La provincia di Rieti è una provincia italiana del Lazio di abitanti che ha come capoluogo Rieti. Si estende su una superficie di km² e comprende 73 comuni.
Geografia fisica
Posta nel nord-est della regione Lazio, confina a ovest e sud-ovest, lungo il Tevere, con la provincia di Viterbo e la città metropolitana di Roma Capitale; a nord con l'Umbria (provincia di Perugia e provincia di Terni); a nord-est con le Marche (provincia di Ascoli Piceno), e ad est e sud-est con l'Abruzzo (provincia di Teramo e provincia dell'Aquila).
Il territorio è prevalentemente montuoso con i Monti Sabini e i Monti Reatini ad ovest e a nord al confine con l'Umbria, il Monte Terminillo (2.217 m s.l.m.), i Monti della Laga (2.458 m s.l.m.) ad est, i gruppi del Monte Nuria e di Monte Giano, i Monti del Cicolano, i Monti della Duchessa, i Monti Carseolani a sud e sud-est e al confine con l'Abruzzo. La principale pianura è la Piana Reatina. La restante parte collinare comprende la bassa Sabina a sud-ovest ai confini con la provincia di Roma. Di notevole importanza sono i due laghi artificiali: il lago del Salto e il lago del Turano, entrambi nati nel ventennio fascista, situati rispettivamente nella Valle del Salto appartenente alla zona del Cicolano e in bassa Sabina e di Scandarello, presso Amatrice.
Idrografia
Fiumi Tevere Tronto Velino Salto Turano Peschiera Torrente Chiarino Torrente Castellano Farfa Torrente Aia (Imella) Torrente L'Apa Torrente Corno
Laghi La maggior parte dei seguenti laghi ha origine artificiale: Lago del Salto Lago del Turano Lago di Rascino Lago di Cornino Lago di Petrella Lago di Scandarello Lago di Paterno Lago Lungo o di Cantalice Lago di Ripasottile Lago di Ventina Lago della Duchessa
Storia
La provincia di Rieti fu istituita nel 1927 dal governo fascista insieme ad altre 16, in occasione di un radicale riordino delle circoscrizioni provinciali, nel tentativo di restituire unità politica all'antica regione della Sabina, che prende il nome dai sabini, una delle popolazioni osco-umbre. La provincia fu ottenuta unendo il territorio del circondario di Rieti (che era stato parte della provincia di Perugia dall'unificazione italiana fino al 1923, per poi divenire parte della provincia di Roma dal 1923 al 1927) al territorio dell'ex circondario di Cittaducale (già parte della provincia di Aquila degli Abruzzi).R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1, art. 1 Nessuna delle due parti della nuova provincia era quindi in origini un territorio laziale, bensì umbro e abruzzese. L'auspicio di unità e concordia tra territori per tanto tempo lacerati e divisi da confini interni trovò spazio nel motto della neonata provincia: «Tota Sabina Civitas» (tutta la Sabina [sia] un'[unica] comunità). La costituzione della provincia provocò numerose proteste dall'Aquila, provincia che si vedeva privata di una grossa parte del suo territorio.
Nel secondo dopoguerra, nel corso del dibattito sull'assetto istituzionale repubblicano, ci si interrogò sull'opportunità o meno di mantenere la suddivisione provinciale operata dal fascismo e la provincia dell'Aquila, in sede di Assemblea costituente, tornò a chiedere la restituzione dell'ex circondario di Cittaducale. In tale occasione il presidente della provincia reatina Luigi Colarieti agì di anticipo ed interpellò tutti i comuni, i quali si espressero con delibere inoppugnabili dei rispettivi consigli a favore della permanenza nella provincia di Rieti. Solo due comuni misero delle condizioni alla loro permanenza: Borgocollefegato (odierna Borgorose), che si riservava la possibilità di aggregarsi al resto della Marsica se il governo avesse creato un'eventuale provincia di Avezzano, e Cittaducale, che si pronunciava favorevole a rimanere nella provincia di Rieti solo se questa fosse rimasta nel Lazio (avrebbe considerato un ritorno alla provincia dell'Aquila se Rieti fosse stata invece aggregata all'Umbria).
