La rete filoviaria di Ancona fu inaugurata nel 1949, per sostituire la rete tranviaria della città, seriamente danneggiata nel 1943 dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale.
Arrivata negli anni sessanta ad un'estensione di 26 chilometri, è attualmente composta da una sola linea, la 1/4, lunga ; i capolinea sono in piazza IV Novembre, al Passetto, e al termine di via Tavernelle, nel rione omonimo.
La linea 1/4 (comunemente pronunciata uno quattro) risulta dall'unione delle precedenti linee 1 e 4, ha una frequenza media di cinque minuti nelle ore di punta e percorre l'itinerario seguente: piazza IV Novembre - viale della Vittoria - piazza Cavour - piazza Roma - Archi - stazione centrale - viale Giordano Bruno - piazza Ugo Bassi (dove termina il percorso della linea 1) - via Torresi - Tavernelle (dove termina il percorso della linea 4).
Storia La realizzazione della rete filoviaria di Ancona fu una conseguenza della distruzione quasi totale della precedente rete tranviaria causata dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. La necessità di provvedere quanto prima al ripristino del servizio di trasporto pubblico portò a preferire il filobus al posto del tram, per la maggiore rapidità di realizzazione. Conservando la precedente sigla, l'ATMA, già "Azienda Tranviaria Municipale Ancona" diventò "Azienda di Trasporti Municipalizzati Autofiloviari"; il servizio filoviario fu inaugurato il 15 marzo 1949.
L'ATMA disponeva dei seguenti modelli di filobus: FIAT 668F - Stanga (due serie di dodici e quattro veicoli numerati da 1 a 16); FIAT 2401 - CaNSA (5 esemplari classificati 17÷21).
Sulla linea diretta a Falconara svolgevano servizio filobus Alfa Romeo 140/AF, Alfa Romeo 800 e Marelli 125 a tre assi.Autori vari, Esino - mare, edizioni errebi, per conto dell'Associazione intercomunale delle Marche n° 9, 1994
Anni cinquanta All'inizio degli anni cinquanta la rete era di 21,5 km (19 a bifilare doppio e 2,5 a bifilare semplice) ed erano attive otto linee di filobus.I dati sulle linee 1, 2, 3, 4, e su quella per Falconara sono del 1951, come risulta da: P. Burattini Stradario della città di Ancona, edito dal Comune di Ancona appunto nel 1951
Alla fine del decennio fu istituita una nuova linea: la "5".
Nella tabella seguente si riportano le linee attive alla fine degli anni cinquanta, indicate secondo la toponomastica dell'epoca; il colore blu indica la percorrenza in via Flaminia. Denominazione della linea Capolinea di partenza Percorso Capolinea di arrivoLunghezza e note Ferrovia via Marconi - via XXIX Settembre - piazza Cavour - viale della Vittoria piazza IV Novembre 4,5 km piazza Cavour via XXIX Settembre - via Marconi - viale G. Bruno - piazza U. Bassi - viale Cristoforo Colombo - salita del Pinocchio piazza del Pinocchio 5 kmpiazza Cavourvia XXIX Settembre - via Marconi - viale G. Bruno - piazza U. Bassi - viale Cristoforo Colombo - via Ascoli Picenopiazza Padella5 kmpiazza Cavourvia XXIX Settembre - via Marconi - viale G. Bruno - piazza U. Bassi - via Torresi - Le GrazieTavernelle5,2 kmpiazza Cavourvia XXIX Settembre - via Marconi - viale G. Bruno - piazza U. Bassi - viale Cristoforo Colombo - piazza d'Armiospedale psichiatrico5 kmvia Castelfidardovia XXIX Settembre - via Marconi - stazione centrale - via Flaminia - Palombella - Torrette - Palombina Nuova - Palombina Vecchia - stazione di Falconarapassaggio a livello di Villanova13 kmvia Castelfidardosenza fermate intermedie sino alla stazione di Falconarapassaggio a livello di Villanova13 kmDal 1953, come risulta dalla fonte riportata nella nota 4.piazza IV Novembreviale della Vittoria - piazza Cavour - via XXIX Settembre - via Marconi - stazione centrale - via Flaminia - Palombella - TorrettePalombina10 kmLinea estivaDal 1950, come risulta dalla fonte riportata nella nota 4.piazza U. Bassistazione centrale - via Flaminia - Palombella - TorrettePalombina8 kmLinea estiva
Nel 1948 Falconara si era staccata dal comune di Ancona acquisendo l'autonomia municipale; di conseguenza, dal 1951, le ultime quattro linee dell'elenco, in quanto uscivano dai confini comunali vennero prese in gestione dall'APTA (Azienda Provincializzata Trasporti Autofiloviari); alla quale vennero assegnati i modelli Alfa Romeo 140 AF, Alfa Romeo 800 e Marelli 125, poi affiancati da una vettura Lancia Esatau (proveniente dalla UITE di Genova). I mezzi dell'APTA furono tutti dipinti con il tipico colore blu. All'ATMA rimasero le dodici vetture del modello Fiat 668 F/110 Stanga, nel 1952 affiancati da altre quattro dello stesso modello e nel 1956 da cinque Fiat 2401 Cansa. I mezzi dell'ATMA avevano livrea "biverde", ossia erano dipinti con due diverse tonalità di verde.
Anni sessanta Nel 1964 la rete filoviaria italiana raggiungeva la sua massima estensione: 1121 kmAndrea Spinosa, Dall'aeroporto alla Fiera di Roma in tram, Ministero delle infrastrutture - Comune di Fiumicino, 2016 (p. 48). Anche ad Ancona gli anni sessanta sono stati l'epoca d'oro del filobus, tanto che ancora oggi il termine "filobus" è usato in città come sinonimo di "mezzo pubblico".
Nel 1962, con l'apertura della galleria sotto il colle di Santo Stefano, venne installato un ulteriore bifilare (Galleria del Risorgimento - Via Martiri della Resistenza - Viadotto della Ricostruzione - Piazza U. Bassi - Corso Carlo Alberto - Piazzale Italia).
La rete filoviaria anconitana raggiunse allora uno sviluppo di circa 26 chilometri.Con l'inaugurazione del nuovo tracciato il servizio fu riorganizzato: vennero istituite due linee circolari (circolare rossa e circolare nera), la linea 3 venne sdoppiata in 3 nero (che seguiva il vecchio percorso) e 3 rosso (sul nuovo percorso), la linea 2 venne sdoppiata in 2 nero (sul vecchio percorso) e 2 rosso (nuovo percorso) e infine l'itinerario della linea 5 venne modificato.
Sempre nel 1962, fu inaugurata la nuova linea per il quartiere di Collemarino (nato nel 1957 e divenuto uno dei più popolosi della città), essa si diramava dalla filovia che percorreva via Flaminia diretta a Falconara ed arrivava nella piazza centrale del nuovo quartiere.
Nella tabella seguente sono riportate le quattordici linee attive alla fine degli anni sessanta (di cui due solo estive), nell'ultima colonna si evidenziano quelle istituite nel 1962.Il colore rosso indica il transito attraverso la galleria del Risorgimento, il colore nero attraverso Porta Pia, il colore blu il transito in via Flaminia. Questa simbologia era quella usata per indicare la linea negli stessi mezzi e nelle paline delle fermate.
Denominazione della linea Capolinea di partenza Percorso Capolinea di arrivoLunghezza e note Ferrovia via Marconi - via XXIX Settembre - piazza Cavour - viale della Vittoria piazza IV Novembre 4,5 km piazza Cavour via XXIX Settembre - via Marconi - viale G. Bruno - piazza U. Bassi - viale Cristoforo Colombo - salita del Pinocchio piazza del Pinocchio 5 kmpiazza Cavourgalleria del Risorgimento - via Martiri della Resistenza - viadotto della Ricostruzione - piazza U. Bassi - viale Cristoforo Colombo - salita del Pinocchiopiazza del PinocchioIstituita nel 1962Il 2 rosso inizialmente effettuava l'itinerario piazza Cavour - via XXIX Settembre - via Marconi - corso Carlo Alberto - piazza U. Bassi - salita del Pinocchio - Pinocchio. Intorno alla fine degli anni sessanta effettuò l'itinerario riportato in tabella.piazza Cavourvia XXIX Settembre - via Marconi - viale G. Bruno - piazza U. Bassi - viale Cristoforo Colombo - via Ascoli Picenopiazza Padella5 kmpiazza Cavourgalleria del Risorgimento - via Martiri della Resistenza - viadotto della Ricostruzione - piazza U. Bassi - viale Cristoforo Colombo - via Ascoli Picenopiazza PadellaIstituita nel 1962piazza Cavourvia XXIX Settembre - via Marconi - viale G. Bruno - piazza U. Bassi - via Torresi - Le GrazieTavernelle5,2 kmpiazza Cavourgalleria del Risorgimento - via Martiri della Resistenza - viadotto della Ricostruzione - piazza U. Bassi - viale Cristoforo Colombo - piazza d'Armiospedale psichiatricoItinerario dopo il 1962piazza Cavourcorso Garibaldi - piazza del Teatro - via XXIX Settembre - via Marconi - piazzale Italia - corso Carlo Alberto - piazza U. Bassi - piazza d'Armi - viadotto della Ricostruzione - via Martiri della Resistenza - galleria del Risorgimentopiazza CavourIstituita nel 