King Kong, noto anche semplicemente come Kong, è un mostro cinematografico dall'aspetto di un gorilla gigante, e il protagonista di una serie di numerosi film, originario dell'isola leggendaria nota come Isola del Teschio (Skull Island). Nel film originale del 1933, il suo nome è Kong: il prenome King (re, sovrano) venne poi aggiunto in suo onore. È anche definito "l'ottava meraviglia del mondo", tanto che uno dei titoli proposti per la pellicola del 1933 fu The Eighth Wonder. Nel film remake del 2005, King Kong viene definito come l'ultimo esemplare di una gigantesca specie di primate, nota come Megaprimatus Kong; nel MonsterVerse è invece l'ultimo esemplare di Titanus Kong.

Il personaggio è considerato una delle icone cinematografiche più famose al mondo e i suoi film hanno dato origine a numerosi seguiti, imitazioni, parodie, libri, e anche un musical. Il suo ruolo varia nelle numerose apparizioni, portandolo da una belva furiosa a un tragico antieroe ed è il primo Kaijū nella storia del cinema.

Biografia del personaggio RKO (1933)

Nella sua prima apparizione, Kong è un'enorme scimmia bipede, appartenente a una misteriosa specie nativa dell'Isola del Teschio, e viene venerato come un dio dagli indigeni. Quando una compagnia cinematografica diretta da Carl Denham arriva sull'Isola del Teschio, nel 1933, Kong si innamora di Ann Darrow, giovane attrice bionda, che i nativi gli offrono in sacrificio e la porta con sé all'interno dell'isola per tentare di avverare il suo sogno: avere una compagna con sé per placare la sua eterna solitudine. Il rapporto tra i due inizialmente è molto complicato e lei tenta di scappare, ma verrà salvata dal gorilla che impedisce ai mostri dell'isola di ucciderla (cosa che renderà King Kong una figura positiva ed eroica). Tuttavia l'enorme bestia viene catturata dalla troupe cinematografica per essere usata come attrazione dopo che Ann viene salvata da Jack Driscoll. Arrivato quindi negli Stati Uniti ed esposto come un animale da circo a New York, Kong riesce però a liberarsi e semina il panico in tutta la città: egli cerca infatti Ann. Una volta trovata, l'istinto lo porta a salire sull'Empire State Building, unico posto in cui secondo lui, egli ed Ann saranno salvi, in quanto gli ricorda la montagna dell'isola su cui viveva. Ma non ha fatto i conti con la tecnica umana e alla vista dei biplani, il gorilla mette giù Ann per evitare che possa morire mitragliata nella battaglia, affrontando i biplani che subiscono anche delle sconfitte poiché Kong riesce a sconfiggerne alcuni abbattendoli (nel film del '33 ne abbatte uno soltanto, nel primo remake abbatte due elicotteri, in quello del 2005 ne abbatte tre e nel reboot del 2017 abbatte addirittura dodici elicotteri). Ma nonostante gli sforzi del gorilla per resistere, King Kong soccombe e precipita giù al suolo. Davanti al suo corpo ormai senza vita, la stampa attribuisce la vittoria ai biplani, ma Carl Denham controbatterà con questa frase:

Sicuramente Kong aveva già avuto una compagna della sua specie, in quanto possiede un figlio, Kiko, protagonista del film Il figlio di King Kong (in realtà nel film non è confermato ufficialmente se è suo figlio, ma è solo una supposizione dei protagonisti). È quasi identico al padre, se non per il colore bianco, probabilmente perché è albino, e la giovane età. Salvato da Carl prima di affondare in alcune sabbie mobili, Kiko si mostrerà un gorilla molto affettuoso, ingenuo e curioso, difendendo il gruppo da un gigantesco orso delle caverne e un Nothosaurus simile ad un drago. L'isola viene però colpita da un tremendo nubifragio, causandone l'affondamento. Kiko rimane col piede incastrato in cima alla montagna del padre, e salverà Carl tenendolo in superficie, finché il gruppo non lo preleva con la barca di salvataggio, mentre l'isola e i suoi abitanti, Kiko compreso, scompare nell'oceano, causando l'estinzione completa della specie di Kong.