L'integrità territoriale della provincia di Rieti è stata messa a rischio negli ultimi anni, non per ragioni storico-culturali, quanto per le scarse attenzioni rivolte al territorio da una gestione dell'amministrazione regionale considerata romanocentrica e per la grande disomogeneità dello sviluppo economico della regione. I comuni montani dell'alta valle del Velino, duramente colpiti dallo spopolamento e carenti sia di infrastrutture di collegamento che di posti di lavoro, hanno talvolta minacciato di lasciare la provincia di Rieti ed il Lazio: è il caso di Leonessa, dove a fine 2008 si tenne un referendum in cui la grande maggioranza degli abitanti si pronunciò a favore dell'aggregazione all'Umbria, ma non venne raggiunto il quorum necessario. Viceversa il territorio della bassa Sabina, che grazie agli efficaci collegamenti con Roma è ormai divenuto a tutti gli effetti un satellite nell'orbita della capitale ed ha conosciuto un notevole sviluppo economico e demografico (dovuto all'immigrazione di pendolari da Roma), si trova invece a combattere la trasformazione del territorio in periferia romana, problema esattamente opposto rispetto al mancato sviluppo della restante provincia, sviluppando una sempre maggiore affinità con i comuni dell'area tiberina.
Simboli
Lo stemma, concesso con R.D. del 12 maggio 1928, ha la seguente blasonatura:
Il gonfalone attuale, concesso con DPR del 5 giugno 2001, è un drappo di giallo con la bordatura di rosso.
Onorificenze
Monumenti e luoghi d'interesse Aree protette Sono numerose le aree protette nel territorio provinciale. A sud si trova il Parco regionale naturale dei Monti Lucretili, a sud-est la Riserva regionale Montagne della Duchessa e una piccola parte del Parco naturale regionale Sirente-Velino. Tra le due aree sorge la Riserva naturale Monte Navegna e Monte Cervia (tra il lago del Salto e il lago del Turano). A nord-est il gruppo dei Monti della Laga (nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga). Nella Piana Reatina si trova la Riserva parziale naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, a ovest parte della Riserva naturale di Nazzano, Tevere-Farfa.
Comuni
Appartengono alla provincia di Rieti i seguenti 73 comuni:
Accumoli Amatrice Antrodoco Ascrea Belmonte in Sabina Borbona Borgo Velino Borgorose Cantalice Cantalupo in Sabina Casaprota Casperia Castel Sant'Angelo Castel di Tora Castelnuovo di Farfa Cittaducale Cittareale Collalto Sabino Colle di Tora Collegiove Collevecchio Colli sul Velino Concerviano Configni Contigliano Cottanello Fara in Sabina Fiamignano Forano Frasso Sabino Greccio Labro Leonessa Longone Sabino Magliano Sabina Marcetelli Micigliano Mompeo Montasola Monte San Giovanni in Sabina Montebuono Monteleone Sabino Montenero Sabino Montopoli di Sabina Morro Reatino Nespolo Orvinio Paganico Sabino Pescorocchiano Petrella Salto Poggio Bustone Poggio Catino Poggio Mirteto Poggio Moiano Poggio Nativo Poggio San Lorenzo Posta Pozzaglia Sabina Rieti Rivodutri Rocca Sinibalda Roccantica Salisano Scandriglia Selci Stimigliano Tarano Toffia Torri in Sabina Torricella in Sabina Turania Vacone Varco Sabino
Comuni più popolosi
Posizione Città Popolazione(ab) Superficie(km²)1Rieti44 848 2Fara in Sabina14 0073Cittaducale6 3994Poggio Mirteto6 0485Borgorose4 1856Montopoli di Sabina4 11737,94 km²7Contigliano3 66653,55 km²8Magliano Sabina3 44343,23 km²9Scandriglia3 36263,35 km²10Forano3 22317,69 km²11Poggio Moiano2 80026,95 km²12Poggio Nativo2 60916,5 km²13Cantalice2 38937,62 km²14Antrodoco2 22563,9 km²15Stimigliano2 22411,38 km²16Amatrice2 146174,4 km²17Leonessa2 009204,04 km²18Poggio Bustone1 95222,38 km²19Pescorocchiano1 76994,78 km²20Cantalupo in Sabina1 65410,62 km²21Collevecchio1 57426,95 km²22Greccio1 43617,86 km²23Tarano1 38019,98 km²24Poggio