La Settimana internazionale della critica (SIC) è una sezione parallela della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, che si svolge dal 1984, organizzata dal Sindacato nazionale critici cinematografici italiani (SNCCI) in collaborazione con la Biennale di Venezia.
La Settimana internazionale della critica promuove ed è punto di riferimento per autori e cinematografie emergenti. Con questo obiettivo hanno trovato spazio e visibilità gli allora esordienti Kevin Reynolds (Fandango con un giovanissimo Kevin Costner fra i protagonisti), Mike Leigh con il suo primo lungometraggio High Hopes (it. Belle Speranze), Olivier Assayas (Desordre) e giovanissimi autori stranieri fuori dagli schemi quali Harmony Korine con il suo primo lavoro, diventato poi un cult, Gummo, il portoghese Pedro Costa con O sangue e l'argentino Pablo Trapero con Mundo Grua.
Fra gli italiani Carlo Mazzacurati scoperto con il suo Notte italiana, Vincenzo Marra (Tornando a casa), Roberta Torre (Tano da morire) Sergio Rubini e il suo primo lavoro La stazione, il napoletano Antonio Capuano con il suo Vito e gli altri e il fortunato Pranzo di Ferragosto di Gianni di Gregorio.
Durante l'82ª edizione della Mostra Internazionale d'arte cinematografica di Venezia viene presentato il volume celebrativo Settimana Internazionale della Critica - 40 anni di scoperte, a cura di Chiara Borroni e Federico Pedroni.
Vincitori
Gran premio 1984: Meachorei hasoragim ("Oltre le sbarre", Israele) di Uri Barbash 1985: Yesterday (id., Polonia) di Rodoslaw Piworaski 1986: Abel (id, Olanda) di Alex Van Warmedam 1987: Drachenfutter ("Cibo per draghi", RFT/Svizzera) di Ian Schutte 1988: Let's get lost ("Perdiamoci", Usa) di Bruce Weber 1989: Un monde sans pitié ("Un mondo senza pietà", Francia) di Éric Rochant 1990: La stazione (Italia) di Sergio Rubini 1991: Vito e gli altri (Italia) di Antonio Capuano 1992: Klamek ji bo beko ("Un canto per beko", Turchia) di Nazimettin Ariç 1993: Le fils du requin (Francia) di Agnès Merlet 1997: Tano da morire (Italia) di Roberta Torre; Gummo (Usa) di Harmony Korine ottiene la menzione speciale Fipresci 1998:Orphans (id., Gran Bretagna) di Peter Mullan 1999: Mundo grúa ("Mondo grua", Argentina) di Pablo Trapero 2001: Tornando a casa (Italia) di Vincenzo Marra 2002: Mon Huan Bu Luo ("Nel paese dei sogni", Taiwan) di Cheng Wen-Tang 2003: Ballo a tre passi (Italia) di Salvatore Mereu 2004: Ve lakachta isha ("To take a wife", Israele) di Ronit e Shlomi Elkabetz 2005: Mater natura (Italia) di Massimo Andrei 2006: A guide to recognizing Your Saints ("Guida per riconoscere i tuoi santi", Usa) di Dito Montiel 2007: Zui yaoyuan de juli ("The most distant course", Taiwan) di Ling Jingjie; Toni Servillo per La ragazza del lago (Italia) di Andrea Molaioli vince il Premio Pasinetti come miglior attore 2008: L'apprenti (Francia) di Samuel Collardey 2009: Tehroun (Francia) di Nader Takmil Homayoun 2010: Svinalängorna ("Beyond", Svezia) di Pernilla August 2011: Là-bas (Italia) di Guido Lombardi 2012: Äta sova dö ("Mangia, prega, muori", Svezia) di Gabriela Pichler 2013: Zoran - Il mio nipote scemo (Italia) di Matteo Oleotto 2019: Jeedar el sot (Libano, Francia, Qatar), di Ahmad Ghossein 2020: Hayaletler (Turchia, Francia, Qatar), di Azra Deniz Okyay 2021: Zalava (Iran), di Arsalan Amiri 2022: Eismayer (Austria), di David Wagner 2023: Malqueridas (Cile, Germania), di Tana Gilbert 2024: Don't Cry, Butterfly (Vietnam, Singapore), di Duong Dieu Linh 2025: Straight Circle (Gran Bretagna), di Oscar Hudson
Note
Voci correlate Settimana internazionale della critica (Cannes) Lido di Venezia
Collegamenti esterni
Categoria:Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia