Biografia Nata nel quartiere genovese di Sampierdarena, debutta nello spettacolo come violinista di fila in un'orchestra genovese. Arriva alla prosa prima in una filodrammatica della sua città, e successivamente all'interno di varie compagnie teatrali tra cui quelle di Emma Gramatica e Renzo Ricci, per approdare al Piccolo Teatro di Milano diretta da Strehler, dove reciterà in diverse rappresentazioni.
Varie le partecipazioni alla prosa radiofonica e televisiva della RAI, sin dall'inizio delle trasmissioni sperimentali tv, sia nelle commedie che negli sceneggiati degli anni '50 e '60.
In televisione approda alla fine degli anni cinquanta. Nel film televisivo Un natale di Maigret, dove interpreta l'attempata ma vivace signorina innamorata di Maigret in duo con una oscura e fatale Elena de Merick che tradisce il marito, risulta esemplare rispetto a quanto scritto da Gianni Rondolino in una breve scheda a lei dedicata. «La sua principale attività l'ha svolta nel campo del teatro e [...] alla televisione». Riguardo alla presenza nel cinema, dopo aver citato l'esordio nel 1951 ne Il diavolo in convento, lo stesso Rondolino scrive che la Angeleri si sarebbe connotata «interpretando in seguito brevi parti in pochi film di scarso rilievo».
Muore ancora giovane, a 47 anni, nel 1969.
Teatro e cinema La presenza occasionale dell'attrice sugli schermi cinematografici è un riflesso della sua fama a teatro. Nel film di Renato Rascel La passeggiata, interpretato dallo stesso Rascel insieme a Valentina Cortese, Lia Angeleri, che risulta nel gruppo in primo piano tra gli altri interpreti nei titoli di testa, fa un'apparizione piuttosto fugace nella parte dell'elegante e raffinata mamma dal cappello a larghe tese nella platea di una recita scolastica. Posizionata alle spalle della spaesata protagonista che si volta verso di lei vi scambia qualche battuta. In quegli stessi anni Lia Angeleri è una presenza importante nella rivista teatrale Il dramma dove di lei il regista e sceneggiatore Ernesto Grassi scrive, a proposito della sua interpretazione in Il matrimonio del signor Missisippi di Friedrich Dürrenmatt: «Lia Angeleri ha recitato da quella magnifica attrice che è: semplice, dimessa, senza enfasi».
Filmografia Il diavolo in convento, regia di Nunzio Malasomma (1951) Martin Toccaferro, regia di Leonardo De Mitri (1953) La passeggiata, regia di Renato Rascel (1953) Le notti dei teddy boys, regia di Leopoldo Savona (1959) Messalina Venere imperatrice, regia di Vittorio Cottafavi (1960) Il rossetto, regia di Damiano Damiani (1960) Costantino il Grande, regia di Lionello De Felice (1960) Il disordine, regia di Franco Brusati (1962) La costanza della ragione, regia di Pasquale Festa Campanile (1964)
Teatro Questo piccolo mondo, di Noël Coward, Milano, Teatro Excelsior, 4 gennaio 1947. Viaggiatore senza bagaglio, di Jean Anouilh, regia di Renzo Ricci, Milano, Teatro Olimpia, 11 febbraio 1947. L'albergo dei poveri, di Maxim Gorkij, regia di Giorgio Strehler, Piccolo Teatro di Milano, 14 maggio 1947. L'amica delle mogli, di Luigi Pirandello, regia di Mario Landi, Milano, Angelicum, 7 giugno 1947. Cronaca, di Leopoldo Trieste, regia di Ivo Chiesa, Teatro d’Arte della Città di Genova, dicembre 1947 Re Lear, di William Shakespeare, regia di Renzo Ricci, Milano, Teatro Odeon, 2 marzo 1948. Spettri, di Henrik Ibsen, regia di Renzo Ricci, Milano, Teatro Odeon, 11 marzo 1948. Assassinio nella cattedrale, di Thomas Stearns Eliot, regia di Giorgio Strehler, San Miniato, Chiesa di San Francesco, 21 agosto 1948. Cristo ha ucciso, di Gian Paolo Callegari, regia di Guido Salvini, Venezia, Teatro La Fenice, 30 settembre 1948. La famiglia Antropus, di Thornton Wilder, regia di Giorgio Strehler, Piccolo Teatro di Milano, 30 dicembre 1948. Il costruttore Solness, di Henrik Ibsen, regia di Renzo Ricci, Milano, Teatro Nuovo, 21 gennaio 1949. Occupati d'Amelia, di Georges Feydeau, regia di Sergio Tofano, Roma, Teatro Eliseo, Roma, 13 ottobre 