I Ricchi e Poveri sono un gruppo musicale italiano, originario di Genova, formato nel 1967.

Sono tra gli artisti italiani con il maggior numero di dischi venduti, con più di 22 milioni di copieSecondo BMA, casa editrice musicale dei Ricchi e Poveri . sono il secondo gruppo italiano per vendite, alle spalle dei Pooh. Negli anni settanta e ottanta diversi loro singoli hanno raggiunto la vetta delle classifiche italiane e internazionali; tra questi si citano La prima cosa bella, Che sarà, Sarà perché ti amo, Come vorrei, Mamma Maria e Voulez vous danser, alcuni dei quali sono stati scelti come sigle di popolari trasmissioni televisive, tra cui due sigle di coda di Portobello. Hanno partecipato a 13 Festival di Sanremo, che hanno vinto nel 1985 con la canzone Se m'innamoro, oltre ad aver rappresentato l'Italia all'Eurovision Song Contest nel 1978.

A gennaio 2025 entrano tra i venti artisti con più copie certificate di brani sanremesi nella storia del Festival in epoca FIMI.

Storia La formazione del gruppo vocale Il gruppo nasce come quartetto polifonico, formato da due voci maschili e due femminili, secondo la tradizione dei gruppi vocali statunitensi. Nella formazione iniziale, tre componenti su quattro sono di origini genovesi. I membri originari sono Franco Gatti (Genova, 4 ottobre 1942 - Genova, 18 ottobre 2022), Maria Teresa Brambati, in arte Angela Brambati (Mignanego, 20 ottobre 1947), Marina Occhiena (Genova, 19 marzo 1950) e Angelo Sotgiu (Trinità d'Agultu, 22 febbraio 1946), nato in provincia di Sassari e trasferitosi con la famiglia nel capoluogo ligure all'età di sedici mesi.

Il quartetto si fa notare per il particolare stile vocale, basato sull'intreccio delle quattro voci differenti, rispettivamente di basso, tenore, contralto e soprano. Franco, soprannominato il "Baffo" in seguito all'incontro cruciale con Franco Califano, possiede una profonda voce da basso, al contrario di Angelo, il "biondo", con un'ottima estensione verso le note alte. A queste, si aggiungono le due voci femminili: quella della "brunetta" Angela, nota per i suoi vivaci acuti, e quella di Marina, la "bionda", in grado di passare da una voce naturale grave e pacata a note particolarmente acute emesse in falsetto . La loro formula consiste nel miscelare la musica leggera melodica italiana con armonizzazioni che prendono spunto dalle sonorità dei complessi statunitensi di quel periodo. Il quartetto originario verrà ricostituito in occasione del Festival di Sanremo 2020 per festeggiare i cinquant'anni dal loro debutto proprio al festival con la canzone La prima cosa bella.

Anni sessanta: i primi passi

Angelo e Franco facevano parte dei JetsDa non confondere con l'omonima band statunitense. All'epoca i due erano, rispettivamente, cantante-sassofonista (Angelo imparò a suonare vari strumenti, fra cui il sassofono, grazie all'incontro col gruppo) e chitarrista della band assieme a Gianni Belleno alla batteria ed a Gianni Casciano. Ed è proprio con questa formazione che compiono le loro prime esperienze discografiche, incidendo quattro 45 giri, tra il 1963 e il 1964, per l'etichetta ITV di Genova.

Nel 1967 Belleno lascia il complesso per entrare nei New Trolls, e nei Jets entrano Renzo "Pucci" Cochis, Aldo Stellita e Piero Cassano; Angelo e Franco escono dal gruppo a loro volta (lasciandolo alla prima embrionale formazione che poi diventerà i Matia Bazar), e grazie all'incontro con la cantante del gruppo beat I Preistorici, Angela Brambati (dal 1963 fidanzata con lo stesso Sotgiu), da loro soprannominata "la Rita Pavone genovese", decidono quindi di costituire un quartetto polifonico, idea che si concretizza lo stesso anno subito dopo l'incontro con un'amica di Angela, Marina Occhiena, conosciuta in una scuola di canto, che Angela frequentava per problemi giovanili alle corde vocali, di poco più giovane. Cominciano a esibirsi in alcuni locali del lungomare genovese con il nome di Fama Medium (dalle iniziali dei loro nomi di battesimo) e, visti gli apprezzamenti del pubblico che, via via, si avvicinava sempre più ai giovani, decidono di dedicarsi totalmente alla musica abbandonando così gli impieghi di quel periodo (Franco era un perito chimico della Esso di Genova, Angelo lavorava come operaio all'Italsider di Genova nel quartiere Pra' dove è cresciuto, e Angela era benzinaia in un distributore Total tra Pontedecimo e San Quirico (Genova))La puntata di Emozioni "Ricchi e Poveri: il biondo, il baffo e la brunetta" Durante questa intervista ad Angela, Angelo e Franco, viene ripercorsa la carriera del gruppo attraverso fatti noti e vicende più nascoste; intervengono tra gli altri anche Mario Luzzatto Fegiz, Dario Salvatori, Franco Califano e Nicola Di Bari. Chiusi in studio, oltre a comporre nuove melodie pop, armonizzano brani di varie formazioni musicali quali The Mamas & the Papas, Double Six e Crosby, Stills, Nash & Young. Il primo a credere in loro è Fabrizio De André, che organizza ai quattro giovani un'audizione presso una casa discografica milanese. Il provino, durante il quale il gruppo cantò canzoni genovesi e conosciute all'epoca, non viene superato ma De André li esorta a non arrendersi e commenta la decisione dei discografici con le seguenti, profetiche, parole: «Questi di musica non capiscono nulla, ma voi avrete successo comunque».

La band viene presa in simpatia poi dal cantautore romano Franco Califano. Un giorno, dopo essere stati invitati per la quinta volta a pranzo da Califano, quest'ultimo gli suggerisce, dopo aver scoperto che i quattro ragazzi non avevano molti soldi, di adottare il nome che portano: «Siete ricchi di spirito e poveri di tasca», diceRICCHI E POVERI biografia da corriere.it Nell'articolo si parla della carriera del gruppo, del nome affidatogli da Franco Califano e del successo che ha nei paesi dell'est europeo; inoltre viene citata la nascita della figlia di Franco Gatti. Califano decide quindi di diventare il loro produttore, li fa restare a Milano, pagando loro albergo e vestiti, e crea un nuovo look per ognuno, che comprende un taglio maschile per i capelli di Angela e un'ossigenata a quelli di Angelo e Marina.

Il debutto del gruppo avviene al Cantagiro del 1968 con L'ultimo amore, cover in lingua italiana del brano Everlasting love degli inglesi Love Affair (il testo in italiano è di Mogol). Nello stesso anno, esce il loro primo 45 giri, che contiene, oltre alla summenzionata cover, anche il pezzo intitolato Un amore così grande. Successivamente incidono La mia libertà, cover di un pezzo dei Bee Gees, tradotta in italiano dal mentore Franco Califano, che diventa il produttore fisso del quartetto. Nel 1969 esce un nuovo singolo, Si fa chiara la notte, che sul retro contiene il brano Era mercoledì, scritta da Sotgiu e Gatti. Iniziano a essere chiamati per esibirsi in vari night italiani molto in voga all'epoca come "La Mela" di Napoli, "Il Pomo" di Ischia, il "Gallery" di Milano e il "Piper" di Roma.

Nel frattempo hanno modo di prendere parte ai cori di Marisa Sannia per la registrazione del brano Casa bianca, gareggiante al Festival di Sanremo nel 1968.

Anni settanta: l'inizio del successo

Nel 1970 partecipano per la prima volta al Festival di Sanremo prendendo, una settimana prima dell'inizio del festival, il posto di Gianni Morandi (che non aveva gradito il brano) e arrivando secondi cantando, con Nicola Di Bari, la canzone La prima cosa bella, il loro primo vero successo, contenuto nell'album che porta il nome del gruppo, Ricchi e Poveri, realizzato per l'etichetta di Edoardo Vianello, l'Apollo Records. Il primo singolo emesso per questa casa, ancora prima del brano sanremese, è L'amore è una cosa meravigliosa, brano di successo di alcuni anni prima riproposto dai Ricchi e Poveri in versione vocale. Nello stesso anno, pubblicano altri due 45 giri, entrambi tratti dallo stesso album della canzone sanremese: In questa città, che presentano al Cantagiro, dove riescono a vincere due tappe, e al Festivalbar classificandosi quarti; e Primo sole primo fiore, con la quale partecipano al film musicale Terzo canale - Avventura a Montecarlo di Giulio Paradisi, con New Trolls e The Trip.

Nel 1971 prendono di nuovo parte al Festival di Sanremo classificandosi nuovamente secondi con Che sarà, interpretata in abbinamento con José Feliciano. Il pezzo diventa un loro cavallo di battaglia e, oltretutto, viene considerato un classico della canzone italiana nel mondo. A tale brano, però, è legata una vicenda riguardante il cantautore Jimmy Fontana, ideatore del pezzo. Infatti, egli aveva l'obiettivo di presentarlo a Sanremo gareggiando in coppia con il collega Feliciano. La RCA, diversamente, decise di sfruttare la magia emotiva della canzone per consacrare al successo il nuovo giovane complesso dei Ricchi e Poveri, che già aveva ottenuto ottimi consensi l'anno prima sempre al Festival. Jimmy, che aveva comunque diritto, in quanto compositore-autore della canzone, all'ultima parola, non concesse l'autorizzazione, fin quando la casa discografica affermò che, senza i Ricchi e Poveri, la canzone non avrebbe partecipato ad alcuna rassegna. Perciò, in seguito a tale forzatura, Fontana, suo malgrado, diede l'autorizzazioneEddy Anselmi, Festival di Sanremo. Almanacco illustrato della canzone italiana, edizioni Panini, Modena, alla voce Fontana, Jimmy (vicenda riguardante il brano Che sarà).

A fine anno, esce l'album Amici miei, che contiene l'omonima canzone che dà il titolo all'LP, versione italiana della celebre Amazing Grace, inno alla pace e all'amicizia. Altri brani dell'album: Limpido fiume del sud, Addio mamma addio papà e Ma la mia strada sarà breve. Fra gli autori delle tracce figurano anche Angelo e Franco. Inoltre, incidono la sigla Fumo Nero per la serie televisiva All'ultimo minuto e Dammi mille baci scritta da Costanzo, Franchi, Reverberi e Magno che viene utilizzata come sigla del programma Tanto per cambiare, in onda sul Secondo Canale. Nello stesso anno interpretano per la Rai la commedia musicale di Garinei e Giovannini Mai il sabato Signora Lisistrata, con un cast d'eccezione composto da Gino Bramieri, Milva, Bice Valori, Paolo Panelli, Carlo Giuffré e Gabriella Farinon. Per questo lavoro ricevono il premio "Maschera d'Argento" come migliori esordienti a teatro.

Nel 1972 diventano testimonial della Fiesta Snack, prodotto della nota azienda dolciaria Ferrero, e ritornano al Festival di Sanremo con un brano intitolato Un diadema di , scritto dal musicista torinese Romano Bertola (anche autore della musica per lo spot della Fiesta), che non riesce a eguagliare il successo dei due brani precedentemente portati alla manifestazione, piazzandosi soltanto all'11º posto, ma colpisce per il gioco vocale del quartetto. Per questo singolo e i successivi firmano un contratto con la Fonit Cetra. Sempre nel 1972 sono in gara a Un disco per l'estate con Pomeriggio d'estate, classificandosi al 13º posto, ex aequo con i Nomadi di Io vagabondo, nella serata finale di Saint Vincent. Successivamente incidono Una musica, un delicato duetto tra Angela e Marina scritto, fra gli altri, da Paolo Limiti, destinato a diventare la sigla di chiusura del noto quiz di Mike Bongiorno, il Rischiatutto. La canzone li riporta in classifica. Tra il luglio e l'ottobre di quell'anno cantano la sigla iniziale della popolare trasmissione radiofonica Gran varietà, dal titolo Luglio agosto e settembre.