Il Campionato FIA di Formula 2 (ufficialmente denominato FIA Formula 2 Championship) è una serie automobilistica per monoposto in circuito, introdotta a partire dal 2005 con il nome di GP2 Series, al posto del Campionato Internazionale di Formula 3000, come serie cadetta e propedeutica alla Formula 1. Dalla stagione 2017 adotta la denominazione attuale, riprendendo così la denominazione di Formula 2 che era già stata adottata per la categoria cadetta della Formula 1 fino al 1984.

La categoria, in cui corrono vetture tutte uguali costruite dalla Dallara, ha avuto dal 2010 una serie di supporto: la GP3 Series, poi diventata Formula 3 nel 2019. Dal 2008 al 2011, durante il periodo di sosta del campionato, è stata organizzata anche una serie invernale: la GP2 Asia Series.

L'esordio della categoria avvenne con un weekend di gare il 23 e 24 aprile 2005, presso l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Il primo campionato venne vinto da Nico Rosberg, che poi nel è diventato campione del mondo di F1; tra le scuderie si impose l'ART Grand Prix.

Storia La nascita della GP2 La categoria fu concepita da Bernie Ecclestone e Flavio Briatore, a sostegno del Campionato mondiale di Formula 1, e in sostituzione del Campionato Internazionale di Formula 3000, che, dal 1985, aveva, a sua volta, preso il posto del Campionato europeo di Formula 2.

Il proposito era di creare una categoria maggiormente formativa per i piloti, prima del loro passaggio alla F1. Inizialmente si era prospettata l'ipotesi che il campionato potesse far rivivere il nome di Formula 2 (poi utilizzato tra il 2009 e il 2012 per un altro campionato); inizialmente l'idea era quella di utilizzare motori e telai non più usati nel Campionato di F1. Successivamente si decise di istituire un campionato monomarca, esattamente come il precedente campionato dell'International F.3000.

La scelta della Renault, che forniva il supporto tecnico alla Mecachrome, fornitrice a sua volta dei propulsori, di puntare allo sviluppo della World Series, fece temere lo slittamento dell'inizio della categoria al 2006, col prolungamento ancora per una stagione dell'International F.3000.

La ridenominazione in Formula 2 A seguito della volontà della Federazione Internazionale dell'Automobile di razionalizzare il passaggio dalle categorie automobilistiche minori verso la Formula 1, venne dibattuta la possibilità di reintrodurre un campionato di Formula 2.

Il campionato europeo di Formula 2 fu disputato fino al 1984, prima di venir sostituito dalla International Formula 3000, e poi dalla stessa GP2 Series, quale ultima categoria di passaggio verso il Campionato mondiale di Formula 1. Già nel 2015 il Consiglio Mondiale della FIA votò a favore della rinascita del campionato di F2, e nel 2016, con la riforma del sistema di punteggio per l'ottenimento della Superlicenza FIA, stabilì che la F2 sarebbe stata la categoria più importante, anche se la sua reintroduzione, non avrebbe automaticamente, cancellato la GP2, visto che tale categoria veniva comunque considerata per attribuire i punti ai fini della Superlicenza.

Il 9 marzo 2017, il Consiglio Mondiale della FIA, riunito a Ginevra, ha deciso che, a partire dal 2017, la GP2 Series venga rinominata in Campionato FIA di Formula 2. Un campionato, con identica denominazione, era stato già creato, nel 2009, prima di essere chiuso al termine della stagione 2012. Lo scopo della FIA, ai tempi, era però diverso: la FIA, infatti, tentava di creare una categoria che potesse dare la possibilità, anche a piloti non supportati da grandi sponsor, di formarsi in una categoria motoristica di buon livello, ma comunque in una competizione di livello inferiore alla già esistente GP2 Series.

Aspetti tecnici La vettura L'appalto per la produzione della prima generazione di vetture della categoria fu vinto dalla Dallara, che sostituì così la Lola, costruttore inglese che produceva le vetture per la F3000. Lo shake-down della prima vettura di GP2 avvenne il 16 luglio 2004, presso il Circuito Paul Ricard. Franck Montagny, all'epoca pilota di riserva della Renault in F1, che fu tra i primi a testare la nuova vettura, espresse elogi per la monoposto. Un altro test si tenne, sul Circuito di Catalogna, nel novembre del 2004. Al test parteciparono anche le vecchie vetture di Formula 3000, la Lola B2/50. I tempi dei due diversi tipi di monoposto furono simili, ma questo a causa di un incidente nei primi giri, che costrinse Montagny a limitare l'utilizzo della vettura. Il primo test collettivo fu tenuto tra il 23 e 25 febbraio 2005, ancora sul Circuito Paul Ricard. La vettura venne aggiornata per la stagione 2007, senza però prevedere l'installazione del pulsante push to pass, testato nel corso del 2006.

