Belgrado () è la capitale e città più popolosa della Serbia. Sorge nella Serbia centrale alla confluenza dei fiumi Sava e Danubio, al confine naturale tra la penisola balcanica e la Pannonia.

Considerata tra le più antiche città d'Europa, nel 4800 a.C. circa, in quest'area si sviluppò la cultura Starčevo. Il territorio fu occupato alcuni secoli dopo dal popolo di Vinča. Nel III secolo a.C. i celti fondarono un villaggio nella zona che oggi è il centro storico di Belgrado. Conquistato poi dai romani, ebbe da questi il nome di Singidunum. Dal IX al XVI secolo Singidunum fu alternativamente sotto il potere dei bizantini, dei bulgari, dei magiari e dei serbi. Nel 1521 la conquistarono gli ottomani. Tra il XVII secolo e il XVIII secolo Belgrado fu più volte espugnata e perduta della Casa d'Asburgo che la fecero per la prima volta capitale costituendo il "loro" Regno di Serbia. Dopo la definitiva liberazione dal dominio turco, nel 1841, fu eretta capitale del Principato di Serbia, che nel 1882 divenne il Regno di Serbia indipendente. Fu poi capitale del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni dal 1919 al 1929 e della Jugoslavia fino al 1992.

Con una popolazione di abitanti, è l'area metropolitana più popolata dell'ex Jugoslavia; la superficie urbana occupa il 3,6% del territorio serbo e vi risiede il 21% della popolazione del Paese (escludendo quella del conteso Kosovo).

Capitale economica, finanziaria, culturale e scientifica della Serbia, luogo turistico tra i principali dello Stato, la città possiede uno status di maggiore autonomia rispetto agli altri centri urbani: nel quadro amministrativo serbo è infatti equiparata a un distretto ed è divisa in 17 comuni, dotati anch'essi di una propria autonomia organizzativa.

Geografia fisica Territorio

Belgrado si trova a 116,75 metri sul livello del mare nel punto di confluenza tra i fiumi Danubio e Sava, alle coordinate geografiche . La città ha un'area metropolitana di abitanti

Il centro storico di Belgrado è situato sulla sponda destra dei fiumi. Dal XIX secolo la città iniziò a svilupparsi a sud e a est, e dopo la seconda guerra mondiale si sviluppò sulla sponda sinistra dei fiumi, unendosi a Zemun. Piccole città residenziali come Krnjača e Palilula si unirono anch'esse a Belgrado. La città copre un'area di 360 chilometri quadrati, mentre la sua area metropolitana copre chilometri quadrati.

Clima Belgrado gode di un moderato tiepido clima continentale. La temperatura media annua è di : la più calda è quella di luglio (). In un anno a Belgrado, mediamente, ci sono trenta giorni in cui la temperatura è superiore ai , e novantacinque giorni in cui la temperatura è sopra i . Annualmente, le precipitazioni ammontano a di pioggia. Le ore annuali di sole sono, di media, . I mesi con più ore di luce sono luglio e agosto, con circa 10 ore di sole, mentre i mesi con meno ore di sole sono dicembre e gennaio, che ne hanno solo 2 al giorno. La più alta temperatura registrata a Belgrado è stata di , mentre la più bassa è stata di .

In inverno un vento molto freddo, la Košava, colpisce la città da sud-est. L'estate è di solito assai calda, con temperature spesso superiori a . I mesi con il clima più mite sono maggio, settembre e ottobre.

Origini del nome Singidūn, appellativo di origine celtica, è stato il primo nome di Belgrado, e fu citato per la prima volta nel 279 a.C. Fu, poi, trasformato dai Romani in Singidunum. Dall'824 e per alcuni decenni, nel periodo in cui i bulgari dominarono i territori serbi, Belgrado era conosciuta come Alba Bulgarica.

Il nome Beograd, in cirillico Бeoгpaд (letteralmente "città bianca"), fu imposto alla città da Papa Giovanni VIII, ma fu usato per poco tempo; infatti, i bulgari che la governavano durante il primo Impero bulgaro la rinominarono Alba Græca (ossia "[città] bianca greca").

