Biografia

Poeta, prosatore, drammaturgo e filosofo bengalese, nacque il 7 maggio 1861 nell'antica residenza famigliare di Jorasanko, a Calcutta, da una famiglia appartenente ad un'elevata aristocrazia che svolse un ruolo importante nella vita culturale, artistica, religiosa e politica del Bengala. Per la vita le fonti sono costituite dai ricordi narrati dallo stesso autore: Tagore R., Ricordi, Vol. I e vol. II (1917 My Reminiscences), traduzione di Antonio Fuortes, Carabba, Lanciano 1928. Tagore R., Oltre il ricordo (1917 Jivansmrti), traduzione dal bengali di Brunilde Neroni, Sellerio, Palermo 1987. Tagore R., A quel tempo (1940 Chelebela - My Boybood Days - Souvenirs d'enfance), tradotto da una pubblicazione francese, Gallimard 1964, a cura di Luciano Tamburini, Einaudi, Torino 1987; e dalle biografie presenti nelle edizioni italiane: Odette Aslan, Tagore. La vita il pensiero i testi esemplari, traduzione di Palmiero Perugini, Accademia 1973. Biografia contenuta nel volume Tagore R., Ghitangioli, a cura di Marino Rigon con una prefazione di Aurobindo Bose, Guanda, Milano, 1975.

La famiglia Il nonno Dwarkanath (1794 - 1846), soprannominato Il Principe, era un importante uomo d'affari che aveva stretti contatti con la Compagnia delle Indie: aveva investimenti in trasporti, esportazioni, assicurazioni, banche, miniere di carbone, indaco, agenzie immobiliari. Insieme all'amico Raja Ramohan Roy, aveva fondato il Brahmo samaj, la Chiesa Teista dell'India; fu uno dei primi indiani a ricevere onori nelle corti di Inghilterra in cui fece un viaggio nel 1842 e fu ricevuto dalla regina Vittoria.Queen Victoria's Journal, July 8, 1842BB Kling, Partner in Empire: Dwarkanath Tagore and the Age of Enterprise in Eastern India, Calcutta, 1981; NK Sinha, The Economic History of Bengal 1793-1848, III, Calcutta, 1984. Il padre Debendranath (1817 - 1905), soprannominato Il Maharsi (il saggio) era un filosofo indù e riformatore religioso, attivo nel Brahmo Samaj, movimento religioso fondato nel 1848. Ciò non gli impedì di mantenere i suoi affari mondiali e di amministrare le proprietà materiali che includevano residenze nei diversi distretti del Bengala e la tenuta di Santiniketan vicino a Bolpur nel distretto di Birbhum. Era zio di Gaganendranath Tagore, pittore e fumettista indiano della scuola bengalese.

Infanzia e giovinezza Rabindranath era il più giovane di quattordici fratelli, molti dei quali divennero personalità importanti nel campo artistico e culturale. Non segue studi regolari: il padre si assume la sua educazione. All'età di undici anni, nel 1873, assieme al padre compie il suo primo viaggio fuori da Calcutta e visita Amritsar, Santiniketan, Dalhoisie nella zona himalayana. Nel 1874 muore la madre e lui vive col fratello maggiore Dwijendranath (1840–1926), poeta, musicista e filosofo, e la moglie di lui Kadambari (1858 - 1884). Pubblica le sue prime composizioni poetiche o drammatiche su riviste letterarie. Una delle prime è il poema Il lamento della natura. Nel 1878 compie il suo primo viaggio in Inghilterra e vi rimane 17 mesi. Henry Morley sarà il suo insegnante di letteratura e musica. Al ritorno in patria compone un dramma musicale Il genio di Valmiki e I canti della sera.

Matrimonio Nel 1883 sposa Mrinalini Devi (1874–1902), una bambina di dieci anni, scelta dalla famiglia. Va a vivere con la moglie a Ghazipur. Dall'unione nasceranno cinque figli. Nel 1890 compie il suo secondo viaggio in Europa: visita oltre all'Inghilterra, l'Italia e la Francia. Al suo ritorno pubblica numerose nuove opere: Il diario di un viaggiatore in Europa, Sonar Tarj La barca d'oro, Chitra, i drammi Fiume e Maledizione dell'addio. Si impegna attivamente nel movimento nazionale e diventa presidente della Conferenza Provinciale del Bengala. Dal 1897 al 1899 pubblica cinque nuove raccolte di poesie: Kanika, Katha, Kahini, Kaipana, Kashanika. Decide successivamente di ritirarsi dalla vita pubblica di Calcutta e di andare a vivere a Santiniketan, un possedimento del padre e luogo di ritiro spirituale. Fonda una scuola dai principi pedagogici ispirati ad antichi ideali indiani.

