Il diamante Cullinan è il più grande diamante grezzo di qualità gemma mai scoperto. Ritrovato il 26 gennaio 1905 nella Premier Mine presso Cullinan, nell'allora colonia del Transvaal, pesava originariamente .

Acquistato nel 1907 dal governo del Transvaal come dono per il re Edoardo VII, il diamante fu successivamente tagliato dalla ditta Asscher di Amsterdam, che ne ricavò nove pietre principali e numerosi diamanti minori. I due frammenti maggiori, noti come Cullinan I e Cullinan II, fanno parte dei Gioielli della Corona britannica e figurano tra i diamanti più celebri e preziosi al mondo.

Per le sue dimensioni eccezionali, la qualità gemmologica e il legame con la monarchia britannica, il Cullinan è considerato uno dei diamanti più importanti della storia moderna e uno dei simboli più noti della regalità britannica del XX secolo.

Storia La scoperta del diamante Cullinan e il suo successivo ingresso nei Gioielli della Corona britannica si collocano nel contesto dell'espansione dell'industria diamantifera sudafricana all'inizio del XX secolo e delle relazioni politiche tra l'Impero britannico e il Transvaal dopo la conclusione della seconda guerra boera.

Scoperta

Il diamante fu scoperto il 26 gennaio 1905 nella Premier Mine, presso Cullinan, nell'allora colonia del Transvaal. A individuarlo fu Frederick Wells, sovrintendente della miniera, durante un'ispezione di routine a circa cinque metri e mezzo di profondità dalla superficie.

La pietra presentava dimensioni eccezionali, pari a circa 10 centimetri di lunghezza, 6,35 centimetri di larghezza e 5,9 centimetri di profondità, con un peso complessivo di . Il diamante mostrava una tonalità bianco-azzurra ed era caratterizzato da superfici insolitamente lisce, elemento che suggerì fin da subito come potesse costituire soltanto un frammento di un cristallo originariamente ancora più grande.

La pietra prese il nome da Thomas Cullinan, fondatore e proprietario della miniera Premier, aperta nel 1902 nei pressi di Pretoria. La scoperta ebbe immediata risonanza internazionale, poiché il Cullinan superava di gran lunga per dimensioni qualsiasi altro diamante grezzo noto fino a quel momento, compreso l'Excelsior Diamond, rinvenuto nel 1893.

Esposizione e vendita Poco dopo il ritrovamento, il diamante fu esposto al pubblico presso la Standard Bank di Johannesburg, dove attirò migliaia di visitatori. L'eccezionale valore economico e simbolico della pietra suscitò rapidamente l'interesse della stampa internazionale e dei principali operatori del commercio diamantifero.

Nel 1905 il diamante fu trasferito a Londra attraverso una complessa operazione di sicurezza. Per depistare eventuali tentativi di furto, venne organizzato un finto trasporto via nave sotto scorta armata, mentre la pietra autentica fu spedita separatamente in modo discreto tramite posta raccomandata.

Nonostante l'enorme attenzione mediatica, il Cullinan rimase invenduto per circa due anni. Le sue dimensioni straordinarie rendevano infatti estremamente difficile stabilirne il valore commerciale e trovare un acquirente disposto a sostenere una spesa tanto elevata.

Dono a Edoardo VII Nel 1907 il governo della colonia del Transvaal decise di acquistare il diamante e offrirlo al re Edoardo VII in occasione del suo sessantaseiesimo compleanno. L'iniziativa, sostenuta dal primo ministro del Transvaal Louis Botha, aveva un forte significato politico e diplomatico: il dono era infatti concepito come un gesto di riconciliazione e lealtà nei confronti della Corona britannica dopo le tensioni generate dalle guerre boere.

L'acquisto della pietra venne approvato dal parlamento del Transvaal e formalizzato il 17 ottobre 1907 per la somma di 150.000 sterline, cifra considerevole per l'epoca. Il diamante fu consegnato ufficialmente a Edoardo VII il 9 novembre 1907 a Sandringham House.

Il sovrano decise successivamente di affidare il diamante alla ditta Asscher di Amsterdam, specializzata nel taglio delle grandi pietre preziose, affinché venisse suddiviso e lavorato.

Taglio e lavorazione Il processo di taglio del Cullinan rappresentò una delle operazioni più complesse e celebri nella storia della lavorazione diamantifera del XX secolo. A causa delle dimensioni eccezionali della pietra e della presenza di piani naturali di sfaldatura, l'intervento richiese mesi di studi preliminari e tecniche particolarmente sofisticate per l'epoca.

Il trasferimento ad Amsterdam Dopo essere stato affidato da Edoardo VII alla società Joseph Asscher & Co., il diamante fu trasferito da Londra ad Amsterdam nel gennaio 1908. Anche in questa occasione vennero adottate elaborate misure di sicurezza per evitare possibili tentativi di furto.

Mentre un cofanetto vuoto veniva trasportato con grande clamore a bordo di una nave sorvegliata dalla Royal Navy, il diamante autentico fu portato nei Paesi Bassi in modo discreto da Abraham Asscher, che lo trasportò personalmente durante il viaggio attraverso il Canale della Manica.

Una volta giunto ad Amsterdam, il Cullinan fu sottoposto a un lungo periodo di analisi. I tecnici della Asscher studiarono attentamente la struttura interna della pietra per individuare i piani di sfaldatura naturali lungo i quali effettuare il taglio senza rischiare la distruzione del diamante.

Joseph Asscher e la divisione del diamante

La responsabilità dell'operazione venne affidata a Joseph Asscher, considerato uno dei più esperti tagliatori di diamanti del suo tempo. Dopo settimane di studi e preparativi, venne praticata una sottile incisione sulla superficie del Cullinan per guidare il colpo destinato a dividere il cristallo.

Il 10 febbraio 1908, presso i laboratori della Asscher ad Amsterdam, Joseph Asscher tentò di separare il diamante utilizzando una lama d'acciaio inserita nell'incisione precedentemente preparata. Secondo i resoconti dell'epoca, il primo coltello si spezzò durante il tentativo senza danneggiare la pietra. Al secondo colpo il Cullinan si divise invece perfettamente in due grandi frammenti, del peso rispettivamente di circa 1977 e 1040 carati.

L'episodio contribuì rapidamente alla nascita di numerosi racconti e aneddoti leggendari. Una tradizione molto diffusa sostiene che Asscher sarebbe svenuto subito dopo la riuscita dell'operazione per la tensione accumulata, anche se diversi studiosi moderni considerano il racconto probabilmente apocrifo.

Il processo di taglio e lucidatura

Dopo la divisione iniziale, i frammenti principali vennero ulteriormente tagliati e lucidati nel corso di circa otto mesi di lavoro. Tre specialisti operarono quotidianamente per molte ore al giorno per ricavare dal Cullinan il maggior numero possibile di pietre di elevata qualità gemmologica.

Dal diamante grezzo furono ottenuti nove diamanti principali, novantasei pietre minori brillanti e numerosi frammenti non lucidati. Il peso complessivo dei nove diamanti maggiori raggiungeva circa 1055 carati.

L'operazione contribuì in maniera decisiva alla fama internazionale della ditta Asscher e divenne uno degli episodi più celebri nella storia del taglio dei diamanti. Le fotografie della divisione del Cullinan e gli strumenti utilizzati durante la lavorazione acquisirono rapidamente un forte valore simbolico e documentario.

Caratteristiche gemmologiche Il Cullinan è considerato il più grande diamante grezzo di qualità gemma mai scoperto. La pietra apparteneva alla categoria dei diamanti quasi incolori e presentava una tonalità bianco-azzurra particolarmente apprezzata in gemmologia.

Dal punto di vista cristallografico, il diamante mostrava diverse superfici lisce e regolari associate ai naturali piani di sfaldatura del cristallo. La presenza di tali superfici suggerì agli specialisti che il Cullinan costituisse soltanto una porzione di un cristallo originariamente più grande, frammentatosi in epoca remota per cause naturali. Alcuni osservatori dell'epoca notarono inoltre particolari fenomeni ottici prodotti da minute inclusioni interne e da sottili cavità presenti nel cristallo, che in determinate condizioni di illuminazione generavano riflessi iridescenti e interferenze cromatiche assimilabili agli anelli di Newton.