Catino1 31114,98 km²25Torricella in Sabina1 29425,79 km²26Casperia1 22125,31 km²27Torri in Sabina1 21026,31 km²28Fiamignano1 158100,62 km²29Castel Sant'Angelo1 15331,27 km²30Monteleone Sabino1 12919,04 km²31Rivodutri1 11226,79 km²32Selci1 1077,73 km²33Toffia1 05911,33 km²34Petrella Salto1 015102,93 km²35Castelnuovo di Farfa9858,84 km²36Borgo Velino90418,29 km²37Montebuono83919,73 km²38Rocca Sinibalda80449,56 km²39Frasso Sabino7244,39 km²40Casaprota67114,55 km²41Monte San Giovanni in Sabina65930,76 km²42Belmonte in Sabina65223,65 km²43Borbona56447,96 km²44Poggio San Lorenzo5628,67 km²45Configni54622,93 km²46Roccantica54416,72 km²47Posta51766,01 km²48Cottanello51036,7 km²49Longone Sabino50334,33 km²50Mompeo50010,89 km²51Accumoli48487,37 km²52Colli sul Velino47112,76 km²53Salisano46317,6 km²54Montasola39812,75 km²55Orvinio38024,69 km²56Cittareale36959,67 km²57Collalto Sabino36822,37 km²58Colle di Tora34914,37 km²59Labro34511,75 km²60Morro Reatino32715,74 km²61Pozzaglia Sabina30224,98 km²62Concerviano27721,39 km²63Castel di Tora27115,49 km²64Montenero Sabino26422,59 km²65Turania2348,51 km²66Vacone2159,19 km²67Nespolo2068,65 km²68Ascrea19213,98 km²69Paganico Sabino1579,31 km²70Varco Sabino14424,75 km²71Collegiove13810,61 km²72Micigliano11436,85 km²73Marcetelli5811,08 km²
Società Evoluzione demografica Dal secondo dopoguerra in poi la provincia di Rieti ha assistito ad un'emigrazione molto forte (dal 1951 al 2001 la popolazione si è ridotta di circa abitanti), e solo a partire dagli anni 2000 si è assistito ad un'inversione della tendenza, (da imputare principalmente trasferimento nella bassa Sabina (Magliano Sabino per la presenza di scuole ed ospedale, Poggio Mirteto e Montopoli per il collegamento con Roma e la presenza di moti servizi ed infine Fara in Sabina grazie al polo logistico di Passo Corese) di popolazione proveniente da Roma.Roma perde abitanti in fuga verso l'hinterland su ilcaffe.tv Inoltre la popolazione superstite si è concentrata sempre più nel capoluogo, la cui popolazione nello stesso cinquantennio è cresciuta di circa abitanti, mentre gli altri comuni sono andati incontro ad un fortissimo spopolamento, perdendo abitanti..
Popolazione censita
Etnie e minoranze straniere Al 31 dicembre 2024 nella provincia di Rieti risultano residenti cittadini stranieri. Le comunità più numerose sono quelle di:cittadini-stranieri su tuttitalia.it
791 777 567 534 457
Qualità della vita Un'indagine de Il Sole 24 Ore del 2009 sul BIL "Benessere Interno Lordo" ha collocato la provincia al 18º posto in Italia.
Nella classifica sulla qualità della vita del quotidiano Italia Oggi la provincia si è classificata al 46º posto.
+ Posizionamento nella classifica della qualità della vita de Il Sole 24 Ore(dato riferito alla provincia) 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 71 56 51 43 63 75 75 74 78 83 75
Dati occupazionali Secondo i dati pubblicati dall'Istat nel 2007, la disoccupazione nella provincia era del 5,3% a fronte di un dato nazionale del 6,1% e di uno regionale del 6,4%. Dato questo che secondo i sindacati non coinciderebbe con la realtà, considerando che in base a i dati del Centro per l'impiego della provincia di Rieti i cittadini in cerca di lavoro nello stesso anno erano circa 29.000 e non 3.000 come ricavabile dai dati dell'istituto nazionale. Nel 2008, in base all'analisi realizzata da Il Sole 24 Ore il 59,5% dei giovani tra i 25 e i 34 anni di età possiedono un posto di lavoro di qualche tipo, a fronte di una media nazionale del 60,4%, dato questo che colloca la provincia di Rieti al 62º posto tra i 103 capoluoghi di provincia italiani. Nel 2011 la disoccupazione giovanile ha raggiunto il drammatico dato del 35%, uno dei peggiori dati a livello europeo.
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