Lacus Sabatinus.

Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo il paese conservò una struttura economica prevalentemente rurale, fondata sull'agricoltura, sulla pastorizia e sulla pesca. I collegamenti con Roma e con i centri vicini furono progressivamente migliorati attraverso l'ammodernamento della viabilità e, successivamente, della rete ferroviaria.

Dopo l'annuncio dell'armistizio, l'8 settembre 1943 Anguillara fu teatro di uno dei primi episodi di violenza compiuti da militari tedeschi contro civili italiani. In circostanze non completamente chiarite furono uccisi tre abitanti del luogo: Diego Carradori, Francesco Fortunati e Francesco Carradori.

Età contemporanea Nel secondo dopoguerra Anguillara Sabazia conobbe una progressiva espansione al di fuori del nucleo storico, favorita dalla vicinanza con Roma, dal miglioramento dei collegamenti e dallo sviluppo delle attività turistiche e residenziali connesse al lago di Bracciano. L'antico borgo fortificato conservò il proprio impianto medievale, mentre nuovi quartieri si svilupparono lungo la riva lacustre e le principali vie di comunicazione.

Dalla fine del XX secolo la valorizzazione del patrimonio archeologico, paesaggistico e naturalistico ha assunto un ruolo crescente nell'economia locale. Il territorio comunale è compreso nel parco naturale regionale di Bracciano-Martignano, istituito nel 1999 per tutelare i due bacini lacustri, le aree boschive e gli ecosistemi circostanti.

Simboli

Stemma Lo stemma è stato riconosciuto con Decreto del Capo del Governo, Primo Ministro, Segretario di Stato Benito Mussolini del 4 febbraio 1933.

Gonfalone Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di azzurro. Bandiera La bandiera è un drappo rettangolare partito di bianco e di azzurro, caricato al centro dello stemma cittadino, nella sua versione aulica. Onorificenze

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Collegiata di Santa Maria Assunta è situata sul punto più alto del promontorio ove riposa il paese vecchio, e la terrazza limitrofa. Il paese è stato rifatto completamente nel cinquecento; molte case conservano la struttura medievale ad ambienti sovrapposti, non tramezzati, grandi quanto tutto l'edificio e collegati fra loro da una scala centrale che sbocca nel pavimento dell'ambiente superiore; Chiesa di San Francesco e i suoi affreschi; Chiesa Santa Maria delle Grazie, un piccolo santuario di origine rurale edificato nel XVII secolo, la cui posizione affacciata sul lago di Bracciano e sul borgo la rende uno dei monumenti più suggestivi della zona. L'interno, a navata unica, conserva un affresco raffigurante la Madonna con Bambino, coevo alla costruzione, divenuto oggetto di devozione popolare; Chiesa di San Biagio, cinquecentesca, con le sue tele; Chiesetta della SS. Trinità, del 1689, nei pressi del cimitero, appena fuori dal centro storico.

Architetture civili

Porta cinquecentesca, antico punto di ingresso alla città, sormontata da un orologio e unita da un bastione cinquecentesco al torrione medievale; Casa antica dei Turco, storica famiglia anguillarina stipulatrice degli accordi anguillo-segnini; Palazzo comunale. Situato all’interno della porta di Castello e costruito nel 1502 su precedenti fortificazioni per volere di Carlo Orsini, il Palazzo Baronale segue l'andamento irregolare scosce del tufo dominando il lago di Bracciano. Si caratterizza non solo per la sua complessa articolazione architettonica su più livelli, ma soprattutto per i preziosi cicli di affreschi del XVI secolo che decorano gli ambienti interni, celebrando attraverso simbologie araldiche e richiami mitologici le imprese militari e il prestigio della casata Orsini

Architetture militari Torrione medievale, oggi sede del Museo della civiltà contadina e della cultura popolare.

Altro Il Guerriero, statua realizzato dall'artista Mauro Martoriati, è collocato vicino all'incrocio di via Tolstoi con via Anguillarese. Ai Caduti del Mare, monumento presso la piazza del Molo.

Siti archeologici Sito archeologico La Marmotta, dove sono stati scoperti reperti relativi ad un villaggio del neolitico antico, risalente a circa anni fa, ora sommerso dalle acque del lago. Nel corso degli scavi subacquei sono stati recuperati importanti reperti, tra cui numerosissime ceramiche, strumenti di legno, resti paleobotanici e cinque piroghe. Parco Acqua Claudia, un parco archeologico-naturalistico, dove sono conservati i resti di una grande domus romana del I secolo a.C.; Villa romana delle Mura di Santo Stefano, un complesso monumentale che risale al II secolo d.C.

Aree naturali Spiagge della frazione di Vigna di Valle, situata in un golfo sulla sponda meridionale del lago;