La provincia di Grosseto è una provincia italiana della Toscana situata in Maremma, regione geografica che si estende oltre i confini provinciali.

La provincia occupa interamente l'estremità meridionale della Toscana e, per estensione territoriale con i suoi  km², risulta essere la più vasta della regione e la sedicesima in assoluto in Italia; con abitanti, è una delle province italiane con la più bassa densità abitativa.

Confina a nord-ovest con la provincia di Livorno, lungo la fascia costiera, e con la provincia di Pisa, nell'area delle Colline Metallifere sud-occidentali; a nord e ad est il territorio è diviso dalla provincia di Siena prima dalle Colline Metallifere sud-orientali, poi da un tratto del fiume Ombrone e dalla parte terminale del suo affluente, il fiume Orcia, ed infine dal cono vulcanico del Monte Amiata; a sud il confine con la provincia di Viterbo (Lazio) è segnato lungo la fascia costiera dall'ultimo tratto del torrente Chiarone, mentre nelle zone interne il limite tra le due province risulta meno definibile.

Bagnata ad ovest dal mar Tirreno, include anche le isole meridionali dell'Arcipelago Toscano: l'isola del Giglio, quella di Giannutri e isolotti minori non abitati, tra cui le Formiche di Grosseto e la Formica di Burano. La provincia di Grosseto amministra, attualmente, un totale di 28 comuni, compreso il capoluogo Grosseto. Il consiglio e il Presidente hanno sede all'interno di Palazzo Aldobrandeschi, noto anche come Palazzo della Provincia.

L'Istituzione nella storia

Il territorio della provincia di Grosseto ebbe una propria autonomia amministrativa a partire dal 1766, nel Granducato di Toscana.

Il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Lorena, istituì proprio in quell'anno, la Provincia senese inferiore nell'ambito delle riforme istituzionali e amministrative del granducato; successivamente, la provincia inferiore venne denominata Compartimento Grossetano.Marrara D. (1961). Storia istituzionale della Maremma senese. Principi e istituti di governo del territorio grossetano dall'età carolingia all'unificazione d'Italia. Siena

Il territorio del Compartimento Granducale Grossetano è stato in certi periodi più vasto rispetto a quello amministrato dall'attuale provincia.I comuni della Val di Cornia appartenevano al Principato di Piombino, dopo l'annessione del principato al Granducato di Toscana nel 1815 furono inclusi nel compartimento granducale di Pisa, ma nel 1834 passarono per un breve periodo al compartimento granducale di Grosseto, infatti nel 1860 ritornarono alla provincia di Pisa. I suddetti comuni erano Piombino, Campiglia Marittima (comprendente allora anche l'attuale territorio comunale di San Vincenzo), Suvereto, Sassetta e Monteverdi Marittimo: i primi quattro nel 1925 passarono come molti altri comuni appartenenti alla provincia di Pisa, alla provincia di Livorno, mentre il quinto è rimasto sempre in provincia di Pisa.

Nel 1970 una piccola porzione del territorio comunale di Piombino (LI) individuata come la zona di Prato Ranieri, passò a quello di Follonica, entrando così a far parte della provincia di Grosseto.

Per quanto riguarda la sede del capoluogo provinciale, va segnalato che, pur essendo sempre stata la città di Grosseto, a causa dell'elevato rischio di malaria, fu emanato dai Lorena nel 1780 il Regolamento per l'Estatatura, che prevedeva durante l'estate il trasferimento di tutti gli uffici pubblici e amministrativi da Grosseto a Scansano: il provvedimento legislativo fu abolito soltanto nel 1897.

Geografia e territori

La provincia di Grosseto, che si estende su oltre 4.500 km², presenta una notevole varietà di caratteristiche che si diversificano da zona a zona, ognuna delle quali costituisce uno dei territori in cui è suddivisa la provincia.

Il territorio risulta essere prevalentemente collinare nelle aree interne, fatta eccezione per isolati rilievi montuosi nella zona delle Colline Metallifere nella parte settentrionale e per il cono vulcanico del Monte Amiata nella parte orientale della provincia.

