Fever è l'ottavo album della cantante australiana Kylie Minogue, pubblicato il 1º ottobre 2001 da Parlophone. Kylie Minogue collaborò con autori e produttori come Cathy Dennis, Rob Davis, Richard Stannard, Julian Gallagher, TommyD, Tom Nichols e Pascal Gabriel per realizzare un album di dance pop e nu-disco con influenze disco ed Europop. L’album include anche elementi di synth pop e club music.

Alla sua uscita, Fever ricevette ampi consensi dalla critica, che ne lodò la produzione e l’impatto commerciale. Negli anni successivi è stato spesso considerato il miglior album della carriera di Minogue da testate come NME.

Dal punto di vista commerciale ottenne un enorme successo internazionale, raggiungendo la prima posizione in Australia, Austria, Germania, Irlanda, Russia e nel Regno Unito. Negli Stati Uniti arrivò al terzo posto nella Billboard 200, diventando l’album più venduto della cantante nel paese, e venne certificato disco di platino dalla RIAA. Fu inoltre certificato sette volte platino dalla ARIA e cinque volte platino dalla BPI.

Agli Brit Awards del 2002 vinse nella categoria International Album.

Fever ha venduto fino ad ora circa 12 milioni di copie, risultando l'album di maggiore successo della Minogue, nonché quello che l'ha confermata a livello mondiale. Il suo successo fu trainato dalla hit mondiale Can't Get You Out of My Head, rimasta per settimane in vetta alle classifiche di moltissimi paesi del mondo, Italia compresa, da In Your Eyes, che segue il successo del predecessore, da Love at First Sight che ricevette la nomination per "Miglior Brano Dance" ai Grammy Awards 2003 e da Come into My World che vinse l'anno successivo il sopracitato premio.

Antefatti e produzione Nel 1998 Kylie Minogue fu esclusa dalla sua etichetta Deconstruction Records a causa del modesto rendimento commerciale del suo sesto album in studio, Impossible Princess. Successivamente firmò un contratto con la Parlophone e pubblicò il suo settimo album, Light Years.

Ispirato alla disco e all'Europop, l’album ottenne un notevole successo di critica e pubblico, venendo certificato quattro volte platino in Australia (oltre 280.000 copie vendute) e platino nel Regno Unito (oltre 300.000 copie).

Il singolo principale, Spinning Around, fu un grande successo commerciale: ottenne la certificazione di platino in Australia (70.000 copie) e d’argento nel Regno Unito (200.000 copie). Minogue promosse l’album con il tour On a Night Like This Tour (ove cantava, tra l’altro, l'allora inedita Can't Get You Out of My Head).

Subito dopo, l’artista iniziò a lavorare al suo ottavo album in studio, Fever. In questo progetto collaborò con vari autori e produttori, tra cui la cantautrice britannica Cathy Dennis (coautrice di due brani), Rob Davis (coproduttore e coautore di tre brani) e il duo Richard Stannard e Julian Gallagher (coproduttori e coautori di cinque tracce: Love at First Sight, In Your Eyes, Love Affair, Boy e Rendezvous at Sunset).

Sulla scia di Light Years, Fever è un album di dance pop e nu-disco con influenze di adult contemporary e club music. Le registrazioni si svolsero in diversi studi internazionali, tra cui i Windmill Lane Studios di Dublino, gli Hutch Studios di Chicago, gli Olympic Studios di Londra e gli Stella Studios.

Per promuovere il disco, la cantante si imbarcò nel colossale tour KylieFever2002.

Descrizione Fever è principalmente un album di dance pop, con elementi evidenti di disco anni ’70 e Europop. Jacqueline Hodges di BBC Music ha scritto che l’album non è “puro pop”, ma caratterizzato da un suono più avventuroso e orientato alla danza. Il critico di NME, Alex Needham, ha individuato un “effetto disco filtrato”, descritto come “come se si andasse sott’acqua per poi riemergere estaticamente”, presente in diverse tracce. In seguito, Jaelani Turner-Williams di Stereogum ha classificato l’album come nu-disco. Secondo Needham, Fever rappresenta un aggiornamento della “disco frizzante” di Light Years.

Tracce come l’apertura More More More e la chiusura Burning Up mostrano chiaramente l’influenza disco dell’album: la prima è un brano uptempo con una linea di basso “funky”, mentre la seconda è stata descritta come una “slow burn” disco. Elementi di teen pop compaiono in brani come Love at First Sight, che inizia con un’introduzione di pianoforte elettrico, e nell’“aggressiva” Give It to Me.

Il singolo principale, Can’t Get You Out of My Head, è un brano dance e disco midtempo con sonorità “robotiche”. Molti critici hanno notato somiglianze tra alcune tracce dell’album, in particolare Come into My World, e il singolo principale. La traccia omonima e Dancefloor mostrano rispettivamente influenze di synth pop e club music, mentre In Your Eyes contiene richiami a disco e musica techno. Elementi di musica ambient emergono nella traccia “atmosferica” Fragile.

L’interpretazione vocale di Minogue varia dal tono “sensuale” di More More More al tono “dolce” di Your Love, quest’ultima accompagnata da chitarra acustica. Jason Thompson di PopMatters ha osservato che Minogue “sa esprimersi attraverso melodie irresistibili e un’emotività seducente”, come nella traccia omonima, in cui si utilizzano “respiri suggestivi”. A differenza dei precedenti album in studio, Fever non contiene ballate.

I testi dell’album trattano principalmente temi di amore e divertimento. Thompson ha descritto l’album come “tutto incentrato sul ballare, fare sesso e divertirsi”. In Love at First Sight, Minogue racconta di essersi innamorata a “prima vista” e delle conseguenze positive di questo sentimento. Can’t Get You Out of My Head è definita un “mistero”, poiché la cantante non specifica mai chi sia l’oggetto del desiderio. Secondo Lynskey Dorian del The Guardian, Minogue potrebbe riferirsi a un partner, a un’avventura di una notte o a qualcuno che non sa della sua esistenza.

La produzione di Give It to Me contrasta con il testo: Minogue invita il partner a “rallentare”, ma il ritmo “spinge il corpo a muoversi ancora di più sulla pista da ballo”. I testi di Fragile sono semplici e mirano direttamente al cuore dell’ascoltatore. Come into My World è un “invito all’amore”, mentre Dancefloor affronta la fine di una relazione, celebrata da Minogue attraverso il ballo e la musica.

Copertina Il caro amico e stylist di Kylie Minogue, William Baker, collaborò con il graphic designer Tony Hung per ideare il concept della copertina, ispirato all’elettro-minimalismo, che creò un logo minimale ed elettronico dalle linee spezzate e sviluppò un marchio “K” che ispirò successivamente il design del palco del tour KylieFever2002. Il simbolo fu concepito come un “timbro”, a conferma del fatto che l’artista fosse ormai diventata un marchio immediatamente riconoscibile.

La copertina, fotografata da Vincent Peters e ispirata a quella di Island Life di Grace Jones (1985), mostra Minogue “legata a un cavo del microfono, letteralmente vincolata alla sua arte”, indossando un body bianco creato da Fee Doran sotto l’etichetta Mrs Jones, e scarpe di Manolo Blahnik. Nel libro retrospettivo sulla moda Kylie / Fashion (2012), Minogue commentò il tema dell’album: “L’intera campagna era così forte, sicura, ice cool. Lo styling di Willie era incredibile e la fotografia di Peters ha realizzato una seconda copertina eccezionale con lui.”

Per la versione statunitense dell’album fu realizzata una nuova copertina, con un primo piano di Minogue che morde un bracciale. Questa copertina fu utilizzata anche come una delle due copertine del CD singolo del secondo singolo dell’album, In Your Eyes.

Pubblicazione Fever fu pubblicato da Parlophone il 1º ottobre 2001 in Australia, nel Regno Unito e in altri paesi europei. Negli Stati Uniti l’album uscì il 26 febbraio 2002 per Capitol Records ed è stato il primo album di Minogue pubblicto nel paese dai tempi di Enjoy Yourself (1989), segnando il suo ritorno negli USA dopo quasi 13 anni di assenza.

Il 19 novembre 2002 fu pubblicata una edizione speciale dell’album, contenente il brano inedito Whenever You Feel Like It.

Singoli Can't Get You Out of My Head fu pubblicato come singolo principale dell’album il 8 settembre 2001. Il brano ricevette consensi dalla critica musicale, che ne lodò il ritmo e la capacità di far ballare. Dal punto di vista commerciale, il singolo ottenne un enorme successo, raggiungendo la vetta delle classifiche in tutti i paesi europei (eccetto la Finlandia) e in Australia. Negli Stati Uniti fu pubblicato il 18 febbraio 2002 e raggiunse la settima posizione nella Billboard Hot 100, diventando il singolo di maggiore successo della cantante nella regione dai tempi di The Locomotion. Il brano fu certificato triplo platino in Australia (210.000 copie), platino nel Regno Unito (600.000 copie) e oro negli Stati Uniti (500.000 copie). Il video musicale, diretto da Dawn Shadforth, mostra Minogue e numerosi ballerini esibirsi in scenografie futuristiche.

In Your Eyes fu pubblicato come secondo singolo il 21 gennaio 2002, sebbene in Europa la pubblicazione fosse stata posticipata al 18 febbraio a causa del successo di Can't Get You Out of My Head. Il brano ricevette recensioni generalmente positive ed è stato lodato per le sue influenze house. Raggiunse la vetta della classifica australiana dei singoli e ottenne buoni risultati internazionali, entrando nella top ten in paesi come Italia, Finlandia, Svizzera e Regno Unito. Il singolo fu certificato oro in Australia (35.000 copie) e d’argento nel Regno Unito (200.000 copie). Il video, sempre diretto da Shadforth, mostra Minogue esibirsi in una coreografia in una stanza illuminata da luci al neon.

Love at First Sight fu pubblicato come terzo singolo il 3 giugno 2002. Ottenne recensioni positive, soprattutto per la produzione, e un buon successo commerciale, entrando nella top ten in paesi come Australia, Danimarca, Italia, Nuova Zelanda e Regno Unito. La versione remixata da Ruff and Jam fu pubblicata negli Stati Uniti, raggiungendo il 23º posto nella Billboard Hot 100. Il singolo fu certificato oro in Australia (35.000 copie) e in Nuova Zelanda (7.500 copie). Il video, diretto da Johan Renck, mostra Minogue danzare in un ambiente futuristico con pantaloni cargo e ombretto verde acqua. Il brano fu successivamente candidato al Grammy Award per la categoria Best Dance Recording nel 2003.

Come into My World fu pubblicato come quarto e ultimo singolo il 4 novembre 2002. La versione del singolo fu leggermente remixata con nuove parti vocali nei versi e nel ritornello. Il brano ricevette critiche positive, apprezzandone i testi, e raggiunse la top ten in Australia, in Belgio (regione francofona Vallonia) e nel Regno Unito. Negli Stati Uniti arrivò al 91º posto nella Billboard Hot 100 e fu certificato oro in Australia (35.000 copie). Il video, diretto da Michel Gondry, mostra Minogue mentre passeggia per una strada affollata di Parigi, e ogni volta che completa un giro, appare un suo duplicato in uno dei negozi; alla fine del video sono presenti quattro Minogue. Il brano vinse successivamente il Grammy Award per Best Dance Recording durante la cerimonia del 2004.

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