Il campionato del mondo di scacchi è una competizione scacchistica che determina il detentore del titolo di campione del mondo di scacchi.
Generalmente il titolo viene aggiudicato da un incontro tra il campione in carica e uno sfidante, il quale viene selezionato secondo criteri che sono cambiati nel corso del tempo.
Il primo campionato del mondo è generalmente considerato l'incontro del 1886 tra Johannes Zukertort e Wilhelm Steinitz, vinto da quest'ultimo; da allora, fino al 1946, il campionato fu organizzato su base privata, con il campione che poteva o meno accettare sfide che gli venivano proposte, senza che fossero previste qualificazioni.
L'arbitrarietà nell'organizzazione del campionato sparì dopo la seconda guerra mondiale quando, morto Alechin ancora regnante, la FIDE (Fédération Internationale des Échecs, massima istituzione di questo sport) istituì un sistema nel quale il campione del mondo in carica era sfidato da un giocatore scelto attraverso un sistema di qualificazione.
Questa organizzazione è durata fino al 1993, quando Garri Kasparov, allora regnante, e il suo sfidante Nigel Short si smarcarono dall'egida della FIDE, operando così una scissione protrattasi fino al 2006, quando si è svolto il match di riunificazione tra Vladimir Kramnik (che aveva sconfitto Kasparov nel 2000, conquistando così il "suo" titolo) e Veselin Topalov, campione della FIDE.
Dal primo match ufficiale della storia i campioni del mondo più longevi sono stati: Emanuel Lasker, il cui regno durò ben 27 anni consecutivi; Aleksandr Alechin, che restò campione del mondo per un totale di 17 anni, lasciando il titolo per soli due anni; Mikhail Botvinnik, che riconquistò più volte il titolo dopo averlo perso, per un totale di 13 anni; Anatolij Karpov, che è stato campione del mondo del titolo per dieci anni consecutivi dal 1975 al 1985, eguagliato da Magnus Carlsen, che è restato campione del mondo per 10 anni consecutivi del titolo riunificato, prima di rinunciarvi nel 2023. Lasker è stato anche il campione del mondo ad aver vinto più volte il titolo, essendoci riuscito 6 volte, seguito da Carlsen, 5 volte consecutive, e Botvinnik, 5 volte in totale.Per la statistica si fa riferimento al titolo assoluto precedente alla scissione e al titolo riunificato dal 2006 a oggi.
L'ultimo campione del mondo è l'indiano Gukesh, che si è laureato tale nell'incontro di Singapore 2024.
Il campionato è aperto sia agli uomini che alle donne; a queste ultime è inoltre riservato il campionato del mondo femminile. Vi sono inoltre diverse categorie di campionati: giovanili (per i giocatori fino a 18 e 20 anni), i seniores (riservato ai giocatori al di sopra dei 50 o dei 65 anni), rapid (con un tempo di gioco tra i 10 e i 60 minuti a giocatore) e blitz (con un tempo inferiore ai 10 minuti a giocatore).
Trofeo Dal secondo dopoguerra con i primi campioni sovietici, oltre a una coppa e una medaglia (tutte diverse in base all'organizzatore) al campione del mondo viene consegnata una corona trionfale da indossare sulle spalle nella cerimonia di chiusura del mondiale.
Storia Campioni del mondo non ufficiali Già dal XVI secolo alcuni giocatori erano considerati i più forti della loro epoca in determinati anni e sono considerati campioni del mondo non ufficiali:
Ruy López de Segura, 1560-1575, Spagna Giovanni Leonardo Di Bona, 1575-1595, Napoli Paolo Boi, 1595-1598, Sicilia Alessandro Salvio, 1598-1620, Napoli Gioachino Greco, 1620-1634, Napoli Legall de Kermeur, 1730-1747, Francia François-André Danican Philidor, 1747-1795, Francia Jacob Sarratt, 1805-1815, Regno Unito Alexandre Deschapelles, 1815-1821, Francia Louis-Charles de la Bourdonnais, 1821-1840, Francia Pierre Charles Fournier de Saint-Amant, 1842-1843, Francia Howard Staunton, 1843-1851, Regno Unito Adolf Anderssen, 1851-1858, Prussia Paul Morphy, 1858-1862, Stati Uniti d'America Adolf Anderssen, 1862-1866, Prussia Wilhelm Steinitz, 1866-1883, Impero austriaco Johannes Zukertort, 1883-1886, Polonia
Il titolo di "campione del mondo" venne tuttavia utilizzato per la prima volta a partire dal 1859, cioè dal momento del rientro in America di Paul Morphy, dopo che aveva sconfitto tutti i migliori giocatori del mondo durante il suo tour in Europa. In seguito al ritiro di Morphy tale titolo ufficioso fu attribuito a Wilhelm Steinitz.