1949. Ingeborg, di Curt Goetz, regia di Sergio Tofano, Roma, Teatro Eliseo, Roma, 4 novembre 1949. La sete, di Henri Bernstein, regia di Sergio Tofano, Roma, Teatro Eliseo, Roma, 16 novembre 1949. Gli innamorati, di Carlo Goldoni, regia di Giorgio Strehler, Lecco, Teatro Sociale, 8 ottobre 1950. Estate e fumo, di Tennessee Williams, regia di Giorgio Strehler, Piccolo Teatro di Milano, 17 ottobre 1950. Il misantropo di Molière, regia di Giorgio Strehler, Lecco, Teatro Sociale, 16 novembre 1950. La morte di Danton, di Georg Büchner, regia di Giorgio Strehler, Piccolo Teatro di Milano, 16 dicembre 1950. Casa di bambola, di Henrik Ibsen, regia di Giorgio Strehler, Bergamo, Teatro Donizetti, 13 febbraio 1951. L'oro matto, di Silvio Giovaninetti, regia di Giorgio Strehler, Piccolo Teatro di Milano, 21 marzo 1951. Frana allo scalo nord, di Ugo Betti, regia di Giorgio Strehler, Piccolo Teatro di Milano, 11 maggio 1951. Re Enrico IV, di William Shakespeare, regia di Giorgio Strehler, Teatro Romano di Verona, 7 luglio 1951. Elettra, di Sofocle, regia di Giorgio Strehler, Teatro Olimpico di Vicenza, 7 settembre 1951. L'amante militare, di Carlo Goldoni, regia di Giorgio Strehler, Piccolo Teatro di Milano, 27 ottobre 1951. Il medico volante, di Molière, regia di Giorgio Strehler, Piccolo Teatro di Milano, 27 ottobre 1951. Oplà, noi viviamo!, di Ernst Toller, regia di Giorgio Strehler, Piccolo Teatro Milano, 29 novembre 1951. Emma, di Federico Zardi, regia di Giorgio Strehler, Piccolo Teatro di Milano, 27 febbraio 1952. Il cammino sulle acque, di Orio Vergani, regia di Giorgio Strehler, Piccolo Teatro di Milano, 16 maggio 1952. Piccoli borghesi, di Maksim Gor'kij, regia di Giannino Galloni, Piccolo Teatro di Genova, 16 ottobre 1952. Scontro nella notte, di Clifford Odets, regia di Giannino Galloni, Piccolo Teatro di Genova, 13 novembre 1952. La Celestina, di Fernando de Rojas, regia di Giannino Galloni, Piccolo Teatro di Genova, 5 dicembre 1952. Sei personaggi in cerca d'autore, di Luigi Pirandello, regia di Giannino Galloni, Piccolo Teatro di Genova, 29 gennaio 1953. Il malato immaginario, di Molière, regia di Alessandro Fersen, Piccolo Teatro di Genova, 28 febbraio 1953. Oh, amante mia! , di Terence Rattigan, Roma, Teatro delle Arti, 10 settembre 1953 Cirano di Bergerac, di Edmond Rostand, regia di Raymond Rouleau, Milano, Teatro Nuovo, 11 dicembre 1953. Il cardinale Lambertini, di Alfredo Testoni, regia di Alessandro Brissoni, Sanremo, Teatro del Casinò, 12 febbraio 1954. Nora seconda, di Cesare Giulio Viola, Piccolo Teatro di Palermo, stagione 1954-55 Spettri di Henrik Ibsen, regia di Enrico Maria Salerno, Piccolo Teatro di Palermo, stagione 1954-55 I nemici, di Paolo Levi, regia di Enrico Maria Salerno, Piccolo Teatro di Palermo, stagione 1954-55 La scala, di Rosso di San Secondo, Piccolo Teatro di Palermo, stagione 1954-55 Il vero amico, di Carlo Goldoni, Piccolo Teatro di Palermo, stagione 1954-55 La bisbetica domata, di William Shakespeare, regia di Enrico Maria Salerno, Piccolo Teatro di Palermo, 4 gennaio 1955. L’impresario, libretto di Johann Gottlieb Stephanie, musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, regia di Enrico Maria Salerno, Palermo, Teatro Massimo, 1955 Non si può pensare a tutto, di Alfred De Musset, regia di Anna Maria Rimoaldi, Torino, Teatro Gobetti, 3 novembre 1955. Mariana Pineda, di Federico García Lorca, regia di Lucio Chiavarelli, Torino, Teatro Gobetti, 22 novembre 1955. Les femmes savantes, di Molière, regia di Lucio Chiavarelli, Torino, Teatro Gobetti, 14 dicembre 1955. La zitella, di Carlo Bertolazzi, regia di Lucio Chiavarelli, Torino, Teatro Gobetti, 4 gennaio 1956. Best seller, testo e regia di Ezio D'Errico, Torino, Teatro Gobetti, 1º febbraio 1956. Le acque della Luna, di Norman C. Hunter, regia di Lucio Chiavarelli, Torino, Teatro Gobetti, 18 febbraio 1956. Una donna senza importanza, di Oscar Wilde, regia di Lucio Chiavarelli, Torino, Teatro Gobetti, 4 aprile 1956. Casina, di Plauto, regia di Giulio Pacuvio, Teatro Romano di Ostia Antica, 28 giugno 1956. Alcesti, di Euripide, regia di Guido Salvini, Teatro Romano di Ostia Antica, 3 luglio 1956. Aiace, di Sofocle, regia di Michele Stilo, Teatro Greco di Tindari 25 agosto 1956 Così è (se vi pare), di Luigi Pirandello, regia di Emma Gramatica, Roma, Teatro Quirino, 21 gennaio 1957. Ippolito, di Elena Bono, regia di Lucio Chiavarelli, Roma, Teatro Quirino, 8 febbraio 1957. La sconcertante signora Savage, di John Patrick, regia di Lucio Chiavarelli, Torino, Teatro Carignano, 16 marzo 1957. La commedia degli equivoci, di William Shakespeare, regia di Mario Ferrero, Teatro Romano di Verona, 3 luglio 1958. Immagini e tempi di Eleonora Duse, a cura di Gerardo Guerrieri, regia di Luchino Visconti, Roma, Teatro Quirino, 3 ottobre 1958. Veglia la mia casa, angelo, di Ketti Frings, regia di Luchino Visconti, Roma, Teatro Quirino, 10 ottobre 1958. Picnic, di William Inge, regia di Mario Ferrero, Napoli, Teatro Mercadante, 11 febbraio 1960. Sei personaggi in cerca d'autore, di Luigi Pirandello, regia di Lucio Chiavarelli, Agrigento, Teatro Pirandello, 22 settembre 1960. La fantesca, di Giovanni Battista Della Porta, regia di Franco Enriquez, Napoli, Teatro Mercadante, 11 novembre 1960. Il rinoceronte, di Eugène Ionesco, regia di Franco Enriquez, Napoli, Teatro Mercadante, 2 dicembre 1960. Processo Karamazov, di Diego Fabbri, regia di Franco Enriquez, Napoli, Teatro Mercadante, 23 dicembre 1960. Il matrimonio del signor Mississippi, di Friedrich Dürrenmatt, regia di Alessandro Fersen, Napoli, Teatro Mercadante, 31 gennaio 1961. I sonnambuli, di Ernesto Grassi, regia di Giacomo Colli, Napoli, Teatro Mercadante, 3 marzo 1961. La lupa, di Giovanni Verga, regia di Giuseppe Di Martino, 1962 Il pescatore e le stelle, di Ubaldo Fornelli, regia di Filippo Torriero, Portovenere, 19 luglio 1963. La fiaccola sotto il moggio, di Gabriele D'Annunzio, regia di Maner Lualdi, Vittoriale di Gardone, 9 agosto 1963. Otello, di William Shakespeare, regia di Maner Lualdi, Milano, Teatro Sant’Erasmo, 23 gennaio 1964. Tre Italiani di Roberto Mazzucco, Il belvedere di Aldo Nicolaj, Le mamme di Carlo Terron. Regia di Mico Galdieri, stagione 1963-64. Il Brasile di Juan Rodolfo Wilcock, L'ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett, Conversazione Sinfonietta di Jean Tardieu. Regia di Mico Galdieri, Napoli, Teatro Politeama, stagione 1964-65 L’amica della tigre ovvero I Parti, di Carlo Terron, regia di Maner Lualdi, Milano, Teatro Sant’Erasmo, 28 marzo 1966. Antonello capobrigante, di Ghigo De Chiara, regia di Paolo Gazzara, Lecco, 31 luglio 1966. Manfredi di Byron, partitura musicale di Robert Schumann, regia di Mauro Bolognini, Roma, Teatro dell'Opera, 7 dicembre 1966.
Televisione La regina Vittoria, di Carlo Trabucco, regia di Giacomo Vaccari, 4 ottobre 1957. I borghesi di Pontarcy, di Victorien Sardou, regia di Claudio Fino, 27 dicembre 1957. Così è (se vi pare), di Luigi Pirandello, regia di Silverio Blasi, 17 gennaio 1958. Casa di bambola, di Henrik Ibsen, regia di Vittorio Cottafavi, 28 febbraio 1958. Le avventure di Nicola Nickleby, di Charles Dickens, regia di Daniele D'Anza, 26 aprile e 10 maggio 1958. Un gentiluomo nell'imbarazzo, episodio di Aprite: polizia!, regia di Daniele D'Anza (1958) La studentessa, originale televisivo di Nicola Manzari, regia di Piero Turchetti, 16 settembre 1958. Romeo e Giulietta, di William Shakespeare, regia di Franco Enriquez, 6 febbraio 1959. L'imbroglio, di Alberto Moravia, regia di Giacomo Vaccari, 28 aprile 1959. Ottocento, regia di Anton Giulio Majano, 5 puntate, dal 6 dicembre 1959 al 3 gennaio 1960. Quando amor comanda, di Tiberio Fiorilli detto Scaramuccia, regia di Vittorio Cottafavi, 5 febbraio 1960. Tre giorni a Roma, originale televisivo di Marisa Soprano, regia di Giancarlo Zagni, 2 settembre 1960. È morto Jack, di Donald Wilson, regia di Flaminio Bollini, 18 dicembre 1960.