La Dallara ha mantenuto, nel tempo, il monopolio nella produzione di vetture della categoria. La casa italiana ha introdotto, poi, a intervalli di tre stagioni, nuove generazioni di vetture. Nel 2007 avvenne il lancio della seconda generazione di vetture, la Dallara GP2/08, che fece il suo shake-down il 15 giugno 2007, con Romain Grosjean (allora pilota di F3) alla guida. Il primo e vero test si svolse il 26 giugno, sul Circuito Paul Ricard, per merito di Nelson Piquet Jr., collaudatore della Renault. Tale modello è stato utilizzato a partire dalla stagione 2008. L'anno seguente venne però aggiornato, soprattutto nella potenza del motore e nell'aerodinamica.

Il modello Dallara GP2/11 ha preso il posto del GP2/08, a partire dalla stagione 2011. Il primo test venne svolto il 5 luglio 2010, presso il Circuito di Magny Cours: alla guida fu posto Ben Hanley. Nel 2013, che avrebbe dovuto essere l'ultima stagione di utilizzo del modello GP2/11, si decise di prolungare la vita della vettura, al fine di contenere i costi della categoria. Si provvide solo a un aggiornamento dell'aerodinamica. Dal 2015 è stato comunque introdotto il sistema DRS, già presente in F1. Come per la F1, tale meccanismo può essere utilizzato solo nelle zone, stabilite su ciascun circuito, gara per gara; e può essere attivato, in gara, solo quando il pilota che precede si trova a una distanza di meno di un secondo.

La quarta generazione di monoposto, sempre prodotta dalla Dallara, che è anche la prima dalla nuova denominazione del campionato, è presentata il 31 agosto 2017, nel corso del weekend del Gran Premio d'Italia. La più evidente novità è la presenza del sistema di protezione della testa del pilota, denominata Halo. Il motore, ancora Mecachrome, è un V6 turbo da 3,4 litri, con 620 cavalli a 8.750 giri.

Tabella vetture

Nr. Denominazione Motore Stagioni di utilizzo1Dallara GP2/05Mecachrome 4.0 L V82005-20072Dallara GP2/082008-20103Dallara GP2/112011-20174Dallara F2 2018Mecachrome 3.4 L V6 2018-20235Dallara F2 2024Mecachrome V634T V62024-

Gli pneumatici Per quanto riguarda gli pneumatici, dal 2005 al 2010, il fornitore unico è stata la Bridgestone, mentre, dal 2011, come per la Formula 1, i team utilizzano quelli della Pirelli.

Vi sono quattro tipologie di mescole diverse previste dalla Pirelli: supermorbide, morbide, medie e dure. A fianco delle mescole da asciutto, è prevista anche una mescola da bagnato. Per ogni weekend di gara la Pirelli sceglie due tipi di mescole, uno definito prime (il più duro) e l'altro option. Ogni pilota dispone di 5 treni di gomme da asciutto, tre di tipo prime, e due di tipo option, a cui si aggiungono tre treni di gomme da bagnato. In gara 3, quella col pit stop obbligatorio, in assenza di condizioni di bagnato, ogni pilota deve utilizzare entrambi i tipi di mescola da asciutto portati dalla Pirelli.

Dal 2019, con i cambi di regolamento imposti dalla FIA il numero di mescole disponibili per i weekend di gara diventano 3, uguali a quelle della massima categoria: morbide, medie e dure, ma con mescole e codici differenti in base al circuito, decise dalla Pirelli nel corso del briefing pre-weekend (più morbide << C5, C4, C3, C2, C1 >> più dure).

