I Sumeri sono considerati la prima civiltà urbana (assieme a quella dell'antico Egitto e della valle dell'Indo), vissuta nel sud della Mesopotamia (l'odierno Iraq sud-orientale), tra il IV e il III millennio a.C..
Origine del nome Fu Julius Oppert, in una lezione tenuta nel 1869 alla sezione etnografica e storica della Société française de numismatique et d'archéologie, ad attribuire a questa popolazione non semitica l'appellativo di "Sumeri" e ciò sulla base del titolo regale "Re di Sumer e Akkad"..
I Sumeri chiamavano sé stessi ùĝ saĝ gíg ga (), "la gente dalla testa nera"W. Hallo, W. Simpson, The Ancient Near East: A History,Roma , Harcourt Brace 1998, p. 28. e la loro terra Ki-en-gir, "terra dei signori civilizzati" o secondo altri autori "terra della lingua civile"John Nicholas Postgate, Early Mesopotamia: Society and Economy at the Dawn of History. Postgate afferma che la parola eme, "lingua", potrebbe essere diventata en, "signore", attraverso un'assimilazione consonantica.Sumerian Questions and Answers URL consultato il 15-01-2008.. La parola accadica Šumer (Sumer), utilizzata dagli Accadi per indicare la terra dei Sumeri rappresenta, forse, lo stesso concetto, ma non è comunque noto perché gli Accadi abbiano chiamato questa terra in tal modoK. van der Toorn, P. W. van der Horst,Nimrod before and after the Bible, The Harvard Theological Review, pagg. 1-29. Il biblico shinar, l'egizio sngr e l'ittita šanhar(a) potrebbero essere delle varianti occidentali per la parola šumer. La Bibbia dei Settanta a sua volta rende il nome Shinar come Sennaar in greco.
Ipotesi sull'origine e l'emigrazione
La terra di origine dei Sumeri resta sconosciuta; quasi sicuramente non erano una popolazione semitica. Non furono né il primo né l'unico popolo ad abitare le terre fra il Tigri e l'Eufrate, ma si integrarono con le fasi culturali di Ubaid e di Uruk, che già avevano raggiunto un discreto sviluppo tecnologico e organizzativo.
Verso l'8000 a.C., cacciatori nomadi dei monti Zagros impararono a coltivare il frumento e allevare ovini. Sorsero i primi villaggi, con semplici case di fango e paglia. Intorno al 5000 impararono a costruire argini e canali e a prosciugare acquitrini. Dopo il 4000 alcuni villaggi della zona erano ormai popolosi. In ognuno di essi gli abitanti costruirono un tempio per onorare il loro dio protettore. Un re, che era anche sacerdote, si occupava del culto e della difesa militare. Erano nate le prime città.
Sul luogo di provenienza dei proto-sumeri vi sono varie teorie. Prove archeologiche databili attorno al 4000 a.C. indicano come luogo originario ("Urheimat") i monti a nord della Mesopotamia (monti Zagros), nell'altopiano iranico, vicino all'attuale confine con la Turchia. Verso il 3500 a.C. questa popolazione sarebbe scesa dai monti per occupare la bassa Mesopotamia, alla confluenza del Tigri e l'Eufrate. Altri studiosi hanno individuato somiglianze fra la lingua sumerica e gli antichi dialetti turchi e le lingue indocinesi, mentre alcune allusioni letterarie sembrerebbero indicare che provenissero dal mare. Nonostante la mole delle ricerche compiute, l'origine resta incerta.
Tuttavia ha poco senso chiedersi quando i proto-sumeri fossero arrivati in Mesopotamia, anche perché non si è sicuri che sia stato un fenomeno migratorio databile con precisione.. Più probabilmente fu un'infiltrazione lenta che portò all'integrazione con le culture locali; etichettare come "sumerica" la cultura che ne originò è legittimo, ma ricordando che si formò con un processo di etnogenesi da più complessi culturali integrati, come sembra indicare il lessico sumerico: ad esempio, i nomi delle città non hanno senso in sumerico e invece hanno analogie con i nomi delle città della Mesopotamia del Nord corrispondenti alla civiltà di Ubaid. Molti termini relativi alle funzioni produttive di base (la fabbricazione della birra, l'agricoltura, il cuoio, le costruzioni ecc.) non sono sumerici, ma da attribuirsi a una lingua di sostrato, con probabili connessioni nell'area iranica; sono di chiara origine sumerica quelli che si riferiscono a funzioni più specialistiche e di tipo direttivo-amministrativo, ad esempio vocaboli inerenti ad allevamento, navigazione, scultura, educazione e diritto: alcune tavolette riportano i più antichi contratti di compravendita, registrati presso il tempio, con prezzo in mine d'argento, altre ci dicono che la stele di Hammurabi non è la prima raccolta di leggi, ma vi erano già state quelle di Ur-Nammu e di Lipit-Ishtar, che tratta la donazione e la successione. Altre parole relative alle funzioni di mobilità e controllo sono di origine semitica.
Schematizzando, i Sumeri, dopo il loro arrivo, si ritrovano a convivere e ad integrarsi con due popolazioni: i Semiti, più rilevanti a nord, e una popolazione di sostrato autoctona non sumerica. I Sumeri si stabilirono soprattutto nella bassa Mesopotamia, dove sorsero le loro maggiori città.
La Mesopotamia
La particolarità di questa regione è costituita dai due fiumi, il Tigri e l'Eufrate, da cui deriva il nome che infatti vuol dire "terra in mezzo ai fiumi" che la attraversano fino a congiungersi nella zona paludosa in prossimità della foce. Il corso di questi due fiumi si è modificato nel corso dei millenni, soprattutto per l'Eufrate che si è spostato verso occidente. In questa regione le piogge sono a carattere stagionale e ciò comporta inondazioni in inverno e in primavera, intervallate da lunghi periodi di siccità, durante i quali i due fiumi possono rimanere in secca. Il problema dell'acqua fu quindi una delle maggiori preoccupazioni per il popolo sumerico e di conseguenza una delle principali cause all'origine degli scontri fra le varie città mesopotamiche.
L'etimologia deriva da mesòs potamòs, termini greco antichi che ricalcano i termini mesopotamici probabilmente al tempo degli akkadi: mesòs = metà; potamos = fiume lento a bassa pendenza, di pianura, ricco di limi e canneti, termine che si contrappone all'indoeuropeo bach che significa il suo opposto, cioè torrente su rocce ad alta pendenza, termine da B + ach = acqua
La nascita delle città-stato A partire dal periodo protodinastico (circa 2900 a.C.) i Sumeri erano divisi in varie città-stato indipendenti e autosufficienti sorrette da una monarchia assoluta, che esercitavano il loro potere su un territorio di circa 30 km di diametro. e i cui confini erano solitamente definiti da canali. I due edifici più importanti di ogni città erano il tempio, solitamente dedicato ad uno specifico dio, e un "palazzo", sede del potere "statale".
La centralità del tempio è evidente fin dagli esordi della civiltà sumerica (periodo di Uruk; circa 3500 a.C.), essendo inizialmente sia centro religioso che economico ed organizzativo.. In particolare nel tempio, oltre alle cerimonie religiose, venivano raccolte ed amministrate le eccedenze alimentari grazie alla presenza di magazzini, archivi ed ambienti di lavoro. A partire dal periodo proto-dinastico, il tempio, però, inizia a perdere il suo ruolo centrale per quanto concerne il potere decisionale ed organizzativo a favore del palazzo, nonostante continui a mantenere le sue funzioni religiose e anche quelle economiche.. Questo fu un avvenimento di grande importanza: da una classe dirigente "sacerdotale", tendenzialmente "anonima" in quanto rappresentante del dio e che quindi non necessitava di legittimazione, si passò ad una classe dirigente "laica", che aveva invece la necessità di legittimare e affermare il proprio potere di fronte agli occhi del popolo e agli altri pretendenti al potere.
