World of Warcraft, spesso indicato con l'acronimo WoW, è un videogioco MMORPG sviluppato da Blizzard Entertainment e pubblicato nel 2004 da Vivendi Universal per Windows e macOS; il titolo è giocabile esclusivamente con il pagamento di un canone e con l'utilizzo di una rete internet.
World of Warcraft è l'MMORPG più giocato al mondo, con circa 7,25 milioni di abbonati nel 2024 (il picco massimo è stato di 12 milioni nell'ottobre del 2010). I server di gioco, originariamente disponibili solo in inglese, francese e tedesco, sono stati successivamente tradotti anche in spagnolo, cinese, coreano, russo, portoghese e italiano (quest'ultimo dal 29 agosto 2012).
World of Warcraft è ambientato nell'universo di Warcraft, e riprende l'omonima serie di videogiochi strategici in tempo reale.
Trama
Intenta a stabilirsi a Durotar, l'Orda di Thrall ha espanso le sue file invitando i non morti Reietti ad unirsi insieme a Orchi, Tauren e Troll. Nel frattempo, i Nani, gli Gnomi e gli antichi Elfi della notte diedero la loro lealtà all'Alleanza, guidati dal regno umano di Roccavento. Dopo che il re Varian Wrynn è misteriosamente scomparso, il Gran Guerriero Bolvar Domadraghi prende il suo posto come reggente, ma il suo servizio venne influenzato dal controllo mentale del drago nero Onyxia, che regnava in incognito come una nobildonna umana di nome Lady Katrana Prestor. Mentre degli eroi investigavano sulle manipolazioni di Onyxia, l'antico signore elementale del fuoco Ragnaros riemerse per mettere in pericolo sia l'Orda che l'Alleanza. Gli eroi di entrambe le fazioni si uniscono e insieme sconfiggono Onyxia e rimandano Ragnaros sul Piano Elementale.
Assalto alla fortezza dell'Ala Nera Nel profondo del Massiccio Roccianera, il drago nero Nefarian conduceva esperimenti contorti con il sangue degli stormi dei draghi. Intento a usare l'intera area per i suoi fini, Nefarian prende al suo servizio l'Orda Oscura, un esercito di Orchi ancora legati alla demoniaca sete di sangue della vecchia Orda, e che insieme a Troll e ad altre razze combatterono contro Ragnaros e i Nani Ferroscuro per il controllo della montagna. Nefarian riesce a creare i draghi cromatici e una legione di altre aberrazioni nel tentativo di formare un esercito abbastanza potente da controllare Azeroth e continuare l'eredità del suo famigerato padre: Alamorte, il Distruttore. Alcuni eroi di Alleanza e Orda, tuttavia, fanno irruzione nella montagna sconfiggendo gran parte delle forze dell'Orda Oscura, compreso il loro Capoguerra Rend Manonera, figlio di Manonera, il Capoguerra della prima Orda, fino a raggiungere la fortezza dell'Ala Nera, dove sconfiggono lo stesso Nefarian, mettendo così la parola fine alla vicenda.
Le porte di Ahn'Qiraj La grande fortezza desertica di Ahn'Qiraj, a lungo chiusa dietro il Muro dello Scarabeo, era la dimora degli insettoidi Qiraji, una razza selvaggia che un tempo aveva organizzato un assalto per devastare il continente di Kalimdor. Ma dietro le mura di Ahn'Qiraj si nascondeva qualcosa di molto più sinistro: il Dio Antico C'Thun, un'antica entità il cui pervasivo male aveva soffocato Azeroth in tempi immemorabili. Mentre C'Thun incita i Qiraji alla frenesia, sia l'Alleanza che l'Orda si preparano per un massiccio sforzo bellico. Una forza mista di soldati dell'Alleanza e dell'Orda, soprannominata la Potenza di Kalimdor, apre le porte di Ahn'Qiraj sotto il comando dell'Orco Varok Faucisaure e assedia le rovine e i templi di Ahn'Qiraj riuscendo a sconfiggere C'Thun.
L'Ombra della Necropoli Il Re dei Lich, cercando di diffondere più in fretta la piaga della non morte su Azeroth, dona a uno dei suoi più grandi servi, il lich Kel'Thuzad, la cittadella volante di Naxxramas come base delle operazioni per il Flagello. Gli attacchi coerenti delle fazioni della Crociata Scarlatta e dell'Alba d'Argento hanno indebolito le difese della fortezza galleggiante, consentendo a un'incursione di eroi di penetrarvi all'interno e portando alla sconfitta di Kel'Thuzad. Tuttavia, un traditore tra i ranghi dell'Alba d'Argento fugge con i resti maledetti di Kel'Thuzad verso Nordania, dove il lich caduto viene rianimato.
The Burning Crusade Il Signore della Rovina Kazzak riaprì il Portale Oscuro verso le Terre Esterne, inondando Azeroth con i famelici della Legione Infuocata. L'Alleanza e l'Orda organizzarono due spedizioni, insieme ai loro nuovi alleati, rispettivamente i Draenei e gli Elfi del sangue, e attraversarono il portale per fermare l'invasione alla sua fonte. Sulla Penisola di Fuoco Infernale, l'Alleanza ha ritrovato molti dei loro eroi che avevano attraversato il portale molti anni prima, mentre l'Orda entra in contatto con i Mag'har- Orchi non corrotti dalla vilmagia che non avevano partecipato all'invasione originale di Azeroth. La spedizione nelle Terre Esterne trascina ulteriormente gli eserciti di Orda e Alleanza in conflitto con gli agenti della Legione e i luogotenenti di Illidan Grantempesta, che aveva rivendicato il regno distrutto come suo. Assediando la Cittadella di Fuoco Infernale un gruppo di eroi riescono a sconfiggere i componenti della Vilorda - Orchi corrotti ulteriormente dal Signore delle Fosse Magtheridon - nonché lo stesso Signore delle Fosse fatto prigioniero da Illidan nei sotterranei della fortezza e il Capoguerra Kargath Manotagliente.
Il Tempio Nero Nella sua ricerca di regnare su tutte le Terre Esterne, Illidan il Traditore aveva stabilito una possente roccaforte per le sue forze all'interno del Tempio Nero, un'ex cittadella dei Draenei. Quando però i suoi migliori luogotenenti cominciano a venire sconfitti uno dopo l'altro - tra cui la sovrana dei Naga Illidari Lady Vashj e il traditore ex leader degli Elfi del sangue Kael'thas Solealto - dai soldati delle due fazioni, la sua influenza sui restanti comincia a svanire. Questa era l'occasione che Akama, un saggio Draenei devoluto dalle energie demoniache che hanno generato la razza dei Corrotti, stava aspettando per ribellarsi contro il sedicente "Signore delle Terre Esterne": liberando l'antica carceriera di Illidan, la stoica Elfa della notte Maiev Cantombroso, Akama aiuta un gruppo di eroi ad infiltrarsi nella sede del potere di Illidan ponendo fine una volta per tutte al regno del Traditore.
Le divinità di Zul'Aman Dopo anni di battaglie a fianco della vecchia Orda, il signore della guerra troll Zul'jin si ritirò nella città di Zul'Aman, capitale dei troll Amani, dove invocava misteriosi poteri oscuri per ricostruire il suo esercito. Mentre gli occhi di Azeroth erano concentrati sulla lotta contro la Legione Infuocata e la spedizione nelle Terre Esterne, dei cercatori di tesori invadono Zul'Aman, riaccendendo l'odio di Zul'jin per il mondo esterno, in particolare verso gli Alti Elfi di Quel'Thalas. Dopo aver saputo che questi ribattezzatisi "Elfi del Sangue" erano diventati parte dell'Orda in sua assenza, Zul'jin, infuriato, dichiara guerra sia all'Orda che all'Alleanza. Per ottenere il sopravvento, Zul'jin tenta di risvegliare antiche divinità animali per sfruttare il loro potere, ma viene ucciso da un gruppo di eroi prima che i suoi piani possano giungere a buon fine.
La furia del Pozzo Solare Ancora preso dalla sua sconfitta nelle Terre Esterne, Kael'thas Solealto torna nella città degli Elfi del Sangue di Lunargenta. Piuttosto che portare il suo popolo alla gloria come aveva promesso, il principe caduto in disgrazia li tradì: Kael'thas decide di usare il leggendario Pozzo Solare, fonte del potere magico degli Elfi del Sangue, per convocare il signore dei demoni Kil'jaeden su Azeroth. Aiutato da una squadra congiunta di Elfi del sangue e Draenei, gli eroi dell'Offensiva del Sole Infranto, con l'aiuto del drago Kalecgos e della forma mortale del pozzo stesso, Anveena, riescono a fermare sia Kael'thas che Kil'jaeden, anche se Anveena si sacrifica nel processo. Il profeta Draenei Velen usa quindi l'energia del naaru M'uru per riaccendere e purificare il Pozzo Solare.
Wrath of the Lich King A seguito della ristorazione del Pozzo Solare, un periodo di silenzio sospetto passò per il mondo. All'improvviso, però, il Flagello dei non-morti lancia un massiccio assalto contro le città di Azeroth, questa volta estendendo la sua portata ben oltre i Regni Orientali. Sotto la pressione di rispondere con un esercito completo, il Capoguerra Thrall schiera una spedizione a Nordania guidata da Garrosh Malogrido, il figlio di Grommash. Nel frattempo Varian Wrynn finalmente torna alla città di Roccavento reclamando la sua corona, e come Thrall organizza un altrettanto potente esercito dell'Alleanza, comandato da Bolvar Domadraghi, per sconfiggere il Re dei Lich - e qualsiasi altra forza dell'Orda che avrebbe ostacolato il loro cammino. L'Alleanza e l'Orda riescono a sbarcare a Nordania e a incontrarsi nella regione di Dracombra dove, guidate da Bolvar e Dranosh Faucisaure, conducono un'offensiva combinata al Cancello dell'Ira, l'ingresso della fortezza della Rocca di Corona di Ghiaccio del Re dei Lich. Arthas appare di persona contro coloro che lo hanno sfidato, e con un singolo colpo della sua spada Gelidanima riesce a uccidere Dranosh e a rubargli l'anima. Prima, però, che il vero scontro possa avere inizio il Gran Speziale Putress e i suoi seguaci dell'Accademia Reale degli Speziali lanciano su tutti i presenti una nuova piaga che uccide amici e nemici; la piaga viene, però, fermata dallo Stormo dei Draghi Rossi guidati dalla loro regina Alexstrasza. Allo stesso tempo il Signore del Terrore Varimathras prende Sepulcra con un colpo di Stato che quasi costa la vita a Sylvanas Ventolesto. Gli usurpatori in seguito vengono uccisi per le loro vili azioni da parte degli eserciti di Alleanza e Orda e la capitale dei Reietti viene riconquistata. La sconfitta tuttavia ha creato sospetti nell'Orda riguardo alla lealtà di Sylvanas; inoltre, al Cancello dell'Ira molti coraggiosi soldati dell'Alleanza sono morti per mano dei Reietti traditori, compreso il caro amico di Varian, Bolvar. Varian, che era sempre stato diffidente nei confronti degli Orchi, scopre che l'Accademia Reale degli Speziali aveva sviluppato la nuova piaga per anni. Gli eventi accaduti durante la battaglia di Sepulcra convincono il re umano che l'Orda era stata lasciata senza controllo per troppo tempo e ne diventa ostile per il resto della campagna a Nordania.
I segreti di Ulduar La marcia degli eserciti dell'Orda e dell'Alleanza attraverso Nordania porta a numerose vittorie, ma questi successi impallidiscono dopo la scoperta fatta dall'esploratore Brann Barbabronzea all'interno dell'antico complesso dei Titani di Ulduar. Questa misteriosa fortezza era stata a lungo la prigione del Dio Antico Yogg-Saron, un essere di insondabile malvagità la cui influenza si era diffusa nel continente stesso. Tuttavia, le sentinelle che tenevano imprigionato Yogg-Saron cominciarono a malfunzionare, e l'influenza del Dio Antico corruppe i guardiani di Ulduar. Con l'aiuto di Brann, piccoli gruppi formati dai campioni dell'Alleanza e dell'Orda si infiltrano a Ulduar per affrontare Yogg-Saron, il quale cerca di fermare gli invasori con visioni criptiche: la creazione millenaria di un artefatto noto come Anima del Drago, l'assassinio dl re Llane a Roccavento e uno scorcio del futuro del Re dei Lich. Tuttavia, gli eroi riescono a prevalere e a distruggere Yogg-Saron.
La chiamata del Crociato