In prossimità della fascia costiera si estende la pianura maremmana, interrotta sporadicamente da isolati promontori, che tende anche ad inoltrarsi nel retroterra, seguendo le basse vallate dei principali corsi d'acqua. La fascia costiera è caratterizzata anche da alcune aree umide, quali lagune e ambienti palustri.

I corsi d'acqua minori hanno regime prevalentemente torrentizio, mentre i canali di bonifica presentano andamenti poco definibili; più regolare risulta essere invece la portata dei fiumi principali. Da segnalare, infine, anche alcuni laghi di piccole dimensioni che si diversificano dai bacini lacustri costieri.

Tra le isole, quella del Giglio risulta essere quasi completamente collinare, sfiorando la quota di 500 metri nel punto più elevato, mentre Giannutri e tutti gli isolotti minori hanno superfici completamente rocciose, nonostante le loro quote massime siano di poco superiori al livello del mare (88 metri il punto più alto dell'Isola di Giannutri).

Pianure Colline Montagne Maremma Grossetana Piana del fiume Pecora Valle dell'Ombrone Piana del fiume Albegna Colline Metallifere grossetane Colline della Valle dell'Ombrone Colline dell'Albegna e del Fiora Area del Tufo Monti Volsini Monte Amiata (1.738 m) Poggio Trauzzolo (1.200 m) Monte Labbro (1.193 m) Monte Buceto (1.152 m) Monte Civitella (1.107 m) Monte Aquilaia (1.104 m) Monti delle Colline Metallifere Cornate di Gerfalco (1.060 m) Poggio di Montieri (1.051 m) Poggio Ritrovoli (1.014 m)

Promontori Lagune, aree umide costiere Isole Bandite di Scarlino (213 m) Promontorio di Punta Ala e delle Rocchette (350 m) Monti dell'Uccellina (417 m) Monte Argentario (635 m) Promontorio di Ansedonia (113 m) Laguna di Orbetello Diaccia Botrona Lago di Burano Isola del Giglio Isola di Giannutri Formiche di Grosseto Formica di Burano Isolotto dello Sparviero (Punta Ala) Isola Rossa (Monte Argentario) Isola Argentarola (Monte Argentario) Isolotto (Monte Argentario)

Fiumi Laghi Territori Ombrone Fiora Albegna Pecora Bruna Merse Lente Farma Chiarone Lago dell'Accesa Lago di San Floriano Lago Acquato Arcipelago Toscano (isole meridionali) Maremma Maremma Grossetana Bandite di Scarlino Valle dell'Ombrone Monti dell'Uccellina Costa d'Argento Colline Metallifere Colline Metallifere grossetane Bandite di Scarlino Colline dell'Albegna e del Fiora Area del Tufo Monte Amiata

Clima

La provincia di Grosseto gode di un clima mediterraneo, soprattutto lungo la fascia costiera e sulle isole dell'ArcipelagoThornthwaite C.W. (1948), An approach toward a Rational Classification of Climate, Geogr Review, 38: 55-94.

Le temperature medie di gennaio variano tra i 3 °C dell'area sommitale dell'Amiata e i 9-10 °C della costa e delle isole; in luglio le differenze dei valori medi risultano minori con 21 °C sulla vetta del Monte Amiata e 24 °C lungo la fascia costiera e nelle pianure interne, dove però a causa delle caratteristiche più continentali del clima è molto elevata l'escursione termica diurnaPinna M. (1989). Temperatura dell'aria. Da: Atlante Tematico d'Italia (tav. 10). TCI-CNR, Milano.