Gli anni di lutto Nel 1902 muore la moglie, nel 1904 la figlia, nel 1907 il figlio più giovane. Il poeta è affranto dal dolore e scrive composizioni che riflettono il suo stato d'animo: Luna crescente, Soron, Nashta Nir Il nido distrutto, Chokher Bali Pugno nell'occhio. Dal 1907 al 1910 compone le 157 poesie che saranno pubblicate nella raccolta intitolata Gītāñjali.

Maturità Nel 1912 compie il terzo viaggio in Europa. Il grande poeta irlandese William Butler Yeats, entusiasta dell'opera del poeta scrive la prefazione all'edizione inglese di Gitanjali (Offerta di canti). nel 1913 pubblica The Gardner, The crescent moon e Sadhana.

Il Premio Nobel Il mondo occidentale lo premia col Premio Nobel per la letteratura nel 1913,

Fu il primo Nobel letterario non occidentale nella storia del premio. L'Università di Calcutta nello stesso anno gli conferisce la laurea honoris causa.

La prima guerra mondiale Tornato in India nel 1914 pubblica le 47 liriche di Balaka, il poeta è molto scosso dall'infuriare della guerra. In questi anni avrà i suoi primi incontri con Gandhi da poco rientrato in India dal Sudafrica. Nell'aprile del 1916 riceve l'invito di tenere una serie di conferenze negli USA e in Giappone.

La lotta per l'indipendenza dell'India Nel 1915 era stato insignito da Giorgio V dell'onorificenza di cavaliere della corona inglese, ma quando nel 1919, nel Punjab ad Amritsar, le truppe del generale Reginald Dyer sparano su una folla di manifestanti dando luogo a un terribile massacro, ricordato col nome di Jalianwalla Bagh, Tagore scrive una lettera di sdegno al viceré dell'India Lord Chelmsford e rinuncia all'onorificenza.

L'Università Vishva-Bharati Nel 1921 realizza il progetto di trasformare la scuola di Santiniketan in un'università internazionale, La Vishva Bharati University. Ad essa devolve i proventi del premio Nobel e i diritti d'autore dei suoi libri. Compie una serie di viaggi nel mondo per raccogliere fondi per l'Università: nel 1924 è in Malesia, Cina, Giappone. Poi si reca in Argentina, nel 1927 è in Italia. Nel 1928 la serie di conferenze tenute in Inghilterra diventano una pubblicazione dal titolo The religion of Man La religione dell'uomo.

Arti Figurative Dal 1928 fino alla morte crea circa 2400 opere, tra disegni e dipinti. Molte saranno esposte negli Stati Uniti e in Europa. A Roma, nel 2012, la Galleria Nazionale di Arte Moderna ha allestito una mostra dal titolo The Last Harvest - Una mostra internazionale di dipinti di Rabindranath Tagore.

Il pensiero di Tagore Partendo dalla contemplazione della Natura, Tagore giunge ad una concezione monistica, al credo nell'Assoluto, l'Uno onnivedente che si trova nell'immensità dei cieli, nella varietà della natura, nella profondità della coscienza, come espresso anche dai testi filosofico-religiosi Upanishad. La visione cosmica di Tagore si configura nell'oscillazione tipicamente indiana fra panteismo e teismo, nella ricerca sospirosa di Dio e nell'accettazione della vita in ogni suo aspetto.Tagore fu il poeta del panteismo upanisadico (Giuseppe Faggin, Storia della filosofia, Principato editore, Milano, 1983, vol. 3, pag. 320). Tagore è sempre colpito dallo spettacolo della natura, sia essa benevola o in trepidante attesa dell'imminente monsone, o sconvolta dal "cupo amore" delle nubi, per cui "geme la foresta / e trema il fiore" (Gītāñjali, 35). E il Sole nel cielo appare al poeta come l'immagine della potenza cosmica: "Al Sole / generatore del mondo, / nella cui gloriosa luce / l'uomo primieramente vide la verace forma di Dio".R. Tagore, Le ali della morte, Guanda editore, Parma, 1961, p. 73. Per il poeta ogni creatura vale in quanto è tale, senza le inique distinzioni di casta o di classe. Ne è un esempio l'amicizia tra la piccola bengalese Mini e il rude afghano che vede nella bambina la propria figlioletta lontana, fatto che conferisce al racconto Kabuliwalla (nel volume Il malefizio delle pietre) un valore morale universale.