Campionato del mondo ufficiale Il primo giocatore a fregiarsi del titolo di campione del mondo fu Wilhelm Steinitz, che si proclamò tale dopo un match contro Johannes Zukertort nel 1886. Alcuni (ad esempio Emanuel LaskerLasker's Chess Magazine, maggio 1908 e Reuben Fine) citano invece come data d'inizio il 1866, anno in cui Steinitz sconfisse Adolf Anderssen; la maggior parte dei commentatori divide invece il suo regno in due parti, una "ufficiosa" e una "ufficiale", separate dal match del 1886.
Steinitz difese con successo il titolo tre volte, prima di perderlo contro Emanuel Lasker nel 1894. Dopo aver concesso la rivincita a Steinitz tre anni dopo, Lasker quasi si ritirò dalle competizioni, e per dieci anni non accettò di mettere in palio il suo titolo. Tra il 1907 e il 1910, invece, ci furono ben quattro campionati del mondo, in tre dei quali Lasker vinse facilmente, mentre nel febbraio 1910 fu sul punto di perderlo a favore di Carl Schlechter.
In seguito cominciarono delle trattative per organizzare un match contro José Raúl Capablanca, uno dei più forti giocatori del tempo. I negoziati si arenarono però a causa delle richieste di Lasker, le cui condizioni comprendevano la necessità che lo sfidante dovesse prevalere di due punti per ottenere il titolo. Nel 1920 il campione decise di abdicare a favore di Capablanca, ma questo gesto non venne riconosciuto valido da alcuni commentatori; Capablanca organizzò comunque un match, che si svolse nel 1921, durante il quale Lasker abbandonò, citando problemi di salute.
A seguito di queste controversie, Capablanca stabilì le cosiddette regole di Londra, con le quali propose un codice per regolamentare le sfide del campionato mondiale: l'incontro per il titolo sarebbe stato vinto da colui che per primo avesse raggiunto sei vittorie, senza contare le patte; le partite sarebbero durate due ore e mezza per quaranta mosse, per un totale di cinque ore di partita al giorno, oltre il quale la partita sarebbe stata aggiornata al giorno successivo; lo sfidante avrebbe dovuto garantire almeno dollari statunitensi, dei quali il 68% sarebbero andati al vincitore e il 32% allo sconfitto; il campione avrebbe avuto il diritto di accettare la sfida, la quale avrebbe dovuto essere lanciata da un maestro universalmente riconosciuto.
L'unico match a sottostare a queste condizioni fu la sfida del 1927 tra Capablanca ed Aleksandr Alechin, nel quale lo sfidante batté inaspettatamente il cubano nel più lungo campionato mondiale disputato fino ad allora (34 partite). Alechin non concesse tuttavia il match di ritorno a Capablanca, preferendo affrontare avversari più morbidi come Efim Bogoljubov (nel 1929 e 1934) e Max Euwe, che tuttavia lo batté inaspettatamente nel 1935. Il regno di Euwe durò tuttavia solo due anni, in quanto fu battuto dallo stesso Alechin nel 1937. La seconda guerra mondiale impedì l'organizzazione di ulteriori match, tanto che quando Alechin morì, nel 1946, era ancora campione.
Dopo la seconda guerra mondiale L'era del patriarca Nel dopoguerra, a seguito della morte di Alechin, l'organizzazione del campionato fu presa in mano dalla FIDE, che organizzò nel 1948 un torneo tra i più forti giocatori del mondo, usando come base il torneo AVRO del 1938. Il torneo, organizzato come un quintuplo girone all'italiana, venne vinto da Michail Botvinnik, che divenne così campione del mondo. Al torneo, oltre al vincitore, parteciparono Keres, Euwe, Reshevsky e Smyslov.
La FIDE organizzò quindi un ciclo triennale per il campionato del mondo, organizzato in quattro fasi distinte: i tornei zonali (cioè ristretti ad una zona organizzativa della FIDE) che qualificavano per gli interzonali, dove una ventina di giocatori concorrevano (anche qui tramite girone all'italiana) per dei posti nel torneo dei candidati (cui erano qualificati di diritto anche i primi due classificati al torneo dei candidati precedente), il cui vincitore aveva il diritto di sfidare il campione del mondo in carica in una sfida al meglio delle 24 partite. In caso di parità, il campione conservava il titolo, mentre in caso di sconfitta, questi aveva diritto a rigiocare per il titolo l'anno seguente.
Botvinnik mantenne il titolo nel 1951 contro David Bronštejn e nel 1954 contro Vasilij Smyslov; tuttavia in entrambi i casi le sfide terminarono in parità e Botvinnik conservò la corona essendo il campione in carica. Nel 1957 ad affrontare il campione si ripresentò Smyslov, che in questa occasione riuscì a prevalere. Tuttavia il suo regno fu di breve durata perché già l'anno seguente, nel match di rivincita, Botvinnik si riprese il titolo. Il campione russo perse di nuovo il titolo nel 1960 a favore di Michail Tal', lo riconquistò l'anno seguente e infine lo perse definitivamente contro Tigran Petrosjan nel 1963, campionato a partire dal quale fu eliminata la clausola che permetteva al campione di rigiocare per il titolo.
La sfida del secolo e il dissidente Korčnoj A partire dal ciclo per il mondiale del 1966, la FIDE modificò l'impianto delle qualificazioni, abolendo il formato a girone del torneo dei candidati e sostituendolo, su proposta di Robert Fischer, con una serie di match ad eliminazione diretta. Il mondiale del 1966 e quello del 1969 furono entrambi contesi tra Petrosjan e Boris Spasskij, che riuscì a strappare il titolo in questa seconda occasione.
Il match del 1972 ebbe alcuni risvolti geopolitici, dovuti al fatto che lo sfidante dei sovietico Spasskij, fosse lo statunitense Fischer, che divenne il primo giocatore non sovietico del dopoguerra a partecipare alla finale del campionato mondiale. L'organizzazione del match tra lui e Spasskij fu molto tribolata, ma lo statunitense ottenne che si disputasse a Reykjavík, in Islanda. Entrambi i contendenti ebbero delle pressioni dai loro rispettivi governi e l'eco mediatica fu tale che l'incontro fu ribattezzato come la sfida del secolo. Nonostante due sconfitte nelle prime due partite, fu proprio Fischer ad avere la meglio, diventando il primo e unico campione del mondo non sovietico del secondo dopoguerra fino alla dissoluzione dell'URSS.
Tre anni dopo, tuttavia, i contrasti tra Fischer e la federazione si acuirono. Il campione propose diverse modifiche al regolamento, tra cui l'abbandono del formato al meglio delle 24 partite in favore di un match in cui il vincitore sarebbe stato il primo giocatore a vincere 10 partite con la clausola che in caso di 9-9 il campione in carica avrebbe mantenuto il titolo. La FIDE accolse la richiesta del match illimitato (seppur fissando a 6 il numero di vittorie necessarie) ma rifiutò la clausola del 9-9, che avrebbe garantito un grande vantaggio al campione in carica (lo sfidante avrebbe avuto infatti bisogno di vincere 10-8 per conquistare il titolo). Fischer rifiutò le condizioni proposte, e il mondiale 1975 fu assegnato d'ufficio ad Anatolij Karpov, che aveva conquistato nel frattempo il diritto a sfidare Fischer.
Karpov difese due volte il titolo contro Viktor Korčnoj, un giocatore sovietico dissidente; in particolare il secondo match (nel 1981) fu influenzato dalla situazione della sua famiglia, ancora in Unione Sovietica: infatti il figlio era stato appena richiamato per il servizio militare. Il match durò solo 18 partite, e terminò con un risultato di 6 vittorie a 2.
La rivalità Karpov-Kasparov