Una leggenda metropolitana o leggenda urbana è una storia insolita e inverosimile, trasmessa di norma oralmente, che a un certo punto della sua diffusione ottiene larga eco nei media, con ciò ricevendo una qualche patente di credibilità.

Fenomeno culturale assai diffuso, si chiama "metropolitana" o "urbana" non tanto per contrapposizione a un'eventuale aneddotica di tipo rurale o provinciale, quanto per il fatto che essa è nata e si è diffusa nella civiltà moderna, più legata alla città che alla campagna. Nei primi anni novanta si diffonde anche l'espressione leggenda contemporanea.Paolo Toselli, La famosa invasione delle vipere volanti e altre leggende metropolitane dell'Italia d'oggi, Sonzogno, 1994, p. 6.Cesare Bermani, Il bambino è servito: leggende metropolitane in Italia, Dedalo, 1991, p. 136.

Caratteristiche Si tratta normalmente di racconti relativi a presunti avvenimenti presentati come realmente accaduti e attribuiti a conoscenti, amici o familiari del narrante. Nei paesi di lingua inglese è stato coniato un acronimo per riferirsi al soggetto o alla fonte di queste storie: AFOAF (A Friend Of A Friend, 'l'amico di un amico').

Merita considerare come il narrante non sia affatto mendace ma vittima stessa del fenomeno. Convinto dell'autenticità del racconto, riduce la distanza della fonte al sopramenzionato amico dell'amico, per pura comodità espositiva. La convinzione è dovuta alla natura stessa della leggenda metropolitana la quale, partendo sovente da un fatto realmente accaduto, consente quasi sempre un margine di credibilità. Gli argomenti descritti, spesso divertenti e curiosi, stimolano la memoria e ne incentivano la diffusione, in un meccanismo simile a quello che consente la divulgazione delle barzellette o degli indovinelli.

Le leggende metropolitane sono solitamente verosimili ma non documentate anche se talvolta (specie nel periodo estivo) coadiuvate dai media senza ardire nel riportare - come nella cronaca propriamente detta - le fonti, i luoghi, i protagonisti e le testimonianze.

Le leggende moderne, nate o diffuse nelle città, perpetuano un antico comportamento umano sull'intervento della fantasia su aspetti della realtà che lo circonda, soddisfacendo il bisogno universale di storie e rafforzano l'appartenenza ad un certo ambiente.

Si tratta a volte di leggende più antiche adattate e modernizzate. Le leggende metropolitane possono anche diventare uno strumento di discriminazione, quando attribuiscono, a questo o a quel gruppo etnico, religioso o d'altro tipo, dei fatti o dei comportamenti inesistenti. Tipico esempio di quest'ultimo modo d'intendere la leggenda metropolitana è la diceria secondo la quale i Rom utilizzerebbero un particolare codice per stabilire quali case derubare e quali no, ritenuta quasi sicuramente una bufala.

In Italia è presente il Centro Raccolta Voci e Leggende Contemporanee (CeRaVoLC) costituito nel 1990, con un archivio unico nel Paese.

Esempi

Leggenda del mostro di Pope Lick Diffusa specialmente negli Stati Uniti, è quella di un incontro tra due giovani che non si conoscono in un locale pubblico, a cui fa seguito una nottata appassionata in albergo e che si conclude con un sinistro messaggio del partner femminile, scritto con del rossetto sullo specchio: "Benvenuto nel mondo dell'AIDS". Ritrovamento da parte di turisti in un luogo esotico (Messico, Romania o le Seychelles) di un animale di piccola taglia, ritenuto un cane, portato a casa eludendo casualmente i controlli sanitari doganali. Il giorno seguente, dopo che i padroni notano che il cagnolino ha la bava alla bocca e gli occhi arrossati e ricoperti di muco, viene portato dal veterinario, il quale rivela loro che l'animale è in realtà un ratto o una razza di topo di fogna. La storia è spesso soggetta a varianti: in certe versioni il cagnolino viene trovato annegato nella tazza del gabinetto, e poi il corpo viene portato dal veterinario nel tentativo di capire il perché; secondo altri racconti il cagnolino messicano ha uno scontro con altri due animali e poi tutti e tre vengono portati dal veterinario. L'autostoppista fantasma, una misteriosa donna (in alcune versioni una bambina, in altre un giovane) che salita sulla vettura scompare nel nulla dopo avere avvisato l'autista di un pericolo, proprio nel punto in cui si scopre poi essere morta per un incidente; una variante prevede il passaggio fino a casa, spesso nei pressi di un cimitero, lasciando inavvertitamente un indumento in auto, solitamente una sciarpa o dei guanti. Il racconto termina con il proprietario del veicolo che, nel restituire gli oggetti, apprende dai familiari della persona misteriosa il decesso di questa avvenuto anni prima. Un folle che applicherebbe delle lame da rasoio sugli scivoli delle piscine pubbliche. La leggenda è probabilmente alimentata da autentici fatti di cronaca come quelli commessi dal cosiddetto "Jack Lametta", autore di aggressioni di alcune donne della periferia romana nell'estate del 1983, e da Unabomber. Abbandonare giovani alligatori nelle fogne di New York. Alligators in New York Sewers da Snopes.com La cronaca ha riportato casi di rettili in grado di sopravvivere nell'ambiente urbano, come il pitone rilevato nel quartiere di Quarto Oggiaro, a Milano, e recuperato nel 2010 dall'ENPA. Si narra nelle aree agricole e montane di Italia centro-settentrionale, Svizzera e Francia di un misterioso lancio di vipere da elicotteri da parte di vari soggetti come la Guardia Forestale, il partito dei Verdi o addirittura case farmaceutiche.Vipere dal cielo da CICAP.org Leggenda del Blue Star Acid diffusa in America a partire dagli anni settanta e nata da una serie di volantini affissi presso le scuole che avvisavano i genitori degli alunni dell'esistenza di tatuaggi attacca-stacca impregnati di LSD. La nave e il faro, diffusasi su internet dal 1995, riguardante una nave in rotta di collisione contro un faro, è considerata una leggenda metropolitana che si è evoluta da una barzelletta esistente già nel 1930. Edward Mordake, uomo con una malformazione fisica, ovvero un secondo volto nella nuca, creato dal poeta Charles Lotin Hildreth. Spugne Fritte: La storia che gli odiatori di cani cuociono spugne e le stendono fuori (si verifica solo in Italia e nei Paesi Bassi). In realtà gli oggetti che si trovano sono quasi sempre schiuma di poliuretano o rifiuti di costruzione.https://www.rtlnieuws.nl/nieuws/nederland/artikel/1273401/dode-honden-door-gebakken-spons-fabeltjehttp://gestolengrootmoeder.nl/wordpress/gebakken-spons-is-taai-broodje-aaphttps://renkum.nieuws.nl/milieu/57749/een-gevonden-gebakken-spons-is-geen-spons-laat-staan-gebakkenhttps://www.bd.nl/den-bosch-vught/gemeente-vught-waarschuwt-voor-gebakken-sponzen-maar-die-bestaan-helemaal-niet~abe54dfe

Nella musica La canzone di Elio e le Storie Tese Mio cuggino è un compendio delle leggende metropolitane più famose, riferite secondo il tipico incipit "Mi ha detto mio cuggino che..." (con la voce narrante di Aldo Baglio). La leggenda della morte di Paul McCartney, probabilmente alimentata da un'operazione di marketing, conosciuta anche con la sigla PID (Paul Is Dead): secondo tale diceria Paul McCartney, bassista dei Beatles, sarebbe morto in un incidente stradale nel 1966 e da allora sarebbe sempre stato sostituito da un sosia. Addirittura sono stati compiuti dei test (con analisi della conformazione del cranio e comparazione di foto) da un gruppo di studiosi, che inaspettatamente non hanno dato esito del tutto negativo.Corriere della Sera Consultato il 21 luglio 2009 All'inverso, soprattutto negli Stati Uniti d'America, c'è chi crede che Elvis Presley sia ancora vivo. Tra i motivi addotti dai sostenitori di questa teoria vi sono il peso della bara e l'aspetto del cadavere, nonché una fantomatica registrazione di una conversazione telefonica con il cantante anni dopo la sua morte. La canzone Szomorú vasárnap del compositore ungherese Rezső Seress, nota anche col titolo anglofono Gloomy Sunday, è conosciuta come la canzone ungherese dei suicidi, a causa della leggenda secondo la quale la sua melodia angosciante e il testo macabro spingerebbe chi la ascolta o la canta a commettere suicidio.. Molto famose sono anche le dicerie su Ozzy Osbourne, cantante dei Black Sabbath, la cui personalità bizzarra e controversa ha generato leggende metropolitane che ne hanno accresciuto la fama. Tra le tante raccontate su di lui, la più famosa è probabilmente quella in cui si dice che abbia strappato via a morsi la testa di un pipistrello durante un concerto. Invece la notizia secondo la quale ha staccato con un morso la testa ad una colomba viva è vera: il fatto è accaduto a Los Angeles nel 1981. Una leggenda metropolitana vuole che nella canzone Love Rollercoaster degli Ohio Players si possa udire la registrazione di un autentico urlo di terrore o dolore, a seconda delle versioni proveniente dalla vittima di un assassinio o di una violenza. Il celebre album dei Pink Floyd The Dark Side of the Moon (1973) sarebbe in realtà una colonna sonora occulta del film Il Mago di Oz: riproducendo contemporaneamente disco e film si noterebbero sorprendenti sincronie tra le immagini, i testi e la musica. Nonostante le smentite, questa leggenda è così famosa da essersi guadagnata il nome di Dark Side of the Rainbow, dalla crasi del titolo dell'album e quello di Over the rainbow, la canzone più famosa del film. Leggende di questo tipo non sono l'esclusiva delle società urbane contemporanee. Il cantante berbero algerino Slimane Azem in una sua celebre canzone ricorda ironicamente diversi fatti che si tramandano di bocca in bocca, e spesso fanno la fortuna di chi approfitta dei creduloni: Akkagi i d yeffeɣ lexbar nnan-t-id di mkul mkan lukan d ṣṣeḥ, a t-nżar yibbwas labudd ad iban ma yella d lekdeb, nesteɣfar lḥaṣulin akka i d-nnan... "Così è uscita la notizia / la raccontano per ogni dove / se sia vera, lo vedremo / un giorno forse sarà evidente. / Se salterà fuori che è falsa, chiedo scusa / sta di fatto che è così che la raccontano..." Pachidermi e pappagalli è un brano musicale singolo del cantante italiano Francesco Gabbani, terzo estratto dal terzo album in studio Magellano (ottava traccia dell'album) e pubblicato il 15 settembre 2017: è un insieme di anomalie, leggende metropolitane e teorie del complotto.

Nella letteratura Nel racconto Riding the Bullet - Passaggio per il nulla (2001), l'autore Stephen King ribalta la classica leggenda dell'autostoppista fantasma: in questo racconto infatti è un cadavere a concedere un passaggio a un autostoppista vivo. Una leggenda smentita narra che la Finlandia abbia censurato il personaggio di Paperino poiché non indossava i pantaloni. Fowled Out da Snopes.com Nel fumetto italiano John Doe il protagonista scopre di essere lui stesso una leggenda metropolitana nell'episodio Hollywood Brucia, l'ottavo della prima serie.

Nel cinema Nel film del 1939 Il Mago di Oz, secondo una diffusa leggenda sarebbe possibile scorgere una comparsa affetta da nanismo impiccatasi sullo sfondo di una scena.