I magiari chiamarono Belgrado Fehérvár, Nándoralba, Nándorfehérvár e Lándorfehérvár, mentre i tedeschi usavano popolarmente Weissenburg (che significa sempre "città bianca", o "paese bianco"). I bizantini, che dominarono la città per diversi secoli, la denominarono Velígradion (), mentre gli italiani, anticamente, usavano Castelbianco. Durante l'occupazione dell'Impero ottomano, la città era detta Darülcihad. Prinz-Eugenstadt fu il nome di Belgrado durante l'occupazione tedesca nella seconda guerra mondiale.

Storia

Le popolazioni neolitiche Starčevo e Vinča abitavano la zona di Belgrado e parte dell'Asia Minore sin dal 5000 a.C.

La stirpe celtica degli Scordisci, fondò una città nel territorio in cui oggi sorge il centro storico, dandole il nome di Singidūn, rinominata Singidunum alla fine del I secolo a.C./inizi del I secolo, dopo la conquista romana e fortificata con la costruzione di un castrum legionario appartenente alla nuova provincia della Mesia.

Insieme alla vicina Viminacium, costituì per secoli una roccaforte di importanza fondamentale per il settore strategico medio-danubiano. A Singidunum soggiornarono diversi imperatori in vista delle campagne militari nella vicina piana del fiume Tibisco o in Dacia, tra questi, Traiano durante la conquista della Dacia (nel 101-106 d.C.), Marco Aurelio durante le guerre marcomanniche (nel 175 e 180 d.C.), Massimino il Trace (nel 235-236) e Costantino il Grande (attorno al 335).

Con la nascita dell'Impero romano d'Oriente, nel 395, fu sottomessa al potere di Costantinopoli. Successivamente la città fu invasa dagli Unni, dai Sarmati, dagli Ostrogoti e dagli Avari, prima che, nel 630, giungessero gli Slavi. Furono proprio loro che rinominarono Singidunum in Belgrado: la prima volta in cui il termine Beograd fu menzionato fu nell'anno 878. Per quattro secoli, Bizantini, Ungheresi e Bulgari si contesero il dominio di Belgrado, finché nel 1284 i Serbi conquistarono la città, che divenne parte del Regno di Stefano II Dragutin, il quale la governò tra il 1276 e il 1282.

Dopo la Battaglia di Kosovo Polje, avvenuta nel 1389, i territori meridionali della Serbia furono inglobati nell'Impero ottomano; Belgrado prima restò indipendente, poi fu ceduta alla corona ungherese. Il 28 agosto 1521 Belgrado fu conquistata da Solimano il Magnifico. Nel XVII secolo la popolazione ammontava circa a abitanti. In città furono costruite diverse moschee e parecchi turchi vi si trasferirono al seguito della nuova amministrazione ottomana.

Per tre volte, ossia nel 1689-1691, nel 1717-1739 e nel 1789-1791, Belgrado fu espugnata dagli austriaci e creata capitale del rinato Regno di Serbia la cui Corona fu tenuta dagli Asburgo, e riconquistata dai turchi. Nel 1806 i Serbi si ribellarono agli occupanti ottomani, che però repressero la sommossa; successivamente, nel 1817, a seguito di una nuova rivolta, l'Impero ottomano riconobbe alla Serbia una larga autonomia e nel 1841 Belgrado divenne capitale del nuovo Principato di Serbia.

Dopo l'indipendenza, ottenuta nel 1878, e l'integrazione nel Regno di Serbia del 1882, Belgrado divenne un importante nodo commerciale nella Penisola Balcanica, e per questo motivo si popolò molto rapidamente. URL consultato il 10 gennaio 2008 La gente di Belgrado abbandonò l'agricoltura per occuparsi di altri settori: divennero operai e manovali, in particolare per la costruzione della ferrovia per Niš. All'inizio del XX secolo, Belgrado aveva solo abitanti, URL consultato il 10 gennaio 2008 URL consultato il 10 gennaio 2008 nel 1905 aveva raggiunto gli , e nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, contava più di abitanti, senza contare i residenti di Zemun. URL consultato il 10 gennaio 2008

A seguito delle conferenze di pace e dello smantellamento dell'Impero austro-ungarico, alla fine della prima guerra mondiale, nel 1929 divenne capitale del Regno di Jugoslavia. Il 6 aprile 1941 Belgrado subì un durissimo bombardamento da parte delle forze tedesche, che causò migliaia di vittime. La Jugoslavia fu invasa dagli eserciti tedesco, italiano, ungherese e bulgaro.

