Luther Blissett è uno pseudonimo collettivo, a volte definito "nome improprio", "nome di uso multiplo" e "nome multiplo",Cfr. Deseriis conia il concetto di "nomi impropri" (improper names), che include due sotto-categorie: gli "pseudonimi collettivi" (collective pseudonyms), il cui utilizzo è controllato e centralizzato, e i "nomi di uso multiplo" (multiple-use names), soggetti a utilizzi "decentrati e idiosincratici". Per Deseriis "Luther Blissett" non è uno pseudonimo collettivo, com'è invece Wu Ming, ma un nome di uso multiplo. "Nome multiplo" (multiple name) è invece l'espressione usata dallo scrittore, artista e saggista inglese Stewart Home per una serie di nomi di uso multiplo – come Monty Cantsin e Karen Eliot – antesignani di Luther Blissett, usati tra gli anni Settanta e gli anni Novanta nell'ambito della mail art e di avanguardie artistiche come il Neoismo, cfr. utilizzato da un numero imprecisato di artisti, attivisti, performer, riviste underground e collettivi di occupazioni di edifici, diffusosi a partire dall'Italia alla metà degli anni Novanta.

Programmatica l'omonimia con il centravanti inglese di origine giamaicana Luther Blissett, ingaggiato dal Milan per la stagione 1983-84 e tornato in Inghilterra dopo risultati deludenti. Non sono mai stati chiariti i motivi per cui, dieci anni più tardi, fu scelto proprio il suo nome.Nonostante alcuni articoli di stampa lo descrivano come irritato per l'uso collettivo del suo nome, il 30 giugno 2004 Luther Loide Blissett partecipa al programma sportivo televisivo britannico Fantasy Football League - Euro 2004, trasmesso su ITV. Durante la trasmissione, dichiara scherzosamente di fare parte del Luther Blissett Project e legge ad alta voce, in italiano, la seguente frase da un manifesto del LBP: "Chiunque può essere Luther Blissett, semplicemente adottando il nome Luther Blissett”, cfr.

Storia Gli inizi "Luther Blissett" appare per la prima volta in Italia, a Bologna, nella tarda estate del 1994. Secondo l'artista grafico ed editore Piermario Ciani, tra i primi a diffondere lo pseudonimo in Italia, il piano per lanciare "Luther Blissett" fu "architettato tra Bologna e Rovigo, con la complicità di un vecchio artista postale in disuso. La "prima esplosione" ebbe luogo in Friuli" L'artista postale è Alberto Rizzi, in seguito accreditato da Wu Ming come ideatore della beffa a Chi l'ha visto? e omaggiato con frequenti apparizioni nei romanzi del collettivo, cfr. . Il riferimento è alla beffa contro la trasmissione televisiva Chi l'ha visto (cfr. la sezione "Azioni di Luther Blissett in Italia"), messa in atto nel dicembre 1994 ma preparata nei due mesi precedenti.

Tramite iniziative di vario genere – sabotaggi, performance, manifestazioni, pubblicazioni, video, trasmissioni radiofoniche – lo pseudonimo si diffonde rapidamente in varie città italiane ed europee, come Roma e Londra, poi in Germania, Spagna e Slovenia.; sporadiche apparizioni di Luther Blissett saranno notate anche in Canada, Stati Uniti e Brasile.

Nell'ottobre 1994, allo scopo di rendere "Luther Blissett" un'icona pop, gli artisti grafici Andrea Alberti e Edi Bianco lavorano a Bologna su dei fotoritratti degli anni Trenta e creano un volto fittizio.

Caratteristiche del progetto Nella ricostruzione di Wu Ming 2, ex membro del Luther Blissett Project:

Fin dai primi tempi si coglie una distinzione tra Luther Blissett, pseudonimo che chiunque può utilizzare, e il Luther Blissett Project, “un network organizzato dentro la comunità aperta”Who is Luther Blissett?, testo di presentazione del sito-archivio di Luther Blissett., attivo soprattutto in Italia, impegnato a definire e mettere in campo strategie di utilizzo del nome.

Collegati al Luther Blissett Project sono i collettivi Men in Red, dedito all'ufologia radicale e protagonista soprattutto nel biennio 1998-1999 di vari exploit, e AAA (Associazione Astronauti Autonomi).

L'apice e il "Seppuku"

Lo pseudonimo tocca l'apice della celebrità quando viene utilizzato per firmare il romanzo Q, pubblicato nel 1999; in quello stesso anno, il "Rapporto Italia" dell'Eurispes include nel capitolo V, dedicato al tema "Menzogna/verità", una lunga scheda sulla diffusione dello pseudonimo, intitolata "L'insurrezione invisibile: il caso Luther Blissett".

Il 31 dicembre 1999, attiviste e attivisti del LBP compiono un suicidio simbolico, definito “il Seppuku”. Nel comunicato che lo annuncia, il Seppuku viene definito "l'ultimo, estremo, radicale darsi alla macchia di un eroe popolare”:

Il Seppuku sarà commemorato nel CD Luther Blissett: The Open Pop Star, pubblicato tramite WOT4 nel 2000 con la partecipazione di artisti come il giapponese Merzbow, Klasse Kriminale e Le Forbici di Manitù, del "vandalo artistico" Piero Cannata e del filosofo francese Jacques Camatte.

Nel 2000 i quattro autori di Q, insieme allo scrittore Riccardo Pedrini, formano il collettivo Wu Ming.

Azioni in Italia Uso del falso e beffe mediatiche La beffa a Chi l'ha visto? Nel 1995 l'artista inglese Harry Kipper scompare al confine tra Friuli-Venezia Giulia e Slovenia mentre è impegnato in un giro psicogeografico in mountain bike, il cui scopo è tracciare sulla mappa dell'Europa la parola "ART". La trasmissione Chi l'ha visto? si interessa al caso, inviando una troupe sui luoghi della presunta scomparsa e a Londra, presunta città natale dell'artista. Solo all'ultimo momento, prima di andare in onda, la redazione si accorge che Harry Kipper non esiste.Cfr. Gianfranco Martelli, “È sparito il mago Kipper, chi l’ha visto?”, Corriere della Sera, 21/01/1995; Vanni Masala, “In cerca di Kipper che non esiste”, L’Unità, 21/01/1995; A. I., “Chi l’ha visto? E la burla dilaga”, Il Gazzettino, 19/01/1995.

La falsa notizia su Naomi Campbell Nel 1995 il quotidiano Il Resto del Carlino pubblica la notizia della presenza a Bologna della modella Naomi Campbell per effettuare un intervento estetico. La rivelazione che la notizia è falsa causa scompiglio nella redazione del giornale bolognese.Cfr. ” Finalmente Luther segna. 2 a 0 per Il Resto del Carlino, Cuore n.258, 27 gennaio 1996:

net.gener@tion: la beffa alla Mondadori Nel 1996 alcuni aderenti al progetto forniscono alla casa editrice Mondadori, interessata a sfruttare commercialmente il fenomeno mediatico, alcuni testi alla rinfusa tratti da Internet. Mondadori li pubblica con il titolo net.gener@tion, presentandole come "il manifesto delle nuove libertà”. Il falso arresto di Pierino Gelmini Nel 1997 molti quotidiani italiani pubblicano la notizia dell'arresto del sacerdote Pierino Gelmini, discusso fondatore di alcune comunità di recupero per tossicodipendenti, per abusi sessuali su minori. La notizia, diffusa da Luther Blissett con una telefonata all'ANSA, è falsa ma destinata a tramutarsi in realtà dieci anni dopo, quando Gelmini verrà davvero indagato per la stesse fattispecie di reato. Le "beffe sataniche" di Viterbo Tra il 1995 e il 1997 i quotidiani di Viterbo denunciano la pratica di messe nere e di violenze a scopo rituale nei boschi intorno alla città. I giornali condiscono di dettagli le azioni dei satanisti e la notizia finisce anche su Studio Aperto, dando origine ad una psicosi collettiva nella città laziale. La rivendicazione dell'articolata beffa da parte di Luther Blissett avviene in una puntata di TV7.

L'artista inesistente Darko Maver Nel 1999 l'artista serbo Darko Maver viene selezionato alla Biennale di Venezia per esporre alcune sue opere; prima dell'esposizione, viene annunciata la morte dell'artista a causa di un bombardamento della NATO. La Biennale decide di allestire comunque una galleria postuma, ma in realtà Darko Maver non è mai esistito e la beffa viene rivendicata dal Luther Blissett Project, da cui per l'occasione germoglia un nuovo gruppo, 0100101110101101.ORG, in seguito auto-identificatosi nel duo Eva e Franco Mattes.Cfr. la sezione “Darko Maver” sul sito ufficiale di Eva e Franco Mattes. Il falso sito del Vaticano Dal 1998 ai primi giorni del 2000, rimane online un falso sito del Vaticano, vaticano.org, realizzato da Luther Blissett, dalla grafica identica a quella del sito ufficiale, vatican.va, ma dall'intento satirico e depistante, contenente un falso programma del Giubileo del 2000 e testi manipolati di encicliche papali. Altri falsi Nel 1997 Luther Blissett diffonde la falsa notizia del suicidio di Susanna Tamaro, allora all'apice della popolarità dopo la pubblicazione di Va' dove ti porta il cuore.

Il 30 settembre 2015, Luther Blissett rivendica una beffa a Ryanair, consistente nel falso annuncio da parte della compagnia di voler imbarcare sui propri aerei dei profughi senza permesso di soggiorno.

Performance e interventi nello spazio urbano

Radio Blissett e il «Bus neoista»

Nel biennio 1995-1996 Luther Blissett organizza "derive psicogeografiche" collettive, pratica di derivazione situazionista, coordinate per via radiofonica dalla trasmissione Radio Blissett a Roma e a Bologna. La sera del 18 marzo 1995, durante una di tali derive, realizzata sulla rete tranviaria romana, circa cento persone occupano un autobus per tenervi una festa itinerante chiamata "Bus Neoista". La polizia blocca il mezzo e ferma venti partecipanti all'evento; quattro di loro verranno processati per resistenza e oltraggio."La festa sull’autobus finisce in tribunale’", L’Unità, 13 marzo 1997.

Teatro situazionautico

Per tutto il biennio 1995-1997, soprattutto a Bologna, Luther Blissett organizza performance di "teatro situazionautico" (non "situazionistico", come a volte si legge).

Attacchi psichici

Tra le tattiche di sovversione dello spazio urbano preferite dal Luther Blissett Project spicca il cosiddetto «attacco psichico», rituale collettivo i cui partecipanti salmodiano in coro il mantra om (ॐ), senza riferimenti alla sua origine induista, e si concentrano per convogliare «energia negativa» verso un bersaglio preventivamente concordato. La pratica verrà ripresa nel nuovo secolo, soprattutto a Bologna, contro progetti urbanistici e architettonici ritenuti impattanti e calati dall'alto in modo autoritario

Disordinazioni e altri interventi

Oltre alle derive, al teatro di strada e agli attacchi psichici, si moltiplicano gli interventi teorici e pratici su urbanistica e vita urbana, pubblicati sulla rivista Luther Blissett o letti durante convegni. Nel 1995 Luther Blissett prende parte a Disordinazioni, una serie di progetti sull'intervento urbano. Il 17 dicembre 1996 si tiene presso il Cinema Imperiale di Guidonia Montecelio un convegno sull'ambiente, con la partecipazione di amministratori locali, del mondo associativo e di numerosi cittadini. Viene letta la relazione di Luther Blissett, presentato come "ordinario di Psicogeografia all'Università di Roma" e naturalmente assente all'incontro..

Casi editoriali e letterari A ruota libera Nell'aprile 1996 l'editore Castelvecchi pubblica una raccolta di scritti del saggista statunitense Hakim Bey, intitolata A ruota libera. Miseria del lettore di TAZ: autocritica dell'ideologia underground, a cura di un ignoto Fabrizio P. Belletati. Il libro circola negli ambienti alternativi e ottiene diverse recensioni positive sulla stampa finché Luther Blissett non ne svela la natura di falso:

Lasciate che i bimbi

Connessa alle beffe sataniche di Viterbo è invece la pubblicazione, nel 1997, del pamphlet Lasciate che i bimbi. Pedofilia: un pretesto per la caccia alle streghe, saggio che analizza il caso del linciaggio mediatico del satanista bolognese Marco Dimitri, ingiustamente accusato di violenza sessuale e abuso rituale ai danni di minore. Il libro è a sua volta oggetto di un'azione legale e di un processo (vedi la sezione Ripercussioni giudiziarie).

Q al Premio Strega