LAsociația Suporter Club Oțelul Galați, meglio noto come Oțelul Galați, è una società calcistica rumena con sede nella città di Galați. Milita nella Liga I, la prima divisione del campionato rumeno.

Fondata nel 1964 come squadra rappresentante del complesso siderurgico di Galați, ragione per la quale i suoi giocatori sono soprannominati oțelari (gli operai siderurgici), ha trascorso i primi vent'anni della sua esistenza nelle serie inferiori. Ha raggiunto la Divizia A per la prima volta nel 1986, mentre tra gli anni novanta e duemiladieci ha costantemente militato in massima serie.

L'Oțelul ha vinto il campionato rumeno nella stagione 2010-2011; a questo trionfo è seguita la vittoria della Supercoppa di Romania nel 2011. In Coppa di Romania, il suo miglior risultato è il raggiungimento della finale, cui si è qualificata in due occasioni, nel 2004 e nel 2024.

A livello di competizioni europee, ha esordito in Coppa UEFA nel 1988. I migliori risultati sono stati la qualificazione alla fase a gironi della UEFA Champions League 2011-2012 e il superamento dei turni della Coppa Intertoto UEFA 2007.

Dopo il fallimento societario avvenuto nel 2016, il club è stato ricostituito nello stesso anno ripartendo dalla Liga IV e ha raggiunto nuovamente la Liga I nel 2023.

Storia Predecessori Il calcio si diffuse a Galați all'inizio del XX secolo grazie all'attività portuale e alla presenza di varie compagnie commerciali straniere.

Nel 1926 fu organizzato il primo torneo regionale, mentre la squadra del Dacia Vasile Alecsandri si impose come forza di primo piano a livello locale fino al decennio seguente, qualificandosi varie volte alla fase nazionale del campionato rumeno. All'inizio degli anni trenta su iniziativa dei lavoratori delle ferrovie vide la luce il , che nel 1939 fu la prima squadra cittadina a disputare la Divizia A nel nuovo formato a divisioni. In conseguenza del crescente sviluppo industriale dell'area, alla metà degli anni trenta nacque il primo club che rappresentava il comparto siderurgico, il Metalosport, attivo soprattutto in Divizia C.

Dopo la seconda guerra mondiale il Gloria CFR entrò in una fase di declino, mentre la successiva formazione ad accedere alla prima divisione rumena fu il nel 1963. Due anni prima la squadra universitaria, la Știința Galați, era riuscita ad approdare in Divizia B.

Dalla fondazione alla promozione in A (1964-1986)

L'Oțelul Galați venne fondato nel 1964 e rappresentava il Combinatul Siderurgic de la Dunăre, il più grande complesso siderurgico del paese, creato all'inizio degli anni sessanta. Il suo primo presidente fu Radu Arvinte. Nel 1965 fu ammesso direttamente in Divizia B, prendendo il posto dei concittadini dello Știința Galați. Retrocesse nel 1967, salvo conquistare la promozione in B già l'anno seguente.

All'inizio degli anni settanta la sezione sportiva della fabbrica subì un processo di rinnovamento e sdoppiò la squadra. Un primo team nel 1970 si fuse con il Gloria CFR Galați e diede vita ad una nuova formazione, l'FC Galați (poi ), che tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta disputò tre stagioni di Divizia A. Un'altra squadra, il Dacia Galați, in cui si era trasferita una parte dei giocatori, mantenne l'identità dell'Oțelul e ne riprese il nome nel 1972. Promossa al termine della Divizia C 1972-1973, la squadra disputò poi due stagioni in seconda serie.

Retrocessa in Divizia C alla conclusione del campionato 1974-1975, la società fu disciolta. Venne però rifondata l'anno successivo su iniziativa della dirigenza del complesso siderurgico e dei lavoratori del dipartimento dei laminatoi a freddo, settore in cui erano assunti la maggior parte dei calciatori dell'Oțelul. Ripartita dalle categorie regionali, riuscì in una nuova scalata alla Divizia B vincendo il campionato di terza serie nel 1981 sotto la conduzione del tecnico Petru Moțoc. All'inizio della stagione 1981-1982 però la squadra fu spostata a Tecuci, cambiando contestualmente nome in Victoria Tecuci. Una parte dei calciatori tuttavia rimase a Galați trasferendosi in Divizia C al Metalosport, all'epoca facente capo alla fabbrica "Cristea Nicolae", uno degli stabilimenti che componevano il centro industriale. Sotto la guida dell'allenatore Traian Ivănescu il Metalosport trovò subito la promozione in Divizia B e nella stagione successiva cambiò nome in Oțelul Galați.

