Montesilvano è un comune italiano di abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo. Situato a nord di Pescara, con cui confina e forma un unico agglomerato urbano, è diviso in Montesilvano Colle, il centro storico in cui sono presenti resti degli antichi edifici medievali, e Montesilvano Marina, centro città e sede del comune. È il secondo comune più popoloso della provincia e il terzo della regione.
Geografia fisica
Territorio Situata sul mare Adriatico, confina a nord-ovest con Città Sant'Angelo, a sud-ovest con Cappelle sul Tavo e a sud con Pescara e Spoltore. La città sorge nelle zone pianeggianti del lungomare e nel versante meridionale della valle del Saline, disegnando una L all'interno della quale vi è la zona collinare del centro storico. Il territorio comunale rientra nell'unità strutturale dell'avanfossa appenninica, bacino formatosi tramite l'orogenesi appenninica a partire dal Miocene. L'area della valle del fiume Saline, in particolare, è composta da depositi alluvionali terrazzati disposti su un substrato marino plio-pleistocenico.
Clima In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a ; quella del mese più caldo, agosto, è di .
Origini del nome Il toponimo è composto dai termini "monte" e "silvano", quest'ultimo proveniente dal latino Silvanus inteso come antroponimo dell'antica divinità Silvanus.
Storia Dall'antichità all'età moderna
Le prime tracce di popolamento sono relative a un abitato italico su un'altura nei pressi della frazione Santa Venere. Tracce dell'insediamento, ancora popolato in età romana, sono infatti emerse lungo un antico asse viario che collegava questa zona collinare di Montesilvano con l'antico abitato italico pescarese del Colle del Telegrafo. Nel quartiere Villa Carmine, nella pianeggiante valle del Saline, esisteva in età repubblicana (già dal III secolo a.C. o, più probabilmente, II secolo a.C.) un tempio dedicato a Giove. Nell'insediamento vi era anche una delle diverse fornaci romane dell'area pescarese e diverse ville romane sono state rinvenute nelle località San Giovanni e Collevento: la presenza di quattro prediali attestati in questo territorio da fonti altomedievali suggerisce una certa articolazione dell'abitato..
Quest'area conobbe prosperità economica grazie alla presenza delle saline, il cui prodotto veniva inviato a Roma: il villaggio alle pendici delle colline, il pagus vestino noto in fase tardo imperiale come Statio ad Salinas, era caratterizzato dal tempio dedicato in origine al dio Silvanus e successivamente a Giove. I romani conquistarono in età repubblicana (III-II secolo a.C.) il piccolo insediamento in seguito alla vittoria sul popolo Vestino e gli altri popoli italici coinvolti nella guerra sociale, ed introdussero le nuove usanze e ritualità della romanizzazione.
Successivamente alla caduta dell'Impero romano d'Occidente si persero le tracce dell'insediamento, che riappare alla storia nell'anno 872: i numerosi e difficilmente localizzabili insediamenti sparsi che popolavano il territorio montesilvanese sono infatti citati nel Chronicon Casauriense, che già a partire dal X secolo si riferisce ad esso come Mons Selbani, per poi riapparire nel 1175 come Castellum Montis Silvani, tra le proprietà del vescovo di Chieti. Nei secoli successivi il borgo, oggetto di numerose permute e riscatti, seguì le sorti del Regno di Napoli, passando prima agli Angioini e poi, nel XV secolo, agli Aragonesi, che lo concessero in feudo a vari signori locali e stranieri, fra cui Manfredino Giovanni di Michele di Valenza, che lo acquistò per ducati.
Età contemporanea
Dall'unità italiana alla Seconda guerra mondiale Dopo la breve parentesi napoleonica, nel 1815 il Regno passò in mano ai Borbone. Negli anni 1820 e 1830 alcuni cittadini aderirono alla Carboneria e, attorno alla metà di quello stesso secolo fu aggregato al comune il paese di Cappelle sul Tavo. Nel 1861 la cittadina, insieme al resto della regione, venne annessa al nascente Regno d'Italia.
L'arrivo già nel 1863 della ferrovia Adriatica darà il via allo sviluppo delle zone pianeggianti litoranee e della valle del Saline, fino ad allora inospitali zone malariche; gli anni di formazione della contrada marina non furono semplici, come descritto in relazioni ufficiali del Regno degli anni 1850, con il paese, indicato come "tristo villaggio", isolato tra le colline e privo di vie di comunicazione, funestato da malattie endemiche e con una vita media che non superava i quarant'anni.. Un primo insediamento andò coagulandosi intorno alla costruenda stazione ferroviaria di Montesilvano nel 1863, attorno alla quale si concentrò lo sviluppo del nuovo abitato.. Fu lo scalo ferroviario infatti a decretare lo sviluppo della contrada, che più tardi verrà chiamata Montesilvano marina o Montesilvano spiaggia, soppiantando la denominazione preunitaria di contrada "Saline-Mazzocco". Alla stazione della linea Adriatica si aggiunsero, dal 1929 al 1963, quelle della ferrovia a scartamento ridotto Pescara-Penne.
Nel 1904 Cappelle sul Tavo si distaccò da Montesilvano, diventando un comune a sé stante, mentre nel 1922 anche la contrada marina diventò per breve tempo comune autonomo con il nome Montesilvano marina, distaccandosi dal colle; già nel 1928 i due comuni montesilvanesi, nel frattempo passati dalla provincia di Teramo a quella di Pescara, saranno però riuniti anche in seguito a un assalto squadrista dei fascisti locali alla sede comunale di Montesilvano colle, dove registri e arredi vennero trafugati e trasferiti in una nuova sede nei pressi della stazione ferroviaria nel 1926, e la sede del municipio fu definitivamente trasferita dal colle alla marina poco tempo dopo.
Nel 1908 Vittorio Emanuele III, in transito a Montesilvano, fece sosta nel quartiere Colonnetta e secondo alcune ricostruzioni per commemorare l'avvenimento il cippo stradale ivi presente che dà il nome al quartiere ed eretto in occasione della costruzione della via Vestina nel 1842, fu decorato con il fregio sabaudo.
I'11 e 12 ottobre 1943, durante la seconda guerra mondiale, la stazione ferroviaria venne bombardata dagli alleati che colpirono anche vagoni merci carichi di mine anticarro in sosta nello scalo, e la conseguente esplosione a catena dei numerosi ordigni causò gravi distruzioni in tutta la zona circostante.
Dal secondo dopoguerra al nuovo millennio
Lo sviluppo urbano, alimentato nel secondo dopoguerra da un virogoso flusso migratorio proveniente dall'interno regionale, fu in massima parte caotico e sregolato, e scandito dall'aggressione edilizia degli anni 1970 e 1980, tuttavia la veloce crescita favorì anche un rapido sviluppo economico e sociale, e la città andò specializzandosi in un'economia turistica, con numerosi insediamenti alberghieri e commerciali, e lo sfruttamento estivo delle estese spiagge. La città, passata dai circa abitanti del 1951 agli oltre del 2019 con una vera e propria esplosione demografica, si è andata configurando come un quartiere della limitrofa Pescara integrandosi senza soluzione di continuità nel tessuto urbano del capoluogo adriatico. Nel 1988 l'inaugurazione della stazione di Pescara Centrale fu accompagnata da un contestuale arretramento della linea ferroviaria: allontanata dalla costa e ricostruita in sede sopraelevata a ridosso delle colline, la variante ha coinvolto anche Montesilvano, liberando il comune da numerosi passaggi a livello e consentendo la riunione di quartieri in precedenza separati tra loro. Il precedente tracciato, che taglia al centro tutta la fascia costiera dei due comuni, è stato in seguito riconvertito in una strada interdetta al traffico privato attraversata dalla filovia di Pescara.
In seguito al suo rapido sviluppo, Montesilvano è divenuta la terza città abruzzese per numero di abitanti e uno dei centri principali dell'area metropolitana di Pescara, superando anche i capoluoghi di provincia Chieti e Teramo, e a coronamento dell'importanza acquisita in pochi anni il decreto del presidente della Repubblica Francesco Cossiga dell'agosto 1989 le ha attribuito il titolo di città.
Nuova Pescara In data 25 maggio 2014 i residenti dei comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore si sono espressi in un referendum a favore dell'istituzione di un nuovo unico comune. Partecipò al voto il 69,46% degli aventi diritto e di questi il 64% si espresse a favore della fusione (a Montesilvano ha risposto Sì il 52,23% dei votanti. Ha prevalso il Sì anche a Pescara con il 70,32% e a Spoltore con il 51,15%). La relativa legge regionale è stata approvata in data 8 agosto 2018, fissando il 1º gennaio 2022 come data di nascita del nuovo comune. La scadenza è stata differita in un primo momento al 1º gennaio 2023 e successivamente al 2027.
Simboli
Lo stemma adottato dal Comune raffigura in campo azzurro tre monti di verde, quello centrale cimato da una croce del Calvario d'oro, accostata dalle lettere maiuscole M e S dello stesso, iniziali di Monte Silvano. Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Onorificenze
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose
Chiesa di San Michele Arcangelo Edificata XII secolo sul sito di una precedente cappella paleocristiana dedicata a San Quirico a Montesilvano Colle, il suo stile fortificato dalle forme austere con mattoni a vista richiama le costruzioni del periodo normanno. Fulcro del centro storico, è la chiesa più antica della città.
Chiesa della Madonna della Neve Risalente al XIII secolo, è una delle chiese più antiche di Montesilvano ed è l'unica rimanenza di un più ampio complesso conventuale di età medievale. Al suo interno sono presenti diversi affreschi, di cui alcuni troppo deteriorati per una certa identificazione.
Chiesa della beata Vergine Maria del monte Carmelo La piccola cappella di stile romanico era già attestata da un documento del 1115, e venne edificata sui resti di un precedente tempio pagano pertinente l'antico abitato di Statio ad Salinas, il piccolo insediamento romano sorto intorno ad una mansio nella zona Villa Carmine.
Chiesa di Sant'Antonio di Padova
Uno dei primi edifici di culto della contrada marina, la chiesa fu realizzata nel 1933 su progetto di Beniamino Angelozzi. Ha pianta rettangolare classica, progettata in uno stile tra il tardobarocco e il neoclassico, fatta eccezione per il campanile, in stile tardo razionalista. La facciata, interamente in muratura, dalle forme semplici, è tripartita e movimentata da specchiature. Il portale centrale è inquadrato da quattro paraste interrotte al primo livello da modanatura dentellata. Le stesse paraste al secondo livello, inquadrano un finestrone centrale, e sostengono il timpano triangolare di chiusura.
Chiesa di San Giovanni Bosco
La chiesa, edificata nel 1965, ha pianta rettangolare con facciata a capanna e portale pseudo romanico con un campanile a torre; l'interno è a tre navate con volte a crociera.
Chiesa della Beata Maria Madre della Chiesa Realizzata nel 1994 su progetto originale di Pier Luigi Nervi, la chiesa presenta all'esterno un volume di cemento armato privo di rivestimento. La facciata è caratterizzata da un portico d'ingresso, sovrastato da un rosone vetrato. L'interno è a pianta quadrata romboidale, caratterizzato da quattro pilastri angolari, con struttura reticolare, che si inarcano fino a convergere verso il centro, formando una croce in pianta, e una cupola in alzato.
Architetture civili Ex colonia marina "Stella Matutina"
La ex colonia Stella Matutina (detta "Stella Maris") fu progettata dall'architetto Francesco Leoni nel 1936. L'edificio, eretto fra il 1938 e il 1939, ha una pianta ispirata alla forma di un aeroplano. Uno dei pochi esempi abruzzesi di architettura futurista, sorge sulla riviera montesilvanese ai margini della riserva naturale Pineta di Santa Filomena.
Palazzo Delfico