Il Teatro Malibran è un teatro veneziano. È noto soprattutto per la sua importanza in ambito operistico che ebbe tra il XVII e il XVIII secolo, quando portava il nome di Teatro San Giovanni Grisostomo.

Storia Fu progettato da Tommaso Bezzi per volere dei fratelli Vincenzo e Giovanni Carlo Grimani; venne costruito al posto della residenza del noto viaggiatore Marco Polo, distrutta ed abbattuta a seguito di un violento incendio verificatosi nel 1597 e fu inaugurato durante il carnevale del 1678 col Vespasiano di Carlo Pallavicino. Diventò subito il principale, il più lussuoso e il più stravagante palcoscenico veneziano. Venivano allestite opere sontuose e si esibivano cantanti di alto livello, come Margherita Durastanti, la quale fu la prima donna tra il 1709 e il 1712. Durante il suo periodo d'oro furono attivi presso questo teatro grandi compositori, come Carlo Francesco Pollarolo, Alessandro Scarlatti e Georg Friedrich Händel.

Dagli anni '30 del settecento per il San Giovanni Grisostomo iniziò un lento e inesorabile declino, tuttavia riuscì fino alla metà del settecento a tenere testa a tutti i teatri veneziani. Nel 1737, quando Carlo Goldoni fu posto alla direzione del palcoscenico veneziano, iniziarono ad essere rappresentati anche lavori in prosa (tra questi molti erano sue commedie). Successivamente, a causa della sua notevole grandezza la famiglia Grimani decise nel 1755 di aprire un teatro più piccolo, il San Benedetto. L'apertura di questo nuovo palcoscenico provocò la fine dell'egemonia del San Giovanni che, una volta passato in secondo piano, vide diminuire pian piano il repertorio operistico rappresentatovi.

A seguito dell'occupazione francese di Venezia fu fra i pochi teatri veneziani a non dover essere chiuso. Nel 1819 fu venduto alla famiglia di Giovanni Gallo, la quale nel 1834 lo fece restaurare, ribattezzandolo una prima volta Teatro Emeronittio (in quanto aperto sia di giorno che di notte) e poi una seconda volta, nel 1835, Teatro Malibran, in segno di gratitudine verso Maria Malibran, la grande cantante che l'8 aprile di quell'anno, in quel teatro, aveva interpretato La sonnambula rinunciando al suo compenso.

Nel 1849, col ritorno degli austriaci a Venezia dopo la famosa resistenza della città lagunare durata quasi un anno e mezzo, tutti i maggiori teatri del Veneto chiusero per protesta, tranne il Malibran.

Dopo essere passato nuovamente di mano nel 1886, fu riaperto nel 1913, ma dopo una stagione lirica fu nuovamente chiuso a causa d'alcuni problemi di sicurezza. Fu riaperto per l'ennesima volta nel 1919 e per tutta quasi tutta la prima metà del secolo fu sempre attivo nella rappresentazione di opere, operette, nonché spettacoli cinematografici. Nel 1992 il Comune di Venezia acquistò il teatro dai Baldissera che l’avevano gestito nel dopoguerra assieme al teatro Goldoni e ai cinema Rossini e Italia; dopo averlo restaurato e ampliato, lo rimise in attività. A seguito dell'incendio doloso che nel 1996 distrusse il Teatro La Fenice, l'orchestra di quest'ultimo palcoscenico passò provvisoriamente al Malibran, dove furono allestiti diversi spettacoli che rivalutarono l'antico teatro veneziano, diventato recentemente la seconda sede della Fenice (dopo la riapertura del 2001).

Notevolmente ricco di eleganti decorazioni, presentava cinque ordini di trenta palchetti e una platea vuota vasta, e la sua pianta distribuita tutta in lunghezza presentava una grandiosa struttura architettonica.

Prime assolute (lista incompleta) Vespasiano di Carlo Pallavicino, 1678 Nerone di Carlo Pallavicino, 1679 Il ratto delle Sabine di Pietro Simone Agostini, 1680 con Giovanni Francesco Grossi Antioco il grande di Giovanni Legrenzi, 1681 Creso di Giovanni Legrenzi, 1681 Flavio Cuniberto di Gian Domenico Partenio, 1681 Carlo re d'Italia di Carlo Pallavicino, 1682 Flavio Cuniberto di Domenico Gabrielli, 1682 Il re infante di Carlo Pallavicino, 1683 Licinio imperatore di Carlo Pallavicino, 1683 Ricimero re de' Vandali di Carlo Pallavicino, 1684 Massimo Puppieno di Carlo Pallavicino, 1685 Penelope la casta di Carlo Pallavicino, 1685 Amore inamorato di Carlo Pallavicino, 1686 Didone delirante di Carlo Pallavicino, 1686 L'amazone corsara, ovvero L'Alvida regina de' Goti, 1686 Elmiro re di Corinto di Carlo Pallavicino, 1686 La Gerusalemme liberata di Carlo Pallavicino, 1687 Carlo il Grande di Domenico Gabrielli, 1688 Orazio di G. F. Tosi, 1688 La pace fra Tolomeo e Seleuco di Carlo Francesco Pollarolo, 1691 Onorio in Roma di Carlo Francesco Pollarolo, 1692 L'Ibraim sultano di Carlo Francesco Pollarolo, 1692 La forza della virtù di Carlo Francesco Pollarolo, 1693 Ottone di Carlo Francesco Pollarolo, 1694 Irene di Carlo Francesco Pollarolo, 1694 Il pastore d'Anfriso di Carlo Francesco Pollarolo, 1695 La Rosimonda di Carlo Francesco Pollarolo, 1695 Ercole in cielo di Carlo Francesco Pollarolo, 1696 Amor e dovere di Carlo Francesco Pollarolo, 1696 Marzio Coriolano di Carlo Francesco Pollarolo, 1698 Il Faramondo di Carlo Francesco Pollarolo, 1698 Il repudio d'Ottavia di Carlo Francesco Pollarolo, 1699 Lucio Vero di Carlo Francesco Pollarolo, 1699 Il colore fa' la regina di Carlo Francesco Pollarolo, 1700 Il delirio comune per l'incostanza dei genii di Carlo Francesco Pollarolo, 1700 Catone Uticenze di Carlo Francesco Pollarolo, 1701 L'odio e l'amore di Carlo Francesco Pollarolo, 1702 Venceslao di Carlo Francesco Pollarolo, 1703 La fortuna per dote di Carlo Francesco Pollarolo, 1704 Il giorno di notte di Carlo Francesco Pollarolo, 1704 Il Dafni di Carlo Francesco Pollarolo, 1705 Filippo, re della Grecia di Carlo Francesco Pollarolo, 1706 Flavio Bertarido, re dei Longobardi di Carlo Francesco Pollarolo, 1706 Il selvaggio eroe di Antonio Caldara, 1707 Alessandro in Susa di Luigi Mancia, 1708 Sofonisba di Antonio Caldara, 1708 Il vincitor generoso di Antonio Lotti, 1709 Agrippina di Georg Friedrich Händel, 1709 Ama più chi men si crede di Antonio Lotti, 1709 Il comando non inteso et ubbidito di Antonio Lotti, 1710 Isacio tiranno di Antonio Lotti, 1710 Il tradimento traditor di se stesso di Antonio Lotti, 1711 La forza del sangue, di Antonio Lotti, 1711 L'infedeltà punita di Antonio Lotti, 1711 Publio Cornelio Scipione di Carlo Francesco Pollarolo, 1712 L'infedeltà punita di Carlo Francesco Pollarolo, 1712 Spurio postumio di Carlo Francesco Pollarolo, 1712 Porsenna di Antonio Lotti, 1713 Irene augusta di Antonio Lotti, 1713 Semiramide di Carlo Francesco Pollarolo, 1714 Il germanico di Carlo Francesco Pollarolo, 1716 Foca suberbo di Antonio Lotti, 1716 Ariodante di Carlo Francesco Pollarolo, 1716 Alessandro Severo di Antonio Lotti, 1717 Eumene di Tomaso Albinoni, 1717 Astianatte di Antonio Maria Bononcini, 1718 Ifigenia in Tauride di Giuseppe Maria Orlandini, 1719 Leucippo e Teonoe di Antonio Pollarolo, 1719 Paride di Giuseppe Maria Orlandini, 1720 Il Lamano di Michelangelo Gasparini, 1720 Teodorico di Giovanni Porta, 1720 Nerone di Giuseppe Maria Orlandini, 1721 Lucio Papirio dittatore di Antonio Pollarolo, 1721 Plautilla di Antonio Pollarolo, 1721 Giulio Flavio Crispo di Giovanni Maria Capelli, 1722 Romolo e Tazio di Carlo Luigi Pietragrua, 1722 Venceslao di Giovanni Maria Capelli, Antonio Pollarolo e Giacomo Porta, 1722 Mitridate, re di Ponto vincitor di se stesso di Giovanni Maria Capelli, 1723 Gli equivoci d'amore e d'innocenza di Francesco Gasparini, 1723 Ipermestra di Geminiano Giacomelli, 1724 Il trionfo della virtù di Francesco Brusa, 1724 Il più fedel tra gli amici di Michelangelo Gasparini, 1724 Berenice di Giuseppe Maria Orlandini, 1725 Siface di Nicola Porpora, 1725 Il trionfo di Flavio Olibrio di Giacomo Porta, 1726 Meride e Selinunte di Nicola Porpora, 1727 Aldiso di Giacomo Porta, 1727 Arianna e Teseo di Nicola Porpora, 1727 Argene di Leonardo Leo, 1728 Ezio di Nicola Porpora, 1728 Catone in Utica di Leonardo Leo, 1729 Semiramide riconosciuta di Nicola Porpora, 1729 L'abbandono di Armida di Antonio Pollarolo, 1729 Onorio di Francesco Ciampi, 1729 Artaserse di Johann Adolf Hasse, 1730 Idaspe di Carlo Broschi, 1730 Massimiano di Giuseppe Maria Orlandini, 1731 Demetrio di Johann Adolf Hasse, 1732 L'Issipile di Giacomo Porta, 1732 Epaminonda di Geminiano Giacomelli, 1732 Adriano in Siria di Geminiano Giacomelli, 1733 Merope di Geminiano Giacomelli, 1734 La clemenza di Tito di Leonardo Leo, 1735 Rosbale di Nicola Porpora, 1737 Demofoonte di Gaetano Latilla, 1738 Alessandro Severo di Andrea Bernasconi, 1738 Viriate di Johann Adolf Hasse, 1739 Ottone di Gennaro D'Alessandro, 1740 Oronte re de' Sciti di Baldassarre Galuppi, 1740 Didone abbandonata di Andrea Bernasconi, 1741 Tigrane di Giuseppe Arena, 1741 Merope di Niccolò Jommelli, 1741 Statira di Nicola Porpora, 1742 Il Bajazet di Andrea Bernasconi, 1742 Semiramide di Niccolò Jommelli, 1742 La ninfa Apollo di Andrea Bernasconi, 1743 Arsace di Baldassarre Galuppi, 1743 Siroe re di Persia di Gennaro Manna, 1743 Meride e Selinunte di Pietro Chiarini, 1743-4 Ipermestra di Christoph Willibald Gluck, 1744 Semiramide riconosciuta di Johann Adolf Hasse, 1744 Antigono di Andrea Bernasconi, 1745 Sofonisba di Niccolò Jommelli, 1745 Artaserse di Girolamo Abosa, 1746 Tito Manlio (2^ versione) di Niccolò Jommelli, 1746 Evergete di Lorenzo Gibelli, 1748 Ciro riconosciuto (2^ versione) di Niccolò Jommelli, 1749 Siroe di Gioacchino Cocchi, 1750 Artaserse di Antonio Gaetano Pampani, 1750 Didone abbandonata di Gennaro Manna, 1751 Le nozze di Paride di Baldassarre Galuppi, 1756 Cajo Mario di Baldassarre Galuppi, 1764 Notte si fausta di Ferdinando Bertoni, 1764 Achille in Sciro di Florian Leopold Gassmann, 1766 Il finto pazzo per amore di Michele Mortellari, 1779 L'arrivo del burchiello da Padova a Venezia di Luigi Caruso, 1780 Il geloso corretto di Francesco Gnecco, 1803 Il finto fratello di Francesco Gnecco, 1803 La prima prova dell'opera Gli Orazi e Curiazi di Francesco Gnecco, 1803 Irene e Fliandro di Luigi Antonio Calegari, 1808 Maruzza di Pietro Floridia, 1894

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