Vita Infanzia e gioventù Santiago Ramón y Cajal nacque nel 1852 a Petilla de Aragón, una piccola località di montagna della regione spagnola di Navarra.AA.VV, "Ramón y Cajal, Vida pensamiento y obra", op. cit., p.20 Ramón y Cajal è noto per essere il primo a descrivere i dieci strati della retina.

Fu il primogenito di Antonia Cajal Puente, figlia di un tessitore, e di Justo Ramón Casasus, medico chirurgo. La formazione medica del padre fu affidata a un medico di campagna che lo iniziò all'arte del bisturi e, in un secondo momento, alle “barbierie chirurgiche” dove i barbieri di quel tempo rimuovevano anche ascessi, denti e appendici. La coppia ebbe altri tre figli: Pedro, Paula e Jorja.AA.VV, "Ramón y Cajal, Vida pensamiento y obra", op.cit., pp. 20-24

Nel 1860, quando Santiago aveva circa otto anni, uno scioccante evento turbò la quiete del piccolo paesino in cui viveva: un fulmine distrusse il campanile di una chiesa, causando gravi lesioni al parroco e traumatizzando i bambini del paese fra cui Santiago. Ramón y Cajal cominciò quindi a sviluppare un senso di timore nei confronti dell'incontrollabile forza della Natura, accompagnato, tuttavia, da una segreta ammirazione per essa, culminata con l'avvento dell'eclissi totale di Sole dello stesso anno, l'unica completa degli ultimi tre secoli. Questi episodi lo portarono a credere che l'uomo, disarmato di fronte all'incontrastabile potere della Natura, potesse trovare un alleato eroico e poderoso nella Scienza, strumento di previsione e dominio.AA.VV, "Ramón y Cajal, Vida pensamiento y obra", op.cit., pp. 25-27

Nel 1861 per volere del padre, Santiago fu iscritto come alunno esterno, privatista, al collegio degli Scolopi di Jaca per completare gli studi primari e per essere allontanato dalle tentazioni della pittura, della caccia e della vita picaresca alle quali Santiago si dedicava con sempre maggior frequenza. Si trasferì quindi in casa dello zio materno Juan, tessitore. Cajal detestò sin dal principio i metodi didattici del collegio dei religiosi, i quali abusavano di autoritarismo e di castighi corporali.AA.VV, "Ramón y Cajal, Vida pensamiento y obra", op. cit., pp.31-32

Per curare quelle che suo padre chiamava “deviazioni artistiche e letterarie”, Ramón venne in seguito indirizzato all'apprendistato di barbiere, seguendo le orme del genitore. La barberia dove cominciò era un negozio rudimentale, dove si era soliti discorrere di politica e dove il mastro barbiere, Acisclo, cospirava a favore della rivoluzione repubblicana che scoppiò nel 1868, quando Ramón aveva circa sedici anni e viveva con la sua famiglia ad Ayerbe.AA.VV, "Ramón y Cajal, Vida pensamiento y obra", op.cit., pp.36-37

Nel 1870 si trasferì con la famiglia a Saragozza dove cominciò gli studi medici. L'anno dopo venne nominato aiutante di dissezione e assistente della cattedra di Anatomia nella Facoltà di Medicina presso l'Università di Saragozza stessa.

A 21 anni, nel 1873, conseguita la laurea, venne chiamato a prestare servizio militare e i primi mesi nell'esercito trascorsero nei reggimenti di Burgos e Lerida, fronteggiando gli attacchi dei carlisti. Nel 1874 venne sorteggiato per occupare un posto nella sanità militare dell'esercito a Cuba, provincia spagnola che chiedeva l'indipendenza. In quest'occasione, data la lunghezza del viaggio e il cambio di continente, lo promossero al grado di capitano.AA.VV, "Ramón y Cajal, Vida pensamiento y obra", op.cit., p.56

La guerra di Cuba (1873-1876) Partito per la guerra di Cuba, nel 1874, rivestì l'incarico di capitano con grande entusiasmo e apprezzò subito i colori e i calori del tropico, i parchi e i giardini, notando però che la vegetazione e la fauna caraibiche risultavano spesso insopportabili e nocive, a volte anche letali. Soprattutto vi erano moltissimi insetti, molti dei quali trasmettevano la malaria, la febbre gialla, e dolori e punture di cui si sapeva ancora poco. Venne assegnato all'infermeria di Vista Hermosa, una regione fangosa e paludosa dell'isola, bersaglio di frequenti attacchi delle truppe nemiche. L'ospedale, tutto in legno con un tetto di palme, aveva una capacità di circa duecento persone: le condizioni erano molto precarie ma questo non scoraggiò la voglia di combattere di Ramón y Cajal.AA.VV, "Ramón y Cajal, Vida pensamiento y obra", op.cit., p.60

Dopo diverse settimane, dopo aver fantasticato di battaglie gloriose e grandi riconoscimenti, gli risultava insopportabile il fatto che i suoi unici nemici fossero insetti e microbi. Contrasse la malaria, e anche a causa della scarsa alimentazione egli si indebolì con grande velocità. Venne quindi trasferito prima ad Haiti e poi in altri ospedali dove gli fu diagnosticata una cachessia paludica grave e dove lo giudicarono non idoneo per la campagna militare, riportandolo in Spagna.AA.VV, "Ramón y Cajal, Vida pensamiento y obra", op.cit., pp. 64-65

L'impegno scientifico Recuperata la salute, grazie alla paga ricevuta prestando servizio, Santiago riuscì ad acquistare un microscopio e altri strumenti di micrografia, diversi utensili da laboratorio e sostanze chimiche, reattivi, droghe e materiale bibliografico indispensabile per la messa a punto del suo primo studio neuroistologico. Era il 1875, l'anno della scoperta della sua vocazione scientifica.AA.VV, "Ramón y Cajal, Vida pensamiento y obra",op.cit., p. 65

Era già aiutante della cattedra di Anatomia ma, per un avanzamento di carriera nel campo della docenza, era necessario il dottorato in Medicina, a quel tempo conferito solo dall'università di Madrid. Qui conobbe il cattedratico Maestre San Juan, che lo indirizzò all'amore per l'Istologia e qui, conferita la laurea, iniziò la sua personale ricerca.AA.VV, "Ramón y Cajal, Vida pensamiento y obra",op. cit., p.66

Il 19 luglio del 1879 si sposò con Silvia Fañanás García con la quale ebbe sette figli.AA. VV, "Ramón y Cajal, Vida pensamiento y obra", op. cit.,p. 65

Dal 1880 cominciò a pubblicare diversi lavori scientifici tra cui Manual de Histología normal y Técnica micrográfica (1889) e Manual de Anatomía patológica general (1890). Cajal scrisse più di 100 articoli scientifici in francese o tedesco. Alcuni di questi apparvero nel 1888 sulla Revista Trimestral de Histología normal y patológica (Rivista trimestrale di Istologia normale e patologica) e altri apparvero sotto il titolo di Trabajos del Laboratorio de Investigaciones biologicas de la Universidad de Madrid (Studi del Laboratorio di ricerche biologiche dell'Università di Madrid).

Nel 1887 il programma medico subì dei cambiamenti presso le università spagnole e l'Istologia, da dottorato qual era, divenne una vera e propria laurea. Si promossero quindi nuove cattedre che portarono Ramón y Cajal a trasferirsi a Barcellona e a Madrid.Rusnock, "Ramón y Cajal", op. cit., p.114

Gli anni a Barcellona A Barcellona trovò un ambiente favorevole per organizzare un primo laboratorio dove condurre i propri studi e apprendere la tecnica di tintura cromo-argentea di Camillo Golgi, che gli permise di visionare al meglio dendriti e assoni della rete neuronale.AA. VV, "Ramón y Cajal, Vida pensamiento y obra", op. cit., p. 86

In un primo momento soggiornò in un appartamento economico e modesto presso l'Hospital de la Santa Creu dove si trovava la Facoltà di Medicina, successivamente, invece, si trasferì in una casa lussuosa con un proprio laboratorio e un grande giardino, adatto per tenervi gli animali in corso di sperimentazione.Santiago Ramón y Cajal, "Recuerdos de mi vida", op. cit., p.63

Grazie alla collaborazione con il dottor Rull riuscì ad ottenere un'aula abbastanza grande destinata a dimostrazioni ed insegnamenti di Istologia e Batteriologia, dotata di un buon microscopio Zeiss e di stufe di sterilizzazione. Benché avesse pochi alunni e l'aula fosse molto piccola, riuscì ad insegnare molto meglio a Barcellona che a Madrid, dove invece la massa trepidante di quattrocento alunni turbava l'ordine dell'aula stessa.Santiago Ramón y Cajal, "Recuerdos de mi vida" op. cit., p.64-65

Ancora poco esperto di Anatomia patologica, decise di approfondire questa branca della Medicina dedicandosi ad autopsie e passando abitualmente alcune ore presso la sala di dissezione dell'Ospedale Santa Cruz dove recideva tumori, studiava le infezioni e i batteri. Quasi tutti i casi clinici qui affrontati, riguardanti i processi di infiammazione ed infezione, i tumori e le degenerazioni dei tessuti, porsero le basi per la redazione del Manuale di Anatomia Patologica Generale pubblicato nel 1890.Santiago Ramón y Cajal, "Recuerdos de mi vida", op. cit., p.65

Sempre a Barcellona entrò a contatto con il Café Pelayo, un caffè dove si riunivano gli intellettuali del tempo, soprattutto professori universitari, per discutere e tenere tertulie. Qui conobbe Victorino Garcia de la Cruz che diventò poi un suo grande amico e che Cajal stesso definì come "uno dei commensali più piacevoli" lì incontrati. I due sostenevano spesso idee differenti ma avevano molte cose in comune come il culto dell'arte e della fotografia.Santiago Ramón y Cajal, "recuerdos de mi vida", op. cit., p.66

Gli anni a Madrid Cinque anni dopo, nel 1892, vinse la cattedra di Istologia a Madrid. Sin dal principio lo impressionarono le abitudini dei nuovi colleghi: in Facoltà, come in generale in tutta l'Università, nessuno prestava attenzione all'altro, nessuno si curava di nessuno, come se in una città così grande come Madrid non vi fosse il tempo di dedicarsi alle relazioni umane.Santiago Ramón y Cajal, "Recuerdos de mi vida", op. cit., p.134

Nonostante ciò anche nella capitale spagnola riuscì a coltivare alcune, anche se pochissime, importanti amicizie come quella con Benito Hernando, cattedratico di Terapeutica: un uomo molto modesto che disprezzava il lucro e i falsi valori e che si dedicava con devozione ed affetto agli amici e alla famiglia. A lui Cajal resterà sempre grato per come lo accolse sin da quando si trasferì a Madrid e per la grande generosità dimostrata nei suoi confronti e in quelli della sua famiglia.Santiago Ramón y Cajal, "Recuerdos de mi vida", op. cit., p.135

Nel 1897 pubblicò l'opera “Regole e consigli sulla ricerca scientifica”, con la quale il grande istologo offriva una serie di consigli ai giovani studenti, cercando di promuovere l'entusiasmo per i lavori di laboratorio. Voleva quindi rafforzare la fede e dissipare i dubbi dei giovani scienziati spiegando quanto fosse importante la preparazione scientifica, quali fossero le peggiori malattie della volontà e del giudizio e, infine, come sviluppare un'indagine con metodo scientifico.AA.VV, "Ramón y Cajal, Vida pensamiento y obra" op. cit., p. 204

"Textura del sistema nervioso del hombre y de los vertebrados" (Tessuto del sistema nervoso dell'uomo e dei vertebrati), la sua opera più importante fu pubblicata nel 1904. L'anno successivo fu segnato dalla consegna di uno dei più importanti riconoscimenti a cui uno scienziato potesse aspirare: la Helmholtz Medal, conferitagli dall'Accademia Imperiale delle Scienze di Berlino.Rusnkock, "Santiago Ramón y Cajal" op. cit., p.116