Biografia Figlio del trombettista Gaetano Martucci e di Orsola Martucciello, fu un bambino prodigio: a soli otto anni teneva concerti solistici al pianoforte. Divenne ben presto un pianista apprezzato internazionalmente, allievo di Beniamino Cesi per il pianoforte e Paolo Serrao per la composizione al Conservatorio di Napoli; di lui tesserono le lodi Anton Rubinstein e Franz Liszt. Non meno significativa fu la sua attività di direttore d'orchestra.

La sua fama è anche legata al suo impegno per il rinnovamento della cultura musicale italiana; contribuì notevolmente alla diffusione in Italia delle opere di Ludwig van Beethoven, di Robert Schumann, di Johannes Brahms, di Liszt, di Wagner, di César Franck, Vincent d'Indy, Édouard Lalo e di molti altri musicisti europei.

Nel 1880 fu nominato docente al Conservatorio di Napoli, dal 1886 fu direttore del Conservatorio di Bologna, dove ebbe come allievo prediletto il pianista Guido Alberto Fano, per poi ricoprire la stessa carica nuovamente a Napoli dal 1902; tra i suoi allievi si ricorda in particolare modo Ottorino Respighi per la composizione e Giovanni Anfossi (maestro di Arturo Benedetti Michelangeli) per il pianoforte.

Martucci fu tra i pochi autori italiani del suo tempo a non comporre opere teatrali, questo per evidente reazione al mondo musicale italiano dell'epoca, ancora orientato in modo quasi esclusivo verso il melodramma; ciononostante, Martucci fu tra gli artefici della prima esecuzione in Italia del Tristano e Isotta di Richard Wagner, avvenuta a Bologna nel 1888.

Il 25 maggio 1879 sposa Maria Colella alla quale aveva dedicato "Secondo Capriccio" (composizione: Napoli, 30 marzo 1872), "Prima barcarola" (composizione: 22 agosto 1874), "Sinfonia n. 1 in re minore" (composizione: Bologna, 1º gennaio 1889 - Castiglione dei Pepoli, luglio 1895) e "Sinfonia n. 2 in fa maggiore" (composizione: luglio 1899 - 11 settembre 1904). La donna rimasta vedova, ottenne una pensione annua di lire 3.000 nel 1910 (Legge 272 del 19 maggio 1910, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 129 di venerdì 3 giugno 1910).

Alcuni degli oggetti e dei documenti a lui appartenuti sono ora conservati al Museo Provinciale Campano, nella sua cittadina natale.

La sua musica

Il suo stile compositivo risente soprattutto della musica romantica centroeuropea, con punti di riferimento principali in Brahms, Schumann e Wagner, ma ciò non gli impedì di sviluppare tematiche personali, più vicine alla cultura popolare italiana. In merito a tale dualismo (sinfonismo nordico e cantabilità latina), appare davvero paradigmatico il famoso Notturno in sol bemolle op. 70 (originariamente per pianoforte, poi orchestrato), nel quale è possibile ravvisare una cantabilità crepuscolare e sensuale (benché controllata), la quale - grazie anche al magnifico timbro degli archi - sembra preannunciare alcune celebri melodie di Mascagni, Puccini e Cilea, nonché certe atmosfere mahleriane.

La sua musica ha trovato uno strenuo sostenitore nel celebre direttore d'orchestra Arturo Toscanini, che spesso eseguì nei suoi programmi concertistici i lavori sinfonici di Martucci. Il compositore Gian Francesco Malipiero, inoltre, dichiarò che fu nella Seconda sinfonia di Martucci che riconobbe l'inizio del rinnovamento della musica non operistica italiana.

Il suo catalogo conta un centinaio scarso di opere, tra cui spiccano l'oratorio Samuel, il romantico ciclo per voce e orchestra La canzone dei ricordi, due sinfonie, due concerti per pianoforte e orchestra, alcuni brani di musica da camera ed una notevole mole di musica pianistica.

L'intero repertorio sinfonico di Martucci è stato registrato da Francesco d'Avalos alla direzione della Philharmonia OrchestraRegistrazione Sanctuary Records Group Ltd - Ristampa su CD BRILLIANT 4 CD Box Set 93439.

Principali composizioni

Orchestra Concerto per pianoforte e orchestra nº1 in re minore, Op.40 (1878) Minuetto, Op.57 nº2 (1880) Momento musicale, Op.57 nº3 (1883) Concerto per pianoforte e orchestra nº2 in si bemolle minore, Op.66 (1885) Canzonetta per orchestra da camera, Op.65 nº2 (1891) Gavotta per piccola orchestra, Op.55 nº2 (1892 ca) Giga per piccola orchestra, Op.61 nº3 (1892 ca) Sinfonia nº1 in re minore, Op.75 (1895) Notturno per piccola orchestra, Op.76 nº1 (1896) Sinfonia nº2 in fa maggiore, Op.81 (1904) Novelletta, Op.82 nº2 (1905; orch. 1907)

Vocale Samuel, oratorio per soli, coro e orchestra (1881, rev. 1905) Romanza, op 5 “Alma gentile incognita” per tenore o soprano su versi di Silvio Pellico, 1875 La canzone dei ricordi, Poemetto lirico per voce e pianoforte su versi di Rocco E. Pagliara, Lucca 1887 (verisone per voce e orchestra, op. 68a (1898) Sogni, Due romanze su versi di Corrado Ricci: Sogno d'amore e Sogno di Morte Pagine sparse su versi di Corrado Ricci, , per voce e pianoforte op. 68b (1888) Tre pezzi, per voce e pianoforte op. 84, testi di Giosuè Carducci (1906) Maggiolata Pianto antico Nevicata

Pianoforte

3 Polke ed una Mazurca (1867) Fantasia sull'opera La forza del destino, op. 1 (1871) Polka improvvisata (1872) Capriccio nº 1, op. 2 (1872) Capriccio nº 2, op. 3 (1872) Mazurka di concerto, op. 4 (1872) Andante e polka, op. 5 (1873) Tarantella, op. 6 (1873) Agitato, op. 7 (1873) Pensieri sull'opera Un ballo in maschera per un duetto di pianoforte, op. 8, (1873) Studio da concerto, op. 9 (1873) Pensiero musicale, op. 10 (1873) Tempo di mazurka, op. 11 (1873) Capriccio nº 3, op. 12 (1874) Allegro appassionato, op. 13 (1874) Fuga, op. 14 (1874) Capriccio nº 4, op. 15 (1874) Melodia nº 1, op. 16 (1874) Improvviso, op. 17 (1874) Fuga a due parti, op. 18 (1874) Polacca nº 1, op. 19 (1874) Barcarola nº 1, op. 20 (1874) Melodia nº 2, op. 21 (1874) Scherzo, op. 23 (1875) Capriccio da concerto, op. 24 (1875) Notturno: Souvenir de Milan, op. 25 (1875) Capriccio in forma di studio, op. 26 (1875) Tre romanze, op. 27 (1875) Tristezza Ritorno Passione Fughetta e fuga, op. 28 (1875) La caccia, op. 29 (1876) Barcarola nº 2, op. 30 (1876) 4 pezzi, op. 31 (1876) Notturno Terza barcarola Quarta romanza Dolce ricordo Fantasia in re minore, op. 32 (1876) 3 pezzi, op. 33 (1876) Voce del cuore Al cader delle foglie Canto religioso Sonata per pianoforte in fa maggiore, op. 34 (1876) Mazurca, op. 35 (1876) Racconto in memoria di Bellini, Op. 37 (1877) 12 preludi facili (1877) 6 pezzi, op. 38 (1878) Flatterie Souvenir d'un bois Chant d'amour La Chasse Sérénade Moment de joie Souvenir de Paris, op. 39 (1878) Sonata facile, op. 41 (1878) 3 notturni, op. 42 (1880) 7 pezzi, op. 43 (1878–82) Pensiero musicale Dolore L'Arcolaio Pensiero fantastico Fiorellino Verso sera! Presso il ruscello 6 pezzi, op. 44 (1879–80) Capriccio. Momenti d'ozio Pezzo fantastico Colore orientale Barcarola Notturno Tarantella 3 valzer, op. 46 (1879) Studio, op. 47 (1879) Polacca nº 2, Op. 48 (1879) 3 romanze, op. 49 (1880–82) Desio Quante memorie! Ansia! Novella, op. 50 (1880) Fantasia in sol minore, op. 51 (1880) 3 scherzi, op. 53 (1881) Studio caratteristico, op. 54 (1880) 2 pezzi, op. 55 (1880–8) Minuetto Tempo di gavotta Improvviso-fantasia, op. 56 (1880) 2 pezzi, op. 57 (1886) Capriccio - Lento. Allegro vivace (sol minore) Serenata - Allegretto con moto (sol maggiore) Tema con variazioni, op. 58 (1882) / versione per due pianoforti (1900/1905) Tema - Andante (mi bemolle maggiore) Variazione I - Andante Variazione II - Andante Variazione III - Andante Variazione IV - Allegro vivace Variazione V - Andante Variazione VI - Andante Variazione VII - Andantino con moto Variazione VIII - Allegro Variazione IX (alla Chopin) Finale - Allegro con spirito Finale alternativo - Allegro molto Foglie sparse: album di 6 pezzi, op. 60 (1883) Tempo di marcia - Allegro (mi bemolle maggiore) Valzer - Moderato (do minore) Scherzo - Allegro molto (fa minore) Barcarola - Allegretto (la maggiore) Romanza - Andantino (fa maggiore) Capriccio - Allegro (la maggiore) 3 pezzi, op. 61 (1883) Preludio Toccata Giga Moto perpetuo, op. 63 (1884) 3 pezzi, op. 64 (1884) Momento musicale - Allegretto con moto (si bemolle maggiore) Scherzo - Allegro molto (sol minore) Barcarola - Andantino (mi bemolle maggiore) 3 pezzi, op. 65 (1884) Preludio - Allegro (fa diesis minore) Canzonetta - Andante (re maggiore) Serenata - Allegretto con moto (fa diesis minore) Romanza in mi maggiore (1889) 2 notturni, op. 70 (1891) Moderato (sol bemolle maggiore) Andantino (fa diesis minore) 2 pezzi, op. 73 (1893) Serenata - Andantino a piacere (fa diesis minore) Gavotta - Allegro (fa diesis minore) Trèfles à 4 feuilles, op. 74 (1895) Prélude - Lentamente (sol bemolle maggiore) Mouvement de Valse - Moderato (mi bemolle maggiore) Mouvement de Mazurka - Moderato (si maggiore) Mouvement de Polka - Vivace (fa diesis minore) 3 pezzi, op. 76 (1896) Novellette Nocturne Scherzo 2 pezzi, op. 77 (1896) Capriccio Toccata 3 piccoli pezzi, op. 78 (1900) Serenata Minuetto Capriccio 3 piccoli pezzi, op. 79 (1901) Preludio Canzonetta Saltarello 2 capricci, op. 80 (1902) Melodia nº 3 (1902) 3 pezzi, op. 82 (1905) Intermezzo Novelletta Scherzo 3 pezzi, op. 83 (1905) Improvviso Capriccio Tempo di valzer

Musica da camera Sonata per violino e pianoforte op. 22 Quintetto per archi e pianoforte in do maggiore op. 45 (1878) Trio n. 1 per violino, violoncello e pianoforte in do maggiore op. 59 (1883) Sonata per violoncello e pianoforte in fa diesis minore op. 52 (1884) Due romanze per violoncello e pianoforte op. 72 Trio nº 2 per violino, violoncello e pianoforte in Mi bemolle maggiore op. 62 (1888)

Riconoscimenti A Giuseppe Martucci è intitolato il Conservatorio Statale di Musica di Salerno.

Note

Bibliografia

A. Ferraris, Giuseppe Martucci, sinfonista europeo. Casa Musicale Eco, Monza, 2010, ISBN 978-88-6053-368-5. Mattia Limoncelli, Giuseppe Martucci, Napoli 1939. Bissoli F., Risvolti artistici di una fraterna amicizia, in A. Caroccia – P. Maione (a cura di), Giuseppe Martucci e la caduta delle Alpi, LIM, Lucca 2008, pp. 101- 116. Fano Fabio, Giuseppe Martucci. Saggio biografico critico, Curci, Milano 1950. Lazotti, Barbara, Novità e tradizione nelle liriche di Martucci. Sogni, Pagine Sparse e Liriche carducciane, in Antonio Caroccia – Paologiovanni Maione (a cura di), Giuseppe Martucci e la caduta delle Alpi, LIM, Lucca 2008, pp. 237-282. Perrino Folco, Giuseppe Martucci. L’evoluzione artistica 1880-1886, Centro Studi Martucciani, Novara 1996. Rostagno Antonio, Giuseppe Martucci, un formidabile e solitario cammino, in F. Bissoli – A. Rostagno, Gli autografi della Fondazione Pagliara, LIM, Lucca 2009. Rostagno A., La canzone dei ricordi di Giuseppe Martucci: un nuovo genere musicale sulla via del decadentismo italiano, in Napoli musicalissima. Studi in onore di Renato Di Benedetto, a cura di Enrico Careri e Pier Paolo De Martino, Lucca, LIM, 2005. Rostagno Antonio, Martucci e Puccini. Decadentismo musicale italiano, in Giuseppe Martucci e la caduta delle Alpi, LIM Lucca 2008. Rostagno Antonio, I Tardo-Romantici, dalla romanza a Giuseppe Martucci, in Sintonie carducciane nei compositori italiani di fine Ottocento. Sezione seconda, La letteratura italiana e le arti, Atti del XX Congresso dell’ADI, Napoli, 7-10 Settembre 2016, p. 12, Url =http://www.italianisti.it/AttidiCongresso?pg=cms&ext=p&cms_codsec=14&cms_codcms=1039. Antonio Rostagno, Quantunque ella non ami veder posta in musica la sua poesia… Giosue Carducci, la lirica da camera italiana e la posizione di Giuseppe Martucci, in Sabine Frantellizzi (a cura di), Il Canto dei Poeti, Versi celebri da Dante al Novecento nelle romanze e liriche dei compositori italiani, Confederazione Svizzera, Dipartimento federale degli affari esteri, 2012.