La lingua russa ( ) è una lingua slava orientale parlata in Russia, in vari territori storicamente appartenuti all'Impero russo e in diverse ex Repubbliche Socialiste Sovietiche dell'Unione Sovietica.
Al 2026, è parlata da 210,3 milioni di parlanti totali.
Distribuzione geografica Si tratta della lingua madre della maggioranza della popolazione della Russia e di buona parte della popolazione in quasi tutti i Paesi ex sovietici. Secondo Ethnologue 2026, il russo sarebbe parlato da 133 milioni di persone come lingua madre (L1) e da altri 77 milioni come seconda lingua (L2). È quindi una delle lingue più parlate al mondo, nonché la lingua slava più diffusa.
La maggior parte dei madrelingua si trova nella Federazione Russa (146 milioni al censimento del 2010). Seguono l'Ucraina (15,3 milioni), il Kazakistan (6,2 milioni), l'Uzbekistan (9,0 milioni), il Kirghizistan (2,4 milioni). In Bielorussia ufficialmente si parla il bielorusso che però salvo qualche sfumatura è identico al russo (10 milioni). Nelle altre ex repubbliche sovietiche si trovano complessivamente 3 milioni di locutori L1. La lingua è attestata anche negli Stati Uniti ( locutori) e in Israele (), causa immigrazione.
Europa
In Bielorussia, secondo la costituzione, il russo è lingua co-ufficiale insieme al bielorusso. Nel 2006 il 77% dei bielorussi parlava fluentemente il russo; di questi, il 67% lo usava come prima lingua in famiglia, al lavoro o con gli amici.
In Estonia il russo è ufficialmente considerato una lingua straniera. Tuttavia, il russo è parlato come prima lingua dal 29,6% della popolazione secondo le stime del 2011 del World Factbook.
In Finlandia il russo è ormai diventato il terzo idioma più diffuso per numero di parlanti madrelingua dopo le due lingue ufficiali - finlandese e svedese - grazie all'immigrazione dalla Federazione Russa e dagli altri Stati post-sovietici. Nel 2020 era la lingua madre di persone (l'1,52% della popolazione finlandese). Sebbene il Granducato di Finlandia (comprendente l'attuale territorio della Finlandia allargato da alcuni altri territori ora russi) avesse fatto parte dal 1809 al 6 dicembre 1917 dell'Impero russo, il russo non fu mai lingua ufficiale della Finlandia e solo con il manifesto delle lingue del 1900 venne reso lingua amministrativa del Granducato (nel 1900 c'erano circa russi in tutta la Finlandia su una popolazione di abitanti) e fu lingua co-ufficiale assieme al finlandese e allo svedese solo per il breve periodo compreso tra il 1900 e il 1917 (quando la Finlandia divenne pienamente indipendente dalla Russia). Vi sono, quindi, più madrelingua russi in Finlandia oggi (sia in numero assoluto sia in percentuale alla popolazione) che quando il Paese faceva parte dell'Impero russo.
Nonostante la cospicua minoranza di russofoni in Lettonia (26,9% di russi etnici nel 2011), a partire dal 2000 il russo è ufficialmente considerato una lingua straniera. Secondo la "Legge sulla Lingua ufficiale del 1999", infatti, il lettone è l’unica lingua riconosciuta come ufficiale; tutte le altre vengono considerate lingue minoritarie e straniere, russo compreso, per quanto questo sia la lingua madre di quasi un terzo della popolazione. La legge inoltre favorisce “un incremento di influenza della lingua lettone nell’ambito culturale della Lettonia, che vada a promuovere una più rapida integrazione della società”. Secondo il censimento del 2000, il russo era la lingua madre di persone, ovvero il 37,5% della popolazione totale ()Tabella della popolazione per lingua madre in inglese o in lettone dal database dell'archivio statistico per il censimento del 2000, e la lingua seconda del 43,7% dei residenti.LR CSP preses izlaidums: 2000. Gada Tautas Skaitīšana Latvijā; 07.11.2000Nel 2006 il 55% della popolazione parlava fluentemente il russo e il 30,2% lo usava come lingua principale in famiglia, al lavoro o con gli amici.Il 18 febbraio 2012 si tenne in Lettonia un referendum sugli emendamenti alla costituzione della Lettonia che avrebbero aggiunto il russo come seconda lingua ufficiale del Paese e che avrebbero individuato due lingue di lavoro — lettone e russo — per le istituzioni governative.Jarinovska, Kristine. "Popular Initiatives as Means of Altering the Core of the Republic of Latvia", Juridica International. Vol. 20, 2013. p. 152, Il 74,80% dei votanti ( voti su ) votò contro l'idea di usare il russo come seconda lingua ufficiale, mentre solo la regione orientale della Letgallia votò a favore del cambiamento.
Anche in Lituania il russo non è lingua ufficiale, nonostante continui a svolgere un ruolo di lingua franca. In contrasto con le altre due Repubbliche baltiche, la Lituania ha una comunità di russofoni relativamente piccola (5,0% nel 2008).
In Moldavia il russo è la lingua utilizzata per la comunicazione inter-etnica secondo una legge del periodo sovietico. Nel 2006 il 50% dei moldavi parlava fluentemente il russo, dei quali il 19% lo usava come prima lingua in famiglia, al lavoro o con gli amici.
Il russo era l'unica lingua ufficiale dell'Impero russo, e lingua franca tra le repubbliche dell'Unione Sovietica, mentre ora è l'unica lingua ufficiale della Federazione Russa. Attualmente, il 97% degli studenti delle scuole pubbliche del Paese vengono educati esclusivamente o quasi esclusivamente in russo, sebbene i russi etnici costituiscano l'80,9% della popolazione. Nel censimento russo del 2010, persone dichiararono di saper parlare il russo (99,4% di coloro che hanno risposto alle domande sulla lingua e 96,8% della popolazione totale - persone - del Paese nel 2010), mentre erano 142,6 milioni nel 2002 (99,2% delle risposte e 98,2% della popolazione - individui - del Paese nel 2002).
In Ucraina il russo è la madrelingua più comune nell'est e nel sud del Paese e nella capitale Kiev, nonché la seconda lingua più diffusa del Paese dopo l'ucraino. Il russo viene visto come la lingua della comunicazione interetnica e come una lingua minoritaria secondo la costituzione dell'Ucraina adottata nel 1996. Secondo il censimento del 2001, il russo è la lingua madre del 29,6% degli ucraini (circa 14,3 milioni di persone). In base alle stime di Demoskop Weekly, nel 2004 vi erano parlanti nativi russi nel Paese e circa 29 milioni di parlanti attivi. Il 65% della popolazione ucraina era fluente in russo nel 2006 e il 38% lo utilizzava come prima lingua in famiglia, con gli amici o al lavoro.
Durante il XX secolo, la lingua russa era la lingua straniera più insegnata nelle scuole dei Paesi membri del Patto di Varsavia e negli altri Stati socialisti alleati dell'URSS, corrispondendo all'inglese per i Paesi occidentali. Secondo un'indagine del 2005 dellEurobarometer, continuano ad esserci un numero di fluenti in russo piuttosto alto (20–40%) in alcuni Paesi, in particolar modo in quelli in cui la popolazione parla una lingua slava e pertanto è facilitata nell'imparare e parlare il russo (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Bulgaria). È ancora studiato oggi in molte scuole dei länder dell'ex Germania Est.
Per via dell'emigrazione, esistono anche significanti comunità russofone in Europa occidentale, specialmente in Germania, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Belgio, Grecia, Norvegia e Austria. Notevole è il caso delle isole Svalbard, arcipelago norvegese, che nel 2012, su una popolazione totale di abitanti, contava 439 russi e ucraini (il 16% della popolazione), tutti presunti russofoni. Per un periodo la lingua più parlata sulle Svalbard è stata proprio il russo: durante la guerra fredda i sovietici costituivano i due terzi della popolazione delle isole (il restante terzo era costituito da norvegesi), che ammontava a circa persone;Torkildsen, Torbjørn; Barr, Susan (1984). Svalbard, vårt nordligste Norge'", Oslo: Forlaget Det Beste. ISBN 82-7010-167-2, pagina 202 a seguito della dissoluzione dell'Unione Sovietica e dell'interruzione dei sussidi, la popolazione russa (e ucraina) si è ridotta, passando da circa a 450 persone dal 1990 al 2010.
