La chiesa di San Rocco è un edificio religioso situato nel quartiere di Lugano Centro, a Lugano. Eretta tra XVI e XVII secolo, costituisce un esempio significativo dell'architettura barocca luganese.
Storia Una prima chiesa dedicata a San Biagio è attestata nel 1349, ma fu distrutta nel corso del XV secolo. L'edificio attuale venne avviato nel 1528, ma il cantiere fu presto sospeso per mancanza di fondi e riprese solo nel 1580 grazie all'opera della Confraternita di San Rocco, istituita per invocare la protezione del santo durante le epidemie di peste. I lavori si conclusero nel 1597 e la consacrazione avvenne nel 1602 per mano del vescovo di Como Feliciano Ninguarda.
Nel corso del XVII secolo furono aggiunti il presbiterio e le cappelle laterali, mentre nel XVIII secolo l'edificio fu decorato con cicli di affreschi, stucchi e un nuovo altare maggiore in marmi policromi (1736). A questa fase appartengono le opere di Marco Antonio Pozzi e di Carlo Innocenzo Carloni, che contribuirono a definire l'assetto barocco attuale.
La facciata fu completamente rifatta tra il 1909 e il 1910 in stile neobarocco su progetto di Paolo Zanini, mentre nel 1905 venne installato l'organo a canne dell'organaro Giuseppe Vedani, modificato nel 1924 da Giorgio Maroni.
Durante il XX secolo la chiesa fu oggetto di restauri conservativi coordinati dall'Ufficio dei beni culturali del Cantone Ticino. Un intervento tra il 1982 e il 1985 consolidò le volte e aggiornò l'impianto elettrico. Nel 2005 il restauro pittorico diretto da Giorgio Mollisi ha valorizzato gli affreschi della navata attribuiti alla scuola dei Pozzi di Valsolda. Un ulteriore ciclo di lavori tra il 2010 e il 2015 ha interessato il consolidamento strutturale, l'illuminazione e la manutenzione delle decorazioni. Nel 2013 è uscita la monografia La Chiesa di San Rocco a Lugano a cura di Laura Damiani Cabrini.
Architettura Esterno L'edificio presenta una facciata neobarocca a due ordini, con partitura di lesene e coronamento a timpano spezzato. Il portale principale è inquadrato da colonne corinzie e sormontato da una finestra termale centrale che illumina la navata.
Interno
L'interno, a navata unica, è coperto da volta a botte lunettata con due campate scandite da cornici marcapiano; il presbiterio si conclude con una cupola ottagonale impostata su pennacchi. L'altare maggiore in marmi policromi (1736) è sormontato da una statua lignea seicentesca della Madonna col Bambino.
Organo a canne In controfacciata si trova l'organo a canne costruito da Giuseppe Vedani nel 1905 e rimaneggiato da Giorgio Maroni nel 1924. Lo strumento, a trasmissione pneumatico-tubolare, dispone di due tastiere di 58 note e una pedaliera dritta di 27.
Opere
Il ciclo pittorico comprende: affreschi della navata e della volta (primo Seicento), attribuiti a Marco Antonio Pozzi e alla sua bottega, con episodi della vita di San Rocco e scene allegoriche; decorazione della cupola e del presbiterio di Carlo Innocenzo Carloni (1760); affresco nel presbiterio con il Martirio di san Biagio, di Andrea Casella; una Via Crucis moderna di Nag Arnoldi lungo le pareti laterali.
Note
Bibliografia
Adolfo Caldelari, Arte e storia nel Ticino, Rezzonico, Locarno 1975, p. 103.
Giorgio Mollisi, I Pozzi di San Rocco. Nuove scoperte e nuove proposte di studio per la decorazione della chiesa luganese, Arte&Storia, 26, Lugano 2005, 94–114.
Altri progetti
Collegamenti esterni
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