Nel 1745 fu eletto Imperatore del Sacro Romano Impero con il nome di Francesco I e Maria Teresa d'Austria, sua moglie, assunse il titolo di imperatrice consorte.

Sposò Maria Teresa d'Austria, regina di Boemia e d'Ungheria, dalla quale ebbe sedici figli, tra cui i futuri imperatori Giuseppe II e Leopoldo II, le regine Maria Carolina di Napoli e Maria Antonietta di Francia, e la duchessa Maria Amalia di Parma. Insieme alla moglie fu il fondatore della dinastia degli Asburgo-Lorena, che resse le redini degli stati ereditari asburgici, del Granducato di Toscana fino al 27 aprile 1859, del Sacro Romano Impero fino al 6 agosto 1806, dell'Impero austriaco, poi Impero Austro Ungarico dal 1804 fino al 3 aprile 1919, dopo la sconfitta subita nella Prima Guerra Mondiale.

Biografia Infanzia

Francesco Stefano di Lorena nacque a Nancy, in Lorena, all'epoca ducato sovrano indipendente dal Regno di Francia, l'8 dicembre del 1708. Egli era il maggiore dei figli sopravvissuti di Leopoldo, duca di Lorena, e di sua moglie Elisabetta Carlotta d'Orléans, figlia del duca Filippo I, duca d'Orléans, unico fratello del re Luigi XIV di Francia. Francesco Stefano era dunque imparentato anche con gli Asburgo attraverso la nonna paterna Eleonora Maria, figlia dell'imperatore Ferdinando III e moglie di Carlo V di Lorena, suo nonno. Era molto legato sia alla sorella Anna Carlotta sia al fratello maggiore Leopoldo Clemente con il quale, dal 1716, venne avviato alla carriera militare all'interno dell'esercito imperiale, divenendo titolare di un reggimento di fanteria.

L'imperatore Carlo VI favorì la famiglia che, oltre a essere di fatto costituita da suoi cugini, aveva servito la casa d'Austria con distinzione nelle ultime guerre sostenute dal Sacro Romano Impero. In cuor suo aveva progettato di fare sposare sua figlia primogenita Maria Teresa con il fratello maggiore di Francesco Stefano, Leopoldo Clemente. Carlo, con la morte improvvisa di Leopoldo Clemente, prescelse il fratello minore come suo futuro genero. Francesco Stefano fu per questo educato a Vienna con Maria Teresa, in base a un preventivo accordo matrimoniale, e tra di loro sorse un vero legame di affetto.

Duca di Lorena e Granduca di Toscana All'età di quindici anni, quando fu portato a Vienna, Francesco Stefano venne investito del Ducato di Teschen, che era stato mediatizzato e concesso a suo padre dall'imperatore nel 1722. A vent'anni Francesco Stefano di Lorena successe a suo padre come duca di Lorena, nel 1729, con il nome di Francesco III. Nel 1731 venne richiamato a Vienna dall'imperatore e durante il viaggio fu iniziato alla Massoneria in una cerimonia segreta che si tenne a L'Aja, presso una casa di proprietà del locale ambasciatore britannico, Philip Stanhope, IV conte di Chesterfield. Qualche anno dopo, quando Francesco Stefano compì un viaggio in Inghilterra, venne fatto maestro massone in un'altra cerimonia speciale tenutasi a Houghton Hall, residenza del primo ministro Robert Walpole nel Norfolk.O. Posner, «Franz Stephan von Lothringen, der erste kaiserliche Freimaurer», Die Drei Ringe, 5 (1929) ; H. Glùcksmann, Der erste kaiserliche Freimaurer (Karlsbad, 1911) ; E. Krivanec, «Die Anfänge der Freimaurerei in Ôsterreich», in: H. Reinalter (edit.), Freimaurer und Geheimbunde im 18. Jahrhundert, Frankfurt a. M., 1983., Helmut Reinalter, «La Maçonnerie en Autriche», Dix-huitième Siècle, nº19, 1987. La franc-maçonnerie. pp. 43- 59.. Maria Teresa ottenne per lui, nel 1732, la carica di Luogotenente (locumtenens) d'Ungheria. Francesco Stefano non era entusiasta di questa posizione, ma Maria Teresa lo voleva più vicino a sé. Nel giugno del 1732 accettò di andare a Presburgo. Incominciò nel frattempo a presenziare a una serie di eventi pubblici in rappresentanza dell'imperatore come il matrimonio del principe Federico di Prussia nel 1733 con Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel-Bevern.

Alla fine della Guerra di successione polacca, l'imperatore Carlo VI acconsentì a indennizzare il candidato francese Stanislao Leszczyński, suocero di Luigi XV di Francia, per la perdita della sua corona, avvenuta nel 1735. Il primo ministro di Francia, il cardinale de Fleury, vide la guerra polacca come una possibilità di colpire il potere austriaco in Occidente, senza sembrare l'aggressore. Mentre si curava poco per chi dovesse diventare re di Polonia, la ragione di proteggere Stanislao Leszczyński gli fu più congeniale e sperava di utilizzare la guerra come mezzo per umiliare gli austriaci e per fare sì che il Ducato di Lorena, pericolosamente vicino alla frontiera francese, non confluisse negli Stati ereditari asburgici a causa delle nozze tra Francesco Stefano e l'arciduchessa Maria Teresa.

Una pace preliminare fu conclusa nell'ottobre del 1735 e ratificata con il Trattato di Vienna nel novembre del 1738. Federico Augusto II, Elettore di Sassonia, fu confermato come re di Polonia, Stanislao Leszczyński fu indennizzato con la Lorena (che alla sua morte, tramite la figlia, sarebbe passata alla Francia), mentre l'ex duca di Lorena veniva creato erede del Granducato di Toscana.

Le azioni militari si interruppero dopo la pace preliminare del 1735, ma gli accordi ufficiali dovettero attendere fino alla morte dell'ultimo dei Medici, il granduca di Toscana Gian Gastone, avvenuta nel 1737, per consentire gli scambi territoriali previsti.

Il 31 gennaio 1736 Francesco Stefano e Maria Teresa si fidanzarono ufficialmente e si sposarono il 12 febbraio successivo. Nel marzo del 1736 Francesco Stefano, su pressione dell'imperatore, accettò di scambiare la Lorena con il granducato di Toscana. Carlo VI, infatti, aveva posto lo scambio come condizione per le future nozze, mostrando - prima degli accordi nuziali ufficiali - l'intenzione di considerare altre possibilità matrimoniali per la figlia, per esempio con il futuro Carlo III di Spagna. Quest'ultimo, tra l'altro, era tra i principi più vicini al trono di Toscana, dal momento che sua madre Elisabetta Farnese, attraverso la sua bisnonna Margherita de' Medici, reclamava per il figlio il diritto di succedere a Gian Gastone de' Medici.

Sebbene controvoglia Francesco Stefano, pur di sposare Maria Teresa d'Austria, si era dunque risolto a rinunciare al ducato paterno, indispettendo in tal modo la madre Elisabetta Carlotta d'Orléans e suo fratello Carlo Alessandro, fortemente contrari alla perdita della Lorena.

Matrimonio con Maria Teresa

Francesco Stefano e Maria Teresa d'Austria si sposarono il 12 febbraio 1736, a Vienna, nella chiesa degli Agostiniani, mentre il 4 maggio successivo fu firmato il trattato segreto tra l'imperatore e Francesco Stefano, in base al quale il duca di Lorena rinunciava ufficialmente al suo titolo in cambio della corona di Toscana. Nel gennaio del 1737, le truppe spagnole che si erano insediate in Toscana a seguito dell'infante Carlo di Borbone, erede presunto di Gian Gastone de' Medici, si ritirarono dal granducato e furono sostituite da seimila austriaci. Il 24 gennaio 1737 Francesco ricevette ufficialmente la Toscana, feudo imperiale, da suo suocero. Per garantire l'indipendenza alla Toscana e non renderla una regione dello stato asburgico, si stabilì di tenere separate le due corone, mantenendo per il primogenito della casata degli Asburgo-Lorena il titolo imperiale, mentre per il secondogenito quello granducale.

Gian Gastone de' Medici morì il 9 luglio 1737 e Francesco Stefano di Lorena divenne il nuovo granduca di Toscana, il primo della dinastia dei Lorena. Nel giugno dello stesso anno si recò in Ungheria per combattere contro i Turchi. Nell'ottobre del 1738 era di nuovo a Vienna. Francesco Stefano, nel frattempo, con la morte di Gian Gastone de' Medici era divenuto granduca di Toscana con il nome di Francesco III (conservando così, in segno di protesta, la numerazione che gli proveniva dal duca di Lorena della sua famiglia), ma mostrò in principio un certo distacco dai suoi nuovi domini, preferendo rimanere alla corte di Vienna e governando i territori italiani tramite un suo delegato, Marc de Beauvau, principe di Craon. Il 17 dicembre 1738 Francesco Stefano e Maria Teresa incominciarono il viaggio di stato che il 20 gennaio 1739 li portò a fare il loro solenne ingresso a Firenze, passando per un Arco di Trionfo appositamente eretto e ancora oggi in loco. La coppia risiedette a Palazzo Pitti e Francesco III si disse affascinato dalla Toscana, non mancando di fare un'ottima impressione anche sui fiorentini che nella capitale lo accolsero con entusiasmo dopo i primi malumori dovuti alla sua appartenenza alla massoneriaCarlo Francovich, Storia della Massoneria in Italia, i Liberi Muratori italiani dalle origini alla Rivoluzione francese, Milano, Ed. Ghibli, 2013, p. 55, n. 3.. La coppia visitò dunque Pisa e Livorno navigando sull'Arno per poi incontrare la sorella del defunto granduca, l'elettrice palatina Anna Maria Luisa de' Medici, alla quale Francesco III propose la reggenza del granducato in suo nome, salvo sentirsi riferire un netto rifiuto. La fama di Francesco III peggiorò poi drasticamente quando concluse il processo di spoliazione dei beni che i granduchi avevano accumulato in tre secoli di storia fiorentina, opere d'arte di inestimabile valore che presero irrimediabilmente la via per Vienna o, alla peggio, vennero vendute all'asta. Alcuni volumi provenienti dalla biblioteca di Francesco Stefano di Lorena sono riconoscibili perché hanno apposto un ex libris.

Ascesa e governo come Imperatore del Sacro Romano Impero Nel 1744 suo fratello Carlo sposò una sorella minore di Maria Teresa, l'arciduchessa Maria Anna d'Austria e nello stesso anno fu nominato governatore dei Paesi Bassi austriaci, carica che tenne fino alla sua morte, avvenuta nel 1780.

Nel 1740, alla morte di Carlo VI, che in virtù della Prammatica Sanzione del 1713, aveva nominato Maria Teresa erede degli Stati ereditari asburgici, scoppiò la Guerra di successione austriaca, a causa dell'ostilità dei sovrani di Baviera, Sassonia e Prussia, che non riconobbero alla nuova arciduchessa sovrana d'Austria i suoi diritti dinastici. La guerra durò otto anni e si concluse con il Trattato di Aquisgrana (18 ottobre 1748).

Nel corso delle alterne vicende belliche, Maria Teresa riuscì a cingere le corone che le spettavano di diritto, tra cui l'Ungheria, ma non poté impedire che i principi del Sacro Romano Impero eleggessero come nuovo imperatore il duca Carlo Alberto di Baviera (Carlo VII). Alla morte di quest'ultimo, avvenuta il 20 gennaio 1745, Maria Teresa riuscì a stipulare un accordo - Pace di Füssen - con il suo successore Massimiliano III di Baviera, garantendosi il riconoscimento della Prammatica Sanzione e quindi dei suoi diritti sulle corone d'Austria, Boemia e Ungheria, e ottenendo il sostegno del duca bavarese nell'elezione a imperatore di Francesco Stefano, che nel frattempo fu nominato da lei stessa co-reggente dei suoi domini ereditari.

Il 13 settembre 1745, dunque, Francesco Stefano fu eletto Imperatore del Sacro Romano Impero con il nome di Francesco I.

Francesco I fu ben contento di lasciare gestire il potere alla sua abile consorte. Aveva un fondo naturale di buon senso e una certa capacità negli affari e fu un utile assistente per Maria Teresa nel laborioso compito di governare i complicati domini austriaci, ma le sue funzioni sembrano essere state soprattutto di segreteria. Gli scarsi oneri, che comportavano la corona imperiale, ormai svuotata di reali poteri, e quella granducale, lasciarono a Francesco Stefano molto tempo libero, che egli impegnò riuscendo a gettare le basi per il patrimonio personale della famiglia imperiale, separato da quello statale e sottoposto a obbligo fiscale, che durò fino alla requisizione avvenuta dopo la prima guerra mondiale, da parte della neonata repubblica austriaca.