Thriller è un singolo del cantante statunitense Michael Jackson, pubblicato il 11 novembre 1983 in Regno Unito e il 23 gennaio 1984 negli Stati Uniti d'America come settimo e ultimo estratto dal sesto album in studio Thriller.
La title track contiene una strofa narrata con lo stile gotico (definita da alcuni un rap), dall'attore di film horror Vincent Price. Ritenuto fra i pezzi più celebri nella discografia dell'artista, è stato peraltro uno dei sette singoli dall'album omonimo che entrarono consecutivamente nelle prime dieci posizioni della Billboard Hot 100, avendo raggiunto la posizione numero 4. Con oltre 15 milioni di copie vendute a livello globale, tra cui 10 nei soli Stati Uniti in virtù dei quali ha ottenuto la certificazione di disco di diamante dalla RIAA, resta tutt'oggi il secondo singolo di maggior successo di Jackson dopo Billie Jean.
Il 28 febbraio 1984, in occasione della 26ª edizione dei Grammy Awards, il singolo vinse nella categoria di "Miglior interpretazione vocale maschile" mentre nel 1985 la VHS contenente il suo video musicale vinse il Grammy come "Miglior video album". Il 18 settembre 2024 il videoclip del brano ha inoltre superato un miliardo di visualizzazioni su YouTube, diventando il quarto video di Jackson ad esservi riuscito.
È inoltre il brano più venduto e scaricato ogni anno nel periodo di Halloween. A questo proposito, nel periodo di Halloween 2021, il brano è rientrato alla posizione numero 19 della Billboard Hot 100, segnando il suo posizionamento più alto dal suo piazzamento originale in classifica nel 1984: è stata la prima volta che il singolo è rientrato tra le prime 20 posizioni sin dalla sua prima pubblicazione negli Stati Uniti. Nel 2025, il singolo ha fatto invece il proprio ritono all'interno della top 10 di Billboard, rendendo Michael Jackson il primo artista a ottenere tale risultato per sei decenni consecutivi.
Descrizione Composizione La canzone, di genere dance-funk e talvolta definita da alcuni critici come "gothic pop", è stata scritta e composta da Rod Temperton, stesso autore di alcuni pezzi contenuti nell'album Off the Wall come Rock with You e la title track omonima nel 1979. Con l'aiuto del produttore Quincy Jones, egli ideò il brano con l'ambiziosa prospettiva di conferirgli una dimensione teatrale che si adattasse all'amore di Jackson per il cinema. Prima che l'album fosse pubblicato si sarebbe dovuta intitolare Starlight poiché l'album Thriller doveva intitolarsi Starlight o Give Me Starligh: Jackson e il suo team di produzione erano d'accordo sull'idea di poterla rendere la title track del disco, ma al tempo stesso pensavano che Starlight non fosse un titolo abbastanza forte.
Erano invece alla ricerca di un qualcosa di "misterioso", in linea con la personalità ambigua e trasformista del suo interpete. Temperton lavorò così su alcuni titoli, tra cui Midnight Man, che secondo Jones "[...] andava nella giusta direzione". Quando alla fine decisero di riscrivere la canzone dandole un'atmosfera horror, Temperton provvide ad effettuare l'operazione di riscrittura del testo a tempo di record, in un viaggio notturno in taxi da casa sua sino allo studio di registrazione, dove prese ispirazione dalla città notturna deserta.
Registrazione Una volta deciso il nuovo stile della canzone, sorse la necessità di trovare alcuni suoni da film horror da accompagnare al brano. Per gli ululati all'inizio della canzone, Temperton pensò inizialmente di usare il suo cane alano ma, al suo rifiuto di collaborare, Michael si mise ad imitarne il suono sperando che il cane lo seguisse, senza ottenere alcun risultato. Si decise così di farli fare allo stesso Jackson che si rivelò essere anche un ottimo imitatore dei versi degli animali. Per le porte scricchiolanti, Temperton andò agli Universal Studios di Hollywood e affittò due o tre porte per effetti sonori e le portò agli Westlake Studios passando un intero giorno a chiudere i cardini e registrare i suoni. Per i passi che si sentono all'inizio della canzone venne invece messa una pedana di legno nello studio, sulla quale lo stesso Jackson effettuò la camminata che venne registrata con effetto sterofonico, in modo che i passi sembrassero passare da una cassa all'altra o da una cuffia all'altra.
Per dare al brano un sound ancora più raccapricciante, venne utilizzato anche il theremin, uno strumento musicale elettronico che, grazie al suo riconoscibile suono a metà tra il futuristico e l'inquietante, venne utilizzato in molti film di fantascienza, horror e thriller. Uno dei momenti più memorabili della canzone fu la raccapricciante narrazione e la famosa risata dell'icona del cinema horror Vincent Price. Dopo aver scelto il nuovo tema della canzone, infatti, Temperton immaginava una sezione parlata e voleva che a recitare il verso fosse una voce famosa in quel genere. Price entrò a far parte del progetto tramite l'allora moglie di Jones, l'attrice Peggy Lipton, poiché i due erano amici intimi. L'attore non trascorse molto tempo in studio dato che riuscì a ottenere una registrazione perfetta già al secondo tentativo. La versione originaria di questa narrazione, definita erroneamente "rap", era molto più lunga, ma fu tagliata per non rendere il brano eccessivamente lungo.
La versione completa fu pubblicata nella Special Edition dell'album Thriller nel 2001 insieme con una breve conversazione tra Price e Jackson. Una parte della versione estesa è inclusa anche nell'album Thriller 25, un album celebrativo realizzato per i 25 anni dall'uscita dell'album originale e pubblicato nel 2008.
Parte recitata da Vincent Price
Promozione
Video musicale
Il videoclip di Thriller, diretto dal noto regista John Landis, è considerato uno dei primi video musicali ad avere una trama, una coreografia, degli effetti speciali, un alto budget e in generale uno stile "hollywoodiano". Prima della realizzazione dei video tratti dall'album Thriller (Billie Jean e Beat It) i video musicali erano generalmente solo dei collage di immagini, realizzati a basso budget, per accompagnare la canzone da promuovere. Con questi video, Jackson ha introdotto quindi un nuovo concetto musicale rivoluzionando per sempre il modo di realizzarli, tenendo pertanto a definirli short films ovvero cortometraggi e rifiutava la parola "video", come dichiarato in molte interviste.
Antefatti Michael Jackson vide al cinema il film Un lupo mannaro americano a Londra di John Landis e ne apprezzò particolarmente le ambientazioni, quindi pensò di ispirarsi allo stile horror della pellicola per trasporre la canzone Thriller in video e contattò lo stesso regista. L'idea non entusiasmò la sua casa discografica, la Epic Records, che considerò assurdo realizzare un video dal budget quasi milionario un anno dopo l'uscita dell'album, all'epoca qualcosa di inusuale, e lo considerò una spesa inutile, dato che l'album aveva già venduto moltissime copie e la casa discografica era più che soddisfatta. Jackson insistette, informando la casa discografica che lui avrebbe comunque autoprodotto il video se loro non avessero partecipato. Quest'ultima, dato anche il successo dei precedenti video dell'artista, infine accettò, ma rimase dell'idea che il video sarebbe potuto passare inosservato pubblicandolo a distanza da un anno dall'uscita dell'album.
Pubblicazione La previsione dei discografici non avrebbe potuto essere più errata: il video di Thriller si rivelò un successo senza precedenti. L'omonimo album balzò nuovamente in testa alle classifiche di tutto il mondo (le vendite triplicarono) e la neonata rete MTV registrò per la prima volta ascolti da record. La TV musicale fu spinta a ritrasmettere più volte il video in una stessa giornata a causa delle numerosissime richieste.
Il cortometraggio, diretto da John Landis, costò complessivamente più di dollari, circa un milione secondo altre fonti, conseguendo all'epoca il primato di video più costoso della storia. Per finanziarlo, Jackson ottenne anche dei fondi dai canali televisivi statunitensi MTV e Showtime, che ebbero l'esclusiva: MTV pagò 250.000 dollari per avere l'esclusiva della prima mondiale mentre Showtime 300.000 per i diritti del documentario. Jackson si sarebbe preso carico dei costi iniziali, mentre l'etichetta lo finanziò con 100.000 dollari. L'impatto con gli alti costi di produzione non fu tuttavia indolore per le casse della casa discografica, che decise quindi di pubblicare successivamente in videocassetta il documentario Making Michael Jackson's Thriller per realizzare maggiori profitti. La VHS musicale, contenente anche la versione integrale del video, ottenne il maggior successo di sempre all'epoca, diventando la VHS, musicale o non, più venduta fino ad allora, raggiungendo la cifra record di 9 milioni di pezzi venduti.
Versioni Il video ha 4 versioni: quella integrale dalla durata di 13 minuti e 42 secondi, quella dalla durata di 8 minuti (che omette tutta la parte iniziale e parte da quando i due protagonisti escono dal cinema) e quella più trasmessa dalle TV musicali dell'epoca dalla durata di 6 minuti (che parte da quando Jackson inizia a cantare la prima strofa e termina dopo la danza degli zombie).
La pagina ufficiale YouTube del cantante ha caricato anche un'ulteriore versione, dalla durata di 3 minuti e 22 secondi, chiamata "Shortened Version" (che parte da quando i protagonisti escono dal cinema e omette tutte le strofe passando direttamente alla scena della danza degli zombie e finendo dopo il ritornello).
La trama
Il video si apre inizialmente con un'ambientazione anni cinquanta. Un ragazzo (Michael Jackson) e una ragazza (l'attrice e modella Ola Ray) si dirigono a bordo di una macchina su una strada deserta che attraversa un bosco. Improvvisamente finisce la benzina e i due scendono per continuare a piedi. Mentre passeggiano per il bosco, il ragazzo le chiede se vuole essere la sua ragazza e le dà un anello di fidanzamento, dicendole però di essere diverso dagli altri ragazzi. Lei gli risponde che è la ragione per cui lo ama, non capendo cosa in realtà il ragazzo intendesse. A un certo punto appare in cielo la luna piena e il ragazzo incomincia a trasformarsi in un gatto mannaro, gridando alla ragazza di fuggire via. La ragazza corre scioccata attraverso il bosco, inseguita dalla bestia. La raggiunge e si scaglia contro di lei sferrando i suoi artigli.
La scena degli anni Cinquanta si rivela essere un film horror proiettato nella sala di un cinema negli anni ottanta e tra il pubblico c'è la stessa coppia protagonista del film. Lui sta mangiando tranquillamente dei pop-corn mentre lei, spaventata, si stringe a lui. La ragazza vorrebbe andarsene, mentre il fidanzato vorrebbe restare. Alla fine questa non resiste più ed esce dalla sala. Jackson la raggiunge all'esterno del cinema, dicendole che è solo un film, ma lei se ne va. Michael la raggiunge e comincia a cantarle le prime strofe della canzone e a ballarle intorno, dandole poi la mano. La ragazza si rincuora e si incammina insieme con il fidanzato.
I due passano vicino ad un cimitero, dove una voce sommessa e perentoria (quella dell'attore Vincent Price) accompagna una scena in cui degli zombie escono dalle tombe. La coppia non si accorge di nulla e procede per la strada, quando all'improvviso appaiono i morti viventi che si dirigono verso di loro. La musica si interrompe, gli zombie li accerchiano, la coppia cerca di non farsi toccare. Tuttavia, quando la ragazza si volta, il fidanzato ha la pelle rinsecchita e gli occhi incavati come gli zombie stessi. Lei scappa, mentre Michael e gli zombie incominciano a ballare, sulle note del ritornello della canzone (mentre il bridge è assente nel video). Alla fine del ballo macabro, la ragazza si rifugia in una casa abbandonata, chiudendo imposte e finestre. Gli zombie la raggiungono sfondando sia le finestre che il pavimento e la porta. La ragazza, disperata, si cinge la testa con le mani, chiude gli occhi e grida.