Dopo quattro stagioni in seconda divisione, la coppia di allenatori Constantin Rădulescu-Ioan Sdrobiș nel 1986 riuscì a vincere il proprio girone di Divizia B e a portare l'Oțelul per la prima volta in massima serie. Nella stagione della promozione distaccò la seconda classificata di 13 punti. Di quella rosa facevano parte tra gli altri Marius Stan, futuro presidente del club, e Claudiu Vaișcovici, arrivato poi in nazionale rumena. A partire da quel momento l'Oțelul divenne la squadra principale della città di Galați.

Il debutto europeo (1988) e gli anni 1990

All'esordio in Divizia A l'Oțelul sconfisse per 2-0 il e concluse poi il torneo in undicesima posizione. L'anno successivo conquistò il quarto posto, che valse la qualificazione alla Coppa UEFA 1988-1989. All'epoca presieduto da Puiu Vasilache e allenato da Cornel Dinu, il 7 settembre 1988 vinse per 1-0 l'andata del primo turno di Coppa UEFA contro la , con rete di Ion Profir su calcio di rigore. Al ritorno a Torino però i bianconeri chiusero la pratica con un netto 5-0. Al termine del campionato infine l'Oțelul retrocesse in virtù del terzultimo posto in classifica.

La permanenza in Divizia B durò due anni fino a quando, allenata da Ion Moldovan, la squadra vinse il campionato della stagione 1990-1991 e tornò in massima serie.

Condotto dalla nuova dirigenza composta dal presidente Marius Stan e dal vicepresidente Mihai Stoica, nell'annata del ritorno in Divizia A l'Oțelul giunse ottavo. Il club fu inoltre invitato alla Coppa dei Balcani 1991-1992, dove arrivò in finale e si arrese ai turchi del (0-0 e 0-1).

Negli anni successivi in campionato arrivò sempre in posizioni di metà classifica. Nel 1994 sbarcò a Galați l'allenatore Vasile Simionaș, che nel 1996-1997 eguagliò il record del quarto posto in Divizia A, riportando vittorie rilevanti contro le big (3-1 in casa), (4-3 in trasferta), (5-1 in casa) e (3-1 in trasferta). Simionaș fu eletto allenatore dell'anno 1996, mentre il capitano Valentin Ștefan e il centravanti Viorel Ion trovarono la convocazione in nazionale. L'Oțelul quindi si qualificò alla Coppa UEFA per la seconda volta nella sua storia. Ai preliminari, dopo essere stato sconfitto per 2-0 all'andata del 13 luglio 1997 sul terreno del , al ritorno del 30 luglio in casa si portò sul 4-0 (doppietta di Valentin Ștefan e reti di Adrian State e Viorel Ion), salvo essere recuperato nei minuti finali e concludere il match sul 4-2, risultato che qualificava gli sloveni.

Si ripeté anche nella stagione 1997-1998, conclusa nuovamente in quarta posizione. Nel corso dell'anno sconfisse la (3-1 in trasferta), il Rapid Bucarest (1-0 in casa), lo (7-0 in casa, partita in cui Costin Maleș realizzò il 400º gol in massima serie dell'Oțelul) e il Național (3-2 in casa). Alla fine degli anni novanta si diffusero perciò i soprannomi di "Cimitero delle grandi" (Cimitirul Granzilor) e di "Campione di provincia" (Campioana Provinciei), in riferimento ai buoni risultati ottenuti dall'Oțelul contro le formazioni più blasonate della Romania.

Alla terza apparizione in Coppa UEFA nel 1998 superò i macedoni dello al primo turno preliminare e fu poi eliminato con un doppio 0-3 dal nella fase successiva. In Divizia A 1998-1999 arrivò sesto e a fine stagione Simionaș lasciò la società a causa dei conflitti con Mihai Stoica, divenuto intanto presidente in sostituzione del dimissionario Marius Stan.

Anni 2000

Nelle prime stagioni degli anni duemila l'Oțelul rimase lontano dalla parte alta della classifica. Con Dumitru Dumitriu in qualità di allenatore arrivò ottavo nel 1999-2000, oltre a raggiungere le semifinali di Coppa di Romania, e con il tecnico Ilie Dumitrescu si salvò solamente all'ultima giornata nel 2000-2001. Nel campionato 2001-2002, segnato dall'avvicendamento tra Victor Roșca e Marius Lăcătuș, si riprese e si piazzò quinto. A fine stagione però lasciarono Galați il presidente Stoica, l'allenatore Lăcătuș e numerosi giocatori. Con Igor Pîrvu alla dirigenza e Costel Orac sulla panchina l'Oțelul visse una stagione 2002-2003 complicata, finendo quartultimo e affrontando il nello spareggio retrocessione. Battuto sul campo – vittoria 2-1 in casa, sconfitta 3-1 in trasferta – fu ripescato in Divizia A solamente grazie alla fusione realizzata da e , che liberò un posto in massima serie.

L'anno successivo con l'arrivo del presidente Nicolai Boghici la competitività del club aumentò. Sorin Cârțu sostituì Orac a metà stagione, portò l'Oțelul al quinto posto in campionato e raggiunse la finale di Coppa di Romania 2003-2004 per la prima volta nella sua storia. Uscì però sconfitto per 2-0 contro la . Qualificatosi per la quarta volta alla Coppa UEFA, nel 2004 superò agevolmente la , ma si fermò al secondo turno preliminare contro il . Poiché lo Stadio Oțelul non rispettava i requisiti UEFA, la squadra giocò le sue partite interne di coppa a Costanza. Nel corso della stagione inoltre la società cambiò ancora la struttura dirigenziale – con Viorel Anghelinei presidente e la bandiera Cătălin Tofan vicepresidente – e l'allenatore, Mihai Stoichiță. L'anno successivo segnò da una parte il ritorno di Marius Stan alla direzione del club e dall'altra l'ingaggio di Petre Grigoraș come allenatore. Dopo un avvio di campionato 2005-2006 negativo, questi riuscì a centrare una serie di vittorie nel girone di ritorno e salvare la squadra dalla retrocessione.

Nell'annata 2006-2007 il quinto posto ottenuto in campionato valse la qualificazione alla Coppa Intertoto dell'anno seguente, in cui l'Oțelul superò e (con un doppio 2-1 sui turchi) risultando tra le undici vincitrici della competizione, approdando quindi ai preliminari di Coppa UEFA, dove la si impose sui rumeni (3-1 all'andata in Bulgaria, 0-0 il ritorno a Galați). Nel 2007 inoltre si ritirò dal calcio giocato Viorel Tănase, miglior marcatore nella storia del club. Dopo altri due posizionamenti di metà classifica e un'esperienza complessiva di tre anni e mezzo sulla panchina dell'Oțelul, mentre in seno al club emergevano difficoltà economiche, nell'estate 2009 Grigoraș lasciò il teste a Dorinel Munteanu. Nella stagione 2009-2010 la squadra si classificò ottava. Il titolo nazionale e il fallimento (2010-2016)

Al secondo anno con Munteanu allenatore, l'Oțelul riuscì nell'impresa di laurearsi campione di Romania, superando per 2-1 nella sfida decisiva della penultima giornata del 15 maggio 2011 l'altra contendente al titolo, il . La squadra si dimostrò forte sul piano difensivo – concesse solamente 25 gol in 34 partite – mentre tra i giocatori chiave della rosa figuravano il difensore Cornel Râpă e l'attaccante Gabriel Paraschiv. Il 17 luglio 2011 poi vinse anche la Supercoppa, battendo 1-0 la con rete di Laurențiu Buș.

Da campione di Romania in carica partecipò alla fase a gironi di Champions League, dove affrontò , e , raccogliendo però sei sconfitte su sei gare disputate. In Liga I 2011-2012 si piazzò al sesto posto e a fine stagione Munteanu lasciò la panchina a Viorel Tănase.

Nell'estate 2012 Marius Stan fu eletto sindaco di Galați, abbandonando perciò la presidenza della squadra. Nel 2012 ebbe luogo anche la cessione del pacchetto azionario maggioritario del club da ArcelorMittal, che possedeva il complesso siderurgico di Galați, a TNG Group, società rumena controllante di numerose aziende attive nel settore finanziario, immobiliare e mediatico, facente capo all'imprenditore Dan Adamescu. Narcis Răducan fu nominato nuovo presidente.