La comunità monastica di Bose è una comunità religiosa cristiana, formata da monaci di entrambi i sessi e provenienti da Chiese cristiane diverse, fondata da Enzo Bianchi nel 1966 e con sede a Bose, frazione del comune di Magnano, in provincia di Biella.

Sin dalla fondazione, la comunità di Bose promuove un intenso dialogo ecumenico fra le differenti Chiese e denominazioni cristiane. Formalmente, nel 2000 è stata riconosciuta dalla Chiesa cattolica come "associazione privata di fedeli" ai sensi del Codice di diritto canonico (canoni 298-329), all'interno della diocesi di Biella. Oggi, per la Chiesa cattolica, la comunità di Bose è un monastero sui iuris di diritto diocesano, affidato alla paterna vigilanza del vescovo di Biella, che ne ha approvato le nuove costituzioni il 29 luglio 2023.

Dopo le dimissioni del fondatore nel 2017, il priore è stato Luciano Manicardi; il 30 gennaio 2022 è stato eletto come nuovo priore Sabino Chialà.

Storia

La comunità prese avvio nell'autunno 1966, quando Enzo Bianchi decise di iniziare a vivere, solo, in una casa affittata presso le cascine di Bose, una frazione del comune di Magnano. I primi confratelli giunsero nell'autunno del 1968, e fra essi c'erano anche una donna e un pastore protestante.

Dopo alcune incomprensioni con il vescovo di Biella Carlo Rossi, fu il cardinale Michele Pellegrino, arcivescovo di Torino, a seguire i primi passi della comunità e a inviare la propria benedizione in occasione delle professioni dei primi sette membri il 22 aprile 1973. Il vescovo di Biella Gabriele Mana il 29 giugno 2010 ha confermato l'acquisizione della personalità giuridica canonica, conferita nel 2000 dal suo predecessore Massimo Giustetti, e approvato alcune modifiche allo statuto con l'annessa regola monastica.. Il 29 luglio 2023 il vescovo di Biella mons. Roberto Farinella ha eretto la Comunità di Bose a Monastero sui iuris di diritto diocesano, approvandone le nuove Costituzioni.

Nel 2014, da gennaio a maggio, due monaci amici di Enzo Bianchi su sua richiesta hanno svolto una visita canonica alla comunità Charta visitationis del 2014, su silerenonpossum.it. e hanno consegnato le loro valutazioni alle autorità ecclesiastiche competenti, cioè ai vescovi di Biella e delle altre diocesi in cui si trovavano le quattro filiali della comunità: quelle di Ostuni (arcidiocesi di Brindisi-Ostuni), di San Masseo ad Assisi (diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino), di Cellole di San Gimignano (diocesi di Volterra) e di Civitella San Paolo (diocesi di Civita Castellana)Sandro Magister, "Anche a Bose è arrivato il visitatore.", su espresso.repubblica.it, 22 dicembre 2014..

Nel 2016 alla Comunità viene assegnato il premio Heufelder per «il molteplice impegno a favore di un riavvicinamento tra le Chiese d'oriente e d'occidente».

L'11 novembre 2018, in occasione del 50º anniversario dell'inizio della vita comune, papa Francesco invia una lettera al fondatore Enzo Bianchi definendo la comunità monastica «una feconda presenza nella Chiesa e nella società». Dal 13 al 19 novembre 2018 si è svolto l'incontro ecumenico cattolico-ortodosso sul documento congiunto Primato e sinodalità nel secondo millennio e oggi, alla presenza del cardinale Karl Koch e dell’arcivescovo Job di Telmessos, rappresentante del Patriarcato Ecumenico presso il Consiglio Ecumenico delle Chiese.

