Biografia Cugino di Giuliano Pajetta e di Gian Carlo Pajetta, è chiamato alle armi ed inviato in Libia nel 1935 come bersagliere. Congedato col grado di ufficiale nel 1937 ed espatriato clandestinamente, va a combattere in Spagna con le Brigate Internazionali. Nella Guerra di Spagna partecipa alle cruente battaglie avvenute in Estremadura e a Caspe, viene ferito durante la ritirata dei miliziani antifascisti dall'Aragona e perde la mano destra nella battaglia dell'Ebro. Dopo la Retirada (cioè l'esodo, nel 1939, dei miliziani antifascisti che avevano combattuto in Spagna, principalmente verso la Francia), nel 1941 entra nella Resistenza Francese e a Parigi finisce in carcere perché esponente del Partito Comunista.
Dopo l'8 settembre del 1943 riesce a tornare in Italia e comincia il lavoro col CLN Alta Italia nelle Brigate Garibaldi. Diventa nel prosieguo comandante della 2ª Brigata Garibaldi, operante nel Biellese, con il nome di battaglia di Nedo. Nel 1944 cade in un agguato nei pressi del Monte Casto, perdendo la vita.
Riconoscimenti Gli verrà intitolata la XII divisione d'assalto Garibaldi "Piero Pajetta Nedo".
Onorificenze
Voci correlate Alberto Fantacone Virginio Arzani La Retirada
Collegamenti esterni
Biografia di Pietro Pajetta Dalla Spagna ai lager nazisti - L'odissea degli spagnoli con il triangolo blu , saggio di Pietro Ramella
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