Figlio del re Tudhaliya III, succedette a suo fratello Tudhaliya il Giovane, appena asceso al trono, eliminandolo in modo cruento attorno al 1355 a.C.Benché le date della storia ittita siano sempre approssimate, esistono criteri terzi oggettivi che aiutano gli storici a fissarne alcune. L'eclissi di sole che occorse nel regno di Muršili II è una di queste: ci fornisce la data di ascesa al trono di questo sovrano (1.321), quella del suo predecessore Arnuwanda II (1.322) e conseguentemente quella della morte del loro padre, Suppiluliuma (1.322). La data di insediamento di questo sovrano (1.355) è invece più speculativa. Tuttavia dai documenti egizi citati alle successive note 26 e 46 sappiamo che Suppiluliuma era già re quando ascese al trono egizio Akhenaton (che regnò per 17 anni) ed era ancora vivo alla morte di Tutankhamon (che regnò per 9 anni), cui Suppiluliuma sopravvisse per almeno 6 anni, tanto duro' l'offensiva siriana seguita alla vicenda di Zannanza. Poiché è noto che tra il regno di Akhenaton e quello di Tutankhamon passino almeno 2 anni, il regno di Suppiluliuma non può essere iniziato dopo il 1.355 a.C. e morì il 31 marzo 1322 a.C. per un'epidemia contratta nella terra di CanaanLe datazioni per la storia del vicino oriente antico sono sempre datazioni di massima, dato che esistono a tutt'oggi diverse cronologie, dopo aver ereditato un regno in difficoltà ed averlo trasformato in un impero.
Le ipotesi sulle origini Uno degli enigmi dell'ittitologia riguarda i genitori di Šuppiluliuma.
Agli albori degli studi si era ritenuto che Šuppiluliuma potesse essere stato un usurpatore; poi la decifrazione di due sigilli regaliCatalogati come Mst 76/15 e Bo 91/1314. recanti la dicitura "Šuppiluliuma figlio del Gran Re Tudhaliya" parve chiarire la questione, almeno sulla paternita' del grande sovrano: questi sarebbe stato figlio del precedente sovrano Tudhaliya III, anche se non il suo tuhkanti designato (dato che la scelta era caduta sul fratello Tudhaliya il Giovane).
La presenza di due Grandi Spose Reali per Tudhaliya IIIS. De Martino-J. Miller: New results and new questions on the reign of Suppiluliuma I; pag. 66. sembrò chiudere la questione: Tudhaliya il Giovane sarebbe stato figlio della prima sposa di suo padre, Satanduhepa, figlio maggiore e quindi erede, mentre Šuppiluliuma lo sarebbe stato di Daduhepa, la seconda Sposa Reale che, morto Tudhaliya il giovane, sarebbe rimasta in carica nell'ufficio di Regina Regnante al fianco del figlio.
Recentemente però la questione si è riaperta: basandosi sulla rilettura di un sigillo regaleCatalogato come Corum 93/9; si veda J.D.Hawkins: The seals and the dynasty; pag. 87 nota 423. qualche studioso ha ipotizzato che Šuppiluliuma potesse essere solamente il genero della coppia reale, adottato da Tudhaliya III dopo il suo matrimonio con Henti, figlia naturale dei regnanti secondo tale ipotesiPer tale ipotesi, basata su una ipotetica traduzione del sigillo di Henti che reciterebbe "...figlia del Grande Re..." (o come ha tradotto Hawkins un più oscuro "..Gran Figlia del re") si veda B. Stavi: The genealogy of Suppiluliuma I, pag. 227-230; su questa linea di ipotesi tra gli altri De Martino, Taracha e Forlanini.. Alcuni Guterbock, poi ripreso in tempi più recenti da Weggelaar, basandosi sulla traduzione del testo KBo VI 28: "...Io, Hattusili, figlio di Mursili, nipote di Suppiluliuma, pronipote di Hattusili". Si veda Weggelaar: Hittite chronology revised. Pag 7. lo identificano come il figlio del fantomatico Hattusili II, mentre altri ritengono possa esserlo stata Henti.