Le città sumeriche (la più grande era Uruk le cui dimensioni superavano di gran lunga Atene dell'età di Pericle; perciò è stata la prima metropoli a vocazione commerciale e proto industriale per le fonderie di metallo organizzate a catena di montaggio) entrarono ben presto in competizione, soprattutto per il controllo e l'amministrazione della rete dei canali, indispensabili per drenare le acque in eccesso e al tempo stesso distribuirle alle zone più lontane.. La costruzione di un nuovo canale o la deviazione di un tratto di canale "a monte" andava, ovviamente, ad influire su quelli "a valle", con ingenti ripercussioni per le varie città. I primi canali a carattere locale vennero costruiti già nell'epoca di Ubaid, ma è solo dal IV millennio a.C. che si assiste ad opere più ingenti, che collegano più città permettendo lo sviluppo del trasporto fluviale..
Le varie città-stato, controllavano un territorio che si estendeva anche al di fuori delle mura, integrando i villaggi circostanti. La popolazione dei villaggi doveva contribuire all'accumulazione degli alimenti cedendo una parte della produzione agricola e fornire mano d'opera (corvée) oltre che militare in caso di bisogno..
Ma il punto più importante delle città era la ziqqurat, una grandissima torre a più piani sulla cui cima si trovava un tempio, che di giorno veniva usato dai sacerdoti per le celebrazioni del culto degli dei, mentre di notte era utilizzato come osservatorio astronomico; la base della ziqqurat era invece utilizzata come magazzino per conservare il cibo e le risorse della città.
Le datazioni Innanzitutto è necessario sottolineare che tutte le datazioni, soprattutto le più antiche, sono approssimative. Fino a metà del II millennio a.C. si conserva ancora un buon grado d'approssimazione (circa 10-15 anni), mentre oltre questa soglia le date diventano molto più imprecise e le più antiche possono variare anche di un millennio.Chiara Dezzi Bardeschi, Mesopotamia. La culla della civiltà, p. 24. La difficoltà di datazione sta nel fatto che il metodo utilizzato (il metodo del carbonio-14) non è lineare, nel senso che il tasso di riduzione progressiva del C-14 non è stato omogeneo nel tempo.. Negli ultimi anni, grazie all'applicazione della dendrocronologia, è stato possibile studiare le fluttuazioni di C-14 avvenute nel tempo, permettendo di ricalibrare le date. Ad esempio, un campione risalente al tardo Ubaid, utilizzando la cosiddetta lower half-life ("cronologia breve"), viene datato al 4133 a.C., mentre adottando la higher half-life ("cronologia lunga"), la datazione si sposta al 4322 a.C. e addirittura al 5072 a.C. adottando la calibratura.. Siccome gli studi di ricalibratura sono ancora in atto, convenzionalmente viene ancora utilizzata la "cronologia breve".
Cronologia Segue una breve cronologia dell'area riguardante la bassa Mesopotamia, che copre il periodo di tempo durante il quale si è originata, sviluppata ed è decaduta la civiltà sumerica.Le date sono state tratte da: Mario Liverani - Storia Universale - Le civiltà mesopotamiche Periodo di Ubaid (4500-3500 a.C.) Antico Ubaid (4500-4000) Tardo Ubaid (4000-3500) Periodo di Uruk (3500-3100) Antico Uruk (3500-3300) Tardo Uruk (3300-3100) Gemdet Nasr (3100-2900) Periodo proto-dinastico Periodo proto-dinastico I (2900-2750) Periodo proto-dinastico II (2750-2600) Periodo proto-dinastico IIIa (2600-2450) Periodo proto-dinastico IIIb (2450-2350) Impero di Akkad (2350-2200) Periodo dei Gutei (2200-2120) Periodo di Ur III (2120-2000) "amorreizzazione" della Mesopotamia (2000)
Storia dei Sumeri
Non è semplice riassumere le vicende storiche che hanno caratterizzato la civiltà sumerica, soprattutto per le fasi più antiche. In primo luogo perché (almeno inizialmente) non è mai esistito un vero e proprio stato sumerico, ma solamente varie città-stato indipendenti che lottavano fra loro, nonostante fossero legate da una base culturale comune; in secondo luogo per la scarsità di fonti archeologiche e testi scritti, oltre alla difficoltà nel condurre gli scavi in luoghi ancora oggi poco sicuri.
Periodo di Ubaid