Aspetti sportivi Gare 2005-2020 I weekend di gara si svolgono su 3 giorni, generalmente dal venerdì alla domenica, solitamente a supporto ai Gran Premi di Formula 1, e si basano su una struttura su due gare, a differenza della International F.3000, che si basava su una prova unica, per weekend. In realtà, fra il 2005 e il 2007, la tappa disputata a Monaco prevedeva una sola gara. Inoltre, nel 2015, la gara 2 a Abu Dhabi venne interrotta, nel corso del primo giro, per incidente, e non più ripresa, per la necessità di ripristinare il tracciato per la seguente gara di Formula 1.

Fino al 2020, il venerdì si teneva una sessione di prove libere e una di qualifiche, che decidevano lo schieramento della gara del sabato; entrambe hanno una durata di 30 minuti. Inizialmente era stato proposto di abolire le qualifiche: la griglia della prima gara sarebbe stata determinata dai tempi di una sessione di prove cronometrate, effettuate prima dell'inizio del campionato. La griglia di gara 2 sarebbe stata determinata sulla base del risultato di gara 1, ribaltando l'ordine d'arrivo dei primi 8. Nel secondo weekend di gare, si sarebbe stabilita la griglia, sulla base del risultato della gara 2 del primo appuntamento, e così via, per tutto il campionato.

Nella giornata del sabato veniva corsa la prima gara, la Feature Race, sulla distanza di 170 km o 60 minuti e con l'obbligo di effettuare almeno un pit-stop con la sostituzione di un minimo di due gomme, mentre in ambedue le corse non è consentito il rabbocco di carburante.

L'ordine d'arrivo della prima gara determinava la griglia per la seconda, eccezion fatta per le prime otto posizioni, che venivano invertite; gara-2, denominata Sprint Race, veniva corsa di domenica su una distanza più corta, 120 km o 45 minuti, senza obbligo di soste ai box.

2021 Nel 2021 le gare diventano tre per weekend, una in più rispetto alle usuali due. Le prime due gare si svolgono di sabato e sono Sprint Race da 45 minuti, mentre la domenica si svolge la Feature Race, con pit-stop obbligatorio. Le qualifiche del venerdì stabiliscono la griglia di partenza per la Gara 3, mentre i primi 10 delle qualifiche vengono invertiti per la griglia di Gara 1, e i primi 10 classificati di Gara 1 vengono invertiti sulla griglia di Gara 2.

2022 Dal 2022 si tornano a correre due gare per weekend. La Sprint Race si svolge di sabato e la griglia viene formata dall'inversione dei primi dieci rispetto alle qualifiche (svolte il venerdì), e attribuisce meno punti rispetto alle stagioni precedenti. La Feature Race si svolge la domenica con la griglia stabilita dalle qualifiche.

Sistema di punteggio Per ogni weekend di gara, oltre al punteggio relativo ai piazzamenti al traguardo, vengono assegnati punti al pilota che ottiene il miglior tempo nella sessione di qualifica e ai piloti che fanno segnare il miglior giro in ciascuna corsa. A partire dal 2008, i punti per il giro veloce vengono attribuiti al pilota più veloce, che chiude la gara tra i primi dieci, parte dalla posizione conquistata in qualifica, e, in gara 2, non abbia cambiato le gomme (a meno che ciò non fosse dovuto alla modifica delle condizioni climatiche).

Dal 2005 al 2011, si è utilizzato il seguente sistema di punteggio: Posizione  1º   2º   3º   4º   5º   6º   7º   8º   Pole  Feature Race 10 8 6 5 4 3 2 121 (2 nel 2005) Sprint Race 6 5 4 3 2 11 (2 nel 2005)

Dal 2012 al 2020 viene utilizzato il seguente sistema: Posizione  1º   2º   3º   4º   5º   6º   7º   8º   9º   10º   Pole  Feature Race 25 18 15 12 10 8 6 4 2 142 Sprint Race 15 12 10 8 6 4 2 12

Nella stagione 2021 viene utilizzato il seguente sistema: Posizione  1º   2º   3º   4º   5º   6º   7º   8º   9º   10º   Pole  Sprint Race 1 15 12 10 8 6 4 2 12 Sprint Race 2 15 12 10 8 6 4 2 12 Feature Race 25 18 15 12 10 8 6 4 2 142

Dal 2022 viene utilizzato il seguente sistema: Posizione  1º   2º   3º   4º   5º   6º   7º   8º   9º   10º   Pole  Sprint Race 10 8 6 5 4 3 2 11 Feature Race 25 18 15 12 10 8 6 4 2 121

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