Nell'estate del 1941 i tedeschi bombardarono nuovamente Belgrado e deportarono molti cittadini, in particolare quelli di origine ebraica, sotto il comando del generale Franz Böhme, il militare tedesco che in quel periodo governava la Serbia. Böhme ebbe questo incarico allo scopo di sterminare la comunità ebraica di Belgrado. URL consultato il 10 gennaio 2008

La città fu bombardata ancora una volta il 16 aprile 1944, dalle forze alleate; in quest'occasione più di persone persero la vita. La maggior parte della città rimase sotto il dominio dei tedeschi fino al 20 ottobre 1944, finché l'Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia e l'Armata Rossa la liberarono. Il 29 novembre 1945 il Maresciallo Josip Broz Tito onorò Belgrado facendo di essa la capitale della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.

Nel 1958 fu costruita la prima stazione televisiva della città. Nel 1961, una conferenza del movimento dei paesi non-allineati fu tenuta in città durante la presidenza di Josip Broz Tito. Gli studenti nel 1964 protestarono contro il suo governo, e la disputa si concluse con la frase di Tito:

Il 9 marzo 1991 sorsero spontanee manifestazioni contro il governo comunista di Slobodan Milošević, che fece intervenire contro i manifestanti la polizia e l'esercito, munito di carri armati, causando 2 morti e l'arresto di 213 persone, e facendo inoltre arrestare uno dei leader dell'opposizione scesi in piazza, Vuk Drašković. Altre proteste contro il Governo ebbero luogo dal novembre 1996 al febbraio 1997; il malcontento popolare portò a nuove elezioni. Attacchi da parte di elementi filo governativi furono portate avanti contro il Sindaco Zoran Đinđić anche lui membro dell'opposizione al regime di Milošević.

Belgrado fu bombardata dalle forze aeree della NATO durante la guerra del Kosovo nel 1999 e subì danni considerevoli. I bombardamenti colpirono i ministeri della difesa, dell'interno e delle finanze, la residenza presidenziale, alcune stazioni radio-televisive, l'ospedale Dragiša Mišović, case private nella zona di Zvezdara, la sede del Partito Socialista (ex comunista), l'hotel Jugoslavija e l'ambasciata cinese. Gli ufficiali della NATO dichiararono che quest'ultima venne bombardata per errore, perché i piloti statunitensi avevano usato vecchie mappe della città che non riportavano gli ultimi aggiornamenti.

Dopo le elezioni del 2000, che sono state caratterizzate da numerosi brogli, Belgrado è stata teatro di numerose manifestazioni, che hanno causato le dimissioni ed il conseguente arresto di Slobodan Milošević.

Dopo lo scioglimento dell'Unione di Serbia e Montenegro, avvenuto nel 2006, la città è la capitale della Serbia.

Stemma e bandiera

Lo stemma attuale di Belgrado, fu disegnato nel 1931 dal pittore Đorđe Andrejević Kun. Rappresenta una fortificazione con mura bianche a simboleggiare la città stessa il cui nome significa città bianca, con le porte delle mura aperte ad indicarne la vocazione commerciale, e le torri che ne rappresentano la sovranità. Al di sotto della fortificazione, due linee bianche ondulate rappresentano i due fiumi (la Sava e il Danubio) lungo le cui sponde Belgrado sorge. Una gialla trireme romana rappresenta l'antichità di Belgrado.

I colori dello stemma, oltre al bianco, sono il rosso che simboleggia le sofferenze alle quali la città è stata sottoposta durante tutta la sua storia e il blu, simbolo di fiducia e speranza per il futuro. Bianco, blu e rosso sono i colori tipici della Serbia, e, in generale, sono i colori panslavi. Questa versione è quella avente valore legale.