Mumbai (AFI: ; ), ufficialmente Bombay fino al 1995 (AFI: ), è una città dell'India, capitale dello stato di Maharashtra. Con una popolazione urbana stimata di 12.442.373, insieme con la vicina periferia di Navi Mumbai e Thane, forma un agglomerato metropolitano di 22,5 milioni di abitanti, rendendola tra le dieci aree metropolitane più popolose e densamente abitate del pianeta. Mumbai si trova sulla costa occidentale dell'India e possiede un profondo porto naturale, che movimenta quasi la metà del traffico marittimo merci dell'India.Manorama Yearbook 2006, Malayala Manorama (Kottayam, India) ISBN 81-89004-07-7
Mumbai è la capitale commerciale e dell'intrattenimento dell'India. Genera il 5% del PIL del paese, il 25% della produzione industriale, il 40% del commercio marittimo, e il 70% delle transazioni di capitali dell'economia indiana.
Geografia fisica Territorio
Mumbai si affaccia sul Mar Arabico nella costa occidentale dell'India . Mediamente è posta ad un'altezza di undici metri sul livello del mare.
La regione metropolitana si estende su una superficie di 1.547 km2 ed occupa due isole al largo della costa collegate tra loro da ponti. Il centro urbano di Mumbai si trova sull'isola omonima che possiede una superficie di , ed è posta a sud, mentre il resto dell'area metropolitana, che comprende i quartieri della città di Thane, occupano la maggior parte dei dell'Isola di Salsette posta a nord.
Le due isole sono separate tra loro e dal continente da uno stretto braccio di mare. A parte qualche isolato rilievo che non supera i 496 metri d'altezza, le isole sono piatte e alcuni punti sono addirittura sotto il livello del mare. Ad est si estende il Konkan, cioè la fascia costiera del Maharashtra, per circa di lunghezza. Alle sue spalle s'innalzano i Ghati occidentali, una catena montuosa che separa la fascia costiera dell'altopiano del Deccan. Gli spostamenti verso est sono resi difficoltosi dalle ripide pendici della catena montuosa.
Mumbai è una delle poche città ad avere un parco nazionale, il Borivali National Park, nei suoi confini cittadini.
Clima
La città di Mumbai è situata in zona dal clima tropicale, specificamente un clima tropicale umido e secco. La temperatura media annuale è di . Le temperature sono moderate dalla vicinanza del mare e non subiscono importanti cambiamenti durante il corso dell'anno.
Il mese più freddo è gennaio, con una media di a metà mese.
Il monsone influenza sia la temperatura che il clima. La stagione dei monsoni (chatur-mas, o “quattro mesi”) normalmente va dall'inizio di giugno alla fine di settembre. Le precipitazioni raggiungono millimetri nel corso di questi mesi, il 95% del totale annuale. I mesi di ottobre e novembre sono altrettanto caldi, anche se con scarse precipitazioni.
Nei periodi marzo-maggio e ottobre-novembre le temperature medie massime arrivano fino a ; può esserci un elevato tasso di umidità anche se sono quasi in esatta corrispondenza coi momenti meno piovosi dell'anno.
Il territorio è esposto al pericolo di cicloni, soprattutto per l'eventuale innalzamento del mare.
Origini del nome Il nome "Mumbai" etimologicamente proviene da Mumba o Maha-Amba, il nome della dea indù Mumbadevi, e da Aai, che significa madre in lingua marāṭhi.Samuel Sheppard Bombay Place-Names and Street-Names (Bombay: The Times Press) 1917 pp. 104-5 Il nome tradizionale "Bombay" ha la sua origine nel XVI secolo, quando i portoghesi arrivati nella zona utilizzarono diversi nomi basandosi sulla forma locale, e così consolidarono l'uso del termine "Bombaim", ancora oggi utilizzato in maniera abituale in portoghese. I britannici, che iniziarono ad arrivare in India nel secolo XVII, adattarono il nome di "Bombay". Durante il dominio britannico sull'India, la pronuncia “Mumbai” o “Mambai" fu utilizzata in marāṭhi e gujarati, mentre la forma “Bambai” lo fu in indostano e in persiano.Sujata Patel, "Bombay and Mumbai: Identities, Politics and Populism" en Sujata Patel & Jim Masselos (Eds.) Bombay and Mumbai. The City in Transition (Delhi: Oxford University Press) 2003 p. 4 Il 4 maggio 1995, il governo del Maharashtra approvò la ridenominazione della città in "Mumbai", dopo molti anni di pressioni politiche a questo riguardo. Il vecchio nome è talvolta utilizzato in India su base informale e appare ancora nei nomi di alcune istituzioni ufficiali e organismi privati.