Il nonno di Tagore, principe Dvarkanath, aveva fondato nel 1828 insieme con Rammohan Roy il Brahmo samaj, "la congregazione di Dio", il movimento teistico, ispirato da idee cristiane e islamiche, del quale il padre del poeta fu uno dei capi. E Tagore risentì dell'influsso di questa corrente di pensiero. Il poeta fu molto attento anche agli umili e ai derelitti, nei quali vedeva la presenza di Dio: "dove sta il più disprezzabile di tutti, / il più povero dei poveri / Tu regni" (Gītāñjali 107).Introduzione di Carlo Della Casa, Rabindranath Tagore, Ghitangioli, Guanda editore, Parma, 1964.

Inni nazionali Il testo e la musica dell'inno nazionale dell'India Jana Gana Mana, «Tu sei il dominatore delle menti di tutti»), sono di Tagore. Il testo è la prima delle cinque strofe di un poema di Tagore, Bhārat Bhāgya Vidhātā (Bengali: ভারতভাগ্যবিধাতা, Dispenser of the destiny of India)Dutta, K.; Robinson, A., Rabindranath Tagore: The Myriad-Minded Man, St. Martin's Press (1995), ISBN 0-312-14030-4, scritto in lingua bengalese, ed è stato adottato, tradotto in hindi, dall'Assemblea Costituente Indiana il 24 gennaio 1950. i primi dieci versi della sua canzone Amar Shonar Bangla (in scrittura bengalese: আমার সোনার বাংলা), scritta nel 1905-1906, sono stati scelti come inno nazionale del Bangladesh dal 1972.Chakrabarti, Santosh, Studies in Tagore: Critical Essays, Atlantic Publishers & Dist. 2004, p. 108. ISBN 9788126903405.

Diffusione nel mondo Tagore è stato tradotto praticamente in tutte le lingue europee, risultando forse l'autore di origini bengalesi più noto in Occidente, anche grazie alla sua grande amicizia con il musicologo inglese Arthur Henry Fox Strangways, che si è impegnato a diffondere le sue opere in Occidente.

Opere La sua produzione letteraria è molto varia: liriche destinate al canto, che egli stesso musicò e tradusse in inglese lavori teatrali ricchi d'intermezzi lirici romanzi novelle, memorie, saggi e conferenze. Cronologia delle opere e traduzioni italiane 1881 Valmiki-Pratibha - dramma musicale - Il genio di Valmiki 1881 Sandya-sangit - I canti della sera - poesie - 1882 Prabhat-sangit - I canti del mattino - poesie - 1890 Visarjan - tragedia in versi - Il sacrificio - 1891 Manasi - poesie - 1891 Manoscritto di ValKunta - dramma - 1891 Il re e la regina - dramma- 1890 Il diario di un viaggiatore in Europa 1894 Sonar Tari - poesie -La barca d'oro, Guanda 1991 1896 - 1914 Chitra - opera teatrale - 1897-99 Kanika - Katha - Kahini - Kalpana - Ksanika - raccolte di poesie 1904 Soron - 27 poesie - Shoron (Ricordi), Guanda, Milano 1995 1904 - 1913 - The crescent Moon - Londra 1913 (Luna crescente), contiene traduzioni dal poemetto Sisu (Il bambino) 1905 Ghare Baire - romanzo - La casa e il mondo, Carabba Editore Lanciano 1916 - La casa e il mondo, Pratiche, Parma 1999 1906 Nastanirh - romanzo - Il nido infranto. Una storia d'amore, Guanda, Milano 2005 1906 Chokher Bali - romanzo - Pugno nell'occhio 1910 Raja - dramma -(The King of the Dark Chamber) 1912 Dak Ghar - dramma - (The Post Office) 1912 Achalayatan - dramma -(The Immovable) 1912 My Reminiscences, Mac Millan Company, New York 1917, Ricordi, vol. I e vol. II, Traduzione di Antonio Fuortes, Carabba, Lanciano 1928 1912 Gitanjali - poesie - Londra 1912 - pubblicato in Italia nel 1914 da G. Carabba Editore Lanciano nella collana "scrittori italiani e stranieri", con la traduzione di Arundel Del Re - pubblicato in Italia da Guanda 1964 1913 The Gardener - poema - Il giardiniere, Guanda, Parma 1986 1913 Sadhana - saggio - La vera essenza della vita. Sadhana, Corbaccio 2000 1914 Balaka - poesie - Stormi nel cielo (Balaka), Guanda, Parma 1977 (da edizione 1963, Vishva-Bharati, Calcutta) 1914 Gitimalya - raccolta di canzoni - (Wreath of Songs)