1962piazza Cavourgalleria del Risorgimento - via Martiri della Resistenza - viadotto della Ricostruzione - piazza U. Bassi - piazza d'Armi - corso Carlo Alberto - piazzale Italia - via Marconi - via XXIX Settembre - piazza Kennedy - corso Stamirapiazza CavourIstituita nel 1962via Castelfidardovia XXIX Settembre - via Marconi - stazione centrale - via Flaminia - Palombella - Torrette - Palombina Nuova - Palombina Vecchia - stazione di Falconarapassaggio a livello di Villanova-via Castelfidardosenza fermate intermedie sino alla stazione di Falconarapassaggio a livello di Villanova13 kmpiazza IV Novembreviale della Vittoria - piazza Cavour - via XXIX Settembre - via Marconi - stazione centrale - via Flaminia - Palombella - TorrettePalombina10 kmLinea estivapiazza U. Bassistazione centrale - via Flaminia - Palombella - TorrettePalombina8 kmLinea estivavia Castelfidardovia XXIX Settembre - via Marconi - stazione c.le - via Flaminia - Torrette - viale Leonardo da Vincipiazza G. GalileiIstituita nel 1962
Esisteva dunque un doppio collegamento tra i rioni centrali e il rione del Piano, ottenendo in tal modo un anello filoviario tra centro e periferia storica con diramazioni dirette verso le principali espansioni urbane.
Le dismissioni degli anni settanta Dal 1970 in poi in Italia si diffuse una tendenza che portava a preferire il trasporto su autobus; anche ad Ancona numerose linee filoviarie vennero sostituite da autoservizi.
Nel 1970 fu dapprima soppressa la linea "3" e poco dopo (in occasione del terremoto del 1972) fu la volta della linea "2", di quella per Falconara e di quella per Collemarino.
La linea "4" sopravvisse fino al 1975 e la "5" fino al 1977.
Rimase infine una sola filovia attiva: quella della linea "1". I chilometri della rete passarono da ventisei a quattro.
Di tutto il parco filobus rimasero solo quattro 4 Fiat 668 seconda serie e cinque Fiat 2401 Cansa che furono in servizio sino agli anni Ottanta, ridipinti con i colori della bandiera municipale: rossi nella parte inferiore e gialli in quella superiore.
I ripristini tra gli anni ottanta e il 2000 Dagli anni ottanta in poi, una maggiore coscienza ambientale mise a fuoco l'importante ruolo che il filobus può giocare per avere città più silenziose e con aria più pulita; ciò portò ad un'inversione di tendenza: non più dismissioni, ma ripristini e ammodernamento delle reti esistenti.
Nel 1983 si decise di ripristinare il servizio filoviario nel percorso tra la stazione centrale e piazza Ugo Bassi allungando l'itinerario della linea 1. A causa della mancanza di manutenzione sulla vecchia linea, si rese necessaria (nel 1985) l'installazione di una nuova linea aerea in via G. Bruno.
Nel frattempo entrarono in servizio nove nuovi filobus: i Menarini F201LU, promuovendo così un servizio di trasporto pubblico non inquinante e silenzioso.
XXI secolo L'acronimo ATMA, nel frattempo, ha cambiato ancora significato, acquisendo quello attuale di "Azienda Trasporti e Mobilità di Ancona".
Durante i primi anni duemila, si è provveduto a ripristinare il percorso della linea 4 lungo il vecchio tracciato (che già essa seguiva negli cinquanta) da piazza Ugo Bassi alle Tavernelle. L'inaugurazione si svolse il 20 dicembre 2007 con la realizzazione della nuova rotatoria filoviaria di piazza Ugo Bassi. In seguito a questo intervento le linee 1 e 4 sono state unificate ed indicate con il nome di 1/4.Prima del 2007 coesistevano la linea "1" (filoviaria) e le linee "4" e "1/4" (servite da autobus). Il ripristino del tratto filoviario portò alla definitiva unificazione della linea "1" con quella "4"..