Il Cullinan era caratterizzato da un elevato grado di purezza interna rispetto alle sue dimensioni eccezionali. Sebbene la pietra presentasse alcune inclusioni e tensioni strutturali, la qualità del cristallo consentì di ricavare numerosi diamanti di straordinaria limpidezza. Diversi dei principali diamanti ottenuti dal taglio sono stati successivamente classificati tra le pietre più pure mai analizzate.

Studi gemmologici moderni hanno identificato i principali diamanti ricavati dal Cullinan come diamanti di tipo IIa, una categoria estremamente rara caratterizzata dalla quasi totale assenza di impurità di azoto nella struttura cristallina. I diamanti appartenenti a questo gruppo rappresentano una minima percentuale della produzione mondiale e sono generalmente considerati tra i più puri, trasparenti e chimicamente omogenei esistenti in natura.

I diamanti di tipo IIa sono inoltre noti per le loro eccezionali proprietà ottiche. In determinate condizioni di illuminazione possono presentare particolari fenomeni di fluorescenza e una notevole capacità di rifrazione della luce, elementi che contribuiscono alla brillantezza e alla trasparenza delle pietre tagliate.

Analisi geologiche pubblicate nel XXI secolo hanno inoltre suggerito che il cristallo si sarebbe formato nel mantello terrestre a profondità comprese tra circa 410 e 660 chilometri, all'interno della cosiddetta zona di transizione del mantello. Secondo tali studi, il diamante avrebbe avuto origine circa 1,18 miliardi di anni fa prima di raggiungere la superficie attraverso processi vulcanici associati ai camini kimberlitici dell'Africa australe.

Per dimensioni e qualità, il Cullinan viene frequentemente confrontato con altri celebri diamanti storici come il Koh-i-Noor, il Regent, l'Excelsior Diamond e il Golden Jubilee Diamond. Pur essendo stato successivamente superato per peso finale da alcune pietre moderne, il Cullinan rimane il più grande diamante grezzo di qualità gemma mai rinvenuto e uno dei più importanti reperti mineralogici della storia contemporanea.

I diamanti principali Dal taglio del Cullinan furono ricavati nove diamanti principali, identificati progressivamente con numeri romani da I a IX. Le due pietre maggiori entrarono a far parte dei Gioielli della Corona britannica, mentre le restanti furono destinate alla collezione personale della famiglia reale britannica.

Cullinan I

Il Cullinan I, noto anche come Grande Stella d'Africa, è un diamante taglio pendeloque da con 74 faccette. Rappresenta il più grande diamante incolore tagliato al mondo e il più celebre tra quelli ricavati dal Cullinan.

Il diamante venne ottenuto dal maggiore dei frammenti derivati dalla divisione del Cullinan nel 1908. Per le sue dimensioni eccezionali e l'elevata purezza, il Cullinan I è considerato uno dei più importanti diamanti storici mai tagliati. La pietra presenta infatti caratteristiche tipiche dei diamanti di tipo IIa, categoria estremamente rara associata a diamanti di eccezionale limpidezza e trasparenza.

Nel 1910 il Cullinan I fu inserito nella sommità dello Scettro di sant'Edoardo, una delle principali insegne dei Gioielli della Corona britannica. Lo scettro, realizzato originariamente nel XVII secolo per l'incoronazione di Carlo II, venne modificato appositamente per accogliere il diamante. L'inserimento del Cullinan trasformò profondamente l'aspetto dell'insegna, accentuandone il carattere monumentale e simbolico.

Il diamante è montato in una struttura removibile che consente di estrarlo temporaneamente dallo scettro e utilizzarlo come pendente. In diverse occasioni del XX secolo il Cullinan I venne infatti indossato come gioiello trasformabile insieme al Cullinan II, formando una grande spilla pendente utilizzata soprattutto da Maria di Teck.