Secondo una teoria diffusa sulle origini del nome tradizionale "Bombay", questo deriverebbe dal nome portoghese bom bahia. Il termine bahia starebbe per “baia”, e questa spiegazione è supportata dal fatto che il nome inglese Bombay contiene il suffisso bay (baia), mentre bom, sempre in portoghese, significa "buono". Secondo questa interpretazione, bom bahia avrebbe significato per l'appunto "buona baia" e "Bombay" sarebbe una distorsione del nome. Tuttavia, il termine "buona baia" dovrebbe essere in portoghese boa baía (bahia nell'ortografia antica), e non bom baía, per cui questa teoria non è generalmente accettata.
Un'altra spiegazione, con maggior sostegno accademico, del nome Bombaim appare nel Dicionário Onomástico Etimológico da Língua Portuguesa di Jose Pedro Machado, che cita quella che fu probabilmente la prima menzione del luogo in portoghese, risalente al 1516, sotto il nome di Benamajambu o Tena-Maiambu, affermando che maiambu sembra alludere a Mumba-Devi, la dea indù che dà il nome al luogo. In quello stesso secolo, la grafia sembra essersi evoluta fino a dare Mombayn (1525)Documenti del "Tombo do Estado da Índia" (noti anche come gli Archivi Storici di Goa o Goa Purabhilekha). e successivamente Mombaim (1563).Orta, Garcia da, "Colóquios dos Simples e Drogas da Índia", edizione originale del 1565, riprodotta nel 1891-1895, apud Machado, J.P., "Dicionário Onomástico Etimológico da Língua Portuguesa". La forma Bombaim, che sembra finalmente consolidarsi più tardi nel secolo XVI, è ripresa da Gaspar Correia nella sua opera Lendas da Índia ("Leggenda dall'India").Correia, Gaspar, "Lendas da Índia", originariamente scritto nel secolo XVI, il testo non venne pubblicato se non tra il 1858 e il 1866. J.P. Machado respinge l'ipotesi riguardo al nome Bom Bahia, precisando che si tratterebbe del riferimento in portoghese alla presenza di una baia nella zona ad aver portato gli inglesi ad interpretare in modo errato il nome come se contenesse la parola bay ("baia"), e questo errore si sarebbe tradotto nella versione inglese del nome.Machado, José Pedro, "Dicionário Onomástico Etimológico da Língua Portuguesa", "Bombaim", volume I, pp. 265/266.
In India gli abitanti di Mumbai sono generalmente nominati con il termine mumbaikar. In italiano non vi è alcun nome che lo traduca.
Storia Reperti trovati a Mumbai, fanno risalire i primi insediamenti umani all'età della pietra. Al XIV secolo risalgono le Grotte di Elephanta ed il complesso del tempio di Walkeshwar.
Origini
L'isola su cui poggia Mumbai è il risultato di un processo di sottrazione di terreno al mare, che continua nel ventunesimo secolo. Prima dell'arrivo degli europei, sul finire del secolo XVII, il territorio della odierna isola di Bombay consisteva in sette villaggi di pescatori, ciascuno su un isolotto separato, di cui cinque (Mazagaon, Wadala o Worli, Mahim, Parel e Bombay) raggruppati a cerchio, mentre i due più piccoli (Colaba e Chota Kolaba) si spingono più a sud. Per primi i britannici unirono i cinque isolotti formando una laguna interna. Nel 1862 erano già stati completati i grandi progetti per sottrarre nuove terre al mare, e delle sette isole oramai ne era rimasta una sola.
A Salivali (nel nord della città), varie scoperte archeologiche di oggetti (come ad esempio utensili in pietra) indicano l'esistenza di insediamenti umani in questa area già dall'età della pietra.
Prima dell'invasione ariana dal nord dell'India, la regione era abitata da pescatori dravidici (kolis) già nel 1500 a.C. circa. I più antichi resti archeologici arii risalgono all'VIII secolo a.C.
Nel 250 a.C., Tolomeo, nomina le isole di Bombay come Heptanesia (in lingua greca: arcipelago di sette isole).
Imperi indù Intorno al 280 a.C. il re Bindusara (figlio dell'imperatore Chandragupta Maurya) riuscì ad annettere le isole di Bombay all'Impero Maurya. Suo figlio Asoka (che regnò tra il 273 a.C. e 232 a.C.) diffuse il buddhismo in tutto l'impero. Già a quel tempo le kolis erano chiamate isole Mumba, in onore della dea Mumba Devi, la divinità indù il cui tempio principale è a Babulnath vicino alla spiaggia di sabbia di Chowpatty.
Con la caduta dell'Impero Maurya (il cui ultimo rappresentante, re BrihadRatha regnò tra il 187 a.C. e il 185 a.C.), l'area passò sotto il dominio dell'Impero Shatavahana della dinastia Silhara. All'inizio del secolo VII, venne conquistata dai dinastia Chalukya che, dopo svariati secoli di diffusione del buddhismo, reintrodusse l'induismo.
Nell'VIII secolo, gli ebrei provenienti dallo Yemen arrivarono sulla costa occidentale indiana, per sfuggire all'occupazione musulmana delle loro terre. Fino alla fine del secolo XIII la regione, isolata e di scarsa rilevanza, fu dominata da diverse dinastie e . La città di Puri sull'isola di Elephanta era allora il principale insediamento umano nella zona.
Nel XIII secolo iniziò la guerra di conquista islamica nel nord dell'India. Intorno al 1300 appare in questa regione il regno indipendente del re Bimbakyan, sulla cui esistenza non si hanno significativi elementi di prova. Bimbakyan è considerato il fondatore della città di Mumbai, costruendo sull'isola di Mahim la città di Mahikavati, ponendovi fortificazioni e la sede della sua corte. Il complesso del tempio di Walkeshwar e statue delle Grotte di Elephanta sono di questa epoca. La dinastia indù Silhara governò sulle isole sino al 1343 quando queste furono annesse dal regno di Gujarat.
Dominio musulmano Nel 1343 i musulmani (che avevano già preso tutto il Gujarat, nell'India nord-occidentale) invasero la regione convertendola nella provincia islamica del Gujarat. Nel 1348 la città venne occupata dallo scià musulmano Mubarak I, e incorporata come un posto di frontiera del sultanato. Ci sono un paio di vestigia di tale dominazione, soprattutto la vecchia moschea sull'isola Mahim.
Dominio portoghese Nel 1533 (duecento anni più tardi), i portoghesi, che già avevano diversi porti e grandi centri per il commercio sulla costa occidentale dell'India, come Panjim, Daman e Diu, conquistarono la fortezza di Bassein, direttamente a nord di Mumbai.
Il 23 dicembre 1534, viene firmato il trattato di Bassein, con il quale il sultano Bahadur, Shah del Gujarat, concesse al re del Portogallo le isole di Bassein, Bombay, Karanja e Salsette. La bellezza e l'eccellente posizione della Baia di Mumbai fecero sì che i nuovi colonizzatori portoghesi costruissero una fortezza e vi stabilissero un insediamento permanente.
Così iniziò l'era della dominazione europea, che sarebbe perdurata più di 400 anni, fino al 14 agosto 1947, giorno indipendenza dell'India.
Vi fu una forte immigrazione portoghese, e vari gruppi di missionari (di religione cattolica romana) si stabilirono a Bombay. Vennero costruite alcune chiese.
Dal XVI al XVII secolo Nel 1661 i portoghesi cedettero le isole a Carlo II d'Inghilterra come dote di Caterina di Braganza. Le isole vennero affittate alla Compagnia Inglese delle Indie Orientali nel 1668 per 10 sterline l'anno. La compagnia trasse enormi benefici dal profondo porto di Mumbai e la popolazione passò dai 10 000 abitanti del 1661 ai 60 000 del 1675. Nel 1687 la East India Company trasferì la propria sede da Surat a Mumbai.
Dal XIX al XX secolo