Di seguito è riportata la cronologia degli eventi di maggior rilievo della Storia di Roma, dalla Fondazione di Roma alla caduta dell'Impero romano d'Occidente.

VIII secolo a.C. 753 a.C. - Anno della fondazione di Roma da parte di Romolo, primo re della città; inizio dell'età regia di Roma; 750 ca./745 a.C. – Regno di Romolo e Tito Tazio; 753/715 a.C. - Regno di Romolo; durante il suo regno verrà creato il Senato romano. 715 a.C.|715/674 a.C. - Regno di Numa Pompilio Creazione del Pontefice (storia romana) Collegio dei Pontefici.

VII secolo a.C. 674/641 a.C. – Regno di Tullo Ostilio; 641/616 a.C. – Regno di Anco Marzio; 616/579 a.C. Regno di Tarquinio Prisco; Inizia la costruzione del Tempio di Giove Ottimo Massimo.

VI secolo a.C. 578/535 a.C. Regno di Servio Tullio: è definito il pomerium; Primo censimento; 535/509 a.C. Regno di Tarquinio il Superbo, ultimo re di Roma; Terminata la costruzione del Tempio di Giove Ottimo Massimo; 509 a.C. Tarquinio il Superbo intavola le trattative per stringere un trattato con Cartagine, che viene siglato solo dopo il suo allontanamento dall'Urbe. Cacciata di Tarquinio il Superbo; Inizia la Repubblica romana. Lucio Giunio Bruto e Lucio Tarquinio Collatino sono i primi consoli di Roma; 508 a.C. – Viene creata la carica di pontifex maximus. 505 a.C. – Trasferimento in Roma del sabino Atto Clauso (noto successivamente con il nome latinizzato di Appio Claudio) che conduce con sé 5.000 clienti.

V secolo a.C. 496 a.C. – Roma sconfigge i Latini nella battaglia del Lago Regillo nei dintorni di Tuscolo; 495 a.C. I Sabini giungono ad interrompere la percorribilità della Via Salaria I Volsci occupano la città di Terracina e impediscono ai romani le comunicazioni con la Campania 494 a.C. Secessione dell'Aventino, prima grande mossa dei plebei per ottenere l'equiparazione giuridica e sociale. A seguito della suddetta secessione, si va ad istituire la magistratura del Tribuno della plebe, prima magistratura aperta ai plebei. Viene concesso ai plebei di formare il Concilium plebis (dal 470 a.C. Comizi tributi): quest'assemblea andrà ad eleggere, annualmente, due Tribuni della Plebe e due Edili; 493 a.C. – Sigla del Foedus Cassianum (Trattato di Cassio), siglato dall'omonimo Console dopo la battaglia del Lago Regillo.Dionigi di Alicarnasso 4, 95, 2 490 a.C./ 470 a.C. – Roma viene dotata di mura difensive, attribuite a Servio Tullio (Mura serviane) 480 a.C./ 477 a.C. – Inizio della prima fase della Guerra contro Veio. L'esercito Romano viene sterminato nella Battaglia del Cremera; 486 a.C. – Alleanza con la popolazione degli Ernici, per occupare una posizione strategica nella guerra contro Sabini, Volsci ed Equi; 470 a.C. – Publilio Volerone Vocifera a favore di una modifica riguardo ai funzionamento dell'assemblea dei plebei: Si adotta il voto per Tribù, al posto del voto per testa. Così l'assemblea prende il nome di Comizi Tributi. I Tribuni passano da due a quattro. 459 a.C. – il collegio dei Tribuni della Plebe è portato da due a dieci componenti; 451 a.C. – I plebei richiedono la codificazione delle leggi. Si istituisce così la prima commissione decemvirale (composta da soli patrizi) incaricata di mettere per iscritto le norme vigenti (Decemviri Legibus Scribundis). 450 a.C. – Si forma un secondo collegio decemvirale, stavolta per metà patrizio e per metà plebeo, guidato dal patrizio Appio Claudio Crasso Inregillense Sabino, discendente di Atto Clauso. 449 a.C. – I Decemviri pubblicano le leggi delle dodici tavole; 445 a.C. – Grazie alla Lex Canuleia, che prende il nome dal Tribuno Canuleio, autore del celeberrimo discorso"Cum maxime haec in senatu agerentur, Canuleius pro legibus suis et adversus consules ita disseruit: "Quanto opere vos, Quirites, contemnerent patres, quam indignos ducerent qui una secum urbe intra eadem moenia viveretis, saepe equidem et ante videor animadvertisse, nunc tamen maxime quod adeo atroces in has rogationes nostras coorti sunt, quibus quid aliud quam admonemus ciues nos eorum esse et, si non easdem opes habere, eandem tamen patriam incolere? Altera conubium petimus, quod finitimis externisque dari solet; nos quidem civitatem, quae plus quam conubium est, hostibus etiam victis dedimus;--altera nihil novi ferimus, sed id quod populi est repetimus atque usurpamus, ut quibus velit populus Romanus honores mandet. Quid tandem est cur caelum ac terras misceant, cur in me impetus modo paene in senatu sit factus, negent se manibus temperaturos, violaturosque denuntient sacrosanctam potestatem? Si populo Romano liberum suffragium datur, ut quibus velit consulatum mandet, et non praeciditur spes plebeio quoque, si dignus summo honore erit, apiscendi summi honoris, stare urbs haec non poterit? De imperio actum est? Et perinde hoc valet, plebeiusne consul fiat, tamquam seruum aut libertinum aliquis consulem futurum dicat? Ecquid sentitis in quanto contemptu Vivatis? Lucis vobis huius partem, si liceat, adimant; quod spiratis, quod vocem mittitis, quod formas hominum habetis, indignantur; quin etiam, si dis placet, nefas aiunt esse consulem plebeium fieri. Obsecro vos, si non ad fastos, non ad commentarios pontificum admittimur, ne ea quidem scimus quae omnes peregrini etiam sciunt, consules in locum regum successisse nec aut iuris aut maiestatis quicquam habere quod non in regibus ante fuerit? En unquam creditis fando auditum esse, Numam Pompilium, non modo non patricium sed ne ciuem quidem Romanum, ex Sabino agro accitum, populi iussu, patribus auctoribus Romae regnasse? L. deinde Tarquinium, non Romanae modo sed ne Italicae quidem gentis, Demarati Corinthii filium, incolam ab Tarquiniis, vivis liberis Anci, regem factum? Ser. Tullium post hunc, captiua Corniculana natum, patre nullo, matre serua, ingenio, virtute regnum tenuisse? Quid enim de T. Tatio Sabino dicam, quem ipse Romulus, parens urbis, in societatem regni accepit? Ergo dum nullum fastiditur genus in quo eniteret virtus, creuit imperium Romanum. Paeniteat nunc vos plebeii consulis, cum maiores nostri advenas reges non fastidierint, et ne regibus quidem exactis clausa urbs fuerit peregrinae virtuti? Claudiam certe gentem post reges exactos ex Sabinis non in civitatem modo accepimus sed etiam in patriciorum numerum. Ex peregrinone patricius, deinde consul fiat, civis Romanus si sit ex plebe, praecisa consulatus spes erit? Utrum tandem non credimus fieri posse, ut vir fortis ac strenuus, pace belloque bonus, ex plebe sit, Numae, L. Tarquinio, Ser. Tullio similis, an, ne si sit quidem, ad gubernacula rei publicae accedere eum patiemur, potiusque decemviris, taeterrimis mortalium, qui tum omnes ex patribus erant, quam optimis regum, novis hominibus, similes consules sumus habituri?"

Livio, Ab Urbe Condita LIbri 4,3,1-7, sono legalizzati i matrimoni misti tra patrizi e plebei. 444 a.C. – Il Potere Consolare venne attribuito ai Tribuni consolariTribuni Militum Consulari Potestate., che sostituiranno i consoli. Essi possono essere anche plebei. Nel Lexicon del Suida leggiamo invece che questo evento avvenne nel 438 [Trecentis et quindecim annis ab urbe condita elapsis, tribuni militares (confulari potestate) summam rerum Romæ adminiſtrare coeperunt.]Suida, Lexicon, graece et latine. T. III, p. 671. Halle e Brunswick, 1705. 443 a.C. – Istituzione della Censura, magistratura aperta esclusivamente ad ex-consoli, eletti annualmente in numero di 2; 437 a.C./ 426 a.C. – Seconda fase della Battaglia di Veio. Si registra la conquista romana di Fidenae; 431 a.C. – Presso il Monte Algido si consuma la battaglia che segna la vittoria definitiva di Roma su Volsci ed Equi. In tale contesto si distinse Lucio Quinzio Cincinnato 421 a.C. – il numero di questori passa da due a quattro 406 a.C./ 396 a.C. Termina il conflitto secolare con Veio alla fine dell'omonimo Assedio; Le truppe romane s'impongono su quelle etrusche grazie al Dittatore Marco Furio Camillo; I romani radono al suolo la città e il suolo diviene Ager publicus, distribuito ai cittadini in lotti da sette iugeri; Gli abitanti vengono censiti in una nuova Tribù, chiamata Tromentina.

IV secolo a.C 394 a.C. – La carica di console sostituisce la carica di Tribuno Consolare; 391 a.C. – La carica di Tribuno Consolare sostituisce quella di console; 390 a.C. I Galli Senoni sconfiggono l'esercito romano nella battaglia del fiume Allia; Roma subisce il sacco da parte dei Galli; 367 a.C. – Promulgato un pacchetto di leggi, (chiamate Leges Liciniae Sextiae dai nomi dei proponenti Lucio Sextio Laterano e Gaio Licinio Calvo Stolone) il cui fine ultimo è quello di risolvere alcune problematiche che pressano la comunità plebea: la spartizione dei bottini di guerra, la servitù per debiti (Nexum) e l'accesso al consolato. 366 a.C. È eletto il primo console non patrizio: Lucio Sextio Laterano; È creata la carica di pretore urbano; 351 a.C. – La censura è ufficialmente aperta ai plebei; 348 a.C. – Rinnovo del trattato con Cartagine in chiave anti-greca; 343 a.C./341 a.C. Inizia la prima guerra sannitica. Roma interviene in aiuto di Capua (tramite l'espediente della devotio), la cui libertà è messa a rischio dai sanniti. 342 a.C. Battaglia del Monte Gauro - Il console romano Marco Valerio Corvo sconfigge i Sanniti; È emanata la 'Lex Genucia: nessuno può ottenere la stessa carica prima che siano passati dieci anni dalla sua ultima elezione; 341 a.C. Battaglia di Suessula - Marco Valerio Corvo sconfigge nuovamente i Sanniti; Fine della prima guerra sannitica; 340 a.C./ 338 a.C. Roma inizia la guerra latina e si allea con i Sanniti. La guerra viene vinta dai romani che trionfano nella battaglia decisiva presso Suessa Aurunca. La Lega Latina viene sciolta; Viene fondata la Confederazione italica, una lega gerarchica che sostituirà la Lega Latina. Roma possiede un ruolo di egemonia in essa; 326 a.C./ 304 a.C. Promulgata la Lex Poetelia-Papiria che abolisce il nexum; è uno dei pochi casi di abrogazione retroattiva nella legislazione romana; Inizia la seconda guerra sannitica. I romani intervengono in aiuto di Napoli, osteggiata dagli osci. I romani riescono a liberare la città; 321 a.C. – Nel cercare di stanare i Sanniti dalle loro sedi montane, l'esercito romano subisce un'imboscata e arriva una cocente sconfitta nella Battaglia delle Forche Caudine;A seguito dell'umiliazione subita, i romani procedono a riformare l'esercito adottando lo Schieramento Manipolare. 316 a.C. – Battaglia di Lautulae; 312 a.C. Censura di Appio Claudio Cieco che annulla le differenze tra senatori ordinari e senatori aggiunti; aggiunge, inoltre nell'albo senatorio alcuni figli di Liberti; Costruzione della Via Appia, tra le prime strade pavimentate, e dell'Acquedotto Appio. 311 a.C. – Gli Etruschi si alleano con i Sanniti contro Roma; 310 a.C. – Battaglia del Lago Vadimo dove i romani sconfiggono gli etruschi; 308 a.C. – Gli Umbri, Piceni e i Marsi entrano in guerra contro Roma; 306 a.C. – Gli Ernici si rivoltano contro i romani; Terzo trattato Roma-Cartagine 305 a.C. – Battaglia di Boviano. I sanniti sono sconfitti; 304 a.C. Roma fonda le nuove colonie di Alba Fucens e Carseoli per controllare il centro e sud Italia; Con il "ius Flaviorum" Gneo Flavio, rende per la prima volta pubbliche le procedure giudiziarie, seguite da quella del Calendario, precedentemente di esclusività patrizia; 302 a.C. – Trattato tra Roma e Taranto; 300 a.C. – Passa la Lex Ogulnia; i plebei possono accedere al Pontificato massimo.

III secolo a.C. 298 a.C./290 a.C. Inizia la terza guerra sannitica. Roma affronta una coalizione di Sanniti, Galli Senoni, Umbri ed Etruschi. I romani conquistano le città sannite di Aufidena, Taurasia e Bovianum Vetus; 297 a.C. – il console Quinto Fabio Massimo Rulliano sconfigge i Sanniti a Tifernum; 295 a.C. – i Romani vincono la battaglia di Sentino; 294 a.C. – i Sanniti vincono a Lucera; 293 a.C. – i Romani vincono la battaglia di Aquilonia;