Asia
In Armenia il russo non ha status ufficiale, ma viene riconosciuto come lingua minoritaria in base alla convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali. Nel 2006 il 30% della popolazione era fluente in russo e il 2% lo utilizzava come prima lingua in famiglia, con gli amici o al lavoro.
In Azerbaigian il russo non ha status ufficiale, ma è la lingua franca del Paese. Nel 2006 il 26% della popolazione era fluente in russo e il 5% lo utilizzava come prima lingua in contesti colloquiali o lavorativi.
In Cina il russo non gode di nessuno status ufficiale o semi-ufficiale, ma viene parlato da minori comunità russe nella provincia nord-orientale dello Heilongjiang; inoltre, i russi sono uno dei 56 gruppi etnici ufficialmente riconosciuti dalla Repubblica Popolare Cinese.
In Georgia il russo non ha status ufficiale, ma viene riconosciuto come lingua minoritaria in base alla convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali. Ethnologue considera il russo come la lingua di lavoro de facto.
In base all'articolo 7 della costituzione del Kazakistan, il russo gode di eguale status al kazaco nell'amministrazione locale e statale. Il russo viene parlato dalla maggioranza dei kazachi ed è usato quotidianamente negli affari, nel governo e nella comunicazione interetnica, sebbene il kazaco lo stia lentamente sostituendo.Kazakh language to be converted to Latin alphabet – MCS RK . Inform.kz (30 gennaio 2015). Il censimento del 2009 riportò che persone, ovvero l'84,8% della popolazione con almeno 15 anni di età, erano in grado di leggere e scrivere in russo e di capire la lingua parlata.
In Kirghizistan il russo è una lingua ufficiale in base all'articolo 5 della costituzione del Kirghizistan. Dal censimento del 2009 risultarono persone che parlavano russo come lingua madre, ovvero l'8,99% della popolazione. Inoltre, residenti del Kirghizistan di età superiore ai 15 anni parlano fluentemente russo come seconda lingua (il 49,6% della popolazione in quella fascia di età).
In Tagikistan è la lingua della comunicazione interetnica e ne è permesso l'uso nell'amministrazione. Il 28% della popolazione era fluente in russo nel 2006 e il 7% lo utilizzava come prima lingua in famiglia, con gli amici e/o al lavoro. Il World Factbook fa notare che la lingua russa è largamente usata nel governo e negli affari.
In Turkmenistan il russo perse il suo status ufficiale di lingua franca nel 1996. Secondo le stime del World Factbook, il russo è parlato dal 12% della popolazione del Paese.
In Uzbekistan il russo gioca un ruolo importante per la comunicazione interetnica, specialmente nelle città, e viene utilizzato quotidianamente soprattutto in ambito scientifico, tecnico, governativo e negli affari, essendo la lingua franca del Paese e la lingua utilizzata dall'élite. È la prima lingua del 14,2% della popolazione e viene parlata come lingua seconda da molti altri; nel 2003 oltre la metà della popolazione uzbeka era in grado di capire e parlare il russo.Languages in Uzbekistan – Facts and Details Tuttavia, l'uso del russo nelle aree rurali del Paese è sempre stato limitato e attualmente la maggioranza degli studenti non ha dimestichezza con la lingua russa nemmeno nelle città. Ad ogni modo, i nuovi intensi rapporti politici tra Federazione russa e Uzbekistan hanno posto fine all'ostacolamento governativo della lingua russa.
Nel 2005 il russo era la lingua straniera più studiata in Mongolia, ed è stata introdotta come seconda lingua straniera obbligatoria a partire dal 7º anno in poi.