Le banche offshore () sono banche che hanno sede legale in paesi, cosiddetti paradisi fiscali (Liechtenstein, Principato di Monaco, Panama, Isole Cayman, Anguilla), che applicano legislazioni in campo fiscale e creditizio più convenienti, rispettando inoltre il segreto bancario.

Grazie a questa posizione privilegiata, le banche offshore si trovano a gestire una considerevole quantità di capitale: secondo alcune stime infatti sarebbero circa 10.000 (di cui 320 italiane) con un volume d'affari pari a circa 1800 miliardi di euro.

Una banca offshore è una banca regolamentata dalla licenza bancaria internazionale (spesso chiamata licenza offshore), che vieta alla banca di stabilire qualsiasi attività commerciale nella giurisdizione in cui opera.

Origine ed evoluzione A causa della minore regolamentazione e trasparenza, i conti corrente presso le banche offshore sono stati spesso usati per nascondere il reddito non dichiarato. Dagli anni '80, le giurisdizioni che forniscono servizi finanziari su larga scala ad individui non ivi residenti possono essere catalogate come centri finanziari offshore, i quali prevedono una quantità minima o nulla di tasse sulle società e/o sul reddito personale e alte imposte dirette come, ad esempio, i dazi doganali, agevolando gli imprenditori ma rendendo il costo medio della vita più elevato rispetto ad altri Paesi.

Con l'aumento delle misure mondiali sul CFT ("combatting the financing of terrorism", combattere il finanziamento del terrorismo) e la conformità AML ("anti-money laundering", antiriciclaggio di denaro), il settore bancario offshore, nella maggior parte delle giurisdizioni, è stato soggetto a nuovi regolamenti.

Dal 2002 la Financial Action Task Force emette la cosiddetta lista nera FATF dei "Paesi o territori non cooperativi" (NCCT), Paesi che sono considerati non cooperativi nella lotta globale contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

Un conto corrente in una banca straniera offshore è spesso definito come un "conto offshore". Tipicamente, un individuo o una società manterrà un conto offshore per i vantaggi finanziari e legali che fornisce, come per esempio:

forte privacy, incluso il segreto bancario nessuna tassazione aziendale nei paradisi fiscali protezione contro l'instabilità locale, politica o finanziaria dei rispettivi Paesi di appartenenza

Mentre il termine ha origine dal fatto che le Isole del Canale sono "offshore" (fuori dalle acque territoriali) dal Regno Unito, e mentre la maggior parte delle banche offshore, ad oggi, sono situate in nazioni insulari, il termine è usato figurativamente per riferirsi a qualsiasi banca utilizzata per gli stessi scopi, indipendentemente dalla posizione geografica. In questo modo, banche in Andorra, Lussemburgo e Svizzera, senza sbocco sul mare, possono essere descritte come "banche offshore".

Il circuito bancario offshore è stato precedentemente associato all'economia sommersa, al crimine organizzato, all'evasione fiscale e al riciclaggio di denaro; tuttavia, legalmente, l'attività bancaria offshore non impedisce che i beni siano soggetti all'imposta sul reddito personale sugli interessi. Ad eccezione di alcune persone che soddisfano requisiti abbastanza complessi (come i viaggiatori perpetui), le leggi sull'imposta sul reddito personale di molti paesi (ad esempio, Francia e Stati Uniti) non fanno distinzione tra gli interessi guadagnati nelle banche locali e quelli guadagnati all'estero. Le persone soggette all'imposta sul reddito negli Stati Uniti, per esempio, sono tenute a dichiarare tutti i conti bancari esteri di cui dispongono, sia in banche offshore che in altre.

Le banche offshore sono ora tenute, in molti casi, a collaborare con le autorità fiscali, anche se la Svizzera ed alcune altre giurisdizioni mantengono regimi di segreto bancario che possono essere più difficili da controllare.

Dopo gli attacchi dell'11 settembre, ci sono state molte richieste di aumentare la regolamentazione sulla finanza internazionale, in particolare per quanto riguarda le banche offshore, OFCs, criptovalute e camere di compensazione come Clearstream, con sede in Lussemburgo, che sono possibili crocevia per grandi flussi di denaro illegale. In buona parte, gli illeciti ed i crimini connessi al sistema bancario si sono verificati a causa dell'aggiramento dei regolamenti e dei controlli e della mancanza di un'autorità sovranazionale dotata di poteri sanzionatori significativi.

Giurisdizioni I centri finanziari offshore più popolari sono siti in giurisdizioni storicamente stabili da un punto di vista politico ed economico. Numericamente, il mercato globale dell'attività bancaria offshore è dominato da Stati Uniti d'America, Svizzera e Isole Cayman. Una lettera del procuratore distrettuale di New York, Robert M. Morgenthau, pubblicata dal New York Times, afferma che le Isole Cayman hanno 1,9 trilioni di dollari depositati in 281 banche offshore, tra cui 40 delle prime 50 banche del mondo, anche se le statistiche ufficiali pubblicate dalla Cayman Islands Monetary Authority suggeriscono che gli importi in deposito sono in realtà circa 1,5 trilioni di dollari.

Altre giurisdizioni offshore forniscono anche servizi bancari offshore in misura maggiore o minore: in particolare, Jersey, Guernsey e l'Isola di Man sono note per la loro infrastruttura bancaria ben regolamentata. Alcune giurisdizioni offshore hanno allontanato i loro settori finanziari dall'attività bancaria offshore, ritenendo che fosse difficile da regolamentare adeguatamente e che potesse dare origine a scandali finanziari. Ad esempio, nonostante siano la più grande giurisdizione offshore, le Isole Vergini Britanniche hanno concesso la licenza solo a sette banche, che si concentrano sulle attività locali: al contrario, in Svizzera, nelle Isole Cayman e alle Bahamas sono presenti centinaia di banche aventi regolare licenza.

Segreto bancario Dal 2 aprile 2009, l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), in prima linea nella lotta all'evasione fiscale, non si opporrà all'uso da parte dei governi di dati bancari rubati per rintracciare l'evasione fiscale attraverso centri offshore, come nello scandalo fiscale del Liechtenstein del 2008. La recente condivisione di dettagli bancari riservati di UBS su 285 clienti sospettati di evasione fiscale intenzionale da parte dell'Internal Revenue Service (IRS) degli Stati Uniti d'America è stata giudicata una violazione sia della legge svizzera che della costituzione del paese da un tribunale amministrativo federale svizzero. Tuttavia, l'OCSE ha rimosso 18 paesi, tra cui Svizzera, Liechtenstein e Lussemburgo, dalla cosiddetta "lista grigia" di paesi che non offrivano sufficiente trasparenza fiscale, e li ha categorizzati come paesi appartenenti alla "lista bianca".

Struttura e funzionamento L'attività bancaria offshore costituisce una parte considerevole del sistema finanziario internazionale. Alcuni esperti ritengono che fino alla metà del capitale mondiale scorre attraverso i centri offshore.

Si dice che i centri offshore abbiano l'1,2% della popolazione mondiale e detengano il 26% della ricchezza mondiale, compreso il 31% dei profitti netti delle multinazionali statunitensi. Un gruppo di attivisti afferma che 13-20 trilioni di sterline sono detenuti in conti offshore, ma la cifra reale potrebbe essere molto più alta se si tiene conto del dispiegamento di capitali cinesi, russi e statunitensi a livello internazionale.

Trilioni in depositi e titoli sono detenuti in banche offshore, soprattutto da società commerciali internazionali (IBC) e trusts. Tra le banche offshore, le banche svizzere detengono circa il 35% dei fondi privati e istituzionali del mondo (o 3 trilioni di franchi svizzeri), e le Isole Cayman (oltre 2 trilioni di dollari di depositi) sono il quinto centro bancario mondiale in termini di depositi. Tuttavia, i dati della Banca Nazionale Svizzera mostrano che gli attivi detenuti da persone straniere in conti bancari svizzeri sono diminuiti del 28,1% tra gennaio 2008 e novembre 2009.

Benefici Le banche offshore danno accesso a giurisdizioni politicamente ed economicamente stabili. Ciò sicuramente costituisce un vantaggio per i residenti in aree soggette ad un rischio di turbolenze politiche, che temono che i loro beni possano essere congelati, sequestrati o scomparire (come nel caso del corralito, durante la crisi economica argentina del 2001). Tuttavia, attualmente molte banche onshore offrono gli stessi vantaggi sia in termini di stabilità che in termini economici: infatti la maggior parte dei paesi offshore offre tassi di interesse molto simili a quelli offerti onshore.

Alcune banche offshore possono operare con una base di costi più bassa e possono fornire tassi d'interesse più alti del tasso legale nel paese d'origine, a causa della ristretta gamma di servizi forniti e dei progressi tecnologici effettuati sulla scia delle banche "challenger" come Revolut e Starling.

La finanza offshore è una delle poche industrie, insieme al turismo, in cui i paesi insulari geograficamente remoti possono impegnarsi in modo competitivo. Può aiutare i paesi in via di sviluppo a trovare investimenti e far crescere le loro economie, ricollocando la finanza mondiale da e verso il mondo sviluppato a quello in via di sviluppo. Allo stesso modo, paesi offshore ben sviluppati e dotati di risorse, come la Nuova Zelanda e Singapore, offrono uno approdo sicuro e ben amministrato per questo genere di servizi finanziari.

Gli interessi sono generalmente pagati dalle banche offshore senza che vengano detratte le tasse. Questo è un vantaggio per gli individui che non pagano le tasse sul reddito globale, o che non pagano le tasse fino alla dichiarazione dei redditi, o che pensano di poter evadere le tasse nascondendo i redditi da interessi. FATCA e CRS, insieme ad altri meccanismi di segnalazione, rendono quest'ultimo caso di più difficile realizzazione.

Alcune banche offshore offrono servizi bancari che potrebbero non essere disponibili dalle banche nazionali, come conti bancari anonimi, prestiti a tassi più alti o più bassi in base al rischio ed alle opportunità di investimento non disponibili altrove. Il numero di giurisdizioni che offrono conti anonimi (o azioni al portatore) è diminuito considerevolmente negli ultimi 20 anni.

L'attività bancaria offshore è spesso collegata ad altre strutture societarie, come società offshore, trust o fondazioni, che possono avere scopi ed usi specifici e possono ancora avere vantaggi fiscali e soluzioni di sicurezza bancaria presenti in particolari giurisdizioni.

Rischi I conti bancari offshore sono a volte meno sicuri finanziariamente di quelli nazionali. Per esempio, nella crisi bancaria del 2008, alcuni risparmiatori hanno perso fondi che non erano assicurati dal paese in cui erano depositati. Nel 2009, le autorità dell'Isola di Man hanno tenuto a sottolineare che il 90% dei richiedenti è stato pagato, anche se questo si riferiva solo al numero di persone che avevano ricevuto denaro dal loro sistema di compensazione dei depositanti e non l'importo del denaro rimborsato. In realtà, solo il 40% dei fondi dei depositanti era stato rimborsato: il 24,8% nel settembre 2009 e il 15,2% nel dicembre 2009. In realtà, Svizzera, Lussemburgo e altre giurisdizioni offshore ora hanno spesso una qualche forma di schema di compensazione.