Il 26 maggio 2020 viene divulgata la notizia che, a seguito della visita apostolica svoltasi fra il dicembre 2019 e il gennaio 2020, sono emerse serie problematiche e comportamenti abusanti relativi all’esercizio dell’autorità del Fondatore e la sua gestione del governo, a detrimento del clima fraterno. Pertanto, la Santa Sede ha disposto - con decreto singolare datato 13 maggio 2020 Testo del decreto singolareBose: chi ha detto la verità (commento al testo del decreto singolare), su silerenonpossum.it, 17 maggio 2021. Anna Lucia Valvo, Ordinaria di Diritto dell'Unione Europea, Nota al Decreto Singolare – Provvedimenti per la Comunità Monastica di Bose (Prot. n. 409.149 del 13 maggio 2020), su silerenonpossum.it, 18 giugno 2021., firmato dal Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, e approvato «in forma specifica» dal Papa Francesco - il suo allontanamento a tempo indeterminato dalla Comunità di Bose, insieme ad altri tre membriEnzo Bianchi dovrà lasciare il monastero di Bose, su vaticannews.va, 27 maggio 2020.Domenico Agasso Jr, "Il Papa rimuove padre Bianchi. “Lasci la Comunità di Bose.”, su lastampa.it, 27 maggio 2020.. Il decreto emesso dalla suprema autorità della Chiesa non ammette né ricorso né appelloDomenico Agasso Jr., "Enzo Bianchi rompe il silenzio: “Mai ho contestato il legittimo priore. La Santa Sede ci aiuti a fare chiarezza”, su lastampa.it, 27 maggio 2020.Luciano Moia, "Il caso. L'allontanamento di Enzo Bianchi da Bose, si tenta ancora il dialogo.", su avvenire.it, 27 maggio 2020.. La Comunità ha parlato di "una situazione tesa e problematica per quanto riguarda l'esercizio dell'autorità del fondatore e il clima fraterno", e ha precisato che "Enzo Bianchi, Goffredo Boselli, Lino Breda e Antonella Casiraghi dovranno separarsi da Bose e trasferirsi in altro luogo, decadendo da tutti gli incarichi attualmente detenuti"G. G. V. "Il Papa allontana Enzo Bianchi. Lascerà la sua comunità di Bose", Corriere della Sera, 27 maggio 2020, p. 27.. Enzo Bianchi, pur affermando di aver accettato le disposizioni del decreto, di fatto non vi ha prestato obbedienza, ed ha continuato a risiedere a Bose; nel febbraio 2021 un nuovo decreto, a firma del Delegato Pontificio, p. Amedeo Cencini, intima a Bianchi di lasciare Bose e trasferirsi in Toscana entro il 16 febbraio 2021Comunicato del delegato pontificio, su viandanti.org, 8 febbraio 2021., ritirandosi a vita privata presso la pieve di Cellole di San Gimignano, di proprietà della Comunità di Bose"Enzo Bianchi deve lasciare la comunità di Bose prima della Quaresima" su repubblica.it, 10 febbraio 2021.. Enzo Bianchi, però, deciderà di non prestare obbedienza e di continuare a vivere a Bose Bose: Enzo Bianchi désobéit une nouvelle fois, su cath.ch, 23 febbraio 2021.Marco Politi, Enzo Bianchi e la comunità di Bose: ora tocca al Papa, su ilfattoquotidiano.it, 23 febbraio 2021.Sandro Magister, "Enzo Bianchi, il papa e “quella ‘volpe’ di Erode”., su espresso.repubblica.it, 4 marzo 2021.. In un incontro col nuovo priore alla vigilia del suo viaggio in Iraq, il Papa ha ribadito che Bianchi deve lasciare la comunità di Bose"Enzo Bianchi deve lasciare la Comunità di Bose": interviene il Papa sulla vicenda del monastero nel Biellese., su torino.repubblica.it, 5 marzo 2021.. Enzo Bianchi ha reso pubblico un comunicato che riassume e riconferma la sua posizioneComunicato di fr. Enzo Bianchi, fondatore di Bose, su ilblogdienzobianchi.it, 6 marzo 2021. e la Comunità va verso la scissioneFrancesco Antonioli, "Comunità di Bose verso la scissione: crescono i favorevoli a Enzo Bianchi contro la "svolta autoritaria" del nuovo priore.", su torino.repubblica.it, 9 marzo 2021.Bose. La scissione unica strada davanti all’ingiustizia subita da Fratel Enzo Bianchi? L’analisi di Repubblica, su farodiroma.it, 10 marzo 2021.. In risposta anche padre Amedeo Cencini, delegato pontificio per la comunità monastica di Bose, ha reso pubblico un comunicato stampa per “una corretta comprensione degli eventi”Caso Bose: comunicato del delegato pontificio per una “corretta comprensione degli eventi“, su agensir.it, 16 marzo 2021.. In queste circostanze papa Francesco scrive una lettera al nuovo priore, Luciano Manicardi, per manifestare la sua vicinanza e il suo sostegno alla comunitàPaolo Rodari, "Bose, Papa Francesco scrive alla Comunità: "Avete tutto il mio sostegno.", su repubblica.it, 18 marzo 2021.. E nel frattempo le cose si complicano ulteriormente, con una contraffazione dello Statuto ad opera dei monaciFrancesco Antonioli, "Comunità di Bose, colpo di scena: la contraffazione dello Statuto opera degli stessi monaci.", su repubblica.it, 22 marzo 2021.Bose: la comunità mente alla Regione, su silerenonpossum.it, che per ritrovare la serenità finiscono col ricorrere ad un monaco psicologo e ad una suora pedagogistaFrancesco Antonioli, "Comunità di Bose, arrivano i preti psicologi per portare serenità tra i monaci in guerra.", su repubblica.it, 14 aprile 2021.. Per finire, Bianchi avrebbe dovuto lasciare Bose e trasferirsi a TorinoFrancesco Antonioli, "Enzo Bianchi lascia Bose e si trasferisce a Torino.", su torino.repubblica.it, 28 marzo 2021.Marco Tosatti, "Saga di Bose. Si Conclude Così: Enzo Bianchi si Trasferisce a Torino, non a Cellole.", su marcotosatti.com, 29 marzo 2021., ma le cose sembrano essere andate diversamenteBose. Fratel Enzo Bianchi isolato nell’eremo. Trasferiti a Cellole 4 monaci che contestavano provvedimenti e Manicardi. Ora nessun monaco osa fiatare, su farodiroma.it, 3 maggio 2021.. Il 26 ottobre 2021 la Comunità emette un comunicato sulla situazioneNovità e continuità, su monasterodibose.it, che è stato quasi immediatamente commentato e contestatoA Bose cadono le maschere., su silerenonpossum.it, 7 novembre 2021., e dopo un mese di assenza il delegato pontificio torna a BoseL'ora X sta per scadere, a Bose arriva Cencini, su silerenonpossum.it, 24 novembre 2021..

La vita della comunità La comunità è composta da circa sessanta persone, uomini e donne, alcuni dei quali protestanti e ortodossi, cinque presbiteri e un pastore. Oltre alla sede principale e originaria, la comunità si è diffusa anche in altre località con sue fraternità: Ostuni, Assisi e Civitella San Paolo; in passato una comunità era presente a Gerusalemme. I fratelli e le sorelle a Bose hanno fatto propria la vita cenobitica, secondo gli insegnamenti di San Pacomio, San Basilio e San Benedetto, composta di preghiera e lavoro. Unica missione della Comunità, infatti, è vivere il vangelo nella via della tradizione monastica.

Tutti i membri della comunità lavorano, guadagnandosi da vivere con le proprie mani. Le principali attivitàhttps://www.monasterodibose.it/lavoro. sono: la cura del frutteto e dell'orto la produzione di manufatti artigianali in ceramica la produzione di icone a soggetto religioso secondo i metodi tradizionali il panificio la falegnameria la produzione di candele e ceri per la liturgia l'attività editrice e la tipografia, che pubblica i libri della comunità nelle edizioni Qiqajon la ricerca biblica e la predicazione catechetica, quale servizio alla comunità e alle chiese locali.

Alcuni monaci hanno un lavoro esterno alla comunità, che conciliano con il ritmo di preghiera e di vita in comune.

La vita quotidiana della comunità è scandita in modo preciso. Al mattino, a mezzogiorno e a sera, si celebra la liturgia delle ore, con i salmi cantati dal coro dei monaci e delle monache. Si svolgono lavori manuali, si studia la Scrittura e i testi dei padri del monachesimo occidentale ed orientale. Si accolgono i pellegrini e le persone in cerca di Dio. Sono numerose infatti le persone che chiedono di essere ospitate dalla comunità, specie in determinati periodi dell'anno, come l'estate.

Alla preghiera comunitaria, nei tre momenti quotidiani, si aggiunge la preghiera personale, soprattutto la lectio divina, proposta anche agli ospiti, ogni pomeriggio, da un membro della comunità. Il sabato sera, comunità e ospiti prendono parte alla veglia comunitaria, durante la quale si ascoltano i testi biblici della domenica successiva e il priore, o uno dei monaci, aiuta a cogliere il significato di tali testi.

Edizioni Qiqajon Nel 1983 su iniziativa della comunità venne fondata la casa editrice Qiqajon.

Nel 2013 il catalogo superava gli 800 titoli, suddivisi in una quindicina di collane comprendenti testi di patristica, studi biblici, teologici e liturgici, opere della tradizione ebraica e di spiritualità ortodossa. L'intera produzione dei primi trent'anni è reperibile nel Catalogo storico 1983-2013.