Biografia Giuliano venne accreditato anche come Musiello II in quanto il fratello maggiore, Mario, fu a sua volta un calciatore che militò in Serie B e C, tra le altre, nel e nel .

Caratteristiche tecniche Attaccante dal vigoroso fisico nonché dotato nel gioco aereo, si descrisse come un «numero nove coraggioso»,, cfr. un «centravanti di sfondamento» dal grande temperamento: «non mi abbatto mai, anche nelle occasioni più precarie cerco sempre di lottare, non mi do mai per vinto».

Carriera Giocatore

Cominciò a giocare a pallone da ragazzo, nei tornei amatoriali organizzati dai bar della provincia friulana. Notato dal Torviscosa, crebbe nel loro settore giovanile fino a quando venne ceduto alla del presidente Paolo Mazza, debuttando con i ferraresi in Serie C. Passò quindi all' dove ebbe modo di esordire in Serie A il 12 novembre 1972, nella sfida interna contro il , in cui all'86' realizzò a Luciano Castellini la decisiva rete dell'1-0 finale.

Diciannovenne, si fece notare dai campioni d'Italia della che, ritenendolo un elemento promettente, lo acquistarono nell'estate 1973. In Piemonte il giovane attaccante non riuscì tuttavia a sfondare, con il tecnico Čestmír Vycpálek che gli concesse apparizioni solamente in Coppa Italia, manifestazione dove siglò al il suo unico gol in maglia bianconera.

Dopo una stagione fece quindi ritorno a Bergamo, in Serie B, passando poi nel campionato 1975-1976, durante il mercato autunnale, all' del commendatore Antonio Sibilia dove, supportato dagli assist di Stefano Trevisanello, parve esplodere definitivamente segnando 18 reti che lo portarono a vincere il titolo di capocanniere del torneo cadetto (in coabitazione con il genoano Roberto Pruzzo), e grazie alle quali è tuttora ricordato come uno dei migliori centravanti ad aver vestito la maglia biancoverde.

Lexploit in terra campana gli valse una nuova occasione in massima categoria, stavolta nelle file della dove disputò due discrete stagioni, pagando tuttavia una certa discontinuità. Da qui in avanti iniziò quindi un lungo peregrinare per la penisola, difendendo i colori di , in Serie A e in Serie B, per scendere poi in Serie C2 al e chiudere infine con il calcio nei campionati dilettantistici.

In carriera totalizzò complessivamente 100 presenze e 15 reti in Serie A, e 130 presenze e 32 reti in Serie B.

Dopo il ritiro Al termine dell'attività agonistica si stabilì a Saluzzo dove aprì una scuola calcio, divenuta negli anni un centro riferimento per il calcio femminile nel Cuneese.

Palmarès Club

Ravenna: 1984-1985 (girone F)

Individuale Capocannoniere della Serie B: 1 1975-1976 (18 gol, ex aequo con Roberto Pruzzo)

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni