Acclamata dalla critica fin dagli esordi negli anni settanta, nonché brillante interprete in generi cinematografici diversi, Meryl Streep è ritenuta una delle migliori attrici della storia del cinema. Detiene il record assoluto di candidature agli Oscar (21) con due vittorie da protagonista nel 1983 e nel 2012 e una come non protagonista nel 1980, eguagliando per vittorie Ingrid Bergman e Frances McDormand, precedute solo da Katharine Hepburn che ne vinse quattro. Vanta inoltre, unica attrice, la candidatura all'Oscar in cinque decenni diversi e consecutivi tra il 1979 e il 2018.
Ha ricevuto un totale di 33 candidature ai Golden Globe e di 9 vittorie (di cui uno alla carriera), oltre che il premio AFI Life Achievement nel 2004, il Kennedy Center Honor nel 2011 e il Golden Globe alla carriera nel 2017 per il suo contributo alla cultura statunitense attraverso le arti dello spettacolo.
Biografia
Mary Louise Streep nasce il 22 giugno 1949 a Summit, New Jersey. A 12 anni viene selezionata per cantare nella recita scolastica e, quindi, inizia a prendere lezioni di canto da Estelle Liebling. Smetterà quattro anni dopo per mancanza di passione e per diventare cheerleader nelle Bernards High School Mountaineers. Il suo professore universitario Clinton J. Atkinson dichiarò: "Non penso che nessuno abbia insegnato a Meryl a recitare. Se lo è insegnato da sola." Nel 1971 riceve il Bachelor of Arts cum laude in dramma, prima di iscriversi alla Yale Drama School.
Per pagarsi il college a Yale, Streep lavora come cameriera, dattilografa e appare in dozzine di produzioni teatrali l'anno, fino al punto di essere così oberata di lavoro che le vennero delle ulcere. In quel periodo contempla l'idea di lasciare la recitazione e iscriversi a legge. Nel 1975 riceve il Master of Fine Arts.
Anni settanta
Subito dopo la laurea a Yale nel 1975, Streep lavora presso la Eugene O'Neill Theater Center's National Playwrights Conference, dove appare in cinque recite teatrali nel giro di sei settimane. Lo stesso anno si trasferisce a New York e qui appare nelle rappresentazioni teatrali del New York Shakespeare Festival: Enrico V, La bisbetica domata con Raúl Juliá e Misura per misura accanto a Sam Waterston e John Cazale. Proprio qui incontra Cazale, con cui avrà una relazione fino alla sua prematura morte nel 1978.
Nel 1976 la visione del film Taxi Driver e in particolare la performance di Robert De Niro ha un profondo impatto sull'attrice, prima disinteressata all'industria cinematografica. Streep inizia quindi a fare audizioni per diversi film, tra cui quella per il ruolo da protagonista per King Kong prodotto da Dino De Laurentiis. De Laurentiis, davanti a Streep e rivolgendosi al figlio, in italiano commentò "Che brutta! Perché me l'hai portata?". Streep, capendo l'italiano, rispose in inglese: "Mi dispiace non essere bella abbastanza per il tuo film, ma la tua è solo un'opinione tra tante e ora vado a trovarne una più gentile".
Streep continua a lavorare a Broadway nelle produzioni di Tennessee Williams, 27 Wagons Full of Cotton, e di Arthur Miller, A Memory of Two Mondays, per cui riceve una candidatura al Tony Award come miglior attrice non protagonista in un'opera teatrale nel 1976.
L'esordio cinematografico avviene nel 1977 con Giulia di Fred Zinnemann, dove interpreta una comparsa. È l'anno successivo che si impone all'attenzione generale, recitando per la prima volta accanto a Robert De Niro, Christopher Walken e al fidanzato John Cazale ne Il cacciatore di Michael Cimino: al secondo film ottiene infatti la prima candidatura all'Oscar come migliore attrice non protagonista.
Nel 1978 interpreta Inga Helms Weiss, una donna tedesca sposata con un artista ebreo nell'era nazista della Germania, nella miniserie televisiva Olocausto. Le riprese della serie si tennero in Germania e in Austria, mentre Cazale restò a New York. Dopo il suo ritorno l'attrice scoprì che la malattia era progredita notevolmente e gli restò accanto fino alla sua morte il 12 marzo 1978. Nel frattempo, la serie, con un pubblico stimato di 109 milioni, ebbe un notevole successo e Streep venne ricompensata con un Emmy come miglior attrice protagonista in una miniserie.
Sperando di svagarsi dal lutto per la morte di Cazale, Streep accetta il ruolo in La seduzione del potere di Jerry Schatzberg come il giovane nuovo interesse romantico del protagonista, Alan Alda, e compare in un ruolo secondario in Manhattan di Woody Allen, nel ruolo di Jill. Nel film drammatico Kramer contro Kramer, Streep recita accanto a Dustin Hoffman nel ruolo di donna infelice che abbandona il marito e affronta una crisi coniugale che sfocia in una pesante battaglia giudiziaria per l'affidamento del figlio. All'inizio l'attrice non approvò il ruolo perché ritraeva le donne come "troppo perfide" e non le rappresentava in modo reale. Gli autori, d'accordo con lei, revisionarono la sceneggiatura. Riscrisse lei stessa alcuni dialoghi nelle scene chiave del film e frequentò l'Upper East Side, dove sarebbe stato girato il film, per osservare le interazioni tra madri e figli del quartiere. Per Kramer contro Kramer, Streep vince sia il Golden Globe che l'Oscar alla miglior attrice non protagonista, che notoriamente dimenticò nei bagni subito dopo aver fatto il discorso di accettazione.
Kramer contro Kramer e Il cacciatore furono dei successi al botteghino ed entrambi vinsero l'Oscar al miglior film.
Anni ottanta Il primo ruolo da protagonista arriva con La donna del tenente francese nel 1981. La pellicola affianca Streep a Jeremy Irons per raccontare sia la storia di due attori contemporanei sia la storia di un amore ambientato in epoca vittoriana. Per il film Streep ha lavorato per perfezionare il suo accento britannico. Un articolo del New York Magazine la elogiava per la sua dote camaleontica e per essere disposta ad interpretare qualsiasi ruolo. A Streep è stato assegnato il BAFTA alla migliore attrice protagonista.
Nel 1982 si riunisce con il regista Robert Benton per il thriller psicologico Una lama nel buio. Lo stesso anno ottiene un grande successo con La scelta di Sophie di Alan J. Pakula, in cui è una donna polacca segnata dalla scelta che è stata costretta a compiere quando era internata in un lager. Streep filmò la "scena della scelta" in un ciak solo e rifiutò di ripeterla, trovando la scena estremamente dolorosa ed emozionalmente estenuante; in questa scena, a Streep viene chiesto da un soldato delle SS quale dei suoi due figli vuole salvare dalla camera a gas. Secondo il Guardian, in un articolo del 2006, questa è diventata una delle scene più famose dell'attrice. Il ruolo le consegna il secondo Oscar, il primo come migliore attrice.
Nel 1983 interpreta Karen Silkwood, un'attivista sindacale statunitense morta in un sospetto incidente stradale nel 1974, mentre investigava sulle irregolarità nella sicurezza dell'impianto nucleare della società di Kerr-McGee in Silkwood di Mike Nichols. Streep si sentiva vicina alla Silkwood e per prepararsi al ruolo incontrò diverse persone che l'avevano conosciuta in modo da scoprire i vari aspetti della sua personalità. Successivamente ha recitato nuovamente accanto a Robert De Niro nel film sentimentale Innamorarsi di Ulu Grosbard, che le vale il David di Donatello; compare quindi con Sting e Tracey Ullman in Plenty di Fred Schepisi.
Con l'uscita di La mia Africa, diretto da Sydney Pollack, Meryl Streep viene confermata nell'olimpo di Hollywood. Meryl Streep interpreta Blixen, mentre Robert Redford impersona Denys Finch-Hatton, un cacciatore con cui Karen Blixen vive una romantica storia d'amore. L'attrice e il regista si scontrarono diverse volte durante i 101 giorni di riprese in Kenya, in particolare sulla voce di Blixen. Streep aveva visto così tanti video di Blixen che iniziò a parlare in modo aristocratico e vecchio stile, mentre Pollack lo trovava eccessivo. Con un notevole successo commerciale e di critica, Streep riceve la sesta candidatura per un Oscar e la pellicola vince l'Oscar al miglior film.
Successivamente verrà notato che il successo di La mia Africa portò una reazione negativa contro Streep negli anni successivi, in particolare perché iniziò a chiedere $4 milioni per film. Le pellicole successive non ebbero lo stesso successo: Heartburn - Affari di cuore di Mike Nichols e in Ironweed di Héctor Babenco. Nel 1988 è nel cast di Un grido nella notte, in cui interpreta Lindy Chamberlain, una donna australiana che viene erroneamente creduta responsabile della morte della figlia, in realtà rapita e uccisa da un dingo. Girato in Australia, Meryl Streep vince l'AACTA Award alla miglior attrice e il Prix d'interprétation féminine al Festival di Cannes.
Verso la fine degli anni ottanta, dopo aver interpretato solo parti drammatiche, sembra rivolgersi anche alla commedia: è il caso di She-Devil - Lei, il diavolo di Susan Seidelman, una satira che parodia l'ossessione della società per la bellezza e la chirurgia plastica. Nonostante la pellicola non sia stata particolarmente apprezzata, i critici hanno premiato l'interpretazione di Meryl Streep.
Anni novanta
La biografa Karen Hollinger descrive i primi anni novanta come un declino nella popolarità di Meryl Streep, attribuendo la causa alla percezione da parte della critica che le varie commedie a cui ha partecipato fossero solamente un tentativo di trasmettere un'immagine più leggera dopo una serie di pellicole drammatiche e commercialmente mediocri e, più probabilmente, alla mancanza di opzioni disponibili per un'attrice sulla quarantina. Meryl Streep commentò che in quel periodo preferiva limitare le sue scelte a pellicole girate a Los Angeles, per restare più vicino alla sua famiglia: «Quando un'attrice arriva alla metà dei quaranta, nessuno è più interessato a lei e se aggiungi anche un paio di bambini al programma, devi scegliere le tue parti con molta cura».
Tra il 1990 e il 1992 ottiene ruoli molto diversi fra loro; interpreta un'attrice di B-movie in Cartoline dall'inferno con Dennis Quaid e Shirley MacLaine nel 1990; nel 1991 gira Prossima fermata: paradiso di Albert Brooks e nel 1992 partecipa al film La morte ti fa bella di Robert Zemeckis con Goldie Hawn e Bruce Willis, per il quale viene nominata al Golden Globe e al Saturn Award come miglior attrice protagonista. Streep ha persuaso lo sceneggiatore David Koepp a riscrivere diverse scene, in particolare quelle in cui il suo personaggio ha una storia con un uomo più giovane. Sette mesi di riprese sono il periodo più lungo della carriera di Meryl Streep e dichiarò di averle trovate lunghe e noiose, anche per via degli effetti speciali. Per via delle allergie dell'attrice a diversi cosmetici, il dipartimento del trucco ha dovuto creare delle protesi speciali per poterla invecchiare fino all'età di 54 anni, nonostante Streep abbia dichiarato di sembrare più vicino ai 70. La pellicola fu un successo commerciale e incassò 15.1 milioni di dollari in soli cinque giorni, ma la performance della Streep non fu generalmente ben accolta.
Nel 1993 è con Jeremy Irons, Glenn Close e Winona Ryder in La casa degli spiriti, diretto da Bille August e tratto dall'omonimo romanzo di Isabel Allende. L'anno successivo gira The River Wild - Il fiume della paura, diretta da Curtis Hanson e affiancata da David Strathairn e Kevin Bacon.