Le precipitazioni, concentrate soprattutto nei mesi autunnali e nel periodo di transizione tra inverno e primavera, si aggirano mediamente attorno ai 500 mm annui (con valori localmente anche inferiori) sulle isole e nella zona dei Monti dell'Uccellina e dell'Argentario; lungo la restante fascia costiera e nelle pianure corrispondenti i valori sono inferiori ai 600 mm annui, mentre man mano che si procede verso l'interno i valori tendono ad aumentare fino a toccare e superare i 1000 mm annui nella zona del Monte Amiata e sui rilievi più elevati delle Colline Metallifere. Lungo la fascia costiera e nella relativa area pianeggiante sono molto frequenti prolungati episodi siccitosi che nel tempo stanno causando una vera e propria condizione di ariditàDe Martonne E.M. (1926). Une nouvelle fonction climatologique: l'indice d'aridité. La Metéorologie, 2: pag. 449-459. Tra questi, è da annoverare l'annata del 2003 quando, in alcune zone della fascia costiera, si sono registrati meno di 40 giorni con precipitazioni di almeno 1 mm. Lo stesso anno, nell'area dei Monti dell'Uccellina e del Parco naturale della Maremma, si è verificata una sequenza di ben 125 giorni consecutivi senza pioggia dal 22 aprile al 25 agosto, quando si è avuto il passaggio nelle ore serali di un fronte temporalesco atlantico che ha interrotto il lunghissimo periodo siccitosoThornthwaite C.W. e Mather J.R. (1957), Instructions and Tables for computing Potential Evotranspiration and the Water Balance, Thornthwaite Associates, Laboratory of Climatology, 10: 185-311, Centerton, N.J.. L'area prossima alla fascia costiera è da annoverare tra le zone italiane a rischio desertificazione.

L'eliofania (durata del soleggiamento), grazie alle caratteristiche orografiche e microclimatiche, raggiunge sulle isole e lungo tutta la fascia costiera valori prossimi ai massimi assoluti dell'intero territorio nazionale italianoPinna M. (1985). L'eliofania in Italia. Mem. Soc. Geogr. It., 39 pag. 23-58, presentando mediamente valori minimi nel mese di dicembre di circa 4 ore giornaliere e valori massimi nei mesi di giugno e luglio con oltre 11 ore giornaliere: il valore medio annuo supera le 7 ore al giornoLavagnini A., Martorelli S., Coretti C. (1987). Radiazione solare in Italia. Mappe mensili della radiazione globale giornaliera. Roma, CNR, Ist. Fis. Atm..

Nelle tabelle sottostante sono riportati i valori medi delle stazioni meteorologiche di Grosseto Aeroporto e di Monte Argentario del servizio meteorologico dell'Aeronautica Militare, rilevati nel trentennio (1961-1990): nel caso del Monte Argentario, i valori delle temperature registrati dalla stazione meteo ufficiale situata sulla vetta risultano notevolmente inferiori a quelli che si verificano nei centri abitati al livello del mare.

Diffusività atmosferica La diffusività atmosferica (capacità dei bassi strati dell'atmosfera di disperdere le sostanze inquinanti) è determinata da turbolenza atmosferica e intensità del vento, in interazione con le caratteristiche orografiche del territorio.

La provincia di Grosseto presenta quasi ovunque caratteristiche di medio-alta diffusività (condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti), fatta eccezione per i comuni di Magliano in Toscana e Manciano, i cui territori sono sottoposti a bassa diffusività.

Nella tabella sottostante è riportata la classificazione dei comuni in base alla loro diffusività atmosfericaAzzari M. (2006). Atlante Geoambentale della Toscana (Regione Toscana). Istituto Geografico De Agostini, Novara.

Alta diffusività Media diffusività Bassa diffusività Monterotondo Marittimo Massa Marittima Follonica Scarlino Castiglione della Pescaia Gavorrano Roccastrada Civitella Paganico Campagnatico Semproniano Castell'Azzara Sorano Pitigliano Capalbio Orbetello Monte Argentario Isola del Giglio Grosseto Montieri Cinigiano Seggiano Castel del Piano Arcidosso Santa Fiora Roccalbegna Scansano Magliano in Toscana Manciano

Geologia

La storia geologica della provincia di Grosseto è legata al corrugamento e al sollevamento della catena degli Appennini, abbracciando un lunghissimo periodo dal Paleozoico al Quaternario, attraverso la sovrapposizione di domini e zone.

Durante il Paleozoico, la traslazione di domini e zone determinò la formazione delle cosiddette unità paleozoiche.

Le unità liguri, costituite dallunità ofiolitifera e dallunità di Monteverdi-Lanciaia, hanno avuto origine da un bacino oceanico costituito da Ofioliti, rocce magmatiche a basso contenuto siliceo sovrastate da sedimenti.