È probabile che Henti fosse una principessa di nascita, nulla indica però con sicurezza che fosse ittita né che fosse figlia proprio di Tudhaliya III; e nulla indica che Šuppiluliuma non fosse figlio del re. In un nuovo tentativo di traduzione della lista dei ReRepertata come KUB 11.7 + KUB 36.122. si è ritenuto di leggere "Henti figlia di Manninni", formulando così l'ipotesi che Henti fosse la figlia del fratello minore di Tudhaliya III, e pertanto principessa (in tal caso nipote del re, il che non le avrebbe precluso di sposare il cugino Šuppiluliuma, figlio naturale di Tudhaliya III, secondo tale ipotesi).
Una conferma indiretta che Henti non fosse figlia di Tudhaliya III ci giunge anche dal sigillo cruciforme, fatto incidere da Muršili II per ribadire il proprio diritto a regnare: nel lato B, quello della propria genealogia, il giovane re per legittimare suo padre Suppiluliuma, gli pone di fianco Daduhepa, legittima Regina Regnante al momento del colpo di stato messo da questi a segno, e non sua moglie Henti. Se la pretesa al trono di Suppiluliuma fosse derivata dall'aver sposato la figlia della coppia reale, è logico dedurre che sarebbe stato indicato il nome di Henti, di fianco a quello del re; e non quello della matrigna.
Anche volendo seguire l'ipotesi prospettata dell'adozione di Šuppiluliuma da parte dei suoceri, infine, resterebbe oscura la ragioneB. Stavi: The genealogy of Suppiluliuma I, pag. 227-230, nota 31.J. D.Hawkins: The seals and the dynasty; pag.86-91. per cui Tudhaliya, avendo già eredi maschi naturali di primo rango, primo tra tutti proprio Tudhaliya il Giovane, nominato tuhkanti, dovesse adottare il genero senza che questi dovesse succedergli sul trono.
Una valutazione più accurata delle dateS. De Martino-J. Miller: New results and new questions on the reign of Suppiluliuma I; pag. 65-75 rende alquanto improbabile che sia Šuppiluliuma che Henti fossero figli naturali della coppia reale; Tudhaliya quando ascese al trono (circa nel 1375) era già sposato con Satanduhepa, che rimase al suo fianco per circa altri 5 anni. Successivamente sposò Daduhepa (1370 o dopo) e sappiamo con certezza che già nel 1360 o prima Šuppiluliuma rivestiva un ruolo preminente nell'apparato militare e gerarchico ittitaP. Taracha: Tudhaliya III's queen, Suppiluliuma's accession and related issues: pag. 492.: se fossero stati figli di Daduhepa, lui o sua moglie Henti, avrebbero avuto all'epoca circa dieci anni. A meno che, circostanza improbabile, Daduhepa avesse sposato Tudhaliya in precedenza come moglie di secondo rango, generando in quel periodo Suppiluliuma (o Henti) per poi esser elevata a Regina Regnante alla "scomparsa" di Satanduhepa.
Torna allora in auge l'ipotesiDincol-Dincol-Hawkins-Wilhelm: The cruciform seal from Bogazkoy; pag. 97 secondo la quale Šuppiluliuma sarebbe stato il figlio maggiore di Tudhaliya III avuto da una sposa secondaria (1380 circa?), ragion per cui il padre come erede gli avrebbe preferito il minore, Tudhaliya il Giovane, avuto dalla Sposa Reale Satanduhepa e quindi di primo rango. Šuppiluliuma, già adulto negli anni 60-50 del XIV secolo a.C., avrebbe pertanto collaborato attivamente alla vita militare e politica, acquisendo un ruolo si preminenza. Alla morte del padre, come di vedrà più avanti, avrebbe rivendicato il trono, eliminando il più debole ed inesperto fratellastro.
Le campagne del nord e la guerra contro Arzawa
Nonostante non fosse il tuhkanti, Tudhaliya III gli affidò il ruolo di capo delle guardie reali (gal mesedi) e le funzioni di comandante in campo delle truppe ittite. Inoltre sono giunti a noi due sigilli, databili al periodo di regno del padre, che probabilmente indicano un governatorato di Šuppiluliuma su ampie zone del regno, circostanza che renderebbe ancora più improbabile il suo status di genero di Tudhaliya III piuttosto che di figlio naturaleS. De Martino: New results and new questions on the reign of Suppiluliuma I; pag. 67..
Il regno ittita a metà del XIV secolo a.C. viveva un momento difficile: quasi annientato dall'avanzata del regno di Arzawa col re Tarhuna-Radu ad occidenteD.Hawkins, British museum journal: The Arzawa letters in recent perspective., il regno ittita era stato ridotto al nucleo originario delimitato dal fiume Marassantiya (odierno Kizilirmak), mentre le Terre Basse ittite al di là di quello (la piana a sud dell'attuale Konya) erano state conquistate da Arzawa (1370-1360 ca.), che si era sostituito agli Ittiti come prima potenza anatolica.