Paramount (1976 e 1986) Nel remake del 1976, l'ambientazione cambia dagli anni trenta agli anni settanta. Carl Denham prende il nome di Fred Wilson ed è il capo di una compagnia petrolifera, intenta a trovare l'Isola del Teschio per prelevare i suoi presunti giacimenti di petrolio. Qui Jack è un archeologo imbarcatosi clandestinamente sulla sua nave, e Ann Darrow, chiamata in questa occasione Dwan, viene trovata come unica sopravvissuta di un naufragio. Tra Dwan e Jack nasce della tenera amicizia mentre la nave approda sull'isola. Essa è però abitata da indigeni ostili che necessitano di una donna per dei loro misteriosi riti così una notte rapiscono Dwan, e la offrono al loro dio, Kong. Dwan è molto spaventata, ma una volta soli, il gorilla si mostra affettuoso e premuroso; Dwan comincerà a ricredersi sull'animale e ad accorgersi che lui vuole solo avere qualcuno accanto a lui per placare la sua solitudine, cominciando anche lei ad amare la creatura. Jack parte con altri marinai alla ricerca di Dwan, ma Kong, pur di difendere lei uccide parte della spedizione. Successivamente Kong affronta un enorme serpente che ha tentato di attaccare Dwan, e durante lo scontro arriva Jack che riesce a fuggire con la ragazza. Kong li insegue inferocito, ma Fred lo attira in una trappola per essere narcotizzato e trasportato negli Stati Uniti (vuole farne la mascotte della società dopo aver appreso dai petrografi che il petrolio sull'isola non è sfruttabile). Durante la prima newyorchese dello spettacolo farsesco, che lo dovrebbe vedere protagonista, Kong si libera dalla gabbia in cui è tenuto prigioniero causando caos e morte nella metropoli, uccidendo tra gli altri lo stesso Fred. Jack e Dwan fuggono in una New York militarizzata e deserta ma Kong riesce a trovare la ragazza recandola con sé sulla cima delle Torri Gemelle, in quanto gli ricordano l'aspetto allucinante del suo habitat naturale. Jack concorda con le autorità per la cattura dell'animale vivo con delle grosse reti ma queste optano per l'abbattimento con le mitragliatrici degli elicotteri SH3. Kong si difende arrecando perdite ma nonostante gli sforzi di Dwan per salvarlo, erigendosi a scudo umano, l'animale soccombe e precipita giù.

Nel film King Kong 2, sequel del remake del 1976, dopo dieci anni da quando King Kong è stato abbattuto, si scopre che è ancora vivo, in coma in un ospedale della Georgia. L'esploratore Hank Mitchell, durante una sua caccia nel Borneo, trova un esemplare femmina della stessa specie di Kong, denominata appunto Lady Kong, e questa viene portata in Georgia per fornire il sangue e utilizzarlo per l'operazione, che consiste nel trasferire a Kong un cuore di plastica. L'operazione ha buon termine, però la gorilla viene imprigionata, e Kong, ormai innamorato, la libera e i due scappano sui monti. L'esercito però gli sta alle calcagna, e Kong farà di tutto per proteggere la "sposa" e dopo essersela veduta più volte coi militari intenti a farlo fuori, tenterà nuovamente di proteggere Lady Kong. Ormai ad uno stato agonizzante, Kong viene abbattuto e cade su una stalla, non prima di riuscire a mantenersi in vita, e con tutta la sua forza, uccide il capo dell'operazione schiacciandolo con un pugno. Kong muore, ma felice, in quanto il frutto dell'amore tra lui e Lady Kong gli ha fatto avere un figlio, riportato in Borneo con la madre.

Universal (2005)

Nella versione del 2005 di Peter Jackson, a differenza delle precedenti incarnazioni, Kong assume maggiormente un aspetto e comportamento da gorilla, presentando la camminata sulle nocche in posizione clinograda, sporadica postura eretta, e la schiena da Silverback. Qui, Kong è l'ultimo esemplare della sua specie, battezzata da Jackson "Megaprimatus Kong", indicato come un probabile discendente del Gigantopiteco.Skull Island: A Natural History, falso documentario di Peter Jackson

Anche in questa versione Kong, creatura affettuosa e premurosa, è determinato a proteggere Ann, salvandola da ben tre Vastatosaurus rex (i più forti predatori dell'isola) che la volevano divorare. Quando di sera Jack raggiunge la tana del gorilla e ritrova Ann, che viene liberata mentre Kong combatte contro un branco di Terapusmordax (dei pipistrelli giganti), un furibondo Kong li insegue e riesce a penetrare il muro indigeno, ma Carl ha fatto posizionare una trappola cosicché anche Kong viene legato a terra ma, vedendo Ann trascinata via da Jack, si libera e inizia a inseguirli uccidendo dei marinai. Infine Carl riesce a tendergli un ultimo tranello e gli scaraventa in faccia una bottiglia di cloroformio, addormentandolo. Tornati a New York, con dura opposizione di Ann (la quale non tollera che a Kong venga fatto del male), Carl presenta il gigantesco gorilla a Broadway durante il periodo natalizio denominandolo "l'ottava meraviglia del mondo". Infuriato dai flash delle macchine fotografiche, Kong si libera dalle sue catene e inizia a sgominare ogni cosa che incontra nel suo cammino. Il gigantesco gorilla focalizza Jack (in quanto ha capito che lui è il suo rivale per Ann) e lo insegue per le strade della metropoli, seminando panico e distruzione. Si ferma quando Ann lo raggiunge e si lascia portare con lui. Quando vengono improvvisamente interrotti dal fuoco dell'esercito americano, Kong si arrampica sull'Empire State Building, che gli ricorda la montagna su cui lui abitava sull'isola, dove si scontra con i biplani dell'esercito. Nonostante riesca ad abbatterne alcuni, salvando anche Ann che stava per cadere nel vuoto, Kong alla fine deve soccombere e dopo aver guardato per l'ultima volta la sua Ann, si lascia cadere nel vuoto, sotto lo sguardo addolorato della ragazza.

Nel videogioco omonimo del film, è presente un lieto fine alternativo alla vicenda nella quale Jack, a bordo del biplano di Englehorn, difende Kong dagli aerei e permette al gorilla di fuggire per poi servirsi della Venture per riportarlo alla sua isola.

Origini

Mentre nei film precedenti non veniva data nessuna spiegazione su quale fosse la specie a cui Kong apparteneva, né come avessero, di fatto, potuto delle creature preistoriche sopravvivere all'estinzione, la versione di King Kong di Peter Jackson propone una spiegazione più o meno verosimile, approfondita nel falso documentario Skull Island: A Natural History (presente nei contenuti speciali della versione "Collector's Edition" in DVD) e nel libro The World of Kong: A Natural History of Skull Island. Secondo Jackson, l'Isola del Teschio (che in origine era molto più grande) si distaccò dal subcontinente indiano milioni di anni fa e, a causa della sua posizione particolare nei mari dell'Indonesia, non solo non subì eccessivamente l'impatto del meteorite che estinse i dinosauri, ma i vulcani sotterranei mantennero la temperatura sufficientemente alta da permettere ai dinosauri che la abitavano di sopravvivere e non morire di freddo per la nube di polvere che coprì l'atmosfera uccidendo i dinosauri superstiti (essendo animali a sangue freddo i dinosauri hanno bisogno di essere costantemente scaldati dal sole). Quanto a Kong, la sua specie discende dal Gigantopiteco, animale comparso milioni di anni più tardi e, infatti, non originario dell'Isola. Il Gigantopiteco arrivò sull'Isola del Teschio insieme agli uomini primitivi che abitano l'Isola. Esse, infatti, veneravano i Gigantopitechi come dei e ne tenevano diversi in cattività per venerarli (come gli antichi Egizi con i babbuini). Gli uomini tentarono di insediarsi sull'Isola ma vennero presto sopraffatti dai dinosauri e i pochi sopravvissuti furono costretti a ritirarsi sulla costa. I Gigantopitechi fuggirono nella giungla dove, per sopravvivere, dovettero adattarsi dando origine alla specie del Megaprimatus Kong. Secondo gli esperti, il Gigantopiteco era strettamente imparentato con l'orangotango piuttosto che con il gorilla quindi la morfologia del Megaprimatus Kong identica al grande primate africano dev'essere una conseguenza dell'adattamento all'ambiente dell'Isola.