Farmacista a Friburgo in Brisgovia, divenne nel 1506 medico a Francoforte. Fu poi medico a Worms al servizio di Caterina di Pomerania-Wolgast, moglie di Enrico IV, duca di Brunswick-Lüneburg. Osservando il lavoro delle levatrici della città, notò come alcuni aspetti di trascuratezza e imprecisione nelle loro abitudini determinassero un maggiore tasso di mortalità infantile. Decise pertanto di scrivere un libro che riportasse il compendio delle migliori conoscenze disponibili. Il testo, pubblicato a Strasburgo, fu scritto in tedesco, tuttavia, nel giro di pochi anni venne tradotto in tutte le principali lingue europeeFu pubblicato in italiano con il titolo Il giardino delle rose per donne incinte e levatrici.,Fu pubblicato in inglese nel 1540 con il titolo The Birth of Mankind.A Brief History of Medicine.
Il libro era arricchito da incisioni di Martin Caldenbach, un allievo di Albrecht Dürer che, tra l'altro, raffiguravano per la prima volta Rösslin, Eucharius, De partu hominis, et quae circa ipsum accidunt la sedia da parto e la posizione del feto nell'utero.
Oltre ad elementi frutto delle sue osservazioni, riprese nozioni di autori dell'antichità come Muscio e Sorano. Nel prologo, in versi, minaccia le levatrici che dovranno rendere conto a Dio della loro superficialità.
Rientrato a Francoforte nel 1517, vi rimase fino alla morte.
Suo figlio, Eucario Rodione il Giovane, succeduto al padre come medico della città, pubblicò una traduzione in latino del testo del padre, De partu Hominis, nel 1532.
Note
Bibliografia Collezione d'opuscoli scientifici e letterari ed estratti d'opere interessanti, 1808, Libreria dell'Università del Michigan
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