A Nord le incursioni dei Kaska e degli Hayasa-Azzi erano si erano trasformate in occupazione: un'ampia porzione delle Terre Alte, tra cui anche la capitale Hattuša, era stata persa a vantaggio di questi popoli tribali.
Tudhaliya III affidò al figlio Šuppiluliuma l'incarico della riconquista. Con una serie di attacchi il futuro sovrano scacciò i Kaska dai territori ittiti, riconquisto' Hattuša e successivamente invase le terre degli Hayasa-Azzi, affrontando la battaglia decisiva nella località di Kummaha dove sconfisse e sottomise le forze radunatesi attorno al capo Karanni. Reso questo popolo vassallo ittita, Šuppiluliuma pose sul trono un altro capo tribale, Hukkana, a cui venne data in sposa una principessa ittita a suggello dell'alleanzaTrevor Bryce, The kingdom of the Hittites. Pag. 149-50.
Purtroppo i resoconti delle gesta di questo sovrano ci sono giunti in modo molto frammentario; sappiamo comunque che in qualche momento tra la fine del regno del padre e l'inizio del proprio, Šuppiluliuma affrontò la questione di Arzawa. Secondo il resoconto che ne fa suo figlio Muršili II, fu lo stesso Šuppiluliuma a chiedere al padre di poter guidare l'esercito nella guerra contro gli Arzawa e, dopo molti scontri, riuscì a riconquistare i territori perduti due decenni prima. D'altra parte abbiamo notizie, sempre in questo periodo, del rifiuto da parte di un leader Arzawa chiamato AnzapahhadduSecondo Freu ed altri studiosi potrebbe trattarsi del figlio del grande conquistatore Tarhuna-Radu, ma è solo un'ipotesi di restituire dei latitanti sfuggiti alla giustizia di Šuppiluliuma; come risposta gli Ittiti inviarono il generale Himuili per una spedizione punitiva, riportando un'umiliante sconfitta; a risolvere la questione fu ancora una volta Šuppiluliuma che, guidando le truppe in prima persona, sbaragliò l'esercito di Arzawa.
Il passo successivo di inviare il generale Hanutti a riconquistare la città di Lalanda per farne la propria base operativa, fu il segnale della trasformazione in guerra di conquista di quella che inizialmente era stata una guerra di liberazioneSi veda il reperto catalogato con la sigla ufficiale CTH 40.vi.52.B, kub xix 22, 4-11 tradotto da H. Ten Cate. Šuppiluliuma si spinse in territorio Arzawa (occupando per prima la città di Hapalla) riducendo in vassallaggio l'intera area: lo scontro finale, pare di intuire da un frammento, avvenne a Puranda dove il capo Arzawa Uhha-Ziti fu sconfitto e sottomesso dal sovrano ittitaJ.D.Hawkins: Tarkasnawa king of Mira. Pag.13-15.
Probabilmente si deve proprio a Šuppiluliuma I la suddivisione dell'area di Arzawa in più stati (suddivisione che ricalcava lo schema politico esistente da secoli nella zona), per esercitarvi un maggiore controllo: così il territorio attorno alla capitale Apasa costituì il regno chiamato oggigiorno Arzawa Minor, mentre il resto dell'area venne suddiviso nei regni di MiraOggi alcuni storici come la Heinhold-Kramer, Starke, lo stesso J.D.Hawkins (si veda il suo "Tarkasnawa king of Mira" Note 50-57-58-59), ritengono probabile che in realtà fino alla successiva rivolta del 1321 di Arzawa Minor, Mira non fosse uno stato indipendente, ma che fosse essa stessa parte di questo regno; secondo questa teoria, dopo la rivolta, il successore di Šuppiluliuma, Mursili II, avrebbe spostato la capitale di Arzawa Minor a Mira, designando come sovrano Mashuiluwa; negli annali Ittiti ci si riferirà a lui infatti come "il Signore di Arzawa", della Terra del fiume Seha ed appunto di Hapalla, oltre al già esistente regno di Wilusa, associato al mondo Arzawa ma che da esso si era sempre tenuto